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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Friedrich Nietzsche, "Briefwechsel", kritische Gesamtausgabe, Abteilung III, Bd. 7/1, Nachbericht zur dritten Abteilung. Briefe von und an Friedrich Nietzsche. Januar 1880-Dezember 1884, Berlin, De Gruyter 2003); Vivetta Vivarelli "Aggiungo una punta di comicità alle cose più serie": aspetti delle ultime lettere di Nietzsche, in "Cultura tedesca", Donzelli editore, 2003; Vivetta Vivarelli, Nietzsche als Verkünder einer neuen Aufklärung, in "Jahrbuch für Nietzscheforschung", Akademie-Verlag, 2004.

Programma di ricerca

Il lascito di Schopenhauer e di Nietzsche: testi d'archivio, edizioni a stampa e digitali, la biblioteca.
Università di riferimento
Università degli Studi di FIRENZE - FILOLOGIA MODERNA - FIRENZE(FI)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Vivetta VIVARELLI
Descrizione
La responsabile del'unità operativa ha tradotto per Adelphi le lettere di Nietzsche dal 1885 al 1889 e sta lavorando insieme a Giuliano Campioni agli apparati per l'edizione dell'ultima parte dell'epistolario di Friedrich Nietzsche. Finalità principale dell'unità di Firenze è il lavoro per la pubblicazione del V volume delle lettere basato sul testo stabilito da Colli e Montinari: KGB, III/3 (de Gruyter) (1885-1886): 116 lettere (per 297 pagine) e KGB, III/5 (de Gruyter) (1887-1889): 477 lettere (per 603 pagine). Complessivamente: 593 lettere per 900 pagine di testo. La mole di questo volume (più del doppio del precedente già pubblicato) presuppone una lunga ricerca per la definizione delle notizie e note che dovranno accompagnarlo. Il volume sarà diviso in due tomi. La ricerca dovrebbe essere condotta principalmente presso gli archivi e la biblioteca di Weimar.
La consegna all'editore dei due volumi è prevista entro i prossimi due anni. L'ultima parte dell'epistolario di Nietzsche (gli anni dal 1885 al 1889) corrisponde a una fase cruciale del pensiero di Nietzsche che, con attività febbrile, lavora alla riedizione di opere del passato e alla composizione della IV parte dello "Zarathustra", di "Al di là del bene e del male", del quinto libro della "Gaia Scienza", della "Genealogia della morale", e infine del "Crepuscolo degli idoli", "L'Anticristo", "Ecce homo" etc. Le lettere degli ultimi anni offrono inoltre un'importante testimonianza su eventi cruciali della vita di Nietzsche, quali gli anni torinesi, la scoperta di Dostojevski, ma anche il rapporto epistolare con Brandes, Taine e Strindberg fino ai biglietti della follia dopo il crollo psichico del 3 gennaio 1889. Se nelle lettere del 1885-87 predomina il tema della maschera, legato alla certezza di non essere compreso, nelle ultime lettere questa ossessione tende a rovesciarsi nel suo contrario, ovvero in un tono di euforica esaltazione grazie anche alle lezioni tenute a Copenhagen da Brandes, che segnano l'inizio della fama internazionale di Nietzsche.
Per la cura degli apparati l'unità fiorentina si propone in primo luogo un'attenta ricostruzione dello sfondo culturale, in particolare della storia delle idee e dei problemi che si dibattevano nell'epoca in cui si situa l'ultima fase del pensiero di Nietzsche, procedendo in maniera sistematica all'individuazione delle fonti ("Quellenforschung") e delle letture di Nietzsche, con l'obiettivo di un'edizione italiana dei carteggi più ampia e articolata della parallela edizione tedesca. In questo contesto è fondamentale anche il rapporto di Nietzsche con la cultura scientifica di quegli anni. Soprattutto negli anni Ottanta legge e annota quasi esclusivamente testi scientifici, si occupa a più riprese di biologia e di fisica, e in particolare di termodinamica e cosmologia. La responsabile dell'unità operativa ha già individuato una serie di precisi riscontri della lettura di Lichtenberg, Ernst Mach e Richard Avenarius nei frammenti postumi e negli aforismi della seconda metà degli anni Ottanta e sta procedendo a un'indagine sul pensiero scientifico contemporaneo positivista e sulle critiche al positivismo attraverso l'analisi delle opere dei principali esponenti dell'empiriocriticismo nelle edizioni originali lette da Nietzsche, e di una rivista trimestrale che doveva svolgere un ruolo non secondario per i contatti tra Nietzsche e questo orientamento di pensiero: la rivista, fondata da Richard Avenarius nel 1876 e da lui diretta fino alla morte avvenuta nel 1896, era la "Vierteljahrsschrift für wissenschaftliche Philosophie". Tra i fondatori di questa rivista c'erano Carl Göring, Wilhelm Wund, ma soprattutto Max Heinze, insegnante di Nietzsche a Pforta, suo amico e collega a Basilea.
Altri componenti il gruppo di Firenze sono impegnati nella ricerca e nella valutazione degli aforismi nascosti nelle lettere (Marco Meli), o nell'analisi storica e filosofica del periodo in cui natura anche il pensiero di Freud, legato a Nietzsche non soltanto attraverso noti anelli di congiunzione quali Lou von Salomé, Brandes e Paneth, ma soprattutto attraverso un'analoga tradizione di pensiero e una serie di letture condivise di biologi, psicologi, antropologi, neurologi e scienziati positivisti del diciannovesimo secolo.