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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Roberto Battaglia, La prima guerra d’Africa, Torino, Einaudi, 1958.
Glauco Licata, Storia e linguaggio dei corrispondenti di guerra dall’epoca napoleonica al Vietnam, Milano, Miano, 1972.
Guido Pescosolido, Il dibattito coloniale nella stampa italiana e la battaglia di Adua, in «Storia contemporanea», IV, 4, dicembre 1973, pp. 675-711.
Angelo Del Boca, Gli italiani in Africa orientale, vol. I, Dall’Unità alla marcia su Roma, Roma-Bari, Laterza, 1976.
Francesco Surdich, L’esplorazione dell’Africa italiana, Milano, il Saggiatore, 1982.
Giovanna Tomasello, La letteratura coloniale italiana dalle avanguardie al fascismo, Palermo, Sellerio, 1984 (poi, Palermo, Sellerio, 2004).
Marcella Pellegrino, I primi inviati speciali in Africa (1881-1890), in «Nuova Rivista Storica», LXXIV, V-VI, settembre-dicembre 1990, pp. 579-604.
Angelo Del Boca, L’Africa nella coscienza degli italiani, Roma-Bari, Laterza, 1992.
Nicola Labanca, In marcia verso Adua, Torino, Einaudi, 1993.
Nicola Labanca, Storia dell’Italia coloniale, Milano, Fenice 2000, 1994.
Adua. Le ragioni di una sconfitta, a cura di Angelo Del Boca, Roma-Bari, Laterza, 1997.
Nicola Labanca, Oltremare, Bologna, il Mulino, 2002.
Francesco Surdich, Giuseppe Sapeto, Millesimo, Comunità Montana Alta Val Bormida, 2005.

Programma di ricerca

Colonialismo italiano: letteratura e giornalismo
Università di riferimento
Università degli Studi di FIRENZE - ITALIANISTICA - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Anna Nozzoli
Descrizione
All'interno del progetto di ricerca nazionale l'unità operativa dell'Università degli Studi di Firenze si propone di indagare i modi e le forme di ricezione e di intepretazione del colonialismo italiano messi in atto dalla cultura nazionale nell'arco cronologico relativo alle origini e alla prima fase del fenomeno. Luoghi privilegiati di una simile ricerca non possono essere che l’universo della stampa italiana dell’ultimo trentennio del secolo XIX e i libri (opere memorialistiche, narrative, poetiche) che talora prendono forma dalla rielaborazione di materiali originariamente adibiti in sede di reportage giornalistico, altre volte rivelano una risentita autonomia da quella prima destinazione. Un lavoro sistematico in tal senso obbiettivamente manca: al punto da rendere indispensabile un’indagine che risalga alle primissime fasi della politica coloniale italiana e delle sue rappresentazioni giornalistiche e letterarie. Una speciale rilievo offrono in quest’ambito, per limitarmi a un esempio, le comunicazione che già nel 1870 Giuseppe Sapeto invia da Assab al «Corriere Mercantile» di Genova, con più di dieci anni di anticipo rispetto alle opere di esploratori come Augusto Franzoj e Antonio Cecchi. Una simile ricerca delle cause e degli antecedenti anche remoti della politica coloniale italiana non potrà non fare i conti con la flagrante pluralità di autori e di generi dei quali la letteratura coloniale di quegli anni è ricca, impegnando a un tempo militari, missionari, esploratori, reporters, hommes de lettres di varia natura e statura. Al centro di tale indagine non potranno, evidentemente, non collocarsi due episodi crucialissimi quali le sconfitte italiane a Dogali (1887) e ad Adua (1896); ma occorre osservare che anche dinanzi ad appuntamenti così noti e così ampiamente raccontati e rappresentati varrà la pena di prestare particolare attenzione alle voci dei testimoni più attendibili per competenza e esperienza: Gustavo Chiesi, per esempio, per Dogali, Adolfo Rossi, Achille Bizzoni, Ferruccio Macola per gli immediati antefatti e per l’episodio di Adua. E’ forse superfluo aggiungere che nella ipertrofica produzione letteraria seguita a quegli eventi occuperanno di necessità uno spazio straordinariamente rilevato autori come Alfredo Oriani, Matilde Serao, e soprattutto Edoardo Scarfoglio: ma a non volere indulgere a un sistematico riciclo di luoghi comuni, sarà non meno indispensabile un accorto lavoro di disboscamento che tenga conto anche dei più importanti interventi anticolonialisti apparsi sulla stampa radicale, democratica e socialista (si pensi, in tal senso, alla inflessibile battaglia anticoloniale di Filippo Turati). Non meno rilevante appare l’esigenza di una ricognizione non pregiudicata dei documenti di una produzione letteraria non sempre strettamente finalizzata ad esigenze immediatamente politiche: esemplare in tal senso, e anche non poco sorprendente, potrà risultare l’analisi di una raccolta di versi come Le Pellegrine di Remigio Zena, testimonianza di una vocazione sperimentale tutt’altro che consueta nella letteratura dell’età umbertina.
La ricerca proposta presuppone, anzi esige, una ininterrotta bipolarità tra il territorio del giornalismo e l’universo della chose littéraire. Di fondamentale importanza è l’accesso ai documenti dell’Archivio Centrale dello Stato (di straordinario rilievo sono le carte di Ferdinando Martini), e alle ricche collezioni di periodici possedute dalle Biblioteche Nazionali di Firenze e di Roma e all’Istituto Storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Piacenza (nel quale sono recentemente confluite le biblioteche degli storici Stefano Merli e Angelo Del Boca) ai fini della redazione di un sistematico inventario cronologico dei più importanti documenti giornalistici riconducibili al venticinquennio considerato.
La ricerca, modulata nell’arco di 24 mesi, aspira a offrire un originale, riconoscibile contributo alla contemporanea riflessione storiografica sul colonialismo italiano che sembra avere relegato la letteratura e il giornalismo ad un ruolo ancillare, se non marginale, ad onta dei ricchi spunti offerti dagli studi ricordati di Del Boca, Surdich e Labanca, e di certe pionieristiche indagini di Guido Pescosolido e di Marcella Pellegrino, che pure hanno offerto più di una sollecitazione allo studio degli aspetti propriamente giornalistici del tema in oggetto. Nel primo anno è intenzione di chi propone la ricerca dell'unità operativa dell'Università di Firenze approntare un corpus di testi e di documenti destinati a confluire nell'archivio informatizzato e consultabile on line che è uno degli obbiettivi generali della ricerca nazionale; nel secondo l'unità operativa si propone il compito di allestire e pubblicare una vasta antologia cartacea di pagine letterarie e giornalistiche relative al segmento cronologico compreso tra il 1870 e il 1896.
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