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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Bonica Laura et al. (2005) Transizioni biografiche. Materiali di lavoro. Net-paper del Dipartimento di Scienze Sociali Università di Torino, in corso di pubblicazione.
Bronfenbrenner, Urie (1979) The ecology of human development. Experiments by nature and design. Harvard University Press, Cambridge.
Brooks, Peter (1984) Reading for the plot. Design and Intention in Narrative, Routledge, New York (trad. it. Trame, Einaudi, Torino 1995).
Bruner, Jerome S. (1986) Actual minds, possible worlds, Harvard University Press, Cambridge Mass. (trad. it. La mente a più dimensioni, Roma-Bari, Laterza, 1988).
Bruner, Jerome S. (1990) Acts of meaning, Harvard University Press, Cambridge Mass. (trad. it. La ricerca del significato, Bollati Boringhieri, Torino, 1992)
Cardano, Mario (2003) Tecniche di ricerca qualitativa. Percorsi di ricerca nelle scienze sociali, Carocci, Roma.
Cardano Mario, Antonella Meo, Manuela Olagnero e Gruppo di ricerca Acli-Torino (2003) Discorsi sulla povertà. Operatori sociali e volontari a Torino, Angeli, Milano.
Chase, Susan E. (1995) Taking Narrative Seriously: Consequences for Method and Theory in Interview Studies, in R. Josselson e A. Lieblich, Interpreting Experience: The Narrative Study of Lives, Sage, Thousand Oaks, pp. 1-26
Cohler, Bertram J. (1982) Personal narrative and the life course, in P. Baltes and O. G. Brim (a cura di). Life span development and behavior, Academic Press, New York (vol 4, pp. 205-241).
Czarniawska, Barbara (1997) Narrating the organization, The University of Chicago Press, Chicago (trad. it. Narrare l’organizzazione, Edizioni di Comunità, Torino, 2000).
Davies, Bronwyn e Rom Harré (1990) Positioning: The Discoursive Production of Selves, in “Journal of the Theory of Social Behaviour”, 1, pp.43-63.
Demazière, Didier e Claude Dubar (1997) Analyser les entretiens biographiques, Nathan, Paris (trad. it. Dentro le storie. Analizzare le interviste biografiche, Cortina, Milano, 2000).
Denzin, Norman (1989) Interpretive Biography, Sage, Newbury Park.
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Formenti, Laura (a cura di) (2002) La famiglia si racconta, San Paolo, Milano.
Fraccaroli Franco, Il cambiamento nelle organizzazioni. Metodi di ricerca longitudinale applicati alla psicologia del lavoro, Cortina, Milano, 1998
Gergen, Kenneth J. (1991) The Saturated Self. Dilemmas of Identity in Contemporary Life, Basic Books, New York.
Gherardi, Silvia (1996) Gendered Organizational Cultures: Narratives of Women Travellers in a Male World, in “Gender, Work and Organization”, 3, pp. 187-201.
Gherardi, Silvia e Barbara Poggio (2001) Creating and recreating gender order in organizations, in “Journal of Wold Business”, 36, 3, pp.245-259.
Gherardi, Silvia e Barbara Poggio (2003) Donna per fortuna, uomo per destino, ETAS, Milano.
Good, Byron J. (1994) Medicine, Rationality, and Experience: An Anthropological Perspective, Cambridge University Press, London (trad. it. Narrare la malattia. Lo sguardo antropologico sul rapporto medico-paziente, Edizioni di Comunità, Torino, 1999)
Gubrium, Jaber F. e James A. Holstein (1998) Narrative practice and the coherence of personal stories, in “Sociological Quarterly”, 39, pp. 163-188.
Hogan, Dennis P. (1978) The variable order of events in the life course, in “American Sociological Review”, 43, pp. 573-586.
Jedlowski, Paolo (2000) Storie comuni, Mondadori, Milano.
