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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
AA.VV., Il nuovo Titolo V della Parte II della Costituzione. Primi problemi della sua attuazione, a cura di S. Mancini, Milano, 2002AA.VV., Il sistema amministrativo dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, a cura di G. Berti e G.C. De Martin, Roma, 2002
AA.VV., L’attuazione del nuovo Titolo V, Parte seconda, della Costituzione. Commento alla legge “La Loggia” (l. 5 giugno 2003, n. 131), a cura di P. Cavaleri e E. Lamarque, Torino, 2004
AA.VV., La Repubblica delle autonomie, a cura di T. Groppi e M. Olivetti, II ed., Torino, 2003
AA.VV., La riforma del titolo V della Costituzione e la giurisprudenza costituzionale, a cura di E. Bettinelli e F. Rigano, Torino, 2004
AA.VV., La riforma dell’ordinamento regionale, a cura di A. Ferrara e L.R. Sciumbata, Milano, 2001
AA.VV., Le fonti di diritto regionale alla ricerca di una nuova identità, a cura di A. Ruggeri e G. Silvestri, Milano, 2001
AA.VV., Le modifiche al titolo V della Parte seconda della Costituzione, in Foro it., 2001, V
AA.VV., Le modifiche al titolo V della Parte seconda della Costituzione. Tre anni dopo, in Foro it., 2004, V
AA.VV., Le trasformazioni dello Stato regionale italiano, a cura di L. Violini, Milano, 2005
AA.VV., Lo Stato e le autonomie. Le Regioni nel nuovo titolo V della Costituzione, a cura di E. Rozo Acuna, Torino, 2003
AA.VV., Problemi del federalismo, Milano, 2001
AA.VV., Stato, Regioni ed enti locali nella legge 5 giugno 2003, n. 131, a cura di G. Falcon, Bologna, 2003
AA.VV., Verso il federalismo, a cura di V. Cerulli Irelli e C. Pinelli, Bologna, 2004
ANZON A., I poteri delle Regioni dopo la riforma costituzionale, Torino, 2002
ANZON A., I poteri delle Regioni nella transizione dal modello originario al nuovo assetto costituzionale, Torino, 2003
ANZON A., Il difficile avvio della giurisprudenza costituzionale sul nuovo Titolo V della Costituzione, in Giur. cost., 2003
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BIN R., Il nuovo riparto di competenze legislative: un primo, importante chiarimento, in Le Regioni, 2002
CAMERLENGO Q., Il nuovo assetto costituzionale delle funzioni legislative tra equilibri intangibili e legalità sostanziale, in Le Regioni, 2004
CAMERLENGO Q., Le fonti regionali del diritto in trasformazione, Milano, 2000
CARETTI P., Fonti statali e fonti locali dopo la riforma del titolo V della Costituzione, in Le Regioni, 2002
CARETTI P., L’assetto dei rapporti tra competenza legislativa statale e regionale, alla luce del nuovo Titolo V della Costituzione: aspetti problematici, in Le Regioni, 2001
CARETTI P., La Corte e la tutela delle esigenze unitarie: dall’interesse nazionale al principio di sussidiarietà, in Le Regioni, 2004
CARLI M., I limiti alla potestà legislativa regionale, in Le Regioni, 2002
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D’ATENA A., L’allocazione delle funzioni amministrative in una sentenza ortopedica della Corte costituzionale, in Giur. cost., 2003
D’ATENA A., Materie legislative e tipologia delle competenze, in Quad. cost., 2003
DE SIERVO U., Il sistema delle fonti: il riparto della potestà normativa tra Stato e Regioni, relazione tenuta al 50° Convegno di studi amministrativi dedicato a L’attuazione del titolo V della Costituzione (Varenna 16, 17 e 18 settembre 2004), in http://www.astridonline.it/
FALCON G., Il nuovo Titolo V della Parte seconda della Costituzione, in Le Regioni, 2001
FALCON G., Inattuazione e attuazione del nuovo Titolo V, in Le Regioni, 2003
FALCON G., Modello e transizione nel nuovo Titolo V della Parte seconda della Costituzione, in Le Regioni, 2001
LUCIANI M., L’autonomia legislativa, in Le Regioni, 2004
LUCIANI M., Le nuove competenze legislative delle Regioni a statuto ordinario. Prime osservazioni sui principali nodi problematici della l. cost. n. 3 del 2001, in Lav. pubbl. amm., Suppl., 2002
LUPO N., Il riordino dei sistemi delle fonti regionali, in Giorn. dir. amm., 2001
