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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
A) Classici del pensiero moderno da cui partire per la ricostruzione storiograficaG. Galilei, Dialogo e Discorsi (varie ed.)
R. Descartes, Principi e Regole (trad. it. varie)
J. Locke, Saggio sull’intelletto umano (trad. it. varie)
G. Berkeley, Trattato sui principi della conoscenza umana (trad. it. varie)
I. Newton, Principia
D. Hume, Trattato sulla natura umana (trad. it. varie)
I. Kant, Critica della ragion pura (trad. it. varie)
I. Kant, Prolegomeni ad ogni metafisica futura che vorrà presentarsi come scienza (trad. it. varie)
A. Einstein, Scritti vari (ed a cura di E. Bellone)
B) Alcune prime indicazioni concernenti il dibattito contemporaneo
H. Poincarè, Opere epistemologiche, Abano 1992
M. Schlick, Spazio e tempo nella fisica contemporanea, Napoli 1983
M. Schlich, Teoria generale della conoscenza, Milano 1986
M. Schlich, Tra realismo e neo-positivismo, Bologna 1983
M. Schlich, Forma e contenuto, Torino 1987
R. Carnap, La costruzione logica del mondo, Torino 1997
R. Carnap, Sintassi logica del linguaggio, Milano 1966
R. Carnap, I fondamenti filosofici della fisica, Milano 1971
O. Neurath, Sociologia e neopositivismo, Roma 1968
A. Banfi, Principi di una teoria della ragione, Roma 1967
E. Cassirer, Storia della filosofia moderna, Torino 1952-58
E. Cassirer, Sostanza e funzione, Firenze 1973
G. Bachelard, Il razionalismo applicato, Bari 1975
G. Bachelard, Il materialismo razionale, Bari 1975
G. Bachelard, L’attività razionalistica della fisica contemporanea, Milano 1990
G. Preti, Praxis ed empirismo, Torino 1957
G. Preti, Saggi filosofici, Firenze 1976
G. Preti, Lezioni di filosofia della scienza (1965-1966), Milano 1989
L. Geymonat, Studi per un nuovo razionalismo, Torino 1945
L. Geymonat, Saggi di filosofia neorazionalistica, Torino 1953
L. Geymonat, Scienza e realismo, Milano 1977
Van Orman Quine, Il problema del significato, Roma 1966
Van Orman Quine, Logica e grammatica, Milano 1981
Van Orman Quine, Dal punto di vista logico, Milano 2004
K. R. Popper, La logica della scoperta scientifica, Torino 1981
K. R. Popper, Congetture e confutazioni, Bologna 1985
K. R. Popper, Conoscenza oggettiva, Roma 1983
K. R. Popper, Il mondo di Parmenide, Casale Monferrato 1998
N. Goodman, La struttura dell’apparenza, Bologna 1985
N. Goodman, Vedere e costruire il mondo, Roma-Bari 1988
I. Hacking, Conoscere e sperimentare, Roma-Bari 1987
Th. Nagel, Uno sguardo da nessun luogo, Milano 1988
R. Egidi, La svolta relativistica nella epistemologia contemporanea, Milano 1988
H. Putnam, La sfida del realismo, Milano 1991
H. Putnam, Il realismo dal volto umano, Milano 1995
P. Parrini, Conoscenza e realtà, Roma-Bari 1995
S. Tagliagambe, Epistemologia del confine, Roma 1997
D. Davidson, Soggettivo, intersoggettivo, oggettivo, Milano 2001
Programma di ricerca
Forme della razionalità e problema del realismoUniversità di riferimento
Università degli Studi di LECCE - FILOLOGIA CLASSICA E SCIENZE FILOSOFICHE - LECCE(LE)Responsabile dell'Unità di ricerca
Fabio MINAZZIDescrizione
L'unità operativa di Lecce si pone come scopo quello di studiare il problema delle forme della razionalità e dei suoi nessi con il problema epistemologico del realismo da due diversi punti di vista strettamente interconnessi: quello storico-ricostruttivo e quello teorico-epistemologico di ascendenza kantiana.Lungo questa duplice impostazione, prendendo le mosse dagli studi già pubblicati dai ricercatori presenti nell'unità operativa di Lecce, si intende studiare la storia del razionalismo critico europeo, soffermandosi su quelle differenti forme e fasi di sviluppo grazie alle quali si è progressivamente configurato un diverso orizzonte di riferimento epistemologico e filosofico che ha coinvolto differenti paesi: dalla Francia (inizialmente con i lavori di Bachelard, Lautman, Cavaillès, Simondon, fino ai contributi di Petitot) alla Polonia (con la riflessione di Fleck), alla Svizzera (con i contributi di Piaget e Gonseth), all'Italia (con i contributi di Vailati, Enriques, Martinetti, Banfi, Preti e Geymonat) e alla Germania (con le opere di Cassirer e del neokantismo in genere). Proprio questi differenti contributi hanno permesso di delineare una nuova immagine della razionalità, capace di far emergere una razionalità più aperta, storica e flessibile, capace di interrogarsi sui propri limiti e sulla natura fondamentalmente epistemica della sua stessa portata conoscitiva. Questo articolato e pur variegato programma di ricerca epistemologico e filosofico ha consentito, al contempo, di delineare un nuovo orizzonte di pensiero mediante il quale l'egemonia, rispettivamente, della tradizione neopositivista, prima, e del falsificazionismo, poi, è stata progressivamente messa in discussione critica sempre più radicale.
