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UNITA' DI RICERCA
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Programma di ricerca
Cristianesimo e mondo mediterraneo: pluralità, convivenze e conflitti religiosi tra città e periferie (I-VIII secolo)Università di riferimento
Università degli Studi di BARI - STUDI CLASSICI E CRISTIANI - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Giorgio OtrantoDescrizione
A) Il primo filone della ricerca dell’Unità di Bari è incentrato sulla ricostruzione della vita quotidiana delle comunità cristiane, sulla formazione delle diocesi e sui rapporti intercomunitari, fino all’epoca di Gregorio Magno (590-604). Su questa base è stato elaborato un progetto che intende perseguire l’aggiornamento dell’opera di F. Lanzoni [Le diocesi d’Italia dalle origini al principio del secolo VII (an. 604), Faenza 1927]. In tale senso si impone una ripresa organica degli studi condotti negli ultimi trenta anni su aspetti, figure e motivi della cristianizzazione, nonché sulle vicende del graduale costituirsi di una rete diocesana nell’intera Italia meridionale, entro un arco cronologico che tradizionalmente è esteso dal viaggio di Paolo a Roma (61 d.C.) fino all’episcopato di Gregorio Magno. In particolare, partendo dai numerosi studi condotti dall’Unità di Ricerca barese e finalizzati a definire alcuni aspetti della cristianizzazione dell’Italia meridionale, verrà perseguito l’obiettivo di ricostruire la storia delle diocesi della penisola italica, riservando particolare attenzione anche a insediamenti rurali e centri urbani che non raggiunsero il rango di sedi diocesane. Si utilizzerà come scansione geografica quella delle regioni moderne, anziché quella delle regiones augustee su cui aveva impostato la sua opera il Lanzoni. La divisione in regiones augustee, infatti, pur potendo contare su una consolidata tradizione storiografica, appare non del tutto adeguata alle esigenze comunicative della società attuale. Inoltre, essa non dà sempre conto delle continue modificazioni dei confini amministrativi nell’Italia tardoantica. Lo scopo della ricerca è quello di avviare la realizzazione di un prodotto scientifico-editoriale che, sul modello dell’opera lanzoniana, rappresenti una storia dell’Italia per diocesi, con interesse rivolto, oltre che alla cronotassi episcopale, anche ai vari aspetti del vissuto comunitario. Fra i documenti cristiani si intende focalizzare l'attenzione sull'epistolografia pontificia e sui concili della chiesa antica fino a Gregorio Magno. L’impiego di tali testimonianze è finalizzato non solo alla individuazione della cronotassi episcopale, alla formazione del diritto canonico e alla definizione del dogma, ma anche allo studio della vita interna delle comunità, delle relazioni intercomunitarie e del “vissuto” cristiano, con particolare interesse per aspetti concernenti il matrimonio e la vita familiare.L’opera di aggiornamento del Lanzoni [Historia Italiae Christianae (HIC)] prevede il seguente schema-tipo, valido per ogni singolo volume:
Introduzione (esposizione criticamente aggiornata sul territorio della regione studiata: confini, rete viaria, municipia, vici, villae, stationes …)
Le diocesi
- Lemma
- Fonti
• Letterarie
• Documentarie
• Liturgiche
• Agiografiche
• Monumentali (archeologiche, epigrafiche, iconografiche, instrumenta)
- Cronotassi episcopale
• Vescovi sicuramente attestati
• Vescovi dubbi
- Siti, insediamenti e altre testimonianze compresi nel territorio della diocesi
- Osservazioni conclusive
Conclusione
Bibliografia
Indici
Apparato iconografico
Sulla base dell’esperienza maturata dai componenti dell’Unità di Ricerca, l’attenzione sarà incentrata dapprima su: Puglia, Basilicata, Molise,Campania, Calabria, Sicilia. L’indagine, condotta in prospettiva interdisciplinare procederà in molteplici direzioni, prendendo in considerazione testi letterari di ogni tipo (Padri della Chiesa, canoni conciliari, costituzioni ecclesiastiche, epistole pontificie, materiali agiografici e liturgici) e fonti epigrafiche e archeologiche, con ricognizioni sul territorio.
B) Il secondo filone di ricerca dell’Unità barese, incentrato su studi di carattere filologico-letterario, include l’analisi della produzione letteraria, compresa tra IV e VIII secolo, riguardante l’esegesi dei Salmi in Basilio di Cesarea e i rapporti tra giudei e cristiani.
