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UNITA' DI RICERCA
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Programma di ricerca
TRANSIZIONI BIOGRAFICHE: OGGETTI E MODELLI DI ANALISI A CONFRONTO.Università di riferimento
Università degli Studi di TORINO - PSICOLOGIA - TORINO(TO)Responsabile dell'Unità di ricerca
Laura BONICADescrizione
Il contributo di questa unità di ricerca si caratterizza per tre principali interessi:Rispetto alla costruzione dell'archivio una particolare attenzione sarà rivolta all'analisi dei contenuti delle narrazioni biografiche, nella prospettiva di individuare categorie semantiche e indici ragionati .
Sul piano teorico s'intende curare l'approfondimento della componente culturale delle sfide identitarie e degli aspetti implicati nella dimensione longitudinale dell'analisi delle transizioni biografiche.
Sul piano applicativo s'intende approfondire il contesto di "conduzione dell'intervista" e individuare forme di utilizzo delle narrazioni stesse, per la costruzione di materiali didattici e di formazione su "casi esemplari" nell'ambito dei tirocini universitari e della consulenza/formazione negli enti pubblici.
Il programma operativo si svilupperà attraverso 4 fasi:
PRIMA FASE (4 mesi) L'obiettivo consiste nella costruzione di un archivio di narrazioni biografiche che coinvolga tutte le transizioni considerate e che si avvale del materiale già disponibile.
Consideriamo questa prima fase molto importante per la qualità e la riuscita del lavoro successivo e prevediamo quindi una durata di almeno 4 mesi , in modo che ci sia anche il tempo, per ogni componente, di applicare il proprio taglio metodologico ad una intervista proveniente da un archivio differente, in un confronto collettivo.
Tali narrazioni saranno oggetto di un confronto teorico-metodologico e contenutistico interno alla nostra unità al fine di proseguire il lavoro avviato per la formulazione di ipotesi comuni, relative a possibili assi trasversali di analisi, a partire da quella adottata in questa sede. "Esercizi" incrociati sui nostri materiali narrativi saranno finalizzati, inoltre, a condividere nodi critici e criteri metodologici , che siano al tempo stesso utili alla ricerca comune e proponibili nell'ambito dell'incontro con le altre unità.
Si prevede, inoltre, un lavoro di approfondimento bibliografico al fine di integrare i rispettivi background avvalendoci dello scambio tra le afferenze disciplinari della nostra e delle altre unità.
Nello specifico verranno selezionate 14 narrazioni in merito alla transizione scuola-lavoro effettuate con adolescenti di origine operaia non diplomati durante la fase pre-lavorativa di formazione professionale; 20 narrazioni riferite alla transizione nella conciliazione; 10 narrazioni riguardanti la transizione alla condizione di cittadinanza attiva e 5 narrazioni sulla transizione verso la nuova identità professionale, riguardanti mediatori culturali in servizio presso Enti pubblici della provincia di Torino
La dotazione iniziale dell'archivio comprenderà pertanto 49 narrazioni.
SECONDA FASE. (4 mesi). La seconda fase consisterà in un confronto teorico-metodologico tra le diverse unità di ricerca al fine di definire linee comuni di trattamento dei materiali testuali e tracciare delle ipotesi interpretative avvalendoci delle diverse prospettive di studio (sociologica, pedagogica, dello sviluppo, delle organizzazioni e interculturale).
La standardizzazione dei materiali in base a criteri definiti dal gruppo di ricerca nel suo insieme potrà comportare la ri-trascrizione di alcune interviste. Nella prospettiva della collaborazione con le altre unità è stato già organizzato, presso il Dipartimento di Psicologia, un seminario per l'apprendimento di ATLAS-it, che si è svolto nei giorni 24-25 marzo 2005, a cui hanno partecipato le dottorande impegnate in questo programma.
Si prevede, inoltre, una messa a punto delle conoscenze sui contesti in cui sono state svolte le interviste e un approfondimento e aggiornamento delle caratteristiche del mercato del lavoro, relative soprattutto alle condizioni di precariato, cosi pure riguardo alle normative sociali rispetto alla conciliazione e alle condizioni lavorative degli stranieri (Isfol, Osservatorio del mercato del lavoro della provincia di Torino).
