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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
•Bandura A. (1977), Social learning theory, Englewood Cliffs, NJ, Prentice-Hall.
•Barbanelli C., Caprara G.V., Rabasca A. (1998), BFQ-C big five questionnaire for children, Firenze, Edizioni O.S..
•Bourdieu P. (1972), La riproduzione. Sistemi di insegnamento e ordine culturale, Rimini, Guaraldi.
•Bernstein B. (1971), Class, codes and control, London, Routledge (3 voll.).
•Bourdieu P. (1983), La distinzione, Bologna, Il Mulino.
•Bracken B.A. (1993), Test TMA valutazione multidimensionale dell'autostima, Trento, Erickson.
•Bracken B.A. (1996), Test TRI delle relazioni interpersonali, Trento, Erickson.
•Caprara, Gerbino e Delle Fratte (2001), Scala di auto-efficacia personale percepita, in Caprara G.V. (a.c.d.), La valutazione dell’autoefficacia, Trento, Erickson.
•Caprara G.V., Pastorelli C., Barbanelli C., Vallone R. (1992), Indicatori della capacità di adattamento psico-sociale in età evolutiva, Firenze, Edizioni O.S..
•Cardano M. (2991), Metodologia delle scienze sociali. Materiali di studio, Torino, Libreria Stampatori.
•Cardano M. (2002), Tecniche di ricerca qualitativa, Torino, Libreria Stampatori.
•De Beni R., Gruppo M.T. (1995), Prove per la valutazione delle abilità di base nella scuola elementare, Firenze, Edizioni O.S..
•Esping-Andersen G., Mestres J. (2003), Ineguaglianza delle opportunità ed eredità sociale, in “Stato e Mercato”, n. 1, gen. feb. mar. 2003.
•Green L.W., Kreuter M.W. (2002), Health promotion planning, Mountain View (CA), Mayfield.
•Harter S. (1982), The Perceived Competence Scale for Children. Child Development, 53, 87-97.
•IRES Piemonte (1996), Le scelte scolastiche individuali, Torino, Rosenberg & Sellier.
•IUHPE (1999), The evidence of health promotion effectiveness. Shaping public health in a new Europe, Bruxelles, European Commission.
•Karasek R.A., Theorell T. (1990), Healthy work, New York, Basic Books.
•Kawachi I., Kennedy B.P. (1997), Health and social cohesion: why care about income distribution, in BMJ, vol. 314, 5 April 1997, pp. 1037-1040.
•Kawachi I. (1999), Social capital and community effects on population and individual health, in “Annals of the New York Academy of Sciences”, vol. 896, 120-30.
•Kawachi I., Kennedy B.P. (1999), Income inequality and health: pathways and mechanisms, in “Health Services Research”, vol. 34, 215-27.
•Montesperelli P. (1998), L’intervista ermeneutica, Milano, Franco Angeli.
•Oevermann U. (1972), Scuola, linguaggio e socializzazione primaria, in Barbagli (a.c.d.), Scuola, potere e ideologia, Bologna, Il Mulino.
•Pastorelli, Picconi (2001), Scala di auto-efficacia scolastica percepita, in Caprara G.V. (a.c.d.), La valutazione dell’autoefficacia, Trento, Erickson.
•Sen A.K. (1994), La disuguaglianza, Bologna, Il Mulino.
•Sennett R., Cobb J. (1972), The hidden injuries of class, New York, NY, Norton.
•Siegrist J. (1999), A theory of occupational stress, in Dunham J. (ed.), Stress in occupations: past, present and future, London, Whurr Publishers Limited.
•Torrance E.P. (1989), Test di pensiero creativo, Firenze, Edizioni O.S..
•WHO (1986), The Ottawa Charter for Health Promotion, WHO, Rif. WHO/HPR/HEP/95.1.
•WHO (1997), Life Skills Education for children and adolescents in schools, Geneva, WHO (rif. WHO/MNH/PSF/93.7A.Rev.2).