L’ermeneutica storico-morale di Basilio (IV sec.) è stata collocata nel solco più vitale e qualificante dell’alessandrinismo con il recupero, vigile e misurato, di peculiari criteri origeniani. L’attività esegetica del Cappadoce, prevalentemente omiletica, ripudia però gli eccessi dell’allegorismo e si fa più avvertita al dato letterale e storico-filologico in funzione di esigenze pastorali e problemi di comunicazione, in un periodo di piena crisi dottrinale suscitata dall’arianesimo. Urgente diventa, pertanto, predisporre l’edizione critica delle omelie sui Salmi, fra le opere più interessanti di Basilio, ma tuttora leggibili nella vetusta edizione settecentesca dei Benedettini di S. Mauro, riprodotta in PG 29. Un’équipe internazionale di studiosi, di cui fanno parte alcuni componenti dell’Unità di Ricerca di Bari, ha avviato tale edizione in 4 voll. per la collana “Sources chrétiennes”. Selezionati ed acquisiti 28 testimoni fra i più autorevoli delle tre famiglie di mss., e da poco conclusa la collazione, l’équipe ha individuato i criteri per la definitiva costituzione del testo. Al tempo stesso l’Unità Barese ha il compito di redigere, per l’Introduzione al I vol., la trattazione del problema dei corpora della trasmissione mss., occasione e data di ciascuna omelia, genere letterario, contenuti esegetici dottrinali e morali, pubblico, etc.
Particolare attenzione sarà riservata alle trasformazioni indotte dal cristianesimo su numerosi aspetti dell’espressione umana e della vita istituzionale. In tale ambito si intendono approfondire le dinamiche e le modalità della compresenza di diverse religioni nel Mediterraneo fra età antica e medioevo, in particolare l’evoluzione dei rapporti con l’ebraismo. Le aree periferiche, in modo specifico, possono essere considerate un luogo di verifica dei rapporti instauratisi fra le due religioni. L’Unità di Ricerca persegue l’analisi dei rapporti intercorsi nei secoli VII e VIII tra i due gruppi religiosi in alcune aree dell’Oriente bizantino, in particolare Siria e Palestina, soprattutto tenendo conto dei mutamenti che furono determinati dalle invasioni persiane e arabe. Obiettivo principale è quello di esaminare alcuni testi coevi di area orientale, in particolare il “Dialogo di Papisco e Filone giudei con un monaco”, i “Trofei di Damasco”, la “Quaestio 137 ad Antiochum ducem”. La polemica antigiudaica contenuta in queste opere si intreccia con la polemica relativa al culto delle immagini, nella quale si trovarono coinvolti sia i giudei che i cristiani.
La ricerca esaminerà anche le numerose convergenze di senso e di lettera con altri testi coevi (CPG 7797; 7772; 7795; 7815). È possibile distinguere, infatti, due diversi livelli di rapporto tra i testi: da un lato si registrano affinità negli argomenti trattati o nel modo di impiego delle fonti scritturistiche o il riecheggiamento di modelli analoghi; dall’altra, puntuali e cogenti corrispondenze ad verbum di parti alquanto estese di testo.
Molto vivace è attualmente il dibattito sulla polemica antigiudaica bizantina dei secoli VII e VIII, che ripropone le questioni relative all’insieme della letteratura antigiudaica, ovvero ai suoi rapporti con la realtà religiosa, sociale e politica. In particolare si intende affrontare il dibattito incentrato sull’ipotesi secondo cui la polemica antigiudaica di quei secoli sia stata influenzata da motivazioni politiche da parte dei cristiani d’Oriente in opposizione all’Islam. Attraverso tali ricerche l’Unità di Bari intende individuare elementi e motivi che possano contribuire a meglio comprendere i rapporti e/o i conflitti tra ebrei e cristiani attraverso i secoli fino all’epoca attuale e proporre possibili soluzioni per rinnovate forme di incontro.
* * *
L’Unità di Ricerca barese organizza ormai da oltre un decennio a Trani, una Settimana di Studi, incentrata su argomenti di peculiare interesse afferenti agli studi cristianistici e aperta a giovani studiosi italiani e stranieri. Si intende, in tal modo, porre in sinergia esperienze scientifiche e metodologie di scuole e ambiti di ricerca differenti. I risultati delle Settimane di Studi svoltesi dal 1993 al 1999 sono stati raccolti, oltre che nei documenti e nelle cronache annualmente edite sulle riviste Annali di Storia dell’Esegesi e Vetera Christianorum, anche nel volume La Bibbia nelle comunità antiche. Bilancio e prospettive di un’esperienza formativa (Quaderni di Vetera Christianorum 27), a cura di L. Carnevale, Bari 2002.



