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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

StreetMonitor: osservatorio sul mediattivismo, sulle televisioni di quartiere e sulle nuove emittenti.
Università di riferimento
Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" - SOCIOLOGIA E COMUNICAZIONE - ROMA(RM)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Giovambattista FATELLI
Descrizione
La realtà mediale delle telestreet, Sat Tv e, in generale, le nuove emittenti non è ancora sufficientemente nota nelle sue caratteristiche principali e pertanto non consente inferenze da leggi o conferme empiriche di teorie. Si tratterà piuttosto di esplorare e descrivere tali fenomeni comunicativi, giungendo inevitabilmente ad una dimensione teorica ed esplicativa, dal momento che «scoperta e giustificazione sono, in realtà, fasi complementari e coessenziali ad un buon disegno di ricerca» (Statera).
Sul piano operativo e statistico, lo sguardo della ricerca si posa su questo panorama mediale attraverso tre prospettive diverse. In una prima fase si analizzerà la copertura mediale del fenomeno, un primo censimento consentirà poi di individuare l'estensione del fenomeno e, successivamente, alcuni studi di caso privilegeranno la profondità dell'osservazione, concentrandosi su una frazione specifica della realtà mediale (Livolsi).

I) RAPPRESENTAZIONE MEDIALE
La prima rilevazione da operare è quella che intende delineare i contorni e i contenuti della rappresentazione mediale del fenomeno. In particolare si intende analizzare l'immagine veicolata dai mezzi di informazione del fenomeno e del movimento delle tv di strada e più in generale delle emittenti e delle tendenze politico-culturali che saranno oggetto delle indagini successive.

II) CENSIMENTO
Il tipo di indagine più adeguato a produrre una stima dell'estensione del fenomeno è la rilevazione diretta, individuale e totale delle esperienze oggetto di studio.
Il censimento utilizzerà come strumento di rilevazione un questionario cartaceo somministrato dal rilevatore, preceduto da una campagna di sensibilizzazione delle unità da rilevare o altre misure a carattere preventivo dell'errore nel trattamento dei dati (operazioni di sollecito e contatto ripetuto dei non rispondenti). L'obiettivo della validazione dei dati potrà essere ottenuto attraverso un confronto fra quelli prodotti e quelli disponibili da altre fonti (es. altre indagini e/o censimenti). Il censimento si svolgerà attraverso tre fasi:

A. Individuazione delle condizioni di eleggibilità, ovvero delle caratteristiche che determinano l'inclusione (o l'esclusione) delle unità statistiche nell'universo di riferimento.
B. Individuazione delle sezioni di censimento (che corrisponderanno alle città del territorio italiano), registrazione delle realtà mediali indipendenti presenti nelle medesime e formulazione di un archivio di base.
C. Enumerazione completa di tutte le unità di interesse delle quali si possiede un indirizzo nell'archivio di base e, contestualmente, raccolta di informazioni di carattere fondamentale.

III) CASE STUDIES
Nella terza fase di questa ricerca si realizzerà uno studio a casi multipli, che riguarderà realtà mediali indipendenti dislocate in aree diverse della penisola, con precise caratteristiche riguardo la loro storia, struttura dimensionale, utenza, tipo di servizi offerti.
L'assunto su cui si basa la necessità di realizzare anche una ricerca qualitativa è che il vissuto esperienziale delle persone e la mediazione della percezione dell'investigatore arricchiscono il significato delle realtà che andremo a considerare. Questa fase "interpretativa" della ricerca è interessata a comprendere il fenomeno telestreet attraverso la prospettiva interna del significato che le persone danno alle loro esperienze e non da quella esterna del ricercatore (Sherman, R.R. e Webb). Inoltre, si esamineranno le situazioni comunicative in funzione del contesto a cui appartengono e delle interazioni che le caratterizzano: si lavorerà sul campo e si osserverà il comportamento nel setting naturale dello studio a stretto contatto con i partecipanti. Il ricercatore potrà, in questo modo, adattare le tecniche alle circostanze, ampliare la conoscenza della situazione attraverso la sensibilità agli aspetti non verbali, elaborare i dati esplorando le risposte anomale e, infine, generare un prodotto descrittivo in grado di trasmettere la conoscenza sul fenomeno attraverso l'uso di parole, descrizioni e illustrazioni piuttosto che di numeri.


