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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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Programma di ricerca
Ambiente, materie prime, tecnologie, strategie di sussistenza e dinamiche del popolamento dal Paleolitico superiore alla prima età del Ferro nel territorio di Mondragone (CE)Università di riferimento
Università degli Studi di ROMA "La Sapienza" - SCIENZE STORICHE, ARCHEOLOGICHE E ANTROPOLOGICHE DELL'ANTICHITA' - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Marcello PipernoDescrizione
Il Programma di questa Unità di Ricerca è articolato in fasi operative rivolte da una parte ad un’indagine approfondita degli aspetti territoriali e dei contesti archeologici dell’area di Mondragone, dall’altra al proseguimento delle ricerche a Grotta Roccia San Sebastiano tramite sistematiche campagne di scavo inserite in un quadro di attività esaustivo di tutti gli aspetti culturali e naturali.Le fasi operative sono strutturate secondo questi due indirizzi della ricerca e corrispondono a due momenti di attività sul campo, uno per ogni anno del progetto proposto, cui seguiranno altrettante fasi di trattamento dati in laboratorio, e, infine, a una fase finale di elaborazione e interpretazione dei dati.
ATTIVITÀ DI CAMPO
1. Indagini territoriali
- Localizzazione tramite sistema GPS di tutte le località di interesse preistorico e protostorico individuate nel territorio di Mondragone;
- Prospezioni e indagini geoarcheologiche nel territorio mirate all’individuazione di eventuali serie stratigrafiche nelle località che hanno restituito materiali archeologici in seguito a ricognizioni di superficie:
o Sondaggi stratigrafici nelle località di Arivito, Incaldana I e II, San Pietro (Paleolitico superiore)
o Sondaggi in località Starza-Torone (Neolitico)
o Sondaggi in località Bagni Sulfurei (Neolitico finale-Eneolitico)
o Sondaggi in località Sant’Eufemia (età del Bronzo).
o Sondaggi in località Monte Petrino (età del Ferro).
2. Indagini nella Grotta di Roccia San Sebastiano
o Scavo estensivo del deposito archeologico a partire dal sondaggio realizzato negli anni precedenti;
o Ampliamento del rilievo della cavità;
o Prospezioni geologiche per una definizione più puntuale dei processi di formazione della cavità;
o Rilievo digitale planimetrico dei reperti archeologici e delle superfici di scavo;
o Prelievi di sedimenti per analisi sedimentologiche;
o Campionatura di reperti ossei e di carboni per datazioni C14.
ATTIVITÀ DI LABORATORIO
Trattamento dei dati territoriali e delle informazioni relative ai diversi contesti archeologici individuati.
1. Preparazione di una base cartografica informatizzata tramite applicazione GIS per l’implementazione dei dati ambientali e archeologici:
o Raccolta delle informazioni cartografiche e testuali basate su ricerche condotte presso l'archivio della Società Geologica Italiana e l'archivio cartografico della regione Campania; successivamente la ricerca verrà estesa ad altri organismi di ricerca e a pubblicazioni di recente divulgazione. Saranno raccolti dati riguardanti:
- Cartografia topografica, in formato analogico o digitale (raster e/o vettoriale), necessaria alla realizzazione delle carte tematiche e all'elaborazione del Modello Digitale del Terreno (DEM);
- Cartografia idrografica (reti fluviali, sorgenti e pozzi perenni);
- Cartografia geologica;
- Cartografia geomorfologica;
- Cartografia dell’uso del suolo;
- Cartografia tematica storica;
- Serie multitemporali e multiscalari di riprese aeree relative a voli recenti e passati funzionali all'osservazione stereoscopica delle aree di studio. Le foto aeree serviranno anche nelle prime fasi d'esplorazione e valutazione preliminari dei siti e consentiranno inoltre di determinare accuratamente le caratteristiche morfologiche delle aree di interesse archeologico al variare del tempo;
- Creazione delle banche dati alfanumeriche relative all’idrologia, alla geologia e alla geomorfologia da relazionare ai dati grafici;
o Inserimento nel sistema cartografico di riferimento dei dati rilevati tramite GPS durante le campagne sul terreno e delle relative banche dati alfanumeriche in cui sono riportati i dati archeologici;
o Individuazione di parametri archeologici e ambientali e interpretazione delle foto aeree per l’eventuale identificazione di nuovi siti archeologici;
2. Restituzione vettoriale e implementazione nell’ambiente GIS, strutturato sulla base informativa territoriale descritta nella Fase 1, della documentazione cartografica relativa ai sondaggi stratigrafici realizzati nelle diverse località di interesse preistorico nel territorio di Mondragone;
3. Analisi sedimentologica dei campioni raccolti durante le fasi di scavo dai sondaggi delle località sopraelencate;
4. Acquisizione dei dati metrici, tipologici e tecnologici delle collezioni litiche relative alle raccolte di superficie degli anni precedenti e di eventuali nuovi complessi provenienti dai differenti sondaggi per la ricostruzione dei comportamenti tecno-economici messi in atto;
5. Acquisizione dei dati tipologici e tecnologici delle collezioni ceramiche e dei reperti in metallo relativi alle raccolte di superficie degli anni precedenti e ad eventuali nuovi manufatti provenienti dai differenti sondaggi;
6. Analisi archeometriche di campioni significativi delle ceramiche raccolte;
7. Studio paleontologico dei reperti faunistici provenienti dalle collezioni delle raccolte di superficie e dai nuovi sondaggi.
