Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
A) TESTI GENERALI, DI CARATTERE METODOLOGICO SUL RAPPORTO TRA STORIA E FINZIONE- Dami, R., I tropi della storia. La narrazione nella teoria della storiografia di Hayden White (Milano: Franco Angeli), 1994.
- Genette, G., Figures III (Paris: Seuil), 1972; tr. it., Figure III (Torino: Einaudi), 1981.
- Genette, G., Fiction et diction (Paris: Seuil), 1991; tr. it. Finzione e dizione (Parma: Pratiche, 1994).
- Lukacs, G., Der historische roman (Aufbau: Berlin), 1957.
- Pugliatti, P., 'Raccontare la storia', in Innocenti, L., Marucci, F. e Pugliatti, P. (a cura di), Semeia. Itinerari per Marcello Pagnini (Bologna: il Mulino), 1994, pp. 39-49.
- Searle, J. R., ‘The Logical Status of Fictional Discourse’, New Literary History, XIV (1975), pp. 319-32.
- Stanco, M., 'Upon Historical Fiction. The Anachronism as a Form of Representational Economy', in Iamartino, G., Bignami M. and Pagetti, C. (eds.), The Economy Principle in English. Linguistic, Literary and Cultural Perspectives, Proceedings of the XIX Conference of the Associazione Italiana di Anglistica, Milan, 21-23 October 1999 (Milan: Unicopli), 2002, pp. 626-40.
- Stone, L., ‘The Revival of Narrative. Reflections on a New Old History’, Past and Present, LXXXV (1979), pp. 3-24.
- Veeser, H. Aram (ed.), The New Historicism (London: Routledge), 1989.
- White, H., Metahistory. The Historical Imagination in Nineteenth-century Europe (Baltimore: Johns Hopkins University Press), 1973.
B) TESTI RELATIVI AI PERCORSI CRONOLOGICI CHE COMPONGONO LA RICERCA
B.1. Testi sulla letteratura storica nel Medioevo latino: il poema storico nel XII sec.
- Chiri, G., La poesia epico-storica latina dell'Italia medioevale (Modena), 1939.
- Curtius, E. R., Europaische Literatur und lateinisches Mittelalter (Bern), 1948; ed. it. a cura di R. Antonelli, Letteratura europea e Medio Evo latino, tr. di A. Luzzatto e M. Candela (Scandicci), 1992.
- Lauletta, M., Allusioni intertestuali nel Prologus dei Gesta Roberti Wiscardi di Guglielmo il Pugliese, 'Annali Istituto Universitario Orientale - Napoli', sez. filologico-letteraria, XXV, 2003, pp. 179-183.
- Ronca, U., Cultura medievale e poesia latina d'Italia nei secoli XI e XII (Roma), 1892.
- Schaller, D., La poesia epica, in AA. VV., Lo spazio letterario del Medioevo, I. Il Medioevo latino, a cura di G. Cavallo, C. Leonardi, E. Menestò, vol. I, tomo II, Roma 1993, pp. 9-42.
B.2. Testi sulla letteratura storica nel Rinascimento: il dramma storico di Marlowe e di Shakespeare
- Amoruso, V., '"A Mockery King of Snow". Tempo e storia nel Riccardo II', in Serpieri A. (a cura di), Shakespeare. La nostalgia dell'essere (Parma: Pratiche), 1985.
- Amoruso, V., Il teatro della politica (Bari: Adriatica), 2002.
- Bullough, G. (ed.), Narrative and Dramatic Sources of Shakespeare, 8 vols. (London: Routledge & Kegan Paul); rist. (London & New York: Routledge), 1996: vol. III, Earlier English History Plays; vol: IV, Later English History Plays
- Cartelli, T., Marlowe, Shakespeare, and the Economy of Theatrical Experience (Philadelphia, Pa: Philadelphia University Press), 1991.
- Camerlingo, R., Teatro e teologia. Marlowe, Bruno e i Puritani (Napoli: Liguori), 1999.
- Deats Munson, S., 'Edward II: A Study in Androgyny', Ball State University Forum, XXII, 1 (1981).
- Marlowe, C., Edward II, a cura di Rosanna Camerlingo (Venezia: Marsilio), 2004.
- Pugliatti, P., Shakespeare the Historian (London: Macmillan), 1996.