Josselson, Ruthellen e Amia Lieblich (1995) Interpreting Experience: The Narrative Study of Lives, Sage, Thousand Oaks, pp. 153-172.
Kleinman, Arthur (1988) The illness narrative: Suffering, healing and the human condition, Basic Books, New York.
Kohli, Martin (1981) Biography: Account, text, method, in D. Bertaux (a cura di) Biography and society: The life history approach in the social sciences, Sage, Beverly Hills, pp. 61-75.
Langellier, Kristin M. (1989) Personal narratives: Perspectives on theory and research, in “Text and Performance Quarterly”, 9, 4, pp. 243-276.
Levinson, Daniel (1986) La struttura della vita individuale, in C. Saraceno (a cura di) Età e corso della vita, Il Mulino, Bologna, p. 123-142.
Levorato, Anna Maria (1988) Racconti. Storie. Narrazioni. I processi di comprensione dei testi, Il Mulino, Bologna.
Lieblich, Amia, Rivka Tuval-Mashiach e Zilber Tamar (1998), Narrative Research. Reading, Analysis and Interpretation, Sage, Thousand Oaks.
Linde, Charlotte (1993) Life Stories. The Creation of Coherence, Oxford University Pres, New York.
Lorenzetti, Roberta e Stefania Stame (a cura di) (2004) Narrazione e identità. Aspetti cognitivi e interpersonali, Laterza, Roma-Bari.
Luciano, Adriana (1993) Tornei. Donne e uomini in carriera: la crisi di un modello organizzativo, in M. Franchi (a cura di), Donne imprenditrici, Angeli, Milano.
Mancuso, Joseph C. (1986) The acquisition and use of narrative grammar structure, in T. Sarbin (a cura di) Narrative psychology, Praeger, New York, pp. 91-110.
Melucci, Alberto (2001) Su raccontar storie e storie di storie, in G. Chiaretti, M. Rampazi e C. Sebastiani, Conversazioni, storie, discorsi, Carocci, Roma.
Mishler, Elliot G. (1986) Research Interviewing: Context and narrative, Harvard University Press, Cambridge.
Mumby, Dennis K. (1987) The Political Function of Narrative in Organizations, in “Communication Monographs”, 54, pp.113-27
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Elinor e Lisa Capps (2001) Living narrative. Creating lives in everyday storytelling, Harvard University Press, Cambridge Mass.
Olagnero, Manuela (2004) Vite nel tempo. La ricerca biografica in sociologia, Carocci, Roma.
Olagnero, Manuela e Chiara Saraceno (1993) Che vita è, NIS, Roma.
Piccardo, Claudia e Mara Martini (2004) Il doppio Empowerment. In “Sviluppo & Organizzazione”, 205, pp. 19-39.
Poggio, Barbara (2004) Mi racconti una storia? Il metodo narrativo nelle scienze sociali, Carocci, Roma.
Polkinghorne, Donald E. (1988) Narrative, Knowing and the Human Sciences, State University of New York Press, Albany.
Ricoeur, Paul (1991) Life in quest of a narrative, in D. Wood (a cura di) On Paul Ricoeur: Narrative and Interpretation, Routledge, London.
Riessman, Catherine Kohler (1993) Narrative Analysis, Sage, London.
Rosenbaum, James E. (1989) Organization career system and employee misperceptions, in M.B. Arthur, D.T. Hall e B.S. Lawrence (a cura di) Handbook of career theory, Cambridge University Press, Cambridge.
Sarchielli, Guido (1991) Divenire lavoratore. Un bilancio degli studi psicologici sulla carriera, in 'Politiche del lavoro', 15/16, pp. 3-26.
Smorti, Andrea (1994) Il pensiero narrativo, Giunti, Firenze.
Somers, Margaret R. (1994) The narrative construction of identity: A relational and network approach, in “Theory and Society”, 23, pp. 605-649.
Wilensky, Harold (1960) Work, Careers, and Social Integration, in “International Social Scienze Journal”, 12, pp. 534-560.

