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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Abruzzese A. e Barile N., a cura di, Communifashion, Sossella, Roma 2001
Bonomi A., Cacciari M., De Rita G., Che fine ha fatto la borghesia?, Einaudi, Torino 2004
Bourdieu P., La distinzione. Critica sociale del gusto, Il Mulino, Bologna 1983
Buttazzi G. e A.M. Molfino, La moda italiana: dall’antimoda allo stilismo Electa, Milano 1987
Buttazzi G., Per una storia della moda pronta, Edifir, Firenze1991
Calefato P., Mass Moda, Costa&Nolan, Genova 1996
Colaiacomo P. e Caratozzolo V.C., Cartamodello, Sossella, Roma 2000
Colaiacomo P. e Caratozzolo V.C., Mercanti di stile, Editori Riuniti, Roma 2002
Davis F., Moda, cultura, identità, linguaggio, Baskerville, Bologna 1993
Foot J., Milano dopo il miracolo, Feltrinelli Milano 2001 (ed. or. 2001)
Frisa M.L., Lo sguardo italiano, Charta, Milano 2005
Gastel M., 50 anni di moda italiana, Vallardi, Milano 1995
Hall S. et als., Resistance through Rituals, Hutchinson & Company Publishers 1976
Hebdige D., Sottocultura. Il fascino di uno stile innaturale, Costa&Nolan, Genova 1983(ed. orig. 1979)
Segre, S., La moda. Un’introduzione, Laterza, Bari 2005
Simmel G., La moda (1895), Editori Riuniti, Roma 1986
Strada N., Moda design, Editoriale Modo, Milano 1998
White N., Reconstructing Italian Fashion, Berg, Oxford New York 2000

Programma di ricerca

Immaginari di transizione tra industria culturale e società delle reti.
Università di riferimento
Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" - ANGLISTICA - ROMA(RM)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Paola COLAIACOMO
Descrizione
La base di riferimento di questo lavoro è costituita in primo luogo dagli studi prodotti dal Centre for Contemporary Cultural Studies di Birmingham, e soprattutto dal volume Resistance through Rituals del 1975. E' in quel testo seminale che viene inizialmente elaborata la nozione di "stile" come antimoda: come deliberata resistenza, cioè, all'effimero della moda da parte delle subculture metropolitane. La ricostruzione del "fenomeno" Italia quale risulta da Nicola White, Reconstructing Italian Fashion (2000) e John Foot, Milan Since the Miracle (2001, trad. ital. Feltrinelli 2001), viene affiancata alle più importanti ricostruzioni storiche della situazione italiana prodotte in questi ultimi anni, quali Buttazzi G. e A.M. Molfino, La moda italiana: dall'antimoda allo stilismo Electa, Milano 1987, G. Buttazzi, Per una storia della moda pronta (1991), M. Gastel, 50 anni di moda italiana (1995), S. Segre, La moda. Un'introduzione (2005).
Questo lavoro si articola secondo una doppia scansione. Un primo aspetto riguarda la ricostruzione, su base documentaria, di alcuni passaggi chiave legati alla nascita della moda pronta italiana soprattutto negli anni '70 del Novecento, vista anche nel suo rapporto comparativo con il mondo anglosassone (UK e USA) al quale superficialmente si richiamava. Ma il punto fondamentale di questa prima parte resta l'esplorazione di quei passaggi culturali che – presso alcuni dei maggiori intellettuali a partire dal secondo dopoguerra (ad es. Pavese, Pasolini, Calvino) – evidenziano così l'impegno come la resistenza ad assumere pienamente i temi "moda" e "stili di vita" come significativi all'interno della loro pratica espressiva. Esiste un ovvio parallelismo di queste tematiche con il cinema, che non potrà non rientrare nell'ambito della ricerca.
L'altro aspetto di primario interesse per questa ricerca consiste nell'identificazione dell'ambito disciplinare che si potrebbe definire della "curatela" della moda, almeno relativamente al periodo trattato. Questo comporterà un lavoro particolarmente delicato, dato che gli archivi di alcuni tra i maggiori e più famosi stilisti, tra quelli che precocemente tentarono la via della diffusione di serie, come ad esempio Simonetta, sono perlopiù dispersi o di molto difficile accessibilità: riprova ulteriore della scarsa considerazione culturale già attribuita al fenomeno moda. Per quanto riguarda le sperimentazioni dei designer più radicali (v. Nanni Strada) il loro corpus testuale è tutto da ricostruire, data l'esiguità dell'analisi culturale ad essi dedicata. Sarà indispensabile per questa parte assai impegnativa della ricerca il ricorso a consulenti esterni.