Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
Ø Baumann L. C., “Culture and Illness Representation“ In L. D. Cameron and H. Leventhal (eds.), The Self Regulation of Health and Illness Behaviour, London & New York, Routledge, 2002.Ø Bedirhan Üstün T., Chatterji Somnath, Bickenbach Jerome E., Trotter II Robert T., Room Robin, Rehm Jürgen, Safena Shekhar, Disability and Culture, Universalism and Diversity, ICDH-2 Series, Hogrefe & Huber Publishers, Göttingen, Germany, 2001.
Ø Caritas/Migrantes, Immigrazione. Dossier Statistico 2005. XV Rapporto sull’immigrazione, Idos, Roma 2006.
Ø Cigoli V., Farina M., Introini M., Regalia C., Renaldini M., Tamanza G., “La valutazione della ‘qualità relazionale’ nelle Residenze Sanitarie Assistenziali”, in Giornale Italiano di Gerontologia, LI, 5, 476-480, 2003.
Ø Cigoli V., Farina M., Gennari M., “L’analisi della domanda familiare alla Residenza Sanitaria Assistenziale: luoghi e percorsi per la cura dell’incontro, in Giornale di Gerontologia, 1, 2006.
Ø Cigoli V., (Presentazione), Migrazioni e famiglie. Percorsi, legami, interventi psicosociali, Gozzoli C., Regalia C. (a cura di), Il Mulino, 2005.
Ø Cigoli V., Gennari M., “Il valore dell’altro culturale: come le coppie immigrate incontrano la coppia italiana”, in Terapia familiare, (in press).
Ø Cigoli V., Mariotti M., Il medico, la famiglia, la comunità. L’approccio biopsicosociale alla salute e alla malattia, FrancoAngeli, 2001.
Ø De Oliveira F.A., Anthropology in health services: integration, culture and communication, Interface-Communication, Health, Education, Botucatu, Sao Paulo, Brazil, February 2002, V.6(10), pp.63-74.
Ø Dicicco-Bloom B., “The racial and gendered experiences of immigrant nurses from Kerala, India”, in Journal of Transcultural Nursing, January 2004, V.13, No.3, pp.197-199.
Ø Division of Health Systems and Services Development, Pan American Health Organization, World Health Organization, Harmonization of Indigenous Health Systems with the Conventional Health Systems, Traditional and Alternative Medicines and Therapies Evaluation Plan of Work 2000-2001 and Work Plan 2002-2003, N.20 of the Health of Indigenous People Series.
Ø Division of Health Systems and Services Development, Pan American Health Organization, World Health Organization, Traditional, Complementary and Alternative Medicine and Therapies in the Americas: Policies, Plans and Programs, Traditional and Alternative Medicines and Therapies Evaluation Plan of Work 2000-2001 and Work Plan 2002-2003, N.20 of the Health of Indigenous People Series.
Ø Division of Health Systems and Services Development, Pan American Health Organization, World Health Organization, Traditional Health Systems in Latin America and the Caribbean: Baseline Information Complementary and Alternative Medicine and Therapies in the Americas: Policies, Plans and Programs, Traditional and Alternative Medicines and Therapies Evaluation Plan of Work 2000-2001 and Work Plan 2002-2003, N.13 of the Health of Indigenous People Series.
Ø Drenth P.J.D., Ellis B.B., Holt J., Keats D.M., Smith P.B., Petersen M., Misuri J., Tayeb M., Kumar U., Social Roles and behaviour. Heterogeneity in cross-cultural psychology, Sweets & Zeitlinger Publishers, Lisse, Netherlands 1989.
Ø Ehrenreich B., Russell Hochschild A., Donne globali. Tate, colf e badanti, Feltrinelli, Milano, 2002.
Ø Flick U., “Health Concepts in Different Contexts”, Journal of Health Psychology, September 2003, V. 8, N.5, pp. 483-484.
Ø Gozzoli C., Regalia C., Migrazioni e famiglie. Percorsi, legami, interventi psicosociali, Il Mulino, 2005.
Ø Gozzoli C., Tamanza G., Family Life Space, FrancoAngeli, 1998.
Ø Gullickson T., Ramser P., “Journeys into cross-cultural psychology”, in PsycCRITIQUES, American Psychological Assn, U.S., 2004.
Ø Guaragnella P., Pinto Minerva M., Terre di esodi e di approdi. Emigrazione ieri e oggi, IRRE Puglia Progedit, Bari, 2005.