MALFATTI E., L’ordinamento delle autonomie territoriali e le riforme del Titolo V (della Parte seconda della Costituzione), in L’attuazione della Costituzione. Recenti riforme e ipotesi di revisione, a cura di S. Panizza e R. Romboli, II ed., Pisa, 2004
MANGIAMELI S., La riforma del regionalismo italiano, Torino, 2002
MANGIAMELI S., Sull’arte di definire le materie dopo la riforma del Titolo V della Costituzione, in Le Regioni, 2003
MARINI F.S., La Corte costituzionale nel labirinto delle materie “trasversali”: dalla sent. n. 282 alla n. 407 del 2002, in Giur. cost., 2002
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MORRONE A., La Corte costituzionale riscrive il titolo V, in Quad. cost., 2003
PAGANETTO G., Riforma del Titolo V della Costituzione e ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regione: prime interpretazioni della Corte costituzionale, in Giur. cost., 2003
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RESCIGNO G.U., Note per la costruzione di un nuovo sistema delle fonti, in Dir. pubbl., 2002
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RUGGERI A., “Itinerari” di una ricerca sul sistema delle fonti, VII, 1 e 2, Torino, 2004
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RUGGERI A., Le fonti di diritto regionale: ieri, oggi, domani, Torino, 2001
SCACCIA G., Le competenze legislative sussidiarie e trasversali, in Dir. pubbl., 2004
SORRENTINO F., Le fonti del diritto amministrativo, Padova, 2004
TORCHIA L., “Concorrenza” fra Stato e Regioni dopo la riforma del Titolo V: dalla collaborazione unilaterale alla collaborazione paritaria, in Le Regioni, 2002
TORCHIA L., In principio sono le funzioni (amministrative): la legislazione seguirà, in http://www.astridonline.it/
TORCHIA L., La potestà legislativa residuale delle Regioni, in Le Regioni, 2002
TOSI R., La legge costituzionale n. 3 del 2001: note sparse in tema di potestà legislativa ed amministrativa, in Le Regioni, 2001
TOSI R., Sui rapporti tra fonti regionali e fonti locali, in Le Regioni, 2002
URBANI P., L’allocazione delle funzioni amministrative secondo il Titolo V della Cost., in Le Regioni, 2003
VERONESI P., I principi in materia di raccordo Stato-Regioni dopo la riforma del Titolo V, in Le Regioni, 2003
VIOLINI L., I confini della sussidiarietà: potestà legislativa “concorrente”, leale collaborazione e strict scrutinity, in Le Regioni, 2004
Programma di ricerca
Dalla Corte dei diritti alla Corte dei conflitti: recenti sviluppi nella giurisprudenza e nel ruolo della Corte costituzionaleUniversità di riferimento
Università degli Studi di VERONA - DIRITTO DELL'ECONOMIA - VERONA(VR)Responsabile dell'Unità di ricerca
Paolo CAVALERIDescrizione
Dal momento che oggetto dell'indagine è il variegato tema dei rapporti fra Stato e Regioni nella giurisprudenza costituzionale successiva alla riforma del Titolo V della Costituzione, si ritiene di dover procedere all'analisi del nuovo testo costituzionale individuando necessariamente più linee di ricerca, ciascuna delle quali deve peraltro mantenere al proprio interno omogeneità e compattezza. In ciascuno di tali percorsi si terrà conto della legislazione ordinaria attuativa (ove predisposta), dei contributi della dottrina e - specificamente - di tutte le sentenze della Corte costituzionale sull'argomento.Un primo percorso può essere identificato nello studio degli statuti regionali sotto i profili del procedimento di approvazione, della natura giuridica, del contenuto, dei limiti. Si tratta di un campo di particolare interesse perché alcune Regioni, nel corso del 2004, hanno approvato nuovi statuti, sulla cui legittimità è stata di recente chiamata a pronunciarsi la Corte costituzionale. Questo filone di ricerca privilegerà verosimilmente il contributo della giurisprudenza costituzionale alla definizione della dimensione dell'autonomia statutaria in materia di forma di governo e alla configurazione del rapporto tra fonte statutaria e legge regionale ordinaria, in particolare con riguardo alla legislazione elettorale che le Regioni sono abilitate ad adottare, nel rispetto dei principi fondamentali dettati dalla legge di cornice, in base al nuovo art. 122 della Costituzione.
