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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Catalano, R. F., Hawkins, J. D., (1996). The social development model, a theory of antisocial behavior. In J. D. Hawkins (ed.), Delinquency and crime, current theories (pp. 149 – 197). New York, Cambridge.
Crick, N. R., Dodge K. A., (1994). A review and reformulation of social information – processing mechanism in children’s social adjustment. Psychological Bullettin, 115 (1), 74 – 101.
Da Silva, L., Sanson, A., Smart, D., Toumbourou, J. (2004). Civic Responsibility Among Australian Adolescents: Testing Two Competing Models. Journal of Community Psychology. May 2004, Vol 32 (3), 229 - 255.
Erikson, E. H. (1982). The life cycle completed, a review. New York, W. W. Norton and Company.
Erikson, E. H., (1974). Identity, youth and crisis (2ne ed.). London, Faber and Faber Ldt.
Flanagan C. A., Bowes J. M., Jonsson, B., Csapo, B., Sheblanova, E. (1998). Ties that bind, correlates of adolescents’ civic commitments in seven countries. Journal of Social Issue, 54 (3), 457 – 475.
Giles D. E., Eyler J., (1994). The impact of a college community service laboratory on students’ personal, social, and cognitive outcomes. Journal of Adolescence, 17, 327 – 339.
Khane, J., Westheimer, J., (1996). In the service of what? The politics of service learning. Phi Delta Kappan, 77, 593 – 599.
Metz, E., Mc Lellan, J., Youniss, J., (2003). Types of voluntary service and adolescents’ civic development. Journal of Adolescent Research, vol. 18 (2), 188 – 203.
Prince, B., (2002). Social capital and factors affecting civic engagement as reported by leaders of voluntary associations. The Social Science Journal, 39, 119 – 127.
Rosenthal, S., Feiring, C., Lewis, M., (1998). Political volunteering from late adolescence to young adulthood, patterns and predictors. Journal of Social Issue, 54 (3), 477 – 493.
Yates, M., Youniss, J., (1998). Community service and political identity development in adolescence. Journal of Social Issue, 54 (3), 495 – 512.
Youniss, J., Bales, S., Christmas – Best, V., Diversi, M., Mc Laughlin, M., Silbereisen, R., (2002). Youth civic engagement in the twenty first century. Journal of Research on Adolescence, 12 (1), 121 – 148.
Youniss, J., Mc Lellan, J. A., Yates, M., (1997). What we know about engendering civic identity. American Behavioral Scientist, 40 (5), 620 – 631.

Programma di ricerca

Il soggetto attivo come capitale sociale. Ricerca, intervento e formazione per lo sviluppo di competenze individuali e sociali.
Università di riferimento
Università degli Studi di PADOVA - PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELLA SOCIALIZZAZIONE - PADOVA(PD)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Massimo SANTINELLO
Descrizione
Lo scopo di questa ricerca è quello di verificare il ruolo del coinvolgimento tra coetanei in attività di volontariato nella promozione di responsabilità civica in adolescenza, in un ampio campione di adolescenti.
In seguito si intende valutare l'efficacia di uno specifico training e di un'esperienza di volontariato che coinvolge il gruppo di coetanei nell'incrementare la responsabilità civica.
In particolare si ipotizza che:
a. Le attività didattiche di educazione civica, senza il coinvolgimento in attività di volontariato, saranno in grado di aumentare i livelli di responsabilità civica rispetto al gruppo di controllo.
b. Gli adolescenti coinvolti con il gruppo classe in attività di volontariato e nel training presso un'associazione del territorio presentino maggiori livelli di responsabilità civica, rispetto ad un gruppo di controllo per il quale non è previsto alcun tipo di intervento (Da Silva, Sanson, Smart, Toumbourou, 2004) e anche rispetto a chi svolgerà solo le unità didattiche (Youniss, Bales, Christmas – Best, Diversi, Mc Laughlin, Silbereisen, 2002).
In conseguenza dei contributi dei diversi autori (Kahne, Westheimer, 1996) che hanno indicato la scuola come importante contesto per lo sviluppo di senso civico, il programma prevede di utilizzare il gruppo classe come oggetto di intervento.