Ø Kaneklin C., Gozzoli C., Identità adulta al lavoro e cultura della flessibilità, in Marta E., Regalia C., (a cura di), Identità in movimento. La relazione con l’altro e la costruzione di un’identità adulta alla luce delle nuove sfide sociali, Carocci, (in press).
Ø I.S.M.U., Decimo rapporto sulle migrazioni 2004, FrancoAngeli, Milano, 2005.
Ø I.S.M.U., Undicesimo rapporto sulle migrazioni 2005, FrancoAngeli, Milano, 2006.
Ø Leòn M., Pàez D., Dìaz B., “Representations of Illness. Psychosocial and Anthropological Studies”, in Boletin de Psicologìa (Spain), N. 77, March 2003, pp.39-70.
Ø Lingard L., Reznick R., DeVito I., Espin S., “Forming professional identities on the health care team: discursive constructions of the ’other’ in the operating room”, in Medical Education, 36(8), 728, 2002.
Ø Marcinowicz L., “Patients’ expectations for medical care-concepts, typology, research methods”, in Polski Merkuriusz Lekarski, V.17, part 97, 2004, Poland, pp.95-97.
Ø Motoike J., “The professional identity of Asian American women psychologists: integrating culture”, in Dissertation Abstracts International, V.64 (9-B), 2004.
Ø Nigenda G., Mora-Flores G., Aldama-Lopez S., Orozco-Nunez E., “Practice of traditional medicine in Latin America and the Caribbean: the dilemma between regulation and tolerance”, in Salud Publica Mex, January 2001, 43 (1), pp.41-51.
Ø Ott B. B., Al-Khadhuri J., Al-Junaibi S., “Culture and Caring”, in Pediatric Nursing, V. 29, N.33, Jannetti Publications, Inc, 2003, pp.227-230.
Ø Quadrio A., Fasulo A., Magrin M.E., Identità e cambiamento. L’esperienza lavorativa come processo di mediazione culturale, FrancoAngeli, Milano, 2005.
Ø Rassool G.H., “The Crescent and Islam: Healing, Nursing and the Spiritual Dimension. Some Considerations Towards an Understanding of the Islamic Perspectives on caring” in Journal of Advanced Nursing, V. 32, N. 6, 2000, pp.1476-1484.
Ø Sutherland A., Cross-cultural Medicine: a decade later, California Medical Association Publisher, California, 1992.
Ø Yamey G., Greenwood R., “Religious Views of the ‘Medical’ Rehabilitation Model: A Pilot Qualitative Study”, Taylor and Francis Publishers, Disability and Rehabilitation, April 2004, V. 26, N. 8.
Ø Winkelmann-Gleed A., Seeley J., “Strangers in a British world? Integration of international nurses”, in British Journal of Nursing, Mark Allen Publishing, Oct 2005, pp.3-26,14(18), pp.954-61.
Ø Zanfrini L., Il lavoro degli altri. Gli immigrati nel sistema produttivo bergamasco, I.S.M.U., Milano, 1996.
Programma di ricerca
Dalla differenza culturale alla condivisione professionale nel lavoro di cura. Una ricerca clinico- sociale.Università di riferimento
Università Cattolica del Sacro Cuore - PSICOLOGIA - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Vittorio CigoliDescrizione
In riferimento ai presupposti scientifici sopra delineati l’unità di Milano intende occuparsi della relazione di cura in organizzazioni socio-sanitarie assistenziali che si caratterizzano per la presenza di operatori provenienti da culture differentiFacendo riferimento ai tre vertici sopra delineati, vale a dire identità professionale, confronto-integrazione professionale, contesto organizzativo, la ricerca si rivolgerà a:
1. studiare le rappresentazioni che guidano l’attività professionale di operatori sociosanitari di diversa etnia impegnati nei servizi alla persona nella regione Lombardia. In particolare verranno messe a fuoco le rappresentazioni relative al rapporto tra salute e malattia, alla relazione di aiuto e ai rituali di passaggio. Verranno anche considerate le differenze di compiti e mansioni lavorative, quali il LAVORO INFERMIERISTICO e il LAVORO AUSILIARIO;
2. considerare il funzionamento dei GRUPPI DI LAVORO in cui siano presenti differenti etnie. A tale scopo verranno individuati gruppi di operatori, ciascuno di 10-12 persone di pari ruolo professionale, costituiti sia da italiani che da altri gruppi etnici (sud-America, Filippine ed est-europeo). Per ciascuna organizzazione verrà considerato un gruppo costituito da ausiliari e assistenti e un gruppo costituito da infermieri professionali. Si tratta di “gruppi reali” operanti nelle organizzazioni e non di gruppi costruiti ad hoc. Per ciascun gruppo è previsto un intervento di OTTO INCONTRI distribuiti nel tempo (un anno circa) focalizzato su aree tematiche quali: le rappresentazioni culturali di salute e malattia, la definizione e le pratiche della relazione di aiuto; i rituali di passaggio;
3. coinvolgere la DIRIGENZA dei servizi considerati al fine di individuare la “mission” del servizio e le prassi operative richieste agli infermieri professionali e ausiliari impiegati nella struttura.
