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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
A) In tema di DIGNITA’
MODUGNO, I «nuovi diritti» nella giurisprudenza costituzionale, Torino, 1995, 107; SPADARO, Dignità dell’uomo e giurisprudenza costituzionale (prime notazioni), in Libertà e giurisprudenza costituzionale, a cura di Angiolini, Torino, 1992, 228.
PAVIA, La découverte de la dignité de la persone humaine, in PAVIA-REVET, Le dignité de la personne humaine, Paris, 1999.
PODLECH, sub art. 1, in Kommentar zum Grundgesetz, I, Neuwied, 1989, 207ss.Sulla dignità umana come valore universale inteso però in diversi modi v. BUSNELLI, Diritto privato italiano. Radiografia di un sistema, in Rass. Dir. civ., 2002, 12ss., il quale conclude la sua indagine rilevando che “la dignità non è una variabile dipendente dalla libertà personale, ma piuttosto precede e condiziona quest’ultima”.Un’ampia rassegna dei possibili significati anche in G. RESTA, La disponibilità dei diritti fondamentali e i limiti della dignità (note a margine della Carta dei diritti), in Riv. dir. civ., 2002, II, 825ss., il quale individua due modelli: il modello procedurale-soggettivo, nel quale la dignità è valore servente rispetto all’autonomia individuale; il modello sostanziale-oggettivo, nel quale la dignità è valore che giustifica anche la sottrazione di alcuni diritti alla disponibilità del titolare.
PIEPOLI, Dignità e autonomia privata, in Pol. Dir., 2003, 54. D. GRIMM, Autonomia e libertà – Riflessioni sulla tutela dei diritti fondamentali e la <<commercializzazione>>, in Nomos, 2001, 14ss., invita a ripensare i diritti fondamentali, da strumenti concepiti in funzione di garanzia rispetto al potere politico, a strumenti di “tutela dalla commercializzazione”, in funzione di contenimento rispetto alla logica pervasiva del mercato.
B) In tema di IDENTITA’
BAVETTA, voce Identità (diritto alla), in Enc. dir., XIX, Milano, 1970, 953 ss.; MACIOCE, Tutela civile della persona e identità personale, Padova, 1984; DE CUPIS, DE CUPIS, I diritti della personalità, in Trattato di diritto civile e commerciale diretto da A. Cicu e F. Messineo, IV, Milano, 1982; ZENO-ZENCOVICH, voce Identità personale, in Digesto delle discipline privatistiche – Sez. civ., IX, Torino, 1993, 294 ss.; V. SCALISI, Identità personale e danno non patrimoniale, in Riv. dir. civ., 1984, I, 433 ss.
Tra le più significative decisioni di legittimità v. Cass. 22 giugno 1985, n. 3769, in Resp. civ. prev., 1985, 578 ss., con nota di Ponzanelli; Cass. 7 febbraio 1996, n. 978, in Foro it., 1996, I, 1252 ss. Per una sintesi giurisprudenziale v. CASSANO, Il diritto all’identità personale, in Nuova giur. civ. comm., 1997, II, 351 ss. Il suggello della Corte costituzionale è arrivato con la sent. 3 febbraio 1994, n. 13, in Foro it., 1994, I, 1670, con cui la Corte ha affermato che l’art. 2 Cost. riconosce e garantisce il diritto all’identità personale tra i diritti fondamentali che formano il patrimonio inalienabile della persona.
Sul particolare rilievo assunto dal tema dell’identità personale con riguardo al trattamento dei dati personali, v. MESSINETTI, Persona e destinazioni solidaristiche, in Riv. crit. dir. priv., 1999, 494; PARDOLESI, Dalla riservatezza alla protezione dei dati personali: una storia di evoluzione e di discontinuità, in Diritto alla riservatezza e circolazione dei dati personali, a cura di R. Pardolesi, Milano, 2003, I, 54ss.; GANDY, The Panoptic Sort: A Political Economy of Personal Information, Westview Press, 1993, 19 ss.; FICI-PELLECCHIA, Il consenso al trattamento, in Diritto alla riservatezza e circolazione dei dati personali, a cura di R. Pardolesi, Milano, 2003, I, 469ss.
Sullo specifico problema dell’utilizzazione di dati personali relativi al comportamento del consumatore per la realizzazione di dettagliati profili personali per ciò che riguarda i consumi: cfr. CAVOUKIAN-TAPSCOTT, Who knows, New York, 1997, 55ss.; GRIPPO, Analisi dei dati personali presenti su internet. La legge n. 675/1996 e le reti telematiche, in Riv. crit. dir. priv., 1997,41. SAMARAJIVA, Interactivity As Though Privacy Mattered, in Technology and Privacy: The New Landscape (ed. Agre and Rotenberg), Cambridge, 1997, 277 ss. ;SMITH, Managing Privacy. Information Technology and Corporate America, North Carolina, 1994, 184 ss., e LYON, L’occhio elettronico. Privacy e filosofia della sorveglianza, Milano, 1997, 195 ss.
