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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

ALLE ORIGINI DEL "SISTEMA" DEGLI STATI NAZIONALI NELL'EUROPA CENTRO-ORIENTALE: LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA PACE DI VERSAILLES
Università di riferimento
Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" - STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA - ROMA(RM)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Antonello Folco BIAGINI
Descrizione
La storiografia degli anni Venti e Trenta del XX secolo ha lavorato molto intorno ai risultati conseguiti dalla Conferenza della pace di Versailles sottoposta a notevoli critiche soprattutto da parte di quegli Stati che si ritenevano, a torto o a ragione, penalizzati dai nuovi confini e dunque dal nuovo assetto europeo. L'obiettivo dello Stato nazionale, sovrano, libero e indipendente, che costituiva uno degli scopi della prima guerra mondiale perseguito attraverso lotte e sofferenze lungo tutto il secolo XIX, sembra raggiunto. I grandi Imperi plurinazionali – quello austro-ungarico e quello ottomano – si sono dissolti, l'Impero zarista non esiste più in conseguenza della rivoluzione bolscevica dell'ottobre 1917 e al suo posto si costruisce un nuovo sistema politico, quello sovietico, che riesce però a mantenere sostanzialmente intatta la configurazione geopolitica tra Europa e Asia del vecchio Impero. Il portato ideologico della rivoluzione d'ottobre, fondamentale il mito dell'eguaglianza sociale e la fine dello "sfruttamento" del proletariato da parte della classe borghese, finisce per influenzare la politica europea degli anni Venti – alcuni studiosi vi fanno derivare lo sviluppo e la crescita dei movimenti autoritari di tipo fascista e nazista intesi come reazione delle classi borghesi al pericolo della rivoluzione sociale – ma anche quella che ha caratterizzato l'equilibrio mondiale dopo la seconda guerra mondiale con la "guerra fredda", il bipolarismo e la divisione del mondo in due blocchi contrapposti caratterizzati da istituzioni politiche ed economiche antitetiche e contrapposte. Nuovi problemi sono stati affrontati dalla storiografia dopo la seconda guerra mondiale applicatasi soprattutto nell'infinito dibattito sull'autoritarismo fascista e il totalitarismo nazista, oscurando, in parte, gli studi sui grandi temi della politica estera e degli assetti internazionali particolarmente in Italia dove il dilagare degli insegnamenti di storia contemporanea – prevalentemente rivolti alla storia "interna" – hanno penalizzato la crescita e lo sviluppo di settori specialistici come la Storia dell'Europa orientale, le relazioni internazionali le realtà extra europee