Programma di ricerca

TRANSIZIONI BIOGRAFICHE: OGGETTI E MODELLI DI ANALISI A CONFRONTO.
Università di riferimento
Università degli Studi di TRENTO - SOCIOLOGIA E RICERCA SOCIALE - TRENTO(TN)
Responsabile dell'Unità di ricerca
Barbara POGGIO
Descrizione
Il contributo di questa unità di ricerca si caratterizza per due principali valenze, una legata all'analisi delle transizioni critiche che intersecano le carriere professionali, l'altra alle implicazioni metodologiche dello studio delle transizioni biografiche.
Il progetto prevede la realizzazione di una ricerca focalizzata sulle carriere lavorative di uomini e donne ed in particolare sui punti di svolta di tali traiettorie, che vanno dai più significativi eventi familiari (matrimoni, nascita di figli, eventuali separazioni e divorzi), alle eventuali interruzioni dovute a problemi di salute, ai movimenti (orizzontali o verticali) di carriera. L'attenzione sarà rivolta sia alla configurazione delle diverse transizioni e all'analisi degli elementi di criticità (con una particolare enfasi sulle differenze di genere e generazione), sia alle dimensioni metodologiche implicate in questo tipo di ricerca.
Il programma è articolato in cinque successive fasi:
1) Analisi della letteratura e confronto tra le diverse unità locali (3 mesi)
2) Costituzione di un archivio di narrazioni biografiche (3 mesi)
3) Conduzione di interviste narrative (6 mesi)
4) Analisi narrativa (8 mesi)
5) Riflessione metodologica (4 mesi)

Fase 1 – Analisi della letteratura e condivisione tra le diverse unità locali di un comune patrimonio bibliografico ed esperienziale
Questa fase prevede una accurata rassegna della letteratura ed una sua integrazione, favorita dallo scambio tra le diverse unità, caratterizzate da differenti afferenze disciplinari, quali la psicologia, la sociologia, la pedagogia e l'antropologia.
In questa prima fase si realizzerà anche un primo confronto con le altre unità di ricerca sui materiali raccolti in precedenti attività di ricerca, sui tipi di transizioni individuati e sui metodi di analisi impiegati al fine di elaborare possibili ipotesi interpretative e nuove chiavi di lettura. Verranno inoltre identificati i criteri di costruzione di un archivio di narrazioni biografiche condiviso da tutte le unità.

Fase 2 – Costruzione di un archivio di narrazioni biografiche
In questa fase verrà predisposto un archivio comprendente le narrazioni biografiche già raccolte in precedenti attività di ricerca, selezionate e categorizzate sulla base dei criteri individuati nella precedente fase. Al momento dell'avvio della ricerca si prevede di poter disporre di almeno 20 interviste narrative relative ai percorsi di carriera di donne e uomini che lavorano nella provincia di Trento, raccolte attraverso un'indagine sul rapporto tra carriere lavorative e genere attualmente in corso. Tali materiali verranno standardizzati in base ai criteri definiti dal gruppo di ricerca nel suo insieme.

Fase 3 – Conduzione di interviste narrative
La terza fase prevede la realizzazione di 40 ulteriori interviste narrative condotte con uomini e donne occupate in diverse posizioni e contesti professionali, che andranno ad integrare l'archivio di narrazioni. Le interviste si concentreranno sulle principali transizioni biografiche che hanno intersecato i percorsi lavorativi dei soggetti intervistati dai più significativi eventi familiari (matrimoni, nascita di figli, eventuali separazioni e divorzi), alle eventuali interruzioni dovute a problemi di salute, ai movimenti (orizzontali o verticali) di carriera.
La interviste saranno condotte secondo un approccio narrativo, con l'obiettivo cioè di sollecitare storie relative all'esperienza lavorativa degli intervistati, suscitando dei processi di costruzione di senso attorno ai principali eventi critici e punti di svolta da cui essa appare segnata. L'intervista narrativa è caratterizzata dall'esigenza di stimolare chi risponde a raccontare un insieme di esperienze di vita in forme di storia e quindi di far sì che il materiale fornito dai rispondenti abbia uno specifico formato, caratterizzato da particolari regole e vincoli (la dimensione temporale, l'esistenza di aspetti problematici, di soluzioni, ecc.).
Tutte le interviste saranno audioregistrate e trascritte integralmente.