•Williams F. (1994), Test della creatività e del pensiero divergente, Trento, Erickson.
•Zambon A. (2004), Le disuguaglianze di salute in adolescenza, ipotesi esplicative e interventi di contrasto: due studi di caso, Tesi di dottorato (XVII ciclo), Università di Torino.

Programma di ricerca

Il soggetto attivo come capitale sociale. Ricerca, intervento e formazione per lo sviluppo di competenze individuali e sociali.
Università di riferimento
Università degli Studi di TORINO - SANITA' PUBBLICA E DI MICROBIOLOGIA - TORINO(TO)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Franco CAVALLO
Descrizione
Compito generale della nostra unità di ricerca è quello di descrivere(ma dando anche l'avvio ad un processo di verifica) la storia naturale delle capacità per la salute nell'età dello sviluppo, con un'attenzione particolare ai loro determinanti socio-economici, e di costruire tale storia naturale sulla base di un ampio studio trasversale della popolazione piemontese. In questo modo si andranno anche a identificare alcuni dei meccanismi generatori del fenomeno delle disuguaglianze sociali di salute. Essere in grado di monitorare lo sviluppo delle capacità per la salute significa anche poter valutare l'efficacia di interventi eventualmente attuati per migliorarne la padronanza. La popolazione coinvolta nello studio sarà quella degli allievi delle scuole elementari piemontesi.
In base ad un precedente studio in cui è stato coinvolto il nostro dipartimento e i cui dati sono pubblicati, per ora, solo in una tesi di dottorato (Zambon, 2004), emerge che tra i quattordicenni di una porzione del territorio piemontese sono già evidenti consistenti differenze, per classe sociale, nella padronanza delle capacità utili alla salute. In particolare le differenze sono state osservate per autostima e auto-efficacia, capacità linguistiche e di astrazione, auto-direzionalità dei valori ed estensione della rete sociale. La prima e l'ultima dimensione (quest'ultima in particolare come parte del costrutto di capitale sociale) e, parzialmente le altre, sono riconosciute come fondamentali per il potenziale di salute dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO, 1997), ma rientrano anche in una cornice sociologica che rende evidente le conseguenze individuali della struttura sociale in quanto stratificata (Bourdieu, 1972 e 1983; Bernstein, 1971; Sennett e Cobb, 1972), e che fanno capo al costrutto di habitus. Lo studio riportato in Zambon (2004), relativo ad un territorio piemontese, ma anche altri studi relativi a situazioni più ampie (Esping-Andersen e Mestres, 2003), mettono in evidenza anche che intervenire a 14 anni per modificare la padronanza di queste capacità è particolarmente difficile; ne risulta quindi la necessità di studiare il loro sviluppo in fasce d'età più giovani, e per questo ci si rivolge agli allievi delle scuole elementari: Sarà possibile in questo modo individuare un'eventuale maggiore malleabilità delle strutture identitarie e di personalità, che renda più proficua l'attuazione di interventi educativi di contrasto delle disuguaglianze e promozione della salute.
Benché la life skills education, promossa dall'OMS (1997) per favorire lo sviluppo di tali capacità, sia ampiamente conosciuta e diffusa nel mondo, pochi sono gli strumenti conosciuti per misurare in modo adeguato il loro grado di padronanza nelle diverse età, in particolare in quelle che andremo ad osservare, che sono però anche probabilmente le più fertili per attuare interventi efficaci. Come emerge sia dallo studio citato (Zambon, 2004) che da altra letteratura (Esping-Andersen e Mestres, 2003; Bourdieu, 1983), l'osservazione di capacità di questo tipo, così come di quelle pertinenti all'ambito dell'habitus, richiedono l'utilizzo di strumenti sia quantitativi che qualitativi, nessuno di questi è però attualmente in uso sistematico in progetti di ricerca e intervento conosciuti.
