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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
a) Sartre. Dalla vastissima bibliografia italiana citiamo: P. A. Rovatti, Quello che ha veramente detto Sartre, Ubaldini, roma 1969; G. Cera, Sartre tra ideologia e storia, Laterza, Bari 1972; S. Moravia, Introduzione a Sartre, Laterza, Roma-Bari, 1973 ed edd. successive; G. Invitto, a c. di, Colloqui con Sartre, Milella, Lecce 1974; G. Cotroneo, Sartre, “rareté” e storia, Guida, Napoli 1976; A. Bausola, Angoscia e speranza in Sartre, “Vita e pensiero”, n. 6, 1980, pp. 20-24; A. Delogu, Se la corrente calda... Un itinerario filosofico: Péguy, Sorel, Mounier, Sartre, “Quaderni sardi di filosofia e scienze umane”, n.7-10, 1980, pp. 83-119; A. Montano, Il disincanto della modernità. Saggi su Sartre, La città del sole, Napoli 1984; A. Pompeo Faracovi, a c. di, Sartre e l’Italia, Belforte, Livorno 1987; G. Invitto, Sartre. Dal “gioco dell’essere al lavoro ermeneutico, Angeli, Milano 1988; G. Invitto-A. Montano, a c. di, Gli scritti postumi di Sartre, Marietti, Genova, 1993; G. Farina, C. Tognonato, a c. di, Sartre contro Sartre, Cosmopoli, Bologna 1996; G. Farina, L’alterità. Lo sguardo nel pensiero di Sartre, Bulzoni, Roma 1996; F. Scanzio, Sartre e la morale, Vivarium, Napoli 2000; G. Wormser, Sartre. Una sintesi, ed. it. a c. di G. Farina, Marinotti, Milano 2005.b) Merleau-Ponty. Per una bibliografia aggiornata, cfr. i numeri di “Chiasmi International”, giunti al VI volume. Per la nascita del pensiero di Merleau-Ponty, sono fondamentali H. L. Van Breda, Merleau-Ponty et les Archives Husserl à Louvain, “Revue de Métaphysique et de Morale”, a. 67 (1962), n. 4, pp. 401-409; H. Spielberg, The Phenomenological Movement, v. II, The Hagen, Nijhoff 1969, p. 418. Tra la vastissima bibliografia merleaupontyana apparsa in Italia, ricordiamo: S. Mancini, Sempre di nuovo. Merleau-Ponty e la dialettica dell’espressione, F. Angeli, Milano 1987, II ed. 2001; A. Negri, Interventi sulla fenomenologia, Capone, Cavallino 1988; M. Carbone e C. Fontana (a c. di), Negli specchi dell’essere. Saggi sulla filosofia di Merleau-Ponty, Hestia, Cernusco L. 1993; E. Rocca, L’essere e il giallo. Intorno a Merleau-Ponty, Pratiche, Parma, 1993; C. Zamboni, Interrogando la cosa. Riflessioni a partire da M. Heidegger e S. Weil, I.P.L., Milano, 1993; G. Invitto, La tessitura di Merleau-Ponty. Ragioni e nonragione nell’esistenza, Mimesis, Milano 2002.
c) Paul Ricoeur. Per le opere di Paul Ricoeur, v. Bibliographie (Fondation international Balzan) e F. D. Vansina, Paul Ricoeur. Bibliographie primaire et secondaire (1935-2000), Peeters, Louvain 2000, pp. XXV-544. Dall’ampia bibliografia italiana, oltre agli scritti di Daniella Iannotta, editor italiano di molte opere del filosofo francese, ricordiamo: F. Brezzi Guerrera, Filosofia e interpretazione, Il Mulino, Bologna 1969; D. Jervolino, Il cogito e l’ermeneutica. La questione del soggetto in Ricoeur, Procaccino, Napoli 1984; Ermeneutica e filosofia della pratica, a c. di N. De Domenico, A. Escher Di Stefano, G. Pugliesi, Marsilo, Venezia 1990; Filosofia e liberazione, a c. di G. Cantillo e D. Jervolino, “Segni e comprensione”, n. 15, a. VI, 1992; Paul Ricoeur e la “Phénoménologie existentielle” (1957), in G. Invitto, Esistenzialismo e dintorni, F. Angeli, 1992, pp. 157-164; F. Brezzi, Ricoeur. Interpretare la fede, Messaggero, Padova 1999; A. Bruno, Un’etica per la finitezza. Saggio su P. Ricoeur, Milella, Lecce 2000; D. Jervolino, Introduzione a Ricoeur, Morcelliana, Brescia 2003.