In sintesi, il progetto di ricerca appare originale e innovativo per i seguenti aspetti:
· Focalizzazione sulla MIGRAZIONE E L’INSERIMENTO PROFESSIONALE FEMMINILE a fronte di una ricerca in gran parte orientata allo studio dell’integrazione lavorativa maschile. Le professioni deputate alle relazioni di aiuto che il progetto intende studiare occupano infatti un target prevalentemente femminile (il rapporto tra maschi e femmine immigrati occupati nei servizi socio-assistenziali risulta infatti di uno a sei come evidenziato nel rapporto Ismu del 2005);
· Indagine delle RAPPRESENTAZIONI culturalmente orientate che fondano l’identità professionale. Ciò implica un approfondimento delle medesime nelle diverse culture relativamente ai temi della salute e della malattia, della relazione di cura e del significato degli eventi cruciali della vita tra i quali la malattia e la morte;
· Integrazione delle pratiche di cura e definizione di MODELLI DI INTERVENTO CONDIVISI in gruppi di lavoro “reali” caratterizzati da personale proveniente da culture.
· Miglioramento delle prestazioni del servizio e della qualità degli interventi finalizzati alla cura (“BUONE PRATICHE TRANSCULTURALI”).
METODOLOGIA
Verranno individuate due organizzazioni socio-sanitarie (un ospedale e una Residenza Sanitaria Assistenziale) con cui collaborare sia per l’analisi del funzionamento organizzativo, sia per l’individuazione dei gruppi di lavoro.
Per quanto riguarda l’analisi del funzionamento organizzativo sono previsti 2 focus group con personale dirigente delle due organizzazioni coinvolte (4-6 persone per ciascuna organizzazione per un totale di 8-12 dirigenti coinvolti). Ciò allo scopo di individuare le caratteristiche del servizio e le prassi operative richieste agli infermieri professionali e ausiliari impiegati nella struttura, ma anche con lo scopo di coinvolgere e impegnare direttamente la dirigenza rispetto agli obiettivi e ai possibili cambiamenti operativi a cui il progetto mira.
In ciascuna organizzazione verranno inoltre individuati due gruppi di personale per ruolo lavorativo: un gruppo di infermieri professionali composto da personale autoctono e di altre etnie omogeneamente distribuiti (per un totale di 10-12 persone) e un gruppo di personale ausiliario composto da persone autoctone e immigrate equamente rappresentate (10-12 persone). Avremo così due gruppi di diversa qualifica professionale all’interno di ognuna delle due strutture individuate, per un totale di 4 gruppi pari a 40-48 persone implicate nel progetto di ricerca.
Per ciascun gruppo sono previsti 8 incontri secondo l’approccio della ricerca-intervento: in totale si tratta di 32 incontri di circa 2,5 ore ciascuno, condotti da psicologi clinici esperti in formazione cross-culturale. Saranno perciò disponibili circa 80 ore di audioregistrati che costituiranno una parte della base empirica della ricerca.
La raccolta dei dati di ciascun gruppo verrà effettuata in termini sia di ESITO che di PROCESSO. Per la valutazione di ESITO si prevede di effettuare:
· la somministrazione di STRUMENTI DI ASSESSMENT INDIVIDUALI da effettuarsi all’inizio e al termine del percorso di ricerca-intervento. Essi sono: il Differenziale Semantico e il Test di Immagini relative alle rappresentazioni di salute e malattia e alla relazione di aiuto (costruito ad hoc dal gruppo di ricerca).