Ne risulta la necessità di andare alla ricerca di strumenti utili a valutare lo sviluppo delle capacità per la salute nei bambini che frequentano le scuole elementari, in particolare nei campi indicati: il gruppo delle life skills promosse dall'OMS (1997); autostima e auto-efficacia; capacità linguistiche e di astrazione; auto-direzionalità dei valori ed estensione della rete sociale (capitale sociale).

LE FASI DELLA RICERCA
Una prima fase della ricerca, della durata di 9 mesi circa, sarà dedicata all'adattamento degli strumenti di valutazione dello sviluppo delle capacità, nonché alla messa a punto di protocolli di validazione, ove questo si rilevi necessario per strumenti elaborati ex-novo. In questo periodo sarà anche portato a termine un campionamento delle scuole piemontesi per lo svolgimento di una survey. Anche i primi contatti con le scuole campionate saranno portati avanti in questo periodo.
Mentre per i nostri precedenti studi si è utilizzato, come proxy della posizione socio-economica (in base a numerose ricerche sulla scelta scolastica, per es. IRES Piemonte, 1996), il tipo di scuola superiore scelto, questo non è possibile per i bambini delle scuole elementari. Oltre ad indicatori più generici, quali le caratteristiche socio economiche del bacino di utenza delle scuole, o altri indicatori basati sui consumi familiari riportati dai bambini, sarà dunque necessario raccogliere informazioni più complete sulla situazione familiare. Per fare questo sarà necessario raccogliere anche dati "sensibili" e bisognerà quindi avviare le procedure richieste dalla legge sulla privacy, informare il garante e richiedere il consenso informato delle famiglie. Questo processo dovrà essere concluso entro l'undicesimo mese dall'inizio del progetto.
La batteria di test per la valutazione dello sviluppo delle capacità per la salute verrà somministrata nelle scuole campionate, limitatamente alle famiglie che avranno dato il consenso, nei mesi dodicesimo e tredicesimo dall'inizio del progetto. La somministrazione avverrà in classe e si tratterà di un'autosomministrazione guidata per i bambini a partire dalla terza elementare. A tutte le famiglie coinvolte saranno anche richieste altre informazioni sugli stili educativi familiari e sulla situazione socio-economica.
Tra il tredicesimo e il diciottesimo mese verranno anche condotte interviste individuali e di gruppo con i bambini e con i genitori. Tali interviste coinvolgeranno un sottocampione delle famiglie coinvolte, selezionato secondo criteri teorici più che probabilistici (Cardano, 2002), in quanto questa parte dello studio servirà a fornire informazioni di carattere qualitativo, utili anche a interpretare in modo più adeguato i risultati quantitativi (cosa significa, nella pratica, trovarsi davanti bambini con punteggi diversi su determinati test?). Il campionamento teorico permetterà di esplorare le diverse modalità di attribuzioni di significato nei diversi gruppi identificati. Parte delle interviste sarà ampiamente discorsiva (Montesperelli, 1998), e andrà alla ricerca di quelle informazioni che i questionari e i test non possono fornire (Cardano, 2001). Per quanto riguarda i bambini di prima e seconda elementare, le interviste avranno anche l'obiettivo di somministrare i test adeguati a questa fascia d'età, in cui la capacità di leggere e scrivere potrebbe essere ancora troppo limitata per permettere di lavorare da soli, anche con l'aiuto di operatori adeguatamente formati.
Gli intervistatori saranno selezionati tra coloro che hanno una conoscenza adeguata dell'età dello sviluppo, educatori professionali, laureati e laureandi in scienze della formazione primaria, psicologi o laureandi in psicologia dello sviluppo. Questi dovranno avere possibilmente un'esperienza pregressa di lavoro con i bambini delle fasce d'età interessate, e riceveranno una formazione specifica per la somministrazione degli strumenti identificati e per la conduzione di interviste discorsive. Tale formazione dovrà concludersi entro il dodicesimo mese dall'inizio del progetto.
