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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
- AA. VV:, Storia della Jugoslavia, Torino, Einaudi, 1969;
- AA. VV., Stvaranje Jugoslovenske drzave 1918,Belgrado, Zbornik radova, 1983;
- Z. Avramovski, Britanici o kraljevini Jugoslaviji (1921 - 1938), Zagabria, Arhiv Jugoslavije, 1986;
- I Banac, The national question in Jugoslavia. Origins, History, Politics, Cornell University press, 1984;
- A. Biagini, Storia dell'Albania, Milano, Bompiani, 1998;
- S. Bianchini, L'enigma yugoslavo. Le ragioni della crisi, Milano, Franco Angeli, 1989;
- G. Castellan, Histoire des Balkans du XIVe au XXe siècle, Paris, Fayard, 1991;
- R. Clogg, Storia della Grecia, Milano, Bompiani, 1998;
- C. Cviic, Rifare i Balcani, Bologna, Il Mulino, 1993;
- Documenti Diplomatici Italiani, 1918 - 1939, Roma, Ministero degli Affari Esteri, 1953 - 1956;
- D. Dakin, The Greek struggle in macedonia, 1897- 1913, Salonicco, IBS, 1966;
- F. D'Amoja, Declino e prima crisi dell'Europa di Versailles. Studio sulla diplomazia italiana ed europea (1931-1933), Milano, 1967;
- M. Dogo, Kosovo. Albanesi e serbi: le radici del conflitto, Cosenza, Marco, 1992;
- A. Dragnich, The saga of Kosovo, New York, Boulder, 1984;
- J.B. Hoptner, Yugoslavia in Crisis 1934-1941, New York, Columbia University press, 1962;
- L. Markovic, Jugoslovenska drzava i hrvatsko pitanje (1914-1929), Belgrado, 1935;
- G. Mavrogordatos, Stillborn Republic. Social coalition and Party Strategies in Greece 1922-1936, Berkeley, Berkeley University Press, 1983;
- R. Morozzo della Rocca, Nazione e religione in Albania, Bologna, Il Mulino, 1990;
- P. Pastorelli, Italia e Albania 1924-1927. Origini diplomatiche del trattato di Tirana del 27 settembre 1927, Firenze, Olschi, 1967;
- P. Pastorelli, l'Albania nella Politica estera italiana, Napoli, Guida, 1970;
- S. Pavlovic, The Improbable Survivor. Yugoslavia and its Problems 1918 - 1988, Londra, 1988;
- D. Pentzopoulos, The Balkan Exchange of Minorities and its impact on Greece, l'Aja, 1962;
- b. Petranovic, Istorija Jugoslavije 1918-1988, Belgrado, Nolit, 1988;
- J. Pirjevec, Il giorno di San Vito, Torino, ERI, 1993;
- J. Rotschild, east Central Europe between the World Wars, Londra, Centre History East-Central Europe, 1978;
- J. Sadkovic, Italian support for Croatian Separatism 1927 - 1937, New York, Garland, 1987;
- M. Llewellyn Smith, Ioanian Vision: Greece in Asia Minor 1919-1922 Londra, 1973;
- A. Tamborra, L'Europa centro-orientale nei secoli XIX-XX, Milano, Vallardi, 1973;
- R. West, The black lamb and the grey falcon, Londra, Pepermac, 1984;
- D. Zivojinovic, America, Italy and the birth of Yugoslavia (1917 - 1919), New York, Columbia University Press, 1972.

Programma di ricerca

ALLE ORIGINI DEL "SISTEMA" DEGLI STATI NAZIONALI NELL'EUROPA CENTRO-ORIENTALE: LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA PACE DI VERSAILLES
Università di riferimento
Libera Università degli Studi "S. Pio V" ROMA - PIO V - ROMA(RM)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Antonella ERCOLANI
Descrizione
L'unità di ricerca si pone l'obiettivo specifico di indagare le dinamiche e gli intrecci delle politiche estere di Albania, Jugoslavia e Grecia nel periodo tra le due guerre. Ciò implica la considerazione della parte occidentale dei balcani non solo come un continuum geografico, ma anche come una zona in cui sia possibile riscontrare, pur nella diversità delle vicende, dei tratti estremamente comuni nelle politiche estere, dettati dalla particolare situazione creatasi nel primo dopoguerra.

Belgrado, Tirana ed Atene reagivano ad impulsi che le accomunavano, quali quelli della difesa del territorio stabilito dai trattati, a dispetto di tutte le considerazioni di altro genere; la diffidenza verso le minoranze e l'uso delle alleanze con le maggiori potenze europee per il perseguimento di detti scopi.
E' ad esempio nelle relazioni con gli Stati Uniti, dove sarebbe potuta emergere una differente prospettiva, basata su criteri economici piuttosto che politici, che possiamo leggere il limite di tali politica estere, ma che in fondo riflettono anche le deficenze delle politiche interne, dominate dai contrasti etnici (sia verso l'interno che l'esterno).

E' indubbiamente attraverso lo scavo archivistico nei paesi oggetto di studio ed in quelli che avevano maggiori relazioni con l'area (Italia e Francia su tutti) che è possibile ricostruire aspetti salienti e fasi di quelle vicende di politica estera che, in fondo, continuano a caratterizzare alcuni aspetti della vita dei Balcani occidentali ancora oggi.

Sostanzialmente la ricerca seguirà queste fasi:

1) suddivisione delle ricerche archivistiche tra i componenti dell'unità;
2) missioni in Italia e all'estero per la raccolta dei documenti d'archivio e del materiale bibliografico;
3) classificazione del materiale raccolto e pianificazione di eventuali integrazioni;
4) stesura dei testi;
5) convegno internazionale per la divulgazione dei risultati.

Indubbiamente non sarà possibile abbracciare l'enorme panorama delle vicende della politica estera balcanica, ma l'analisi diretta e comparata delle fonti può consentire una scelta di tematiche centrali ed innovative nella disciplina.