Fase 4 – Analisi dei testi di intervista
I testi di intervista verranno sottoposti ad una analisi di tipo narrativo, con il supporto di un software dedicato all'analisi dei testi (ATLAS.ti). Nel percorso di analisi si terrà conto di alcuni principali presupposti del metodo narrativo. Il primo è che le narrazioni non "parlano da sé", ma richiedono sempre un'interpretazione. Il materiale di intervista, le parole degli intervistati, non sono mai trasparenti, ma rappresentano il frutto di una costruzione discorsiva complessa Una semplice restituzione delle interviste trascritte, o di loro brani, non è dunque sufficiente a ricostruire le strutture di significato del discorso: è invece necessaria una sorta di "digressione semantica" finalizzata ad analizzare i meccanismi di produzione del senso. D'altra parte obiettivo del lavoro di ricerca non è quello di accedere al "vero significato", ma piuttosto di produrre un'interpretazione plausibile, finalizzata ad allargare la comprensione dei fenomeni più che a garantirne il controllo.
Un secondo presupposto riguarda l'opportunità di trattare le narrazioni in modo olistico, evitando quelle operazioni di frammentazione (tipiche di altri approcci di analisi) che minacciano le dimensioni sequenziali e strutturali della narrazione e impediscono di cogliere le dinamiche di produzione del senso. Al contempo è importante riconoscere la natura situata delle narrazioni, evitando di trattarle come unità avulse da uno specifico contesto e dal discorso circostante.
Un terzo presupposto riguarda la natura generativa del processo di analisi narrativa, che fondamentalmente orientata a produrre nuove storie. Il prodotto di una ricerca basata sulla narrazione è infatti una nuova narrazione, in cui il ricercatore – attraverso la comprensione e l'interpretazione – produce un nuovo ordine e nuovi significati.
L'ultima premessa riguarda l'opportunità di evitare la tentazione di un uso selettivo delle narrazioni finalizzato ad avvalorare o consolidare gli assunti di partenza del ricercatore, che rappresenta probabilmente il rischio più evidente di questo tipo di metodologia.

Le domande intorno alle quali si articolerà l'analisi saranno essenzialmente tre: cosa si racconta (il contenuto), come (la struttura) e perché (il contesto). La prima domanda fa riferimento agli oggetti della narrazione (azioni ed eventi) e ai nessi causali con cui vengono messi in relazione, la seconda alle caratteristiche formali del testo (il linguaggio usato e la struttura testuale), mentre la terza ha a che fare con gli elementi extra-testuali che rendono probabile il presentarsi di un certo testo. Nel primo caso l'attenzione di ricerca si concentrerà pertanto sulle storie intese come unità di analisi individuali al fine di individuare regolarità tematiche e linguistiche presenti nel testo (ad esempio costruendo categorie e tassonomie di transizioni biografiche), nel secondo si cercherà invece di mettere in evidenza i tipi di trame e di dispositivi indessicali (come l'uso di pronomi e verbi) utilizzati per raccontare e attribuire significato agli eventi critici, nel terzo infine l'analisi si concentrerà sul contesto di produzione delle narrazioni, ovvero sulla situazione relazionale da cui hanno luogo e rispetto alla quale devono essere adattate in modo tale da risultare coerenti e plausibili.

Fase 5 – Riflessione metodologica
L'ultima fase prevede una attività di confronto e riflessione sui testi raccolti e sulle interpretazioni proposte anche dalle altre unità locali del programma di ricerca, con una particolare attenzione alla dimensione metodologica e alle implicazioni legate all'utilizzo di un approccio di tipo narrativo.
Il confronto tra i risultati emersi dalle diverse unità di ricerca avrà luogo a tre diversi livelli:
1. considerando le diverse fasi di un processo di transizione che coinvolge gli stessi individui;
2. considerando le transizioni dello stesso tipo che hanno luogo in diversi contesti geografici;
3. confrontando diversi tipi di transizione.
L'unità di Trento produrrà uno specifico contributo riflessivo di natura metodologica relativo all'impiego dell'approccio narrativo nell'analisi delle transizioni biografiche, a partire dagli elementi emersi nel corso delle esperienze di ricerca delle diverse unità.