DIMENSIONI DI ANALISI
Le fasi di analisi si concentreranno su una serie specifica di dimensioni di ricerca così articolate:
1. MISSION

Questa voce si riferisce agli obiettivi generali e ai principi ispiratori alla base dei diversi progetti realizzati: dare vita a una telestreet o a community media, costruire media indipendenti o organizzare media non profit, presuppone finalità e orientamenti tra loro differenti che si traducono in una vasta tipologia di modelli editoriali, strutture organizzative, programmazioni, proposte sviluppate.
La mission può essere analizzata secondo tre declinazioni:
a. linea editoriale
b. orientamento politico culturale
c. rapporti con le forze politiche
2. COMUNICAZIONE

Lo studio di quest'area, potenzialmente molto vasta, può essere ridotto ad almeno due dimensioni operative: da un lato, la dimensione della comunicazione interna, dall'altro quella della comunicazione esterna con particolare riferimento alla funzione di networking esercitata dal soggetto emittente. Il networking è una modalità organizzativa tipica dei movimenti funzionale alle strategie di mobilitazione e reclutamento. In sintesi, poiché un movimento dispone di risorse limitate (economiche, umane, ecc.) generalmente attiva (o è parte di ) un reticolo di altri movimenti funzionale alla capitalizzazione delle risorse. Fare networking significa dunque stabilire strategie di alleanza con altri soggetti con l'obiettivo di perseguire obiettivi comuni. Tradizionalmente, si distingue un networking interno da un networking esterno. La prima forma comprende le modalità e le strategie di comunicazione tra attivisti, la presenza di una struttura organizzativa più o meno formalizzata, la proprietà e l'utilizzo di altri canali di comunicazione (riviste, casa editrice, sito web, ecc.). Nel networking esterno rientrano sia i rapporti intessuti con il sistema mediale - sia tradizionale che indipendente – che i rapporti con i fruitori e con il pubblico potenziale. In sintesi le dimensioni di indagine possono essere così individuate:
a. Comunicazione interna
b. Relazione con l'audience potenziale ed effettiva
c. Relazione con i media generalisti
d. Relazioni con altre Telestreet e con i media indipendenti
e. Orientamento al network
f. Utilizzo e proprietà di altri canali (riviste, casa editrice, sito web, ecc. )
3. STRUTTURA ORGANIZZATIVA E PRODUTTIVA

Lo studio analitico di questa dimensione è destinato a fornirci un supporto materiale in base al quale poter sviluppare inferenze e ipotesi interpretative di interesse su telestreet, Sat Tv e altre emittenti osservate. In un contesto in cui la diffusione delle tecnologie multimediali, la riorganizzazione delle strutture produttive secondo modelli creati ad hoc e la propensione del mercato verso dinamiche sempre più globalizzanti, hanno generato nuovi criteri di gestione economica, nuove formule organizzative e la necessità di professionalità in grado di rispondere e interpretare tali cambiamenti, si rende necessaria un'analisi mirata a focalizzare e definire il ruolo specifico di queste esperienze e la loro collocazione all'interno dell'universo mediale.
L'assetto organizzativo e produttivo rappresenta una misura concreta dei caratteri e delle specificità alla base di queste esperienze, ben oltre le dichiarazioni di intento, la mission e i principi ispiratori che potrebbero avere il limite di restare lettera morta.
La struttura organizzativa e produttiva può essere analizzata secondo otto declinazioni:
a. Status giuridico
b. Assetto proprietario
c. Fonti di finanziamento
d. Struttura organizzativa
e. Modalità produttive
f. Figure professionali
g. Mezzi tecnici
h. Costi
L'analisi di questi aspetti consente di inquadrare e definire le esperienze dei media indipendenti (e delle telestreet in particolare) in modo più circostanziato, attraverso una misura della loro consistenza materiale, delle risorse impiegate e investite, dell'organizzazione professionale e produttiva, fornendo elementi utili riguardo un settore del mercato della comunicazione ancora molto sconosciuto e sfuggente nel nostro paese. All'interno dei processi di internazionalizzazione tendenti alla globalizzazione del mercato mediale, l'esperienza delle telestreet si colloca in un'ottica glocal, che risulta vincente proprio perché ha perseguito uno sviluppo fortemente legato, quantomeno nella fase iniziale, alla promozione della dimensione territoriale, legando in particolare al radicamento nella realtà locale il suo successo. Una dimensione comunitaria che si colloca, però, sul piano simbolico e della organizzazione reticolare, in una prospettiva tendenzialmente globale e di potenziale moltiplicazione.

