Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
- AA.VV., Atti del seminario La tracciabilità di filiera nel settore del vino, A&Q - DISTAM, Milano, 2001. (in particolare: “La tracciabilità di filiera dei prodotti vegetali freschi” e “La Tracciabilità di filiera nel settore ortofrutticolo”)- ANDRIZZI C. Quale futuro per il vino italiano. Nuova Distribuzione, Marzo 2002.
- BALLARINI G. Tracciabilità e controllo di filiera. L'Agricoltura, Ottobre 2001.
- BELLOTTI M. Sicurezza e qualità: norme pubbliche e accordi volontari per un moderno sistema alimentare. Atti del convegno Qualità, sicurezza e certificazione nel settore agroalimentare, Expoqualità, Parma 12 Settembre 2001.
- BODRIA L., OBERTI R. e VICINANZA V. Nuove esigenze per la tracciabilità nella catena alimentare. L'Informatore Agrario, 42/2003
- BONATO P. e FERRARESE M.C. Certificazione di prodotto e di filiera controllata Csqa.Garanzie per il consumatore. Atti del convegno Qualità, sicurezza e certificazione nel settore agroalimentare, ExpoQualità, Parma,12 settembre 2001.
- BONECHI L. "Evoluzione del concetto di qualità". Giappichelli Editore, Torino, 1997.
- BRUNELLI A., VITALI M. Quanti segreti in quell'acqua : come orientarsi fra etichette e pubblicità. Alimenti & bevande. (5)/2004) p. 29-41
- CASTELLANI N. Grandi potenzialità per l'ortofrutta italiana. L'Informatore Agrario, 21/2002.
- CATELLANI S., BACCI C. Etichette sotto la lente : anche i sanitari sono in prima linea /. Alimenti & bevande. (5)/2004) p. 23-28.
- CHIERCHIA V. Codice di sicurezza per i cibi. Il Sole 24 Ore, 8 Maggio 2002.
- CNEL La strategia della qualità nella filiera agroalimentare: tendenze dei consumi alimentari. Agroambiente n°3/4, Marzo /aprile 1998.
- CORRERA C . Anno nuovo etichette nuove : anche l'Italia cambia le regole. Alimenti & bevande (1-2)/2003, p. 21-31
- D.L.vo 26 maggio 1997, n°155, Attuazione delle direttive 93/94/CEE e 96/3/CEE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari.
- DELLA CASA R. Tempo di bilanci per l'ortofrutta. L'Informatore agrario, 18/2002.
- DISEGNA L. “Qualità dei prodotti e dei servizi nel settore agroalimentare”, Csqa srl. Certificazioni.
- FINESCHI L. Atti del convegno Tracciabilità volontaria o imposta per legge, Assincer (Associazione interprofessionale cerealicola), Bologna.
- FORTE G. L'etichettatura cambia pelle : la rivoluzione arriva a Bruxelles Alimenti & bevande. (5)/2004) p. 17-22.
- GIACOMINI C. Rintracciabilità e dintorni. L'Informatore Agrario, 10/2002.
- GRANDI A. Nei ristoranti USA carne e pesce con il pedigree. La Repubblica, 14 Giugno 2001.
- La rintracciabilità nella supply chain: soddisfare le aspettative di sicurezza del consumatore - Blue Book Ecr Europe (2004). On-line su: http://www.indicod-ecr.it/prodottiservizi/index.php?id=32
- LANINI L. Rintracciabilità, la chiave della sicurezza alimentare. Agricoltura, Giugno 2002,.
- LANINI L. Produzioni rintracciabili?. Le imprese sono pronte. L'Agricoltura, Luglio/Agosto, 2001.
- LENZARINI P. Italia, priorità alla sicurezza dei cibi. Agrisole, 10-16 Maggio 2002.
- LIBELLI M. Alimentare, in ritardo il progetto tracciabilità. Il Sole 24 Ore, 20 Marzo 2002.
- MARTELLI G. La tracciabilità nel settore del vino. L'Enologo, Giugno 2002.
- MATTANA G. L'evoluzione del concetto di qualità e la sistemazione attuale, “Qualità, affidabilità e certificazione”,1997.
- MESSINEO A., ABETTI P., SANTINI F. Alimenti e bevande ai raggi X : le norme e le regole da rispettare Alimenti & bevande. (11-12)/2003 ; p. 39-48
- MESSORI F. Il costo della rintracciabilità non riguarda solo l'agricoltura. L'Informatore Agrario, 36/2001.
- NORMA UNI 10939 “Sistemi di rintracciabilità nelle filiera agroalimentari- Principi generali per la progettazione e l'attuazione”. Aprile 2001
- NORMA ISO 8402, 1994. Gestione per la qualità ed assicurazione della qualità. Termini e definizioni.
- PANELLA L. Una carta d'identità per gli ortofrutticoli freschi. L'Informatore Agrario, 18/2002.
