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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
1. CAPPITELLI F., SORLINI C., PEDEMONTE E., PRINCI E., VICINI S. (in stampa). Effectiveness of graft synthetic polymers in preventing biodeterioration of cellulose-based materials. MACROMOLECULAR SYMPOSIA. ISSN: 1022-1360 IN PRESS.

2. CAPPITELLI F., ZANARDINI E., RANALLI G., MELLO E., DAFFONCHIO D., SORLINI C. (in stampa). Improved methodology for bioremoval of black crusts on historical stone artworks by use of sulfate-reducing bacteria. APPLIED AND ENVIRONMENTAL MICROBIOLOGY. ISSN: 0099-2240 IN PRESS.

3. CAPPITELLI F., SORLINI C. (2005). From papyrus to compact disc: the microbial deterioration of documentary heritage. CRITICAL REVIEWS IN MICROBIOLOGY. vol. 31 pp. 1-10 ISSN: 1040-841X

4. LAGUARDIA L., VASSALLO E., CAPPITELLI F., MESTO E., CREMONA A., SORLINI C., BONIZZONI G. (2005). Investigation of the effects of plasma treatments on biodeteriorated ancient paper. APPLIED SURFACE SCIENCE. vol. 252 pp. 1159-1166 ISSN: 0169-4332

5. RANALLI G., ALFANO G., BELLI C., LUSTRATO G., COLOMBINI M. P., BONADUCE I., ZANARDINI E., ABBRUSCATO P., CAPPITELLI F., SORLINI C. (2005). Biotechnology applied to cultural heritage: biorestoration of frescoes using viable bacterial cells and enzymes. JOURNAL OF APPLIED MICROBIOLOGY. vol. 98 pp. 73-83 ISSN: 1364-5072

6. ANTONIOLI P., ZAPPAROLI G., ABBRUSCATO P., SORLINI C., RANALLI G., RIGHETTI PG. (2005). Art-loving bugs: the resurrection of Spinello Aretino from Pisa's cemetery. PROTEOMICS. vol. 5 pp. 2453-2459 ISSN: 1615-9853

7. CAPPITELLI F., ZANARDINI E., SORLINI C. (2004). The biodeterioration of synthetic resins used in conservation. MACROMOLECULAR BIOSCIENCE. vol. 4 pp. 399-406 ISSN: 1616-5187

8. RANALLI G., SORLINI C. (2003). L’arte salvata dai batteri. SAPERE. vol. 2 pp. 70-77 ISSN: 0036-4681

9. URZI' C., BRUSETTI L., SALAMONE P., SORLINI C., STACKEBRANDT E., DAFFONCHIO D. (2001). Biodiversity of Geodermatophilaceae isolated from altered stones and monuments in the Mediterranean basin. ENVIRONMENTAL MICROBIOLOGY. vol. 3 pp. 471-479 ISSN: 1462-2912

10. ZANARDINI E., ABBRUSCATO P., GHEDINI N., REALINI M., SORLINI C. (2000). Influence of atmospheric pollutants on the biodeterioration of stone. INTERNATIONAL BIODETERIORATION & BIODEGRADATION. vol. 45 pp. 35-42 ISSN: 0964-8305

11. DAFFONCHIO D., BORIN S., CONSOLANDI A., SORLINI C. (1999). Restriction site insertion-PCR (RSI-PCR) for rapid discrimination and typing of closely related microbial strains. FEMS MICROBIOLOGY LETTERS. vol. 180 pp. 77-83 ISSN: 0378-1097

12. STASSI A., ZANARDINI E., CAPPITELLI F., SCHIRALDI A., SORLINI C. (1998). Calorimetric investigations on the metabolism of Bacillus strains isolated from artistic stoneworks. ANNALI DI MICROBIOLOGIA ED ENZIMOLOGIA. vol. 48 pp. 111-120 ISSN: 0003-4649

13. RANALLI G., CHIAVARINI M., GUIDETTI V., MARSALA F., MATTEINI M., ZANARDINI E., SORLINI C. (1997). The use of microorganisms for the removal of sulphates on artistic stoneworks. INTERNATIONAL BIODETERIORATION & BIODEGRADATION. vol. 40 pp. 255-261 ISSN: 0964-8305