4. PROGRAMMAZIONE E CONTENUTI

La scelta di includere nell'indagine anche i contenuti e le modalità di produzione può suonare quantomeno provocatoria. La generale vocazione dei media indipendenti (e in particolare delle tv di strada) a ritenere il medium il messaggio di fatto porterebbe in subordine qualsiasi rimando a cosa viene trasmesso; allo stesso modo il riferimento ad un'organizzazione del palinsesto sembra stridere con l'intento manifesto di una "comunicazione orizzontale", aperta e asincrona. Tuttavia non è plausibile soffermarsi sugli aspetti generali del fenomeno, senza una rigorosa ricognizione sugli esiti, ovvero che cosa produce in termini di contenuti, invenzioni comunicative, routine produttive, etc.
La ricognizione dunque riguarderà i seguenti aspetti:
a. Programmazione
b. Identità di rete
c. Possibilità di feedback
d. Generi e format utilizzati
La PROGRAMMAZIONE riguarda l'aspetto organizzativo del flusso comunicativo. Si tratta di indagare l'eventuale struttura del palinsesto.
L'IDENTITÀ DI RETE investe il grado di specificità posseduto da ciascuna emittente in relazione a tutto ciò che non riguarda la programmazione (logo, promo, jingle, etc.).
La POSSIBILITÀ DI FEEDBACK vuole individuare in che misura e con quale modalità il "pubblico" partecipa alla produzione.
GENERI UTILIZZATI, l'interesse in questo caso si sposta sugli stili comunicativi frequentati dalle telestreet.

5. FRUIZIONE

Un'analisi dettagliata delle nuove realtà produttive radiofoniche e televisive non può prescindere dall'esame del loro pubblico anche se potrebbe sembrare un aspetto marginale del discorso.
Telestreet e Sat Tv sono realtà apparentemente più attente alla produzione che non alla ricezione, «più utili a chi le fa che non a chi le riceve», talvolta apertamente critiche verso il concetto di audience che, soprattutto nel caso delle televisioni di quartiere, sembra dover essere azzerata più che conquistata. Tuttavia, per poter comprendere la natura, le caratteristiche, l'impatto e l'eventuale realizzazione delle mission supposte o dichiarate, appare necessario studiare anche le peculiarità dei pubblici ideali e reali di tali esperienze produttive. A supporto di quanto esposto intervengono, inoltre, fattori interagenti con le sperimentazioni esaminate, quali la tendenza alla frammentazione dei pubblici televisivi e mediali, la crescente offerta (e richiesta) di comunicazione e cultura locali a dispetto dell'imperante processo di globalizzazione, l'attuale dinamismo dell'utente che intende interagire con il sistema mediale lasciando il proprio segno, e abbandonando lo stallo psichico vissuto di fronte alla televisione tradizionale. D'altronde si è già detto che la relazione tra i nuovi produttori televisivi e il loro pubblico varia profondamente da una realtà all'altra. Sembra essere indifferente o imitativa nel caso delle telestreet, per le quali non ha alcun valore l'ampiezza dell'audience né la sua conquista, più attenta al pubblico, partecipativa e aperta all'attivismo nel caso dei media indipendenti (Sat Tv).
Di qui la necessità di analizzare pubblici idealmente diversi e forme di comunicazione altrettanto differenti, per ricostruire la precisa identità degli interlocutori.
L'analisi degli spettatori che si intende effettuare può così seguire diversi livelli, concentrandosi su altrettanti aspetti del momento della fruizione dei nuovi canali mediali; il pubblico verrà analizzato secondo 4 declinazioni:
a. Dimensioni numeriche
b. Dimensioni socio-demografiche
c. Identità politico-culturale e territoriale
d. Dieta mediale
DIMENSIONI NUMERICHE DEL PUBBLICO. Il primo passo dell'indagine potrebbe consistere in un'analisi strutturale che rilevi semplicemente l'entità numerica dei fruitori di Telestreet o Sat Tv.
DIMENSIONI SOCIO-DEMOGRAFICHE. Il secondo step dovrebbe essere l'analisi della composizione del pubblico soprattutto secondo categorie sociodemografiche (età, sesso, livello di istruzione, etc), ma anche alla luce di opinioni, interessi e abitudini.
IDENTITÀ POLITICO-CULTURALE E TERRITORIALE. Un ulteriore livello di studio, vicino agli approcci di ricerca legati ai cultural studies, può concentrarsi sulla dimensione e composizione socioculturale dell'audience, sull'analisi della ricezione e sulla decodifica differenziale in rapporto alla posizione sociale, culturale o al vissuto quotidiano.
DIETA MEDIALE. I tre precedenti gradini dell'ipotetica scala di analisi possono essere utilmente messi in relazione con la dieta mediale, i tempi e contenuti dell'esposizione ai media e le dinamiche di fruizione.