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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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Libertà religiosa e diritti umani in AfricaUniversità di riferimento
Università degli Studi di BOLOGNA - SCIENZE GIURIDICHE "A.CICU" - BOLOGNA(BO)Responsabile dell'Unità di ricerca
Giovanni CIMBALODescrizione
PROGRAMMA DI LAVOROPer il reperimento delle fonti, oltre ai rapporti costruiti con le università dei Paesi citati, saranno utilizzate raccolte cartacee e informatiche realizzate da numeroso centri di ricerca e in parte riversati su siti web in modo disorganico e a volte criptato. I lavori pur pregevoli di raccolta di materiali già realizzate necessitano di un coordinamento e assemblaggio organico dei dati che a tutt'oggi manca.
Una particolare cura sarà dedicata all'analisi scientifica dei dati raccolti in modo da interloquire e stimolare il dialogo con i giuristi dei Paesi ai quali l'indagine si dirige.
FASI DI LAVORO DELL'UNITA' DI RICERCA
A - Fase Propedeutica
1) Attivazione, presso i Paesi con i quali sono state stipulate o sono in via di completamento, di apposite convenzioni bilaterali per la collaborazione nel campo della ricerca. Ciò è già stato fatto per quanto riguarda le Università di Adis Abeba e Mekele.
2) Programmazione globale delle attività del gruppo di ricerca, suddividendo il lavoro per temi e individuando le responsabilità di ogni settore di indagine Paese per Paese.
3) Attivazione di eventuali gruppi misti di ricercatori, suddivisi per tematiche di ricerca, formati in collaborazione con le Università di quei Paesi. Tali gruppi di lavoro avranno come obiettivo primario il reperimento della legislazione e dei provvedimenti normativi afferenti l'oggetto della ricerca.
4) Partecipazione di tutti i ricercatori coinvolti nella ricerca all'addestramento nell'uso della piattaforma per il "lavoro di gruppo COIS". Tale addestramento sarà gestito dal Consorzio Interuniversitario Siti Web che è associato alla ricerca. La piattaforma consentirà il coordinamento del lavoro dei partecipanti al progetto. In particolare verrà sottoposto a verifica il lavoro dei gruppi e di ogni ricercatore stimolando la loro capacità di lavorare insieme su singoli temi attraverso un'unica interfaccia. La verifica riguarderà l'utilizzazione dei criteri della multidisciplinarietà e della comparazione nel metodo di lavoro.
L'interfaccia è in grado di gestire complessi livelli di utenza e comprende:
• Progress totale e parziale delle attività
• Pubblicazione delle news e pubblicazione lista delle cose da fare suddivisa per Paese in modo che i dati acquisiti siano tendenzialmente uniformi.
• Pubblicazione e condivisione di file prodotti dai ricercatori
• Scambio di messaggi attraverso una bacheca interna
• Visualizzazione del calendario dei lavori e gestione dello scadenziario delle attività
• Incontri e riunioni in multiconferenza
• Partecipazione alla stesura della newsletter mediante la quale sarà possibile scambiare, a cadenza fissa informazioni, dati, risultati parziali del lavoro svolto e creare quello spirito di comunità necessario a dar vita ad un gruppo di ricerca coeso e intercomunicante.
B - Fasi della ricerca
5) Ricerca dei materiali normativi, giurisprudenziali e dottrinali relativi alle materie oggetto della ricerca. I dati saranno ordinati e resi fruibili secondo un criterio di tipo internazionale (multilingua) e di tipo multidisciplinare.
I materiali reperiti verranno collocati sui siti già predisposti gestiti dal Consorzio Interuniversitario Siti Web e andranno a costituire una banca dati. Una parte di essa sarà fruibile dalla comunità scientifica e una parte dei materiali rimarranno riservati agli studiosi afferenti la ricerca, quali materiali strumentali all'indagine.
6) Si procederà quindi al confronto delle metodologie di lavoro, nell'utilizzazione degli strumenti di indagine. Saranno posti a confronto i risultati parziali acquisiti con il lavoro di ricerca.
Potrà quindi iniziare una ulteriore fase della ricerca caratterizzata da seminari comuni, dibattiti, conferenze workshop e momenti di socializzazione con i colleghi facenti parte dei diversi gruppi di ricerca.
Il fine è quello di accentuare la dimensione collettiva dell'indagine e di dare spazio all'applicazione dei due criteri guida – interdisciplinarietà e comparazione - che caratterizzano il progetto di ricerca. Si perverrà in tal modo ad un livello di maggiore conoscenza e consapevolezza collettiva delle tematiche trattate e dei risultati parziali raggiunti. Sarà infatti cura di ogni studioso condurre la propria attività sottoponendo i materiali reperiti ad una analisi comparata con quelli degli altri paesi dell'area oggetto della ricerca o comunque legati all'ordinamento oggetto di indagine da rapporti culturali, religiosi, tradizioni giuridiche, ecc. L'analisi condotta sarà tendenzialmente di carattere interdisciplinare, in modo da assicurare un approccio globale al problema.
C – Fasi di esternalizzazione dei risultati e di verifica
I risultati raggiunti dalla ricerca si consolideranno attraverso appositi convegni, congressi, seminari, workshop che anche questa unità di ricerca si impegna a ospitare e organizzare.
Le conoscenze acquisite saranno riversate via via in attività didattica svolta, utilizzando il metodo DIADI - messo a punto dal citato consorzio COIS - che, valorizzando l'uso delle lingue, consentirà di facilitare lo scambio di studenti tra le Università italiane e quelle dei Paesi oggetto di indagine. Si sottolinea che l'attività didattica eventualmente svolta a latere dell'attività più propriamente di ricerca viene in questo contesto utilizzata strumentalmente per la verifica sul campo dei risultati parziali ottenuti mediante la ricerca.