- Serpieri, A. et alii (a cura di), Nel Laboratorio di Shakespeare. Dalle fonti ai drammi, 4 voll. (Parma: Pratiche), 1988.
- Snuggs, H. L., Shakespeare and Five Acts. Studies in a Dramatic Convention (New York: Vantage), 1960.
- Stanco, M., 'A Kingdom for a Stage. Shakespeare's Theatricalisation of History', Studi rinascimentali, 3 (2005), pp. 201-17.
- Stanco, M., 'L'improbabile formazione di Hal. Da antieroe a eroe in King Henry IV. Part One', in Petrina, A. e Melchionda, M. (a cura di), Imperi moderni. L'eroe tra apoteosi e parodia (Padova: Unipress), 2002, pp. 29-52.
B.3. Testi sulla letteratura storica nell'età romantica: il dramma storico byroniano
- Carlson, Julie A., In the Theatre of Romanticism. Coleridge, Nationalism, Women (Cambridge: Cambridge University Press), 1994.
- Cave, Richard Allen (ed.), The Romantic Theatre. An International Symposium (Totowa, N.J.: Barnes and Noble), 1986.
- England, A. B., 'Byron's Marino Faliero and the Force of Individual Agency', Keats-Shelley Journal 39 (1990), 95-122.
- Gleckner, Robert and Beatty B., (eds.), The Plays of Lord Byron. Critical Essays (Liverpool: Liverpool University Press), 1997.
- Hoagwood, Terence A., 'Prolegomenon for a Theory of Romantic Drama', The Wordsworth Circle 23 (1992), pp. 49-64.
- Hoagwood, Terence Allan and Daniel P. Watkins (eds.), British Romantic Drama. Historical and Critical Essays ( Madison: Fairleigh Dickinson University Press - London: Associated University Presses), 1998.
- Innocenti, Loretta, 'Le tragedie veneziane di Byron', in Bruni, F. (ed.), La maschera e il volto. Il teatro in Italia, Marsilio, Venezia, 2002, pp. 257-74.
- Pietropoli, Cecilia, 'The Tale of the Two Foscaris from the Chronicles to the Historical Drama. Mary Mitford's Foscari and Lord Byron's The Two Foscari', in Bandiera, L. and Saglia, D. (eds.), British Romanticism and Italian Literature. Translating, Reviewing, Rewriting (Amsterdam and New York: Rodopi), 2005, pp. 209-220.
- Siskin, Clifford, The Historicity of Romantic Discourse (Oxford: Oxford University Press), 1988.
- Watkins, Daniel P., A Materialist Critique of English Romantic Drama, (Gainesville: University Press of Florida),1993.
- Zimmerman, Sarah M., Romanticism, Lyricism, and History (Albany: State University of New York Press), 1999.
B.4. Testi sulla letteratura storica nel Novecento: il romanzo storico di Ishiguro
- Manferlotti, S., 'Tendenze interetniche nella letteratura inglese contemporanea', Prospettive Settanta, 3-4 (1990), pp. 434-50.
- Manferlotti, S., Dopo l'Impero. Romanzo ed etnia in Gran Bretagna (Napoli: Liguori), 1995.
- O'Brien, S. "Serving a New World Order. Postcolonial Politics in Kazuo Ishiguro's The Remains of the Day", Modern Fiction Studies, XLII (1996).
- Manferlotti, S., 'Da Nagasaki a Londra. Kazuo Ishiguro', in Chialant, M. T. e Rao E. (a cura di), Per una topografia dell'altrove. Spazi altri nell'immaginario letterario e culturale di lingua inglese (Napoli: Liguori), 1996, pp. 329-38.
- Wain, P., 'The Historical-Political Aspect of the Novels of Kazuo Ishiguro', Modern Language Studies, XXII (1992).
- Shaffer, B. W. Understanding Kazuo Ishiguro (Columbia: South Carolina Press), 1998.
- Manferlotti, S., 'Chimeran graft. Il caso Ishiguro', in Sertoli, G. e Miglietta, G. (a cura di), Transiti letterari e culturali, Atti del XVIII Convegno dell'Associazione Italiana di Anglistica (Trieste: Edizioni Università di Trieste), 1999, pp. 489-99.
