Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
Brunel M. & Kienast J.-R. (1986): Petrologic and structural study of ductile Himalayan thrust faulting across the Everest-Makalu area, eastern Nepal. Canadian Journal of Earth Sciences, 23 (8), 1117-1137.Burchfiel B.C., Chen Z., Hodges K.V., Liu Y., Royden L.H., Changrong D. & Xu L. (1992): The South Tibetan Detachment System, Himalayan orogen: Extension contemporaneous with and parallel to shortening in a collisional mountain belt. Geological Society of America, Special paper, 269, 41p.
Burg J.P., Brunel M., Gapais D., Chen G.M. & Kiu G.H. (1984): Deformation of leucogranites of the crystalline main central thrust sheet in southern Tibet (China). Journal of Structural Geology, 6, 535-542.
Carosi R., Lombardo B., Molli G., Musumeci G. & Pertusati P.C. (1998): The South Tibetan Detachment System in the Rongbuk valley, Everest region. Deformation features and geological implications. Journal of Asian Earth Science, 16, 299-311.
Daniel C.G., Hollister L.S. , Parrish R.R. & Grujic D. (2001): Extrusion of the Main Central Thrust zone from lower crustal depths, eastern Bhutan Himalaya, J. Metamorph. Geol., 21, 317-334
Davidson C., Grujic D., Hollister L.S. & Schmid S.M. (1997): Metamorphic reactions related to decompression and synkinematic intrusion of leucogranite, High Himalayan Crystallines, Bhutan. J. Metamorph. Geol., 15, 593-612.
De Sigoyer J., Guillot S., Lardeaux J.M. & Mascle G. (1997) : Glaucophane-bearing eclogites in the Tso Morari dome (eastern Ladakh, NW Himalaya). European Journal of Mineralogy, 9, 1073-1083.
Gansser A. (1983): Geology of the Bhutan Himalaya. Birkhauser Verlag, Basel, 181 pp.
Hodges K. V., Burchfiel B. C., Royden L. H., Chen Z. & Liu Y. (1993): The metamorphic signature of contemporaneous extension and shortening in the central Himalayan Orogen; data from the Nyalam transect, southern Tibet. Journal of Metamorphic Geology, 11 (5), 721-737.
Hubbard M.S. (1989): Thermobarometric constraints on the thermal history of the Main Central Thrust Zone and Tibetan Slab, eastern Nepal Himalaya. Journal of metamorphic Geology, 7, 19-30.
Lombardo B., Pertusati P., Rolfo F. & Visona D. (1998): First report of eclogites from the E Himalaya: Implications for the Himalayan orogeny. Mem. Sc. Geol. Univ. Padova, 50: 67-68.
Lombardo B. & Rolfo F. (2000): Two contrasting eclogite types in the Himalayas: implications for the Himalayan orogeny. Journal of Geodynamics, 30, 1/2, 37-60.
Lombardo B., Rolfo F. & Compagnoni R. (2000): Glaucophane and barroisite eclogites from the Upper Kaghan Nappe: implications for the metamorphic history of the NW Himalaya. In: Khan M.A., Treloar P.J., Searle M.P. & Jan M.Q. (eds) “Tectonics of the Nanga Parbat Syntaxis and the Western Himalaya”, Geological Society of London, Special Publication, 170, 411-430.
O'Brien P.J., Zotov N., Law R., Khan M.A. & Jan M.Q. (2001): Coesite in Himalayan eclogite and implications for models of India-Asia collision. Geology, 29, 435-438.
Pognante U. & Spencer D.A. (1991): First report of eclogites from Himalayan belt, Kaghan valley (northern Pakistan). European Journal of Mineralogy, 3, 613-618.
Pognante U. & Benna P. (1993): Metamorphic zonation, migmatization and leucogranites along the Everest transect of eastern Nepal and Tibet: record of an exhumation history. In: Treolar, P.J. & Searle, M.P. (eds), Himalayan Tectonics, Geological Society Special Pubblication, 74, 323-340.
Searle M.P., Simpson R.L., Law R.D., Parrish R.R. & Waters D.J. (2003): The structural geometry, metamorphic and magmatic evolution of the Everest massif, High Himalaya of Nepal – South Tibet. Journal of the Geological Society, London, 160, 345-366.
Simpson, R., Parrish, R.R., Searle, M.P., Waters, D.J., 2000. Two episodes of monazite crystallization during metamorphism and crustal melting in the Everest region of the Nepalese Himalaya. Geology 28, 403–406.
Swapp S.M. & Hollister L.S. (1991): Inverted metamorphism within the Tibetan slab of Bhutan: evidence for a tectonically transported heat-source, Can. Mineral., 29 1019-1041.
