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UNITA' DI RICERCA
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Programma di ricerca
Sviluppo turistico e trasformazioni territoriali. Aree urbane, ecosistemi e complessità regionale.Università di riferimento
Università degli Studi di BOLOGNA - SCIENZE ECONOMICHE - BOLOGNA(BO)Responsabile dell'Unità di ricerca
Fiorella DALLARIDescrizione
L'accommodation territoriale è il tema centrale del progetto di ricerca dell'Unità Locale (UL), che si vuole declinare sulla base delle esperienze e competenze dei collaboratori che appartengono a diversi settori disciplinari secondo un approccio transdisciplinare. I collaboratori, partecipanti al progetto, alcuni da tempo impegnati nello studio del turismo in ambito universitario e nelle libere professioni e altri invece giovani ricercatori, hanno maturato competenza che permettono loro di partire da una valida base di conoscenze e di strumenti di lavoro, di relazioni internazionali nel campo della ricerca e della formazione di eccellenza.La prospettiva di una crescita importante del turismo per l'Europa come attività volta allo sviluppo socio-economico dei luoghi, anche se inferiore a quella che faranno registrare i paesi extraeuropei, si basa sull'ospitalità, cardine dell'offerta turistica, su cui si imbastisce l'articolazione di un sistema di accoglienza. Tale ospitalità, localizzata in Europa per il 53% (quasi 330.000 fra alberghi ed altre forme di ospitalità), raggiunge in Italia 33.500 alberghi e oltre 95.000 altre forme di esercizi. La crisi attuale, le prospettive territoriali e i nuovi scenari rimettono al centro dell'attenzione la risorsa dell'ospitalità nella sua accezione più forte, cioè della struttura ricettiva, che necessita di innovazione in un contesto di sostenibilità e di marcata competizione.
La ricerca si prefigge come obiettivo generale organizzare l'attuale conoscenza sull'accommodation territoriale, creare strumenti di analisi avanzata ed individuare nuove strategie orientate alle piccole e medie imprese in una logica di valorizzazione territoriale, attraverso trasferimenti di know-how, investimenti e processi d'innovazione, e di competizione con le grandi catene alberghiere.
In particolare la ricerca si concentrerà su alcuni obiettivi specifici, quali:
1. ridefinire la struttura regionale ricettiva nel quadro nazionale, secondo un approccio sistemico, mirato a evidenziare i legami territoriale tra turismo e agricoltura, industria e servizi;
2. studiare il settore dell'ospitalità, con approfondimenti tematici rivolti alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale delle comunità locali, con particolare attenzione all'agriturismo ed al turismo religioso, quali tipologie tradizionali della storia del turismo italiano;
3. elaborare un modello di banca dati della accommodation territoriale a supporto delle strategie di sviluppo turistico sostenibile, per costituire un know-how trasferibile, da adottare per tutte le regioni italiane e mediterranee, nonché volto a costruire uno standard per rappresentazioni cartografiche computerizzate completo ed integrato (e integrabile) per:
a. la costruzione di un GIS per le analisi spaziali volto alla valutazione dell'accommodation sulla base di indicatori sintetici
b. la costruzione di database standard per la costruzione di un WebGIS di marketing territoriale turistico, sulla base di best practices, selezione di esperienze, riflessioni metodologiche, già sperimentate per l'elaborazione dell'atlante regionale dei siti industriali dell'ERVET, (www.investinemiliaromagna.it/atlante/index.htm ) ;
4. esaminare alcuni strumenti per la sostenibilità del turismo: dalla valutazione dell'impatto ambientale di singoli progetti ai piani e programmi di natura turistica, fino alla certificazione delle strutture ricettive private e di enti locali, attraverso ricognizioni a diverse scale territoriali ed approfondimenti sotto forma di casi di studio;
5. individuazione di strumenti di intervento volti alla progettazione, protezione e gestione degli itinerari turistici culturali a scala mediterranea per promuovere nuovi flussi turistici e valorizzare le risorse storico-artistiche-culturali;
6. rafforzare le reti di ricerca e di formazione a scala europea e mediterrannea, già in fase di progettazione, ed adesione a reti già esistenti.
Sulla base delle tipologie dell'ospitalità, il progetto si articolerà in diverse fasi di studio come di seguito descritto.
1. La prima fase sarà focalizzata sull'offerta e sulle concentrazioni nelle regioni mediterranee dell'Unione Europea (Italia, Francia e Spagna), nonché sulla tipologia, sulla qualità e sulla sostenibilità (la certificazione, il label europeo), sulla filiera turistica; sulle piccole e medie aziende turistiche, sulle catene alberghiere e di ristorazione; sul trasferimento di know-how e sugli investimenti.
2. La seconda fase si concentrerà sullo studio dell'accomodation territoriale e le relazioni in atto e potenziali con il settore agricolo e industriale localizzato nei sistemi locali territoriali a specializzazione turistica (forniture alberghiere, produzioni agroalimentari e manifatturiere, artigianato, innovazione).
Alcuni temi saranno affrontati in modo specifico, quali l'agriturismo, il turismo religioso e gli aspetti di sostenibilità.
Per quanto riguarda l'agriturismo, si esamineranno le diverse situazioni e innovazioni in una logica di attività turistica vera e propria nei vari contesti rurali, soprattutto nell'ambito delle aree protette sempre più importanti per lo sviluppo locale.
