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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Rocchina Maria Abbondanza, Mercati dei grani e carestie in Basilicata nell'età moderna, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 219-246;
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Corrado Barberis, La povertà nel mondo rurale in Italia, Milano, Angeli, c1981;
Flavio Baroncelli, Giovanni Assereto, Sulla povertà: idee, leggi, progetti nell'Europa moderna, Genova-Ivrea, Herodote, 1983;
Piero Bevilacqua, Andreina De Clementi, Emilio Franzina (a cura di), Storia dell'emigrazione italiana, Roma, Donzelli, 2001-2002;
Gabriella Botti, Laura Guidi, Lucia Valenzi, (a cura di) Povertà e beneficenza tra Rivoluzione e Restaurazione, Napoli, Morano, 1990;
Romeo De Maio, Società e vita religiosa a Napoli nell’età moderna, Napoli, ESI, 1971;
Antonio Cestaro, Il terremoto del 1857 in Basilicata e nel salernitano: la fondazione della colonia agricola di Battipaglia, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 17-68;
Massimo della Campa, Morris L. Ghezzi, Umberto