FASE TRE. ( 8 mesi) La terza fase prevede l'estensione dell'archivio attraverso l'acquisizione di nuove narrazioni selezionate sulla base di due criteri:
1) la ripetizione delle interviste narrative biografiche sui soggetti già considerati nelle prime fasi secondo una prospettiva longitudinale;
2) l'ampliamento del "campione" al fine di considerare casi funzionali ad un confronto tra le
diverse transizioni.
· Rispetto alla transizione scuola-lavoro verranno raccolte 14 interviste biografiche ripetute sugli stessi soggetti già considerati ma nella nuova condizione di ingresso nel mondo del lavoro (a 12-24 mesi dal raggiungmento della qualifica) e 12 ulteriori narrazioni su giovani adulti diplomati che incontrano il mondo del lavoro dopo il raggiungimento di una qualifica professionale, sempre in ambito metalmeccanico e nel territorio torinese. Nella selezione dei casi si intende includere soggetti di genere femminile, non presenti nel gruppo sin qui considerato, al fine di avere maggiori possibilità di confronto con l'unità di Napoli , e soggetti stranieri, almeno per il confronto interno alla nostra unità.
· Rispetto alla transizione nella conciliazione si prevede un ampliamento di 15 interviste narrative ripetute sulle stesse persone già precedentemente intervistate.
· L'archivio relativo alla transizione a condizioni di cittadinanza attiva verrà arricchito di 10 interviste narrative biografiche su soggetti di cui già si dispone di una prima rilevazione e di 5 nuove interviste condotte possibilmente con soggetti stranieri.
· Rispetto alla transizione alla nuova identità professionale di mediatore culturale si intendono raccogliere altre 5 narrazioni sui soggetti precedentemente intervistati ed effettuare interviste ad altri 3 soggetti, ripetute in due tempi, per un totale di 11 interviste aggiunte.
Complessivamente all'interno di questa fase si prevede, quindi, un ampliamento dell'archivio di base di 67 narrazioni .
Al termine della terza fase l'archivio conterrà complessivamente 116 narrazioni di transizioni biografiche così articolate:
conciliazione 35 narrazioni, di cui 20 ripetute due volte
Transizione scuola-lavoro 40 narrazioni, di cui 14 ripetute due volte
Nuova cittadinanza 25 narrazioni di cui 10 ripetute due volte
Mediatori culturali 16 narrazioni di cui 8 ripetute due volte
Le interviste saranno condotte secondo un approccio narrativo (Poggio 2004), teso alla ricostruzione della storia e all'individuazione nel discorso (Prince G., Dizionario di narratologia, 1990, Firenze, Sansoni pp. 135 e 32) di marche linguistiche ( ad es. io credevo/invece, prima/invece poi ) che segnalano la presenza di una transizione biografico-identitaria (Bonica L., Sappa V., 2002 Transizione scuola- formazione professionale.cambiamenti raccontati da adolescenti. Un'analisi condotta attraverso il concetto di stupore e di bisociazione. In Ajello A.M. (Chair) Gli adolescenti si raccontano Simposio presentato al XVI° Congresso Nazionale AIP, sezione Psicologia dello Sviluppo, Rimini 15-17 Settembre).
La conduzione delle interviste sarà oggetto approfondito di discussione nella nostra unità di ricerca e nel confronto con le altre unità. Si terrà conto sia della specificità degli interlocutori ( ad esempio adolescenti/adulti, italiani/stranieri), sia delle diverse sensibilità metodologico-disciplinari.
