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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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V.RUGGIERO e L.SCROFANI, “L’agriturismo in Sicilia”, in A.CELANT e C.MAGNI (a cura), Sviluppo rurale e agriturismo di qualità nel Mezzogiorno. Il caso delle regioni Campania Puglia Sardegna Sicilia, Bologna, Patron, 2001, pp. 291-350.
V.RUGGIERO e L.SCROFANI (a cura di), Atti del Convegno di studi Centri storici e identità locale nella progettazione dello sviluppo sostenibile di sistemi del turismo, 27-29 ottobre 2003 Catania, CNR PROGETTO FINALIZZATO BENI CULTURALI - Università degli Studi di Catania, Dipartimento di Economia e territorio, Catania, 2004 (pubblicazione in CD Rom).
L.SCROFANI, “Il ruolo dei mercatini e delle sagre locali nei processi di valorizzazione economica e turistica del paesaggio della regione etnea”, in F.ADAMO (a cura di), Turismo e territorio in Italia. Contributi alle Giornate di Geografia del Turismo 2001-2002, Patron Editore, Bologna, 2004, pp.145-162.

Programma di ricerca

Sviluppo turistico e trasformazioni territoriali. Aree urbane, ecosistemi e complessità regionale.
Università di riferimento
Università degli Studi di CATANIA - ECONOMIA E TERRITORIO - CATANIA(CT)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Anna Maria ALTAVILLA
Descrizione
Nel Mezzogiorno l'assetto delle attività turistiche è il risultato della particolare organizzazione e concentrazione dell'offerta, che risente di squilibri territoriali e di carenze infrastrutturali, retaggio di un processo di crescita che dal secondo dopoguerra ha privilegiato alcune direttrici costiere, emarginando vasta parte delle aree interne dell'Isola e di quelle costiere marginali, nelle quali ancora oggi la valorizzazione ai fini turistici assume un carattere episodico.
In tal modo vengono lasciate in ombra le potenzialità di una parte rilevante del Sud Italia mentre, per contro, vengono congestionati tratti più o meno estesi delle coste, in particolare di quelle adriatiche e ioniche, dove, tra l'altro, le più importanti stazioni turistiche si alternano e si sovrappongono alle città maggiori e alle principali agglomerazioni produttive, agli insediamenti delle seconde case e alle strutture per la balneazione ed il tempo libero di cui fruiscono i residenti. Nelle aree interne ed in quelle marginali costiere, per contro, alla povertà di esercizi, di infrastrutture e di servizi, si associa un turismo che cresce con difficoltà, potendo contare su iniziative del turismo rurale e dall'agriturismo a carattere episodico e su alcune grandi strutture alberghiere o villaggi vacanze isolati, avulsi dal contesto locale, espressione per lo più del grande capitale.
Questi squilibri si associano ad una frammentazione ragguardevole del territorio meridionale in ambienti e paesaggi, microcosmi spesso assai differenti l'uno dall'altro in relazione alle caratteristiche naturali e dell'insediamento, che hanno posto vincoli non indifferente ai processi di crescita del turismo di massa degli anni '60 e '70. Vincoli che, tuttavia, i nuovi paradigmi dello sviluppo locale, tipici della società postmoderna, e le nuove frontiere dell'informazione e della comunicazione materiale e immateriale promettono di trasformare in risorse di un processo di sviluppo fondato sull'esaltazione delle identità locali e sulla qualità e varietà dell'offerta turistica. Occorre rilevare, inoltre, che le attività turistiche meridionali e le relative filiere sono gestite in prevalenza da una miriade di piccole imprese, diffuse sul territorio, che richiederebbero lo sviluppo di forme organizzative più avanzate, sia in relazione ad un abbattimento dei costi di produzione e all'attività di promozione, che in relazione ai rapporti con i tour operator, le agenzie di viaggio e la Pubblica amministrazione.
La ricerca investirà in particolar modo la Sicilia e il Mezzogiorno, ma verranno sviluppati anche adeguati confronti con altre regioni Euro-mediterranee e problematiche di diverse altre aree del Mondo che possano offrire adeguati elementi di riferimento.
Una particolare attenzione verrà rivolta, infine, all'individuazione delle interdipendenze tra turismo, beni culturali ed ambientali, porti turistici e processi di sviluppo regionale e locale, in modo che i processi di valorizzazione turistica possano essere realizzati in un contesto di sviluppo sostenibile, e, quindi, senza apprezzabili ripercussioni negative sugli equilibri ambientali e socio-culturali, e sulle risorse locali.
La ricerca non potrà non tener conto che una valorizzazione del patrimonio turistico nelle aree periferiche e marginali si trova oggi di fronte a nuove opportunità dettate dallo sviluppo delle nuove tecnologie, che non solo può agevolare la creazione di sistemi reticolari locali, facilitandone l'integrazione e rendendoli più efficienti, ma può contribuire anche a sottrarli alle storiche difficoltà dell'inaccessibilità e della marginalità, rispetto alle tradizionali direttrici forti dello sviluppo.
L'articolazione della ricerca è prevista in due anni. La prima fase della ricerca riguarderà lo studio delle interdipendenze tra turismo, beni culturali e ambientali e porti turistici e affronterà le problematiche dello sviluppo economico, dell'impatto demografico e della valorizzazione turistica dei beni storico-culturali ed ambientali e del paesaggio. Verranno presi in considerazione anche i problemi connessi alla realizzazione di itinerari turistico-culturali, caratterizzati da un armonico connubio tra paesaggio, attività economiche e patrimonio culturale, come pure capaci di attivare risorse locali, sinergie territoriali e strategie di rete in una logica di riequilibrio territoriale.
La seconda fase affronterà i problemi relativi alle strategie di sviluppo del turismo, per la progettazione e costruzione di modelli locali di sviluppo del territorio in chiave turistica, che individuando specifici sistemi turistici integrino le aree maggiormente dotate turisticamente ad altre aree diversamente dotate.