Programma di ricerca
Storia e NarrazioneUniversità di riferimento
Università degli Studi di NAPOLI "Federico II" - FILOLOGIA MODERNA - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Stefano ManferlottiDescrizione
STORIA E FINZIONE.POEMI, DRAMMI E ROMANZI STORICI TRA MEDIOEVO LATINO ED ETA' MODERNA
Prendendo le mosse dal su esposto dibattito teorico, relativo al rapporto problematico tra 'testo storiografico' e 'testo di finzione' (v. supra: 2.4 Base di partenza scientifica nazionale e internazionale), l'Unità di Ricerca di Napoli si propone di ri-esaminare i rispettivi statuti del testo 'storico' e del testo 'fintivo'.
A tal fine, il gruppo di ricerca focalizzerà la sua analisi su un insieme di testi di 'finzione storica' - vale a dire su un insieme di testi che, pur essendo catalogati come 'fintivi', riprendono in vario modo fonti storiche, adattandole e riscrivendole in rapporto alle proprie esigenze esigenze discorsive e di genere.
Un caso esemplare in tal senso è costituito dai drammi storici elisabettiani (Marlowe, Shakespeare) che transcodificano in forma 'mimetica', e adattano alle esigenze di una 'five act structure' (Snuggs, 1960), fonti storiografiche 'narrative' quali quelle di Hall e di Holinshed.
Il gruppo prenderà a campione una serie di testi di finzione storica, opportunamente dislocati tra generi ed epoche diverse: dal poema epico-storico in lingua latina del XII secolo, al dramma storico elisabettiano, alla tragedia storica in versi di epoca romantica, fino al romanzo storico contemporaneo.
Nelle intenzioni dell'Unità di Ricerca, il confronto tra le fonti storiografiche e i testi di finzione storica mira a mettere in luce, da un lato, le forme narrative specifiche che caratterizzano la prosa storiografica; dall'altro, le forme della riscrittura storica all'interno del testo fintivo.
Da un'indagine liminare della quaestio, sono emersi alcuni tratti del testo di finzione storica:
1a. le fonti storiografiche vengono adattate alle modalità discorsive del discorso di finzione;
2a. la rappresentazione della storia nel testo di finzione risulta, in vari modi, anacronistica: il testo di finzione inevitabilmente proietta nel passato storico il presente della rapppresentazione (ad esempio, i personaggi medievali o romani di Shakesperare sono ricreati e rimodellati in conformità con le caratteristiche dell'uomo del Rinascimento);
3a. la storia rappresentata nel testo di finzione è, principalmente, storia delle soggettività e delle coscienze; la Storia 'maggiore' fa per lo più da sfondo, ovvero crea le condizioni, delle storie 'minori' dei personaggi rappresentati;
E', pertanto, su tali punti che si è deciso di focalizzare, in particolare, l'analisi:
1b. tratti specifici della riscrittura delle fonti storiografiche all'interno del testo di finzione;
2b. rapporto tra il presente della rappresentazione e il passato del testo storico rappresentato; l'anacronismo come tratto distintivo della finzione storica;
3b. il ruolo dell''immaginazione storica' (per usare una definizione di George Eliot), e il rapporto tra Storia politico-evenemenziale e storia delle soggettività nel testo di finzione.
L'analisi di questi, nonché di altri punti che emergeranno nel corso della ricerca, sarà articolata in una prospettiva, ad un tempo, teorica (o generale) e critica (o applicativa). In altri termini, l'indagine da un lato si volgerà sui tratti più generali - teorici - della finzione storica, dall'altro tenterà di esplorare - in chiave critica - la dimensione e il significato di testi specifici.
I singoli componenti, pur svolgendo ciascuno la propria indagine in relazione alle diverse competenze disciplinari e di ricerca, si propongono - attraverso un continuo confronto dialettico dei risultati delle ricerche individuali - di giungere a conclusioni teoriche di carattere più generale: Multi pertransibunt, et augebitur scientia.
MARIO LAULETTA
Titolo: 'La storia e la poesia. Narrazione degli eventi e intertestualità in alcuni poemi epico-storici del XII secolo'.