- PARISI L. Qualità anche se è costosa. Terra e vita, 17/2002.
- PERI C. Si fa presto a dire tracciabilità. L'Informatore Agrario, 8/2002.
- PERI C. Una parola sulla quale fare chiarezza. L'Informatore Agrario, 8/2002.
- PERI C. Più sicuri a tavola con il super marchio. Il Sole 24 ore, 19 Giugno 1999.
- PERI C. Sicurezza Alimentare. Atti del Convegno, Certiquality, Milano, 28 maggio 2001.
- PICCIRILLI G. La UE impone la tracciabilità. Terra e Vita, 9/2002.
- Reg. CEE 2081/92 sulle DOP e IGP.
- Regolamento CE n.178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio, Gazzetta ufficiale delle Comunità europee.
- STECCA F. La filiera vino. Vignaioli piemontesi, Gennaio/Febbraio 2002.
- STECCA F. La tracciabilità de tappi e delle bottiglie riempite. Convegno internazionale O.I.C.C.E., 20 aprile 2001.
- STECCA F. Prodotti sicuri e di valore con il Think Quality Network. Terra e Vita, 16/2002.
- TONI B. Rivoluzione agroalimentare. Terra e Vita, 49/2001.
- TORNIELLI S. La certificazione di prodotto come garanzia per il consumatore finale. Atti del convegno AITA Certificazione volontaria e regolamentata dei prodotti alimentari, Milano, 6 Aprile 2001.
- VERONELLI L. Tracciabilità, sicurezza e benessere. Ex Vinis, 63/2002.
- VISINTIN P., Il significato di cogente e volontario. Atti del convegno "Le aziende e la qualità degli alimenti- Progetto rintracciabilità", Milano, 25 Ottobre 2001.
- VISINTIN P.,Una norma UNI per fare chiarezza. Agrisole, 22-28 Giugno, 2001.
- www.aicqpiemonte.it
- www.eurep.org
- www.europa.eu.int/comm/dg24
- www.federalimentare.it
- www.foodchem.it
- www.ministeropoliticheagricole.it
- www.movimentoconsumatori.it
- www.pubit.it/sunti/euc0203g.html
- www.regione.emilia-romagna.it/agricoltura/alimentazione/linee.htm
- www.regione.piemonte.it/agri/
- www.think-quality.it/rassegnastampa.html (rassegna in formato PDF dei principali articoli apparsi sulle riviste specializzate nel periodo 2000-2002 riguardanti la rintracciabilità e la sicurezza alimentare.)
- www.unaproa.it
- ZOTTA G., La certificazione di rintracciabilità di filiera agroalimentare, in: Eurocarni, n°5, 2002.
Programma di ricerca
SVILUPPO DI MODELLI TECNOLOGICI PER LA TRACCIABILITA' DI PRODOTTI AGRICOLI TRADIZIONALIUniversità di riferimento
Università degli Studi di PADOVA - TERRITORIO E SISTEMI AGRO-FORESTALI - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Cesare De ZancheDescrizione
Sulla base dei risultati del programma svolto nel periodo 2005-2006 l’attività per la prosecuzione del Progetto intende analizzare ulteriori possibili applicazioni delle conoscenze acquisite su specifici casi di studio rappresentativi delle diverse realtà produttive, con le seguenti finalità:? identificare e proporre soluzioni per rimuovere i fattori che ostacolano o rendono gravosa l’applicazione o la gestione delle tecnologie per l’acquisizione dei dati inerenti la tracciabilità volontaria nell’azienda viticola; in particolare si tratterà di intervenire sulla fase di immissione in tempo reale dei dati nel database, eventualmente anche tramite dispositivi portatili anche direttamente in campo; l'altro aspetto fondamentale è l’identificazione univoca dell’uva raccolta dall’Unità Vitata Omogenea di riferimento: a questo riguardo si studieranno soluzioni per l'etichettatura dei singoli lotti anche considerando nuove tecnologie come ad esempio le etichette "intelligenti" che possono essere riconosciute automaticamente da un sistema informatico (es: RFID)
? evidenziare e quantificare le possibilità offerte dai dati acquisiti ai fini della valorizzazione dei prodotti, ad esempio come documentazione di tipicità del prodotto, rispetto di eventuali protocolli di produzione, controlli qualitativi effettuati, verifiche funzionali sulle irroratrici utilizzate per i trattamenti, monitoraggio dei dati climatici durante la coltivazione, ecc... Le informazioni raccolte e registrate nel database potrebbero in tal modo conferire un’ulteriore caratterizzazione in senso qualitativo non solo ai lotti destinati alla produzione di vini di particolare pregio ma a tutta la produzione dell’azienda;
? strutturare le informazioni registrate secondo standard applicabili alle filiere agro-alimentari considerate dai casi di studio.