Nella nostra unità un particolare interesse sarà rivolto ai piani di discorso implicati nello svolgimento (oltre che nell'analisi) dell' intervista biografica come luogo di co-costruzione tra soggetto (narratore) e ricercatore. Tale aspetto si collega alla comprensione del senso che l'intervista assume, per il nostro interlocutore, rispetto alle dinamiche identitarie di costruzione del "sé narrativo" (Trzebinski J., Il sé narrativo, in A. Smorti (ed) Il Sé come testo, Firenze, Giunti,1977) e della sua teoria dello sviluppo (Brockmeier J., Il significato di "sviluppo" nella narrazione autobiografica in A. Smorti (ed) Il Sé come testo, 1977 Firenze, Giunti). Quest'ultimo fattore presenta, infatti, nelle nostre discipline, psicologiche e pedagogiche, un delicato e importante risvolto di natura applicativa, oltre che teorica.
Infine, tutte le interviste saranno registrate e trascritte integralmente, secondo criteri di standardizzazione concordati nella fase precedente.
QUARTA FASE (6 mesi ) Questa fase impegnerà l'unità operativa nell'analisi dei materiali narrativi. Questa analisi verrà condotta, da un lato, valorizzando le differenti opzioni metodologiche che caratterizzano le tradizioni di ricerca delle componenti del gruppo e, dall'altro, accogliendo sollecitazioni innovative che potranno venire sia dal confronto tra queste opzioni, applicato alla comparazione tra i materiali raccolti sul campo, sia dalla collaborazione con le altre unità di ricerca. Le principali indicazioni metodologiche di partenza provengono da quattro diverse tradizioni di ricerca: l'approccio etnografico (Ellis, C., Bochner A.P. Autoethnography, personal narrative, reflexivity: Researcher as subject., in Denzin, N.K., Lincoln, Y.S. (eds) Handbook of Qualitative Research, Sage, Thousand Oaks, 2000 pp. 733-768) l'approccio della psicologia culturale (Bruner J., the narrative construction of reality, critical inquiry, 18, pag. 1-21, 1991), l'analisi strutturale del discorso (Demazière e Dubar, Analyser les entretiens biographiques, Paris, Nathan, 1997), la grounded theory (Glaser and Strauss, The Discovery of Grounded Theory: Strategies for Qualitative Research,Chicago, Aldine, 1967).
Si procederà ad una comparazione su diversi assi:
· DIMENSIONE LONGITUDINALE SUGLI STESSI SOGGETTI.
Saranno analizzate le interviste biografiche ripetute almeno due volte, con gli stessi soggetti, che nella nostra unità comprendono 52 narrazioni autobiografiche.
Si tratteranno problemi teorici e metodologici riguardo all'analisi del cambiamento e alle difficoltà di previsione e imputazione degli esiti di una transizione . Si valuterà l'opportunità o meno di riferirsi a tipologie (Heinz, W. Transition discontinuities and the biographical shaping of early work careers, Journal of vocational behavior 60,220-240, 2002) o al cambiamento di costrutti personali in termini di rigidità/ flessibilità (Kelly G.A. The Psychology of personal construct. New York, Norton, 1955) o ancora al cambiamento di orientamento nelle attribuzioni causali (Weiner B., An attributional theory of achievement motivation and emotion, Psychological review, 92, pp.548-573, 1985).
· DIMENSIONE TRASVERSALE
Si prenderà in considerazione il confronto tra soggetti in posizionamenti diversi rispetto al lavoro, innazitutto, per verificare quanto ipotizzato a proposito della differenza tra le transizioni dentro e verso il lavoro. Ciò condurrà ad approfondire i significati relativi a diversi costrutti quali: scelta, aspettativa, esplorazione, committments, conflitto culturale, e a rintracciarne i marcatori linguistici nel discorso.
Si prenderà in esame il confronto rispetto a casi simili per alcune caratteristiche (ciclo di vita, genere, etnia, origine sociale), ma coinvolti in diverse transizioni;
Si potranno individuare nelle narrazioni eventuali argomenti d'interesse trasversale alle nostre discipline, e cruciali nella costruzione dell'identità, quali ad esempio: la percezione dei primi impatti nei diversi contesti lavorativi, gli incontri con modelli d'identificazione che possono svolgere un ruolo cruciale sia nella fase di impatto che in quella di conciliazione; oppure, come si declinano, in questi posizionamenti, i rapporti intergenerazionali nella costruzione dell'identità professionale e personale, quale ruolo vi giochino le diversità culturali.