Gli ultimi sei mesi del progetto saranno dedicati all'elaborazione dei dati, sia quantitativi che qualitativi (questi con l'apporto di adeguati software per l'analisi dei dati qualitativi), e alla produzione dei rapporti di ricerca, che dovranno comprendere un'ipotesi di storia naturale delle capacità utili alla salute nei bambini tra i 5 e gli 11 anni circa.

GLI STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE DELLE CAPACITA' IN STUDIO
Come già detto, si utilizzeranno strumenti adeguati a rilevare la padronanza delle life skills come definite in WHO (1997), oltre ad altri aspetti individuali come l'autostima. Ove possibile si utilizzeranno strumenti standardizzati. Si intendono dunque acquistare alcuni degli strumenti più accreditati in letteratura per la valutazione delle capacità cognitive e psico-sociali nella fascia d'età delle scuole elementari. Tali strumenti andranno adattati alla situazione concreta della nostra ricerca (in particolare tenendo in considerazione i tempi di attenzione dei bambini e le disponibilità scolastiche e familiari), il seguente elenco è dunque solo un punto di partenza, che potrà essere sfoltito o ampliato in base alle esigenze emergenti della ricerca:
-BFQ-C, in Barbanelli, Caprara, Rabasca (1998)
-Adattamento sociale in età evolutiva, in Caprara, Pastorelli, Barbanelli, Vallone (1992).
-Test di pensiero creativo, in Williams (1994).
-Q1, in De Beni, Gruppo (1995).
-TMA, in Bracken (1993).
-TRI, in Bracken (1996).
-Autoefficacia sociale percepita, in Caprara, Gerbino e Delle Fratte (2001).
-Autoefficacia scolastica percepita, in Pastorelli e Picconi (2001).
-Competenza percepita per bambini, in Harter (1982).

LA SELEZIONE DEL CAMPIONE
Il nostro obiettivo è di descrivere la padronanza delle suddette capacità nell'arco dell'età dai 6 agli 11 anni, descrivendone anche lo sviluppo, seppure attraverso un'osservazione 'trasversale'. Poichè tale sviluppo è presumibilmente influenzato dalla stratificazione sociale dei bambini e dallo 'stile educativo' dei genitori, la nostra osservazione andrà strutturata conseguentemente. La nostra unità di osservazione sarà costituita da gruppi classe, aggregati in 'filiere' composte da una prima elementare, una terza e una quinta, scelte nella stessa scuola. Si prevede di condurre l'indagine su 10 'filiere' di questo tipo, scelte in realtà diverse della regione Piemonte, in modo da rispecchiare una sufficiente variabilità sociale e culturale delle famiglie e una sufficiente variabilità della composizione sociale dei territori in studio e della configurazione urbana di questi.
Per quanto riguarda le metodologie di acquisizione delle informazioni sui gruppi selezionati, si procederà, nella prima elementare, ad un'intervista, con somministrazione individuale dei test psicometrici a tutti i bambini; altre informazioni verranno richieste ai genitori tramite questionario. Nelle terze e nelle quinte verrà invece somministrato un questionario in classe, comprendente i vari test, che i bambini compileranno con l'aiuto collettivo di un operatore. Anche in questo caso verranno richieste informazioni ai genitori tramite un questionario.
A completamento della documentazione relativa ai bambini di terza e quinta, e ai genitori di tutti, un sottocampione di questi verrà anche intervistato individualmente, seguendo la tecnica dell'intervista discorsiva come descritto da Montesperelli (1998). Oltre che fornire indicazioni supplementari, non rilevabili attraverso strumenti quantitativi, i dati qualitativi così raccolti potranno indirizzare l'interpretazione dei dati rilevati tramite test e questionari. Tale sottocampione, scelto casualmente, sarà composto di 3 bambini e 3 famiglie in terza e in quinta, più 3 famiglie in prima, dove i bambini sono già stati intervistati tutti individualmente. Questo per quanto riguarda ciascuna "filiera".