Sintesi: La narrazione degli eventi storici nei poemi medievali spesso assume una connotazione stratificata e complessa nel senso di una chiara sovrapposizione di realtà e finzione che caratterizza il testo e lo rende leggibile ad un doppio livello: quello degli eventi reali attinti alle fonti storiche in prosa più o meno contemporanee, e quello del 'travestimento' che i fatti assumono nella loro riformulazione che ripercorre i passi (scene tipiche, descrizioni, caratterizzazioni dei personaggi, e così via) e la dizione della poesia latina classica che viene imitata secondo varie modalità. Ciò produce un interessante effetto di 'incastro' tra fonti in prosa e modelli poetici.
Il progetto si propone di esemplificare tale evidenza in relazione ad alcuni episodi dei "Gesta Roberti Wiscardi" di Guglielmo il Pugliese, del "De rebus Siculis carmen" di Pietro da Eboli e degli anonimi "Gesta Friderici" (tutti del XII secolo).
ANGELA LEONARDI
Titolo: 'Fonti storiche e forma drammatica nello Edward II di Christopher Marlowe'
Sintesi: Edward II di Christopher Marlowe costituisce, forse, uno degli esempi più evidenti del modo in cui la Storia può essere adattata alle strategie rappresentative di un testo drammatico (nel caso specifico, di una tragedia, appunto, 'storica'). La critica, sinora, si è soffermata soprattutto sul legame tra Edward e il suo favorito Gaveston, trascurando, almeno in parte, o comunque mettendo in secondo piano, gli elementi piu' propriamente storico-politici del testo. Nonostante nell'opera si possano leggere notevoli spunti di invenzione drammatica, il destino dei singoli personaggi appare sin dall'inizio retto e governato da eventi e fatti tratti da un complesso di fonti storiche, sulle quali la ricerca intende far luce.
MICHELE STANCO
Titolo: 'Dalle fonti storiche al dramma. Le storie inglesi di William Shakespeare'
Sintesi: Tra i generi drammatici dell'età elisabettiana, accanto alle tragedie e alle commedie, emerge la presenza del dramma storico. Com'e' noto, lo stesso titolo del First Folio del 1623 (ovvero della prima edizione, apparsa postuma, del corpus drammatico shakespeariano) propone una tipologia tripartita dei generi drammatici: Commedie, Storie e Tragedie.
Prendendo le mosse da tale indicazione liminare, sarà presa in esame la seconda tetralogia storica shakespeariana (Richard II, Henry IV. Part One, Henry IV. Part Two, Henry V).
Il progetto tenterà di mettere in luce, in generale, le strategie attraverso le quali il testo di finzione si appropria del discorso storico e, in particolare, le strategie attraverso le quali il dramma storico shakespeariano 'ri-usa' le fonti storiografiche per adattarle alle forme della tragedia (Richard II), ovvero della commedia (Henry IV.Part One, Henry IV.Part Two, Henry V).
CARLA POMARE'
Titolo: 'Il discorso della storia nella drammaturgia romantica'
Sintesi: La ricerca intende focalizzarsi sul genere della tragedia storica all'interno della drammaturgia romantica inglese, prendendo le mosse dalle tragedie byroniane di ambiente veneziano (Marino Faliero e The Two Foscari).
Oggetto dell'indagine sarà l'uso che Byron fa delle fonti storiografiche nella stesura delle due opere, da quelle più vicine ai fatti narrati (le 'Vite dei Dogi di Marin Sanudo il Giovane', 1530), alle riflessioni e ricostruzioni a lui contemporanee (l''Histoire de la République de Venise' di Pierre Daru, 1819). In particolare, verrà discusso il significato della sua scelta di includere passi significativi delle fonti nella versione delle tragedie data alle stampe, e verranno analizzate le ricadute di questa operazione sull'ideale del 'mental theatre' teorizzato da Byron.
STEFANO MANFERLOTTI
Titolo: 'Storia e finzione' nei romanzi di Kazuo Ishiguro'
Sintesi: La relazione tra la 'verità della storia' e la 'verità della finzione' è essenziale a una piena comprensione della produzione narrativa di Kazuo Ishiguro, nei suoi tratti più originali ed innovativi.
Tale rapporto problematico tra le due 'verità', già presente in A Pale View of Hills, An Artist of the Floating World e The Remains of the Day, caratterizza anche i suoi romanzi più recenti (When We Were Orphans, Never Let Me Go), nei quali si pone, ancor più chiaramente, sotto il segno di un dialogo tra moderno e postmoderno.