Trattamento dei dati relativi alle indagini eseguite a Grotta Roccia San Sebastiano
1. Restituzione vettoriale e implementazione nell’ambiente GIS, strutturato sulla base informativa territoriale descritta nella Fase 1, della documentazione cartografica relativa ai dati di scavo della Grotta di Roccia San Sebastiano (piante, sezioni, rilievo dei materiali archeologici, rilievo della grotta);
2. Strutturazione di un RDBMS (Relational Data Base Management System) per l’archiviazione e l’elaborazione dei dati relativi allo scavo archeologico, allo studio dei materiali litici e di natura organica;
3. Analisi sedimentologica dei campioni raccolti durante le fasi di scavo per la definizione delle serie stratigrafiche e microstratigrafiche;
4. Analisi dei dati geomorfologici raccolti sul campo per la ricostruzione dei processi di formazione della grotta;
5. Trattamento dei campioni prelevati per la determinazioni di datazioni al C14;
6. Acquisizione dei dati metrici, tipologici e tecnologici del complesso litico della grotta per la ricostruzione dei comportamenti tecno-economici messi in atto;
7. Selezione dei campioni di oggetti litici e faunistici da sottoporre ad analisi funzionali e acquisizione dei relativi dati traceologici;
8. Classificazione tassonomica e acquisizione dei dati archeozoologici relativi al complesso faunistico proveniente dagli scavi sistematici;
9. Studio sistematico dei reperti litici e paleontologici che presentano evidenze artistiche.
ELABORAZIONE DATI
L’elaborazione dei dati permetterà una ricostruzione del paesaggio antico del territorio di Mondragone e un’indagine approfondita del contesto archeologico della grotta di Roccia San Sebastiano, che allo stato attuale delle ricerche è il punto di riferimento essenziale per la comprensione delle dinamiche di popolamento della Campania settentrionale e del Lazio meridionale durante il Paleolitico superiore.
I risultati attesi dalle analisi inter-site e intra-site sono i seguenti:
1. La produzione di una cartografia tematica per il trattamento selettivo e/o integrato, diacronico e/o sincronico dei dati ambientali e archeologici;
2. La creazione di un MDT del terreno;
3. La produzione di carte predittive per la localizzazione di eventuali nuovi siti archeologici;
4. Definizione puntuale attraverso i sondaggi e lo studio dei materiali dei contesti archeologici e delle serie stratigrafiche dei siti individuati in seguito alle ricognizioni di superficie;
5. L’interpretazione del contesto archeologico di grotta Roccia San Sebastiano. L’interdisciplinarietà degli studi considerati consentirà:
o Un inquadramento geomorfologico della cavità;
o La definizione dei processi di formazione del deposito;
o Analisi intra-site tramite applicazione GIS;
o Il riconoscimento della sequenza culturale;
o L’inquadramento in cronologia assoluta tramite una serie di datazioni C14 dei diversi livelli di frequentazione individuati;
o La ricostruzione delle strategie di sussistenza adottate;
o L’analisi tecno-economica delle chaînes opératoires e dei sistemi tecnici presenti nei complessi litici, integrata alle osservazioni petrografiche sull’identificazione e circolazione delle materie prime realizzate dall’Unità 2 di ricerca;
o L’analisi traceologica degli oggetti litici per l’identificazione la possibile funzione di categorie specifiche di manufatti;
o Lo studio delle evidenze di attività simbolico-artistiche.



