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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
- Cristoferi G., Rotondi A (2002) “Tracciabilità e caratterizzazione degli oli extravergini di oliva della Romagna”;- “Traceability working group: advancements acquired and activities carried out”, Session 3, Club of Bologna, volume n. 14, 16-17 novembre 2003;- Della Casa R. (2002), “La sicurezza alimentare e la tracciabilità” Atti del Convegno “Quale tracciabilità di filiera per il settore ortofrutticolo?, Macfrut – Cesena, 9 maggio;- Gentile E., Bruni M. (2002) “Tracciabilità: prerequisito o strumento per valorizzare?, L’Informatore Agrario n. 34, pagg. 49-50;- Giacobini C. (2002), “Rintracciabilità e dintorni – Il controllo sulla filiera è utile ma non fa miracoli”, L’Informatore agrario n. 10, pag.11;- “Tracciabilità, fondi per avviare studi e modelli operativi”, Terra e Vita n° 35 anno 2004;- “Trasparenza e sicurezza dalla rintracciabilità volontaria”, Terra e Vita n° 6 anno 2005;- “Tracciabilità automatizzata per la cooperativa Italfrutta”, Ortofrutta gennaio 2005;- Porceddu P.R., Babucci V. (2005) “Un modello di rintracciabilità per la filiera orticola”, Atti Convegno AIIA, Catania 27-30 giugno;- “Tracciabilità di filiera a garanzia delle produzioni agroalimentari” Unioncamare (Unione Italiana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.

Programma di ricerca

SVILUPPO DI MODELLI TECNOLOGICI PER LA TRACCIABILITA' DI PRODOTTI AGRICOLI TRADIZIONALI
Università di riferimento
Università degli Studi "Mediterranea" di REGGIO CALABRIA - SCIENZE E TECNOLOGIE AGRO- FORESTALI E AMBIENTALI - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Gennaro Giametta
Descrizione
Nel comparto olivicolo calabrese, si sta lentamente predisponendo l’adozione di sistemi per la tracciabilità delle produzioni. L'U.O., dall’analisi dei possibili percorsi per l'applicazione di tali sistemi nello specifico contesto regionale, intende studiare l’opportuno impiego di modelli tecnologici per la tracciabilita' dei prodotti, con un approccio agli aspetti legati alla sicurezza e alla qualità a garanzia per il consumatore ed il produttore.Il progetto di ricerca è indirizzato dunque all’applicazione della tracciabilità a livello aziendale. Saranno monitorate realtà aziendali rappresentative del panorama regionale, con particolare riguardo al contesto olivicolo reggino. In tali aziende si predisporranno piani di lavoro finalizzati all'opportuna identificazione di fasi, azioni, operazioni, input ed output del processo produttivo. Per ogni fase del processo produttivo, approfonditamente esaminata, è stata predisposta una scheda di rilevamento dati con indicazione di tutti gli elementi necessari a caratterizzarla. In una prima fase progettuale si procederà alla registrazione digitale dei parametri operativi nella produzione olivicola, quali:- varietà coltivate;- forme di allevamento;- conformazione e disposizione degli appezzamenti;- data, tipo e dose delle concimazioni apportate;- data di distribuzione, principio attivo, dosi e macchine operatrici impiegate per i trattamenti fitosanitari; distinzione in base ai diversi appezzamenti trattati delle aziende in esame;-modalità di raccolta, macchine utilizzate nel processo, separazione del prodotto raccolto per varietà e modalità di esecuzione della raccolta;- trattamenti post-raccolta e sistemi di stoccaggio;- modalità di trasporto del prodotto raccolto.Per l'individuazione dei processi aziendali utili a documentare la sicurezza dell'iter produttivo ci si avvarrà di sistemi avanzati per:- l'informatizzazione dei moduli utilizzati nei rilievi aziendali;- la localizzazione e la datazione delle operazioni colturali e degli eventi;- la misura di parametri operativi.Tra i risultati attesi, di prioritaria importanza risulta la sensibilizzazione dei produttori olivicoli nei confronti della tracciabilità che deve essere considerata non un ulteriore mezzo di controllo repressivo ma una opportunità a tutela delle produzioni e degli operatori stessi.Infatti, tramite un’adeguata razionalizzazione dei processi, il produttore può ottenere un risparmio dei costi, in quanto un approccio corretto alla tracciabilità si traduce immediatamente in un vantaggio competitivo, in grado anche di spingere le vendite. In altre parole il sistema proposto sarà in grado di tracciare ogni fase del processo della filiera olivicola, portando vantaggi in termini di razionalizzazione, risparmio e garanzia di qualità.Nel dettaglio, dalla ottimizzazione della gestione delle diverse attività, è possibile recuperare le informazioni relative ai lotti di produzione avendo traccia di tutte le fasi del processo e fornendo dati aggiornati relativi ad inventari, processi in corso, rese, ecc, pianificando la produzione e gestendo ogni singola operazione. Lo strumento informatico, opportunamente utilizzato e implementato, dovrebbe poter centrare obiettivi di qualità, sicurezza e business, in termini di minor costi e maggiori vendite.Obiettivi correlati sono riconducibili alla ottimizzazione dell’impiego di lavoro e mezzi tecnici per rendere più efficiente la conduzione dell’azienda, per valutare il rischio legato alle diverse modalità operative e per limitare l’impatto ambientale derivante dall’effetto deriva causato dall’interventi fitosanitari; inoltre si propone di favorire il superamento di abitudini colturali locali che possono influenzare in modo negativo la qualità finale del prodotto.