· La somministrazione di STRUMENTI DI ASSESSMENT DI GRUPPO da effettuarsi all’inizio e al termine del percorso di ricerca. Si tratta della mappa di Todd e del Disegno dello Spazio di Vita lavorativo (Gozzoli, Tamanza, 1998).
Tutti gli strumenti tengono in considerazione la capacità di comprensione linguistica dei lavoratori immigrati. In totale si tratta di 48persone X 2strumenti X 2somministrazioni (192 prodotti individuali) a cui aggiungere 2strumenti X 4gruppi X2 somministrazioni (16 produzioni gruppali)
Lo studio del PROCESSO avverrà attraverso due livelli di analisi:
· UN’ANALISI DEL CONTENUTO sul verbatim audioregistrato e poi sbobinato con l’ausilio di griglie di lettura appositamente predisposte e con il supporto di software statistici di analisi del testo quali T-Lab e Atlas-ti;
· UN’ANALISI DELLE DINAMICHE DI GRUPPO e del loro sviluppo durante l’intervento formativo. Tale lettura verrà effettuata attraverso griglie osservative appositamente predisposte partendo dalla letteratura nazionale e internazionale sul tema. A questo proposito verranno prese in considerazione variabili relative ai rapporti di potere, la leadership, la cooperazione, il conflitto, l’inclusione e l’esclusione, il clima emotivo, il ruolo dei partecipanti (Cfr. Carli; Kaneklin; Levy).
Oltre all’analisi di ciascun gruppo sarà effettuata UN’ANALISI INTER-GRUPPO (between) in cui verranno confrontati i dati in base alle variabili di campionamento. A questo proposito si individuano due livelli d’indagine. Essi sono organizzati a partire:
1. dall’ appartenenza culturale
· confronto intra-gruppo di lavoro (autoctoni versus immigrati) da effettuarsi per ogni gruppo di lavoro alla ricerca di differenze significative all’interno del medesimo;
· confronto intra-organizzativo a prescindere dal ruolo professionale( tutti gli immigrati della struttura vs. tutti gli autoctoni della struttura); tale confronto coinvolgerà entrambe le organizzazioni alla ricerca di aspetti ed elementi influenzati dal contesto lavorativo;
· confronto fra culture (tutti gli immigrati coinvolti nella ricerca vs. tutti gli autoctoni coinvolti nella ricerca) alla ricerca di valori e norme culturali generali a prescindere dal ruolo professionale;
2. dal ruolo professionale
· confronto intra-organizzativo fra il gruppo degli ausiliari e gli infermieri professionali alla ricerca di aspetti differenziati o omogenei a partire dal ruolo professionale;
· confronto inter-organizzativo fra i due gruppi di infermieri e i due gruppi di ausiliari alla ricerca di omogeneità e differenze relativamente all’appartenenza organizzativa
· confronto fra ruoli professionali considerando tutto il campione complessivamente inteso, alla ricerca di aspetti macroscopici/generali significativi relativamente al ruolo professionale.
L'analisi dei dati verrà compiuta mediante tecniche parametriche e non parametriche, univariate e multivariate a seconda dei dati in esame.
Infine si prevede la messa a punto di un prodotto finale costituito da PROTOCOLLI di intervento professionale da diffondere nelle organizzazioni sanitarie e assistenziali, così da implementare le “buone pratiche” di lavoro relativamente al tema dell’identità professionale e dell’integrazione tra diverse culture.
Per quanto riguarda la scansione temporale del progetto si ipotizza la seguente organizzazione:
FASE 1 (4-6 mesi) :
· definizione dei contenuti, degli strumenti e delle modalità di realizzazione del progetto di ricerca-intervento dell’Unità di Milano;
· coordinamento e integrazione progettuale con le unità di ricerca di Catania e Roma;
· coinvolgimento delle 2 strutture socio-sanitarie assistenziali e reperimento dei gruppi-campione.
FASE 2 (12-14 mesi):
· raccordo e confronto con le altre unità di ricerca relativamente agli aspetti operativi;
· realizzazione dei focus group con i dirigenti delle strutture socio-sanitarie-assitenziali;
· realizzazione della ricerca-intervento in tutti e quattro i gruppi di lavoro individuati.
FASE 3: (4-6 mesi):
· analisi dei dati dell’unità di Milano;
· confronto con le altre unità di ricerca sui risultati conseguiti;
· stesura del report finale di ricerca;
· condivisione con le strutture sanitarie coinvolte nella ricerca dei risultati e dei prodotti ottenuti.