d) Sul pensiero femminile. Per le pubblicazioni italiane citiamo: F. Restaino-A. Cavarero, Le filosofie femministe, Paravia, Torino 1999 e Il filo(sofare) di Arianna, a c. di A. Ales Bello e F. Brezzi, Mimesis, Milano 2001. Inoltre, qui si dà una sintesi della testi più importanti sul tema: L. Irigaray, Speculum, Ed. de Minuit, Paris 1974; V. Melchiorre, Corpo e persona, Vita e pensiero, Milano 1981; L. Muraro, Maglia e uncinetto, Feltrinelli, Milano 1981; V. Melchiorre, La differenza e l’origine, Vita e pensiero, Milano 1987; M. T. Bellenzier e al., Le donne dicono Dio, Paoline, Milano 1995; A. Cavarero, Corpo in figure, Feltrinelli, Milano 1995; M. Forcina, Ironia e saperi femminili-relazioni nella differenza, F. Angeli Milano 1995; F. Collin, L’homme est-il devenu superflu? Hannah Arendt, O. Jacob, Paris 1999; G. Conti Odorisio, La rivoluzione femminile, in Eredità del Novecento, Istituto della Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma 2000; M. Forcina, Soggette; Corpo, politica, filosofia- percorsi nella differenza, F. Angeli, Milano 2000; A. Ales Bello e F. Brezzi. a cura, Il filo(sofare) di Arianna, Mimesis, Milano 2001; C. Zamboni, Parole non consumate, Liguori, Napoli 2001;, Napoli 2002; M. L. Boccia, La differenza politica, Il Saggiatore, Milano 2004.
d1) su Simone Weil, v. i “Cahiers Simone Weil”, revue trimestrielle pubblié par l’Association pour l’étude de la pensée de S. Weil, avec le concours du C. N. L. e de la Ville de Paris. Inoltre G. Fiori, Simone Weil. Biografia di un pensiero, Garzanti, Milano 1981; L. Semeraro, Filosofia oppressiva e verità liberante. L’esperienza intellettuale di Simone Weil, Capone, Capone 1990 ; C. Zamboni, Interrogando la cosa : riflessioni a partire da Martin Heidegger e Simone Weil, IPL, Milano 1993; R. Esposito, L' origine della politica: Hannah Arendt o Simone Weil?, Donzelli, Roma 1996; F. Ferrarotti, Simone Weil. La pellegrina dell'Assoluto, EMP, Padova 1996; W. Tommasi, Simone Weil. Esperienza religiosa, esperienza femminile, Liguori, Napoli 1997; L. Boella, Cuori pensanti. Hannah Arendt, Simone Weil, Edith Stein, Maria Zambrano, Ed. Tre Lune, Mantova 1998; M. A. Cattaneo, Simone Weil e la critica dell’idolatria, Ed. Scientifiche, Napoli 2002; G. Fiori, M. Graziosi, A. Marchetti, Simone Weil: poesia e impegno, Unicopli, Milano 2003.
D2) su Simone de Beauvoir: S. Julienne-Caffié, Simone de Beauvoir, Gallimard, Paris 1966 ; F. Jeanson, Simone de Beauvoir ou l'entreprise de vivre, París, Seuil 1966; A. M. Lasoki, S. de Beauvoir ou l’entreprise d’écrire, L’Aja 1971; C. M. Walzer, Simone de Beauvoir e la donna integrata, in The Company of Critics. Social Criticism and Political Commitment in the XX Century, trad. it. di E. Cavani Halling, in Aa. Vv., L’intellettuale militante. Critica sociale e impegno politico nel Novecento, Il Mulino, Bologna 1991, pp. 197-217; M. Forcina, S. de Beauvoir. Raccontare-raccontarsi per trovare il senso della vita, Il filo(sofare) di Arianna, a c. di A. Ales-Bello e F. Brezzi, Mimesis, Milano 2001, pp. 211-231.
