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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
Andreas Kappeler, La Russie. Empire multiethnique, Paris, 1994 Idem, The Russian Empire, London, 2001Hugh Seton Watson, Storia dell'impero russo, Torino, Einaudi, 1971
J. Le Donne, Imperian russian, Cabridge, UP, 1986
B. Nahaylo - V. Swoboda, Disunione sovietica, Milano, Rizzoli, 1991.
R. G. Suny, The revenge of the past. Nationalism, revolution and the collapse of the Soviety Union, Stanford, 1993
Ivan Solonevic, Narodnaja monarchija, "Feniks", Moskva, 1991
V. O. Kljucevskij, Kurs russkoj istorii, Moskva, 1991
Programma di ricerca
ALLE ORIGINI DEL "SISTEMA" DEGLI STATI NAZIONALI NELL'EUROPA CENTRO-ORIENTALE: LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA PACE DI VERSAILLESUniversità di riferimento
Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale" - STUDI DELL'EUROPA ORIENTALE - NAPOLI(NA)Responsabile dell'Unità di ricerca
Sergio BERTOLISSIDescrizione
Titolo della ricerca localeDall'impero multinazionale zarista all'impero sovranazionale sovietico
L'esteso impero multinazionale che i bolscevichi ereditarono dopo la Rivoluzione fu creato dall'espansione zarista nel corso di oltre quattro secoli. Alcune entità nazionali entraronop a far parte dell'impero in modo volontario, ma la maggior parte vi fu costretta con la forza. In linea generale si può dire che i russi e la maggior parte delle popolazioni allogene dell'impero avevano poco in comune sia dal punto di vista culturale che religioso e linguistico. Inoltre, molti casi due o più diverse entità nazionali si trovarono a convivere nello stesso territorio. In conseguenza di ciò, nel corso degli anni, si vennero sviluppando forme di antagonismo nazionale non solo contro l'etnia russa ma anche fra le diverse popolazioni allogene. Per oltre settant'anni le autorità sovietiche hanno sostenuto che le tensioni fra le numerose nazionalità dell'Unione sovietica erano state eliminate e che il Paese era costituito di nazioni che vivevano in modo armonioso. I fermenti nazionali che hanno colpito quasi ogni periferia dell'Unione sovietica alla fine degli anni Ottanta hanno tuttavia messo in luce che i settant'anni di comunismo non erano riusciti a cancellare le differenze nazionali ed etniche e che le diverse tradizioni culturali e religiose erano pronte a riemergere appena se ne fosse presentata l'occasione.
Lo scopo della ricerca risiede nello studio delle trasformazioni che il potere politico sovietico, dopo la rivoluzione del 1917, indusse sulla struttura multietnica dell' impero zarista, che passò dalla coesistenza di più popoli e sistemi politici sottoposti all'autocrazia, alla subordinazione di essi al sovranazionale potere dei soviet, non più solo punto di riferimento amministrativo ma guida politico-ideologica nella evoluzione comune verso il socialismo.
La ricerca si svilupperà in due fasi:
A) definizione dei caratteri assunti nel corso del XIX secolo dall'Impero multinazionale zarista, nella sua composizione russo-europea e russo-asiatica, tra autonomie locali e controlli centrali variabili, ora deboli ora punitivi;
B) esame dell'evoluzione dal periodo iniziale della formazione dell'Unione Sovietica, negli anni Venti, quando emerse la questione nazionale all'interno del potere politico bolscevico e poi, all'inizio degli anni Trenta, quando essa fu risolta dalla subordinazione delle repubbliche nazionali create ad hoc nella comune patria sovranazionale dell'URSS.
La ricerca, oltre a toccare uno dei temi centrali della storia russa, la composizione multietnica della sua popolazione, affronterà, in connessione, anche il carattere assunto nei due diversi momenti storici, lo zarismo e lo Stato sovietico, dall'Impero, inteso come espressione politica di governo, comune tuttavia ad entrambi.