L'obiettivo del programma di ricerca è quello di individuare e rielaborare i nuclei essenziali di quel vasto movimento di pensiero europeo, il razionalismo critico, nel suo continuo ridefinirsi a contatto con il problema del realismo scientifico e dell'oggettività delle scienze. La ricerca intende ridefinire i contorni storici e teoretici di questo movimento nelle sue varie diramazioni epistemologiche, concentrandosi criticamente su alcuni elementi presenti nelle opere di diversi filosofi e scienziati che nel corso del Novecento (Giovanni Vailati, Piero Martinetti, Giulio Preti, Albert Lautman, Ferdinand Gonseth, Hermann Weyl, Gilbert Simondon fino a Jean Petitot) hanno elaborato feconde strategie teoretiche. L'analisi delle opere di questi autori permetterà, da un lato, di far emergere altre dimensioni del razionalismo critico attraverso il loro serrato confronto con il trascendentalismo kantiano; dall'altro lato, permetterà anche di ridisegnare, con più adeguati strumenti concettuali, il concetto di realismo scientifico e di oggettività delle scienze, nonchè l'importanza e il significato della filosofia della tecnica. I loro contributi saranno pertanto punti di partenza
a) per elaborare una visione storica dell'oggettività scientifica;
b) per sviluppare una epistemologia degli "oggetti" specifici delle singole scienze (finalizzata alla ridefinizione critica delle husserliane "ontologie regionali" e alla comprensione della loro specifica storicità);
c) per delineare una possibile ed innovativa filosofia della tecnica;
d) per rivalutare e studiare il ruolo teorico del criticismo kantiano.
Da un punto di vista teorico ed epistemologico neocriticista Fabio Minazzi, già autore di molteplici studi sulla storia del razionalismo critico europeo dall'epoca moderna al Novecento (Galileo, Kant, l'epistemologia francese e il razionalismo critico italiano del Novecento), concentrerà la sua ricerca sul pensiero di Jean Petitot, con lo scopo di porre in luce il contributo fornito da questo e altri epistemologi francesi per la costruzione di una nuova forma di razionalismo critico neotrascendentalistico, finalizzato a sottolineare sia l'attualità del neoilluminismo, sia l'importanza filosofica decisiva della dimensione tecnologica.
Da un punto di vista storico-epistemologico Mario Castellana, già autore di studi sull'epistemologia italo-francese del primo Novecento (Bachelard, Enriques, Gonseth, Metzger, etc.), concentrerà la sua ricerca sul pensiero di Albert Lautman, con lo scopo di evidenziarne i contributi forniti ad una forma di realismo di tipo neotrascendentale.
Giovanni Carrozzini si concentrerà, invece, sulla traduzione di un'opera di Simondon, L'individu et sa genèse physico-biologique e alla conseguente delineazione di una monografia complessiva sulla filosofia della tecnica di Simondon.
Brigida Bonghi studierà la particolare interpretazione kantiana sviluppata da Piero Martinetti, valutando il suo impatto nel quadro del dibattito filosofico connesso alla tradizione del razionalismo critico italiano.
Da un punto di vista più propriamente operativo si prevede la seguente scansione del programma biennale:
- elaborazione metodologica dell'ipotesi di lavoro in relazione ai diversi e specifici settori di indagine;
- raccolta del materiale bibliografico;
- elaborazione dei percorsi di ricerca – e di redazione dei risultati – di competenza dei singoli ricercatori;
- seminari parziali e convegno conclusivo con le altre Unità operative, con la presenza anche di studiosi di chiara fama, per lo scambio e l'approfondimento delle differenti ipotesi interpretative e il conseguente confronto analitico dei risultati raggiunti.
In particolare durante il primo anno ci si concentrerà sul lavoro di informazione bibliografica, di approfondimento storiografico, di analisi e confronto dei primi risultati raggiunti sia all'interno dell'unità di ricerca, sia con i componenti degli altri gruppi afferenti alla comune ricerca, sia con altri studiosi italiani e stranieri.
Il secondo anno sarà invece dedicato alla organizzazione e stesura organica dei risultati conseguiti, con la connessa verifica delle ipotesi interpretative e dei risultati delineati.
Il programma di ricerca di Minazzi si articolerà invece secondo la seguente scansione di massima:
- nel primo anno redigerà la traduzione italiana di una raccolta di scritti di Jean Petitot consacrati all'attualità della lezione illuminsita, Per un nuovo illuminismo, e promuoverà l'approfondimento dell'epistemologia di lingua francese ed italiana;
- nel secondo anno l'attenzione si dedicherà alla stesura organica dei risultati raggiunti attraverso la stesura di un saggio complessivo sul razionalismo critico europeo di ascendenza italo-francese.
Il programma di ricerca di Castellana si articolerà pertanto seguendo la seguente scansione di massima:
- nel primo anno redigerà la traduzione del testo di Albert Lautman, L'unité des mathématiques et divers écrit, 1977;
- nel secondo anno l'attenzione sarà dedicata alla stesura organica di un saggio finale sul pensiero di Albert Lautman.
Il programma di ricerca di Giovanni Carrozzini seguirà la seguente scansione:
- nel primo anno redigerà la traduzione italiana del volume di Gilbert Simondon, L'individu et sa genèse pshycho-biologique, 1964, nuova ed. 1995;
- nel secondo anno predisporrà una monografia complessiva sul pensiero di Simondon.
Il programma di ricerca di Brigida Bonghi seguirà la seguente scansione:
- nel primo anno studierà le fonti del pensiero martinettiano, con particolare attenzione alla sua lettura del pensiero kantiano;
- nel secondo anno predisporrà una monografia complessiva sulla lettura kantiana delineata da Martinetti.
Risultati complessivi attesi:
a) convegno internazionale conclusivo sul tema della ricerca con conseguente pubblicazione dei relativi atti presso un Editore di rilevante importanza scientifica;
b) traduzione di opere di Lautman, Petitot e Simondon;
c) pubblicazione di saggi specifici sul tema della ricerca;
d) monografie finali dei quattro ricercatori.