Queste esplorazioni interne al gruppo di ricerca consentiranno di costruire/selezionare degli assi semantici e metodologici per le COMPARAZIONI AL DI FUORI DELL'UNITÀ DI RICERCA.
Comparazioni sistematiche sostantive potranno svilupparsi con l'unità di Trento riguardo all'intreccio tra sviluppo delle carriere e conciliazione – e con l'Unità di Napoli, riguardo alla cultura del lavoro nella costruzione dell'identità di adolescenti e giovani adulti ( con e senza diploma) situati in due diversi tessuti urbani .
Comparazioni di traiettorie o su specifici aspetti potranno svilupparsi con le transizioni biografiche critiche prese in esame dall'Unità del Dipartimento di Scienze sociali di Torino.
Innanzi tutto la condivisione dello stesso territorio può far emergere, dalle "voci" che si intrecciano nelle narrazioni, attraverso ridondanze e rimandi, una mappa dei mesosistemi di riferimento dei soggetti . L'analisi di queste sequenze discorsive potrebbe aiutarci a comprendere i vissuti rispetto alla cultura dei contesti lavorativi, psichiatrici e di vita nella nostra città.
Confronti più specifici possono essere condotti tra le particolari transizioni : l'uscita dalla povertà può presentare traiettorie biografiche accostabili a quelle della transizione dal dis-empowerment all'empowerment; lo stress causato dalla difficoltà di conciliazione tra ruoli e impegni nel lavoro, o tra lavoro e studio serale, può slittare in transizioni critiche di malattia. Un confronto potrebbe emergere anche con le transizioni di conversione, per quanto riguarda i processi cognitivi : nella teoria dei livelli di apprendimento di Bateson (Bateson G., tr.it. Mente e Natura, Adelphi, 1979) il terzo livello (cambiamento a livello del contesto) viene paragonato al cambiamento che avviene nei processi di conversione o di guarigione terapeutica.
Si tratta di spunti per la comparazione emersi nel corso degli incontri preparatori che trovano supporto nei materiali già a disposizione. Tra questi , ed altri possibili, verranno selezionati quelli che saranno ritenuti più opportuni per costruire una sinergia favorevole alla generazione di ipotesi (e possibilmente alla loro verifica) riguardo alle transizioni nel e verso il lavoro, e di linee guida progettuali per le politiche educative e formative.
QUINTA FASE- 2 mesi - Questa fase sarà dedicata alla produzione di un rapporto di
ricerca. Il nostro contributo prevederà
1) l'elaborazione di un indice ragionato utilizzabile per l'archivio, con particolare riferimento alla componente culturale delle sfide identitarie e alla dimensione longitudinale nell'analisi delle transizioni biografiche;
2) la elaborazione di ipotesi per la costruzione di strumenti /materiali/ linee guida che
abbiano a fondamento la narrazione di casi esemplari.
La narrazione può rappresentare infatti uno strumento di formazione pedagogica per "allenarsi"nel linguaggio narrativo, sempre più indispensabile nella comunicazione interculturale (Scheffler, I. Four Languages of Education, in I. Scheffler Cognitive Emotions, 1991 New York, Routledge); una impalcatura di sostegno psicologico al soggetto per ricostruire , nella posizione di attore, i diversi sé distribuiti negli eventi della memoria o nei transiti tra i ruoli e i contesti quotidiani e , non meno importante, un possibile veicolo di "incoraggiamento", attraverso la possibilità di documentare e disseminare anche transizioni progressive, e strategie di coping esemplari. Talvolta le narrazioni biografiche indicano, insieme ai rischi e ai vincoli, risorse straordinarie, capacità di resilienza o successi che i soggetti hanno potuto realizzare in sinergia con i propri contesti di vita e di lavoro. Come suggerisce Bronfenbrenner, questi casi esemplari possono essere considerati degli "esperimenti di trasformazione pronti in natura", utili a generare nuove ipotesi teoriche e nuove linee progettuali per le politiche sociali.