Programma di ricerca
Fenomenologia, narrazione, riflessione etico-politica: testi e temi nel pensiero francese del NovecentoUniversità di riferimento
Università degli Studi di LECCE - FILOSOFIA E SCIENZE SOCIALI - LECCE(LE)Responsabile dell'Unità di ricerca
Giovanni INVITTODescrizione
Il programma dell'unità operativa dell'Università di Lecce si propone un lavoro che riprenda soprattutto le opere postume di Sartre e di Merleau-Ponty che hanno visto, nell'ultimo ventennio, un pullulare di edizioni e di riedizioni. Per Sartre fanno testo i "Cahiers pour une morale" (a c. di A. Elkaïm-Sartre, Gallimard, Paris 1983) e il secondo volume della "Critique de la raison dialectique. L'intelligibilité de l'histoire" (a c. di A. Elkaïm-Sartre, Gallimard, Paris 1985), e, tra gli altri volumi postumi, "Écrits de jeunesse" (a c. di M. Contat e M. Rybalka). Per Sartre le ultime pubblicazioni hanno evidenziato l'importanza primaria di un'etica laica messa in stretto rapporto con le istanze di innovazione politica. A questo si accompagna l'interesse per la narrazione e l'autonarrazione, come momento di sviluppo dell'intricato nesso tra esistenza, inconscio e scrittura (vedi "L'idiot de la famille", dedicato a Flaubert).Per Merleau-Ponty valgano gli appunti e le dispense dei corsi universitari e di quelli tenuti al Collège de France. Tra gli altri testi postumi, si ricordano "Merleau-Ponty à la Sorbonne, résumé de cours 1949-1952" (Cynara, Paris 1988); "La nature" (Lezioni al Collège de France 1956-1960, a c. di D. Séglard, Seuil, Paris 1995); "Notes de Cours 1959-1961" (a c. di S. Ménasé, Gallimard, Paris 1996) e "L'institution. La passività. Notes de cours au Collège de France (1954-1955)" (a c. di D. Darmaillacq, C. Lefort e S. Ménasé, Belin, Paris 2003).
Ci si interesserà, inoltre, della lettura ed utilizzazione critica di inediti recuperati nelle sedi e nelle istituzioni in cui sono depositati. In particolare le indagini, in parte già in atto da parte di alcuni ricercatori presenti in questo progetto, riguardano: 1) la Bibliothèque Nationale de France (B.N.F), fondo Richelieu; 2) la Beinecke Rare Books and Manuscripts Library, Yale University (Yale); 3) l'Harry Ransom Humanieties Research Center, The University of Texas at Austin (HRHRC, Austin). Un esempio per tutti. Di Sartre, non sono ancora pubblicati questi testi: L'Image dans la vie psychologique: rôle et nature (1927), memorie presentate per il conseguimento del diploma di studi superiori di filosofia; Egalité et liberté (degli anni Cinquanta), tentativo per dare una filosofia della transizione tra Ancien Régime-Révolution e per pensare al posto occupato dalla violenza nelle storia; Notes sur les Valeurs, (1956), lavoro preparatorio per la stesura della Critique; La Morale et l'Histoire (1964-1965), contenente le conferenze che Sartre tenne alla Cornell University nel 1964.
Per Merleau-Ponty le ultime ricerche ed edizioni di inediti hanno marcato la tensione ontologica del filosofo francese nell'ultimo decennio della sua indagine fenomenologica. Contemporaneamente, l'autore di "Sens set non-sens" continuava le proprie indagini estetiche, dedicate soprattutto alla pittura come percorso che sviluppa l'approccio ontologico, ancor prima del percorso filosofico.
Nella prospettiva di una ragione ermeneutica rivolta ad evidenziare la centralità del "Sé narrativo", si colloca il pensiero di Paul Ricoeur con la distinzione della "piccola etica", tra etica e morale.
Simone Weil e Simone de Beauvoir costituiscono, pur in panorami diversissimi e, per certi versi opposti, due poli del pensiero femminile che aveva già visto nella Francia del XIX secolo delle esemplari protagoniste. Di Simone Weil questa ricerca scandaglierà in maniera primaria i frammenti contenuti nei "Cahiers" (il primo volume apparve a Parigi, presso Plon nel 1951), pubblicati postumi. Lì la giovane studiosa coniuga l'interesse scientifico a quello socio-politico, tutto all'interno della nuova visione fideistica che aveva maturato con la conversione alla fede cristiana.
Simone de Beauvoir sarà studiata in un confronto con le ultime risultanze della filosofia della differenza di genere che, con lei, prese l'avvio alla metà degli anni quaranta. L'ipotesi di ricerca sarà che, anche in questo caso, gli epigoni, francesi e no, con in testa Luce Irigaray di "Speculum", cercheranno di prospettare, a contesto storico mutato, nuove modulazioni di un pensiero della differenza sessuale non più antagonistico né chiuso nello spazio di un pensiero femminile che non si riduca a rivendicazioni (sugli sviluppi del pensiero della differenza sessuale da Simone de Beauvoir in poi, anche in Francia, v. "Il filo(sofare) di Arianna" (a c. di A. Ales Bello e F. Brezzi, Mimesis, Milano 2001).
Questi temi costituiranno le piste prevalenti delle indagini, peraltro da tempo avviate, dell'unità leccese, ma non si esclude che nella fase di approfondimento della ricerca nuovi aspetti, temi, pensatori possano essere inquadrati e costituire oggetto di ulteriori indagini.