Con riferimento alla nuova potestà legislativa regionale vi è un fascio di indagini possibili. Prima di tutto si possono esaminare i criteri in base ai quali il nuovo Titolo V configura il riparto fra la competenza legislativa dello Stato e quella delle Regioni. Si vedrà come, accanto alla distinzione per materie (peraltro di non facile definizione), dottrina e giurisprudenza facciano ricorso ad altri criteri, soprattutto al fine di evitare troppo rigide separazioni di campo.
In secondo luogo, con riferimento al rapporto fra le vecchie leggi statali e le attribuzioni legislative regionali nelle nuove materie entrate nella sfera regionale a seguito della riforma del 2001, può essere interessante analizzare l'applicazione dei principi di continuità e cedevolezza, su cui le posizioni della dottrina non sempre sono in sintonia con quelle della giurisprudenza costituzionale.
Ancora, nello stesso ambito, meritevoli di attenzione appaiono il tema dei limiti a cui debbono attenersi, secondo la Costituzione, le leggi statali e regionali, nonché quello riguardante le diverse tipologie di potestà legislativa (esclusiva statale, residuale regionale, concorrente) previste dall'art. 117 della Costituzione.
Passando ad un altro dei temi 'forti' del nuovo Titolo V, non potrà essere trascurata la portata potenzialmente rivoluzionaria del nuovo art. 118 in ordine alla allocazione delle funzioni amministrative fra i diversi soggetti di autonomia, da effettuarsi sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza. Il contributo interpretativo fornito in materia dalla dottrina e dalla giurisprudenza - articolato ed approfondito - si rivelerà fondamentale.
Fra gli altri temi da affrontare, che qui si indicano sinteticamente senza che ciò induca a considerarli marginali, se è vero che sono oggetto di numerose e importanti decisioni della Corte, vi sono poi la potestà regolamentare (statale, regionale, locale) con i molteplici profili problematici che la riguardano; il principio di leale collaborazione; i raccordi fra Regioni ed enti locali (tenuto conto in particolare che il nuovo art. 123 Cost. prevede, come ulteriore organo regionale necessario che va disciplinato dallo statuto, il Consiglio delle autonomie locali; il potere sostitutivo dello Stato nei confronti delle Regioni e delle Regioni nei confronti degli enti locali; i caratteri del nuovo giudizio di legittimità costituzionale in via principale; e, infine, il grande tema dell'autonomia regionale speciale e delle sue attuali differenze con l'autonomia regionale ordinaria.
In questo quadro, compito preliminare dell'Unità sarà di raccogliere, ordinare e classificare i materiali dottrinali e giurisprudenziali concernenti tutti i diversi profili in cui verrà articolato il tema dell'indagine. Come evidenziato dal titolo della ricerca, primaria importanza va attribuita alle numerosissime decisioni della Corte costituzionale, chiamata a risolvere un enorme numero di controversie tra Stato e Regioni originate da interpretazioni contrapposte del quadro costituzionale. Per facilitare il lavoro successivo, e in particolare l'elaborazione di ipotesi relative al ruolo assunto dalla Corte dopo le recenti riforme, si dovrà presumibilmente procedere ad una accurata schedatura 'trasversale' delle singole sentenze, in modo da evidenziare gli orientamenti assunti dalla giurisprudenza sulle diverse questioni affrontate in una stessa pronuncia. Tale lavoro preparatorio e le conseguenti riflessioni dei singoli partecipanti alla ricerca verranno diffusi attraverso l'organizzazione di uno o più seminari o convegni e - se possibile - attraverso la pubblicazione di un volume collettaneo e/o sotto forma di articoli destinati a riviste giuridiche.