14. RANALLI G., ZANARDINI E., SORLINI C. (1997). ATP content: bioindicator of biological risk on works of art. JOURNAL OF BIOLUMINESCENCE AND CHEMILUMINESCENCE. vol. 12 pp. 56 ISSN: 0884-3996

15. ZANARDINI E., ANDREONI V., BORIN S., CAPPITELLI F., DAFFONCHIO D., TALOTTA P., RANALLI G.C., SORLINI C., BRUNI S., CARIATI F. (1997). Lead-resistent microorganisms from red stains of marble of the Certosa of Pavia (Italy) and use of nucleic acids based techniques for their detection. INTERNATIONAL BIODETERIORATION & BIODEGRADATION. vol. 40 pp. 171-182 ISSN: 0964-8305
16. SORLINI C., ALLIEVI L., FERRARI A (1979). Indagini preliminari sui microrganismi presenti in intonaci ed affreschi deteriorati del Palazzo della Regione di Milano. ANNALI DI MICROBIOLOGIA ED ENZIMOLOGIA. vol. 29 pp. 123-127 ISSN: 0003-4649

Programma di ricerca

Biotecnologie microbiche per la pulitura di manufatti lapidei di elevato pregio storico artistico: valutazione dell’efficacia e confronto con metodi di pulitura tradizionali
Università di riferimento
Università degli Studi di MILANO - SCIENZE E TECNOLOGIE ALIMENTARI E MICROBIOLOGICHE - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Claudia Sorlini
Descrizione
I compiti dell'UR_1 all'interno del progetto sono illustrati di seguito e verranno condotti dal personale strutturato e non strutturato.

I diversi manufatti lapidei saranno caratterizzati microbiologicamente al fine di evidenziare colonizzazioni già in atto e di identificare i microrganismi presenti ed adattati alle condizioni ambientali. Verrà studiata la biodiversità microbica mediante Denaturing Gradient Gel Electrophoresis (DGGE) e determinazione di geni catabolici di interesse). Inoltre tecniche quali colorazione DAPI e Fluorescent In Situ Hybridisation (FISH) verranno utilizzate al fine di evidenziare, direttamente nel campione di manufatto, i microrganismi e rilevarne la distribuzione spaziale nei confronti del substrato. Verranno inoltre eseguite analisi microbiologiche che prevedono il passaggio in diversi terreni colturali per evidenziare i diversi gruppi fisiologici, isolare i microrganismi e identificarli sia con tecniche tradizionali sia molecolari.

Per quanto riguarda la biopulitura in situ la UR_1 si occuperà di utilizzare i microrganismi già selezionati durante prove di laboratorio capaci di rimuovere i composti indesiderati e le eventuali alterazioni presenti. I microrganismi impiegati sono batteri appartenenti alle collezioni internazionali (ATCC, DSMZ, CBS, ecc.) o isolati dalle stesse opere d’arte con il vantaggio in questo caso che risultano essere già adattati a crescere sugli stessi materiali. Per la messa a punto ed ottimizzazione della biotecnologia applicata ai beni culturali, l'UR_1 si occuperà anche della selezione di “carrier” specifici, inorganici e organici sui quali i batteri aderiscono formando un biofilm, nei quali le cellule vengono immobilizzate e dello studio di colonizzazione da parte dei microrganismi selezionati mediante analisi microbiologiche e di determinazione di ATP cellulare. L'UR_1 avrà quindi il compito di ottimizzare la procedura in situ valutando tempi di applicazione, modalità di applicazione, rimozione del bioformulato nella fase finale e promuovendo adeguati controlli nel tempo in collaborazione con UR_2 che si occupa di monitorare i manufatti prima durante e dopo il trattamento.

Durante tutta la durata del progetto, unitamente con UR_2, l'UR_1 si occuperà della divulgazione della ricerca, sia ad un pubblico specializzato sia non specializzato, riportando relazioni sullo stato di avanzamento della ricerca ed i protocolli biotecnolgici messi a punto.