1. Nella prima fase si effettuerà una ricognizione delle fonti statistiche (Istat, Associazioni di categoria, ecc..) per analizzare la collocazione del comparto agrituristico ed ottenere un quadro della sua diffusione in termini quantitativi a livello nazionale e regionale (struttura, trend e tendenze localizzative); si censiranno con mappe le strutture ricettive presenti all'interno delle aree protette, evidenziando quelle più qualitative ed in linea con il concetto di sviluppo sostenibile, insieme ai principali punti di debolezza dell'offerta in area parco; tali informazioni saranno considerate in termini di confronto con le indagini che vengono effettuate dalle associazioni di categoria e dagli enti locali.
2. La seconda fase si propone di effettuare un'analisi attraverso casi a scala locale (Emilia-Romagna) per individuare un quadro delle tipologie di impresa prevalenti, delle caratteristiche della clientela e delle motivazioni della pratica agrituristica. Le informazioni saranno ottenute mediante un apposito questionario da sottoporre ad un campione rappresentativo di aziende, elaborato mediante tecniche di analisi classificatoria per identificare tipologie significative di imprese e clientela. Completerà l'indagine l'esame della qualità dei siti Web (FQT4Web, Fuzzy Quality Tree for Web Inspection) dedicati all'agriturismo sulla base:
a) della creazione o adattamento di una metodologia standard;
b) dell'applicazione della metodologia ad un insieme selezionato di siti delle tre categorie (individuale, catene, portali) a livello sia italiano che europeo;
c) delle raccomandazioni su strategie di marketing, buone pratiche di comunicazione e approcci tecnologici corretti ed innovativi.
Per quanto riguarda il turismo religioso, si nota come vada assumendo grande rilevanza, anche se non ancora decisiva e in larga misura sovrapponibile al turismo culturale: è insieme causa e conseguenza di flussi turistici crescenti e destagionalizzati. Esso trova i punti di maggior capacità di attrazione in rinomati santuari, chiese ed abbazie, ma interessa in misura crescente una miriade di piccole chiese, conventi e luoghi di culto poco noti, che costituiscono spesso la trama di interconnessione con i poli di maggior attrattività; si tratta di un antico sistema a rete, con maglie più forti interconnesse da maglie di validità decrescente. L'attenzione a santuari e luoghi di culto rappresenta un'importante occasione di interesse, rispetto e valore delle opere d'arte in esse contenute, di conoscenza dei paesaggi in cui sono inseriti e rappresentano la destinazione di un turismo colto e di qualità.
Per inserire il turismo religioso nel progetto di accommodation territoriale, è necessario:
1. una conoscenza, valorizzazione ed una effettiva fruibilità dei vari monumenti religiosi e luoghi di culto;
2. un attento coinvolgimento delle comunità ecclesiali e degli enti locali;
3. un'offerta di ospitalità e accommodation di qualità;
4. un legame accommodation territoriale ed attività agricole e produttive.
Nella prima fase si procederà a:
1. un censimento dei siti di carattere religioso in Italia e in alcune regioni dello spazio europeo (Korçia in Albania, Epiro in Grecia, Oeste in Portogallo, Francia meridionale);
2. l'individuazione di itinerari religiosi tematici in alcune regione del Mezzogiorno d'Europa.
Nella seconda fase si esamineranno alcuni siti religiosi di cui si indagheranno:
1. la quantità e la qualità dei flussi turistici;
2. l'ospitalità distinta per tipologia (catene alberghiere, ostelli, hotel, ecc. strutture di ristorazione), qualità e sostenibilità attraverso la somministrazione di un questionario ad hoc a turisti e residenti;
3. il legame accommodation territoriale ed attività produttive (forniture alberghiere, edilizia, produzione agroalimentari, artigianato);
4. gli investimenti pubblici.
L'individuazione delle condizioni di sostenibilità turistica completerà il quadro della ricerca con una prima fase impegnata a valutare::
1. l'impatto ambientale di singoli progetti (con particolare riferimento all'Italia settentrionale: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e province autonome di Trento e Bolzano);
2. gli effetti prodotti da politiche turistiche, con particolare riguardo all'organizzazione di eventi, attraverso l'esame di casi esemplari;
3. gli effetti prodotti sul territorio da strumenti di gestione ambientale ed in generale dall'adozione di politiche si sostenibilità del turismo (coinvolgimento della popolazione ospitante, comunicazione di sostenibilità…).
Una seconda fase sarà dedicata al tema dell'innovazione, della qualità e degli scenari, sulla base della
1. certificazione delle imprese turistiche e degli enti territoriali interessati da fenomeni turistici;
2. Agende XXI locali di località turistiche;
3. Marketing territoriale e politiche di sviluppo turistico.
I risultati attesi sono :
1. individuazioni delle tipologie di ospitalità in relazione alle loro connessioni con le altre attività territoriali (agricole, produttive e terziarie), con particolare attenzione alle forme di turismo culturale di tipo religioso, agrituristico e naturalistico;
2. creazione di una banca dati sulla accommodation territoriale delle regioni italiane;
3. individuazione delle linee metodologiche per la costruzione di banca dati a supporto di WebGis dedicati al marketing territoriale turistico;
4. individuazione delle tipologie di ricadute prodotte dall'adozione di politiche turistiche, con particolare riferimento al turismo connesso a "itinerari" ed a "eventi";
5. individuazione degli effetti positivi e negativi prodotti dalle attività di certificazione;
6. individuazione di differenti tipologie di politiche di sviluppo turistico e relative strategie di marketing territoriale;
7. messa in atto e adesione a reti internazionali nel campo della ricerca e della formazione sul tema "Turismo, cultura, sviluppo".