Sulle delicate questioni poste dai dati genetici: RODOTÀ, Le informazioni genetiche, in AA.VV., Società dell’informazione, Tutela della riservatezza, Milano, 1998, 75; dello stesso A. v. anche Tra diritto e società. Informazioni genetiche e tecniche di tutela, in Riv. crit. dir. priv., 2000, 571 ss. Per una particolare prospettiva di osservazione v. LIUZZI, Informazioni genetiche. Patrimonio individuale o comune?, in Sociologia del diritto, 2002, 9ss.
Sui conflitti interpersonali che possono scaturire dalla natura “condivisa” dei dati genetici svolge un’accurata indagine PALMERINI, Informazione genetica e tutela della persona, Pisa, 2003, 203ss. Sul rischio delle c.d. scoperyte inattese, cfr. Vers un Anti-Destin? Patrimoine génétique et droits de l’humanité, a cura di F. Gros e G Huber, Paris, 1992; Genetics, Ethic and Human Values, a cura di Z. Bankowski e A.M. Capron, Ginevra, 1991).
C) In tema di tutela risarcitoria
BONA, Il danno esistenziale bussa alla porta e la Corte costituzionale apre (verso il “nuovo” art. 2059 c.c.), in Danno e resp., 2003, pp. 941 ss.; BUSNELLI, Prospettive europee di razionalizzazione del risarcimento del danno non economico, in Danno e resp., 2001, pp. 5 ss.; BUSNELLI, Il danno alla persona al giro di boa, in Danno e resp., 2003, pp. 237 ss.; BUSNELLI, Chiaroscuri d’estate. La Corte di Cassazione e il danno alla persona, in Danno e resp., 2003, pp. 826 ss.; CASTRONOVO, Il danno alla persona tra essere e avere, in Danno e resp., 2004, pp. 237 ss.; CENDON, Vincitori e vinti (… dopo la sentenza n. 233/2003 della Corte costituzionale), in Giur. it., 2003, pp. 1776 ss.; CIAN, La riforma del BGB in materia di danno immateriale e di imputabilità dell’atto illecito, in Riv. dir. civ., 2003, pp. 125 ss.; COMANDÈ, La rincorsa della giurisprudenza e la (in)costituzionalità dell’art. 2059 c.c., in Danno e resp., 2003, pp. 774 ss.; FRANZONI, Fatti illeciti, in Commentario al Codice Civile Scialoja-Branca, a cura di Galgano, Bologna-Roma, 2004; LA BATTAGLIA, La storia infinita dell’art. 2059 c.c.: quale via per le “nuove” esigenze di tutela?, in Danno e resp., 2003, pp. 777 ss.; NAVARRETTA, La Corte costituzionale e il danno alla persona “in fieri”, in Foro it., 2003, cc. 2201 ss.; NAVARRETTA, Danni non patrimoniali: il dogma infranto e il nuovo diritto vivente, in Foro it., 2003, cc. 2277 ss.; NAVARRETTA, I danni non patrimoniali. Lineamenti sistematici e guida alla liquidazione, Milano, 2004; PONZANELLI (a cura di), La responsabilità civile. Tredici variazioni sul tema, Padova, 2002; PONZANELLI, Il “nuovo” danno non patrimoniale, Padova, 2004; PONZANELLI, Le tre voci di danno non patrimoniale: problemi e prospettive, in Danno e resp., 2004, pp. 5 ss.; PROCIDA MIRABELLI DI LAURO, Il sistema di responsabilità civile dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 233/03, in Danno e resp., 2003, pp. 964 ss.; PROCIDA MIRABELLI DI LAURO, I “nuovi” danni e le funzioni della responsabilità civile, in Danno e resp., 2003, pp. 461 ss.; ROSSETTI, Il “nuovo corso” delle liquidazioni dei danni non patrimoniali. (Come si va spegnendo la parabola del danno esistenziale), in Dir. giust., 2004, n. 23, pp. 82 ss.; SCALISI, Il danno esistenziale. La “svolta” della suprema Corte di Cassazione avallata “quasi in simultanea” dalla Corte costituzionale, in Nuova giur. civ. comm., 2004, II, pp. 58 ss.; ZIVIZ, Il nuovo volto dell’art. 2059 c.c., in Resp. civ. prev., 2003, pp. 1041 ss.

Programma di ricerca

Identità, soggetto, persona e salute
Università di riferimento
Università di PISA - DIRITTO PRIVATO - PISA(PI)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Francesca GIARDINA
Descrizione
Il programma che l'unità di ricerca intende svolgere è articolato in più fasi.
La prima fase è dedicata alla configurazione del quadro generale in materia di dignità, identità personale e salute: si provvederà, in tale fase, alla raccolta e catalogazione dei principali contributi dottrinali, nonchè al reperimento di decisioni giurisprudenziali.
La seconda fase è dedicata all'individuazione di possibili linee guida - sia pure implicite - che hanno orientato gli interventi del legislatore e delle corti, sia di merito sia di legittimità.
In una terza fase sarà privilegiato l'approccio comparatistico, per porre a proficuo confronto le esperienze italiane e straniere, in tutte le prospettive di indagine precedentemente percorse.
La quarta fase, infine, sarà impostatta in termini propositivi: in essa si cercherà di individuare criteri diretti ad assicurare un'effettiva tutela della persona con riguardo all'identità e alla salute, in un'ottica di progressiva valorizzazione del ruolo della dignità umana.