Programma di ricerca
Strutturazione, esumazione, ed erosione della catena HimalayanaUniversità di riferimento
Università degli Studi di TORINO - SCIENZE MINERALOGICHE E PETROLOGICHE - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Franco RolfoDescrizione
In base alle conoscenze maturate ed ai risultati finora ottenuti dai componenti dell’unità di ricerca nell’attività già svolta in Himalaya, si propone un programma basato principalmente su indagini di natura petrologico-strutturale, integrate da analisi geocronologiche e geochimiche.Le ricerche saranno condotte mediante due campagne geologiche di terreno lungo la geotraversa del Sikkim nord-orientale e del Bhutan nord-occidentale, tra MCTZ e HHC . Lo studio sul terreno sarà integrato da analisi petrografiche, minerochimiche e petrologiche sui campioni raccolti. Sono inoltre previste, in stretta collaborazione con le unità di Pisa e Milano, misure di età radiometriche Ar-Ar, Rb-Sr, Sm-Nd ed U-Pb su fasi minerali per la determinazione dell’età dei protoliti e degli eventi metamorfici.
Scopo delle ricerche sarà ricostruire l’evoluzione tettono-metamorfica durante l’orogenesi himalayana in un’area chiave della catena. In collaborazione con ricercatori delle unità di Pisa, di Milano e di Padova, saranno effettuati rilevamenti geologici e campionature in Sikkim lungo un transetto ad est della geotraversa del Kangchendzonga già studiata in precedenza dalla nostra unità di ricerca. Il transetto inizia al centro della finestra tettonica del Rangit River (Namchi), che espone l'unità para-autoctona della Buxa Dolomite e la sequenza gondwaniana di copertura proseguendo verso NE nella sovrastante falda epimetamorfica dei Dalings fino a Gangtok. Il settore di transetto che si estende da Gangtok lungo la valle del Rono Chu verso nord-est fino al Tsomgo Tso e il Natu La, al confine con il Tibet, attraversa invece porzioni strutturali relativamente elevate della sequenza tettonica a cavallo tra MCTZ e HHC, dove sono esposti ortoderivati di alto grado metamorfico.
Saranno inoltre effettuati rilevamenti geologici e campionature in Bhutan nord-occidentale nella regione fra Paro ed il Chomolhari attraversando gli HHC e il STD fino alle sequenze sedimentarie Tetisiane del bacino di Lingshi Dzong.
Per vincolare ulteriormente le fasi finali dell'evoluzione metamorfica nelle diverse unità tettoniche, si prevede di studiare le inclusioni fluide primarie e secondarie presenti nei diversi litotipi. Tale studio servirà a meglio definire l'evoluzione subita dalle metamorfiti di medio ed alto grado, legata al sovrascorrimento entro la MCTZ, e dai corpi di leucograniti presenti all’interno degli HHC. Analisi microtermometriche sulle inclusioni fluide affiancate da spettroscopia micro-Raman, utilizzando lo strumento che verrà installato nei prossimi mesi presso il Dipartimento di Scienze Mineralogiche e Petrologiche dell’Università di Torino, permetteranno non solo di vincolare i valori di pressione e temperatura, ma consentiranno anche di risalire alla composizione ed evoluzione dei fluidi circolanti durante le diverse fasi metamorfiche.
Si prevede inoltre di completare lo studio geocronologico e geochimico delle eclogiti est-Himalayane, avviato in collaborazione con ricercatori della University of Idaho (U.S.) e con personale dell’IGG-CNR, allo scopo di stabilire l’età del metamorfismo eclogitico, l’ambiente geodinamico di formazione e l’età del protolite delle eclogiti comprese negli ortogneiss della valle di Kharta (Tibet meridionale).
I dati ed i risultati ottenuti contribuiranno alla ricostruzione dell’evoluzione tettono-metamorfica di questo settore della catena himalayana. In particolare la definizione delle condizioni termo-bariche e dell’età del metamorfismo eclogitico, verosimilmente eo-himalayano, permetterà di confrontare l’evoluzione tettono-metamorfica del settore orientale dell’Himalaya con altre porzioni della catena, eventualmente attraverso nuovi rilievi e campionature mirate sulle rocce di alta pressione nello Zanskar (India Settentrionale) e sul basamento metamorfico del Karakorum (Valle Shaksgam, Baltoro) oltre ad ulteriori studi di laboratorio su metabasiti e metapeliti del Massiccio Nanga Parbat - Haramosh (Pakistan Settentrionale).