Per verificare le ipotesi e raggiungere gli obiettivi il programma si svilupperà in due anni.
La programmazione del primo semestre prevede un lavoro di preparazione, teorica e pratica, all'intervento che si svilupperà nel secondo e terzo semestre.
Nel primo anno le attività del progetto verteranno su due fronti principali: l'analisi della letteratura, e l'analisi del territorio nei termini di presenza e tipologia di associazioni di volontariato.
L'analisi della letteratura, identificherà le scale e gli item più appropriati per misurare il costrutto di responsabilità civica: sarà effettuata un'ampia rassegna della letteratura specialistica sugli interventi di promozione di responsabilità civica nel contesto scolastico con ragazzi in età adolescenziale, al fine di individuare delle scale di misura che siano sensibili al cambiamento successivo all'implementazione di un training e di un'esperienza di volontariato. In seguito si procederà al completamento ed alla stesura del questionario che prevede ulteriori misure di aspetti relativi ai contesti salienti dell'adolescente quali il rapporto con i pari, e l'ambiente famigliare.
L'analisi del territorio prevede l'acquisizione di una panoramica sulle diverse tipologie di associazioni di volontariato esistenti al fine di individuare quelle che possono essere più adeguate al coinvolgimento degli adolescenti nelle loro attività. Sarà fatta una lista delle associazioni che lavorano in ambito sociale, e che nello specifico promuovono attività di impatto locale. In un secondo momento queste associazioni verranno contattate al fine di verificare la loro disponibilità alla collaborazione con il gruppo di ricerca.
Contemporaneamente alla stesura del questionario, inizierà la progettazione delle attività previste per l'intervento con le scuole, e con le associazioni: verranno fornite delle proposte chiare e congrue con gli obiettivi del progetto, ma flessibili ad eventuali proposte o integrazioni da parte delle scuole, e delle associazioni contattate.
Gli ultimi mesi del primo anno prevedono la somministrazione del questionario ad un ampio campione di adolescenti, di età adolescenziale, che frequentano la scuola superiore presso istituti della provincia casualmente estratti. Questa prima somministrazione consentirà di testare il modello teorico complessivo derivato dal Social Development Model.
Contemporaneamente a questa fase inizieranno i primi contatti con le scuole che saranno coinvolte nelle attività del secondo anno. Saranno organizzati degli incontri al fine di promuovere un reale interesse per le attività proposte, e verificare la loro disponibilità alla collaborazione con il progetto. Considerando le difficoltà spesso riscontrate nel collaborare con le scuole e con enti o associazioni del territorio, e considerando la consistenza della richiesta di ore e attività, si ritiene necessario prevedere degli incentivi economici per aumentare la disponibilità a partecipare per tutto l'arco di tempo previsto dal progetto.
Le attività del secondo anno inizieranno con la somministrazione del pre-test a ciascuno dei tre gruppi che corrispondono alle tre condizioni sperimentali: due classi per la prima condizione sperimentale in cui è previsto il solo training, due classi per la seconda condizione sperimentale in cui è previsto il training e l'attività di volontariato, e due classi per il gruppo di controllo in cui non sarà effettuata alcuna attività. Successivamente sarà presentato il progetto alle classi sperimentali con lo scopo principale di incentivare un coinvolgimento attivo dei ragazzi.
Il primo gruppo sperimentale inizierà le attività con la scelta delle associazioni che successivamente contatteranno per concordare la pianificazione delle attività, in termini di ore e luoghi, nell'arco dei cinque mesi successivi. Contemporaneamente inizieranno le unità didattiche in entrambi i gruppi sperimentali che si articoleranno nell'arco di cinque mesi, con una frequenza di circa due incontri al mese (due ore per ciascuno) per ciascun gruppo. Inoltre, per il gruppo sperimentale che prevede la collaborazione con le associazioni è previsto un incontro mensile di riflessione e condivisione dell'esperienza fatta in associazione.
Al termine delle attività, sarà effettuato il post- test a tutti i tre gruppi.
Il programma terminerà con l'organizzazione di un evento pubblico in cui i ragazzi condivideranno le loro esperienze di volontariato. Questa sarà l'occasione di riconoscimento da parte della comunità dell'impegno svolto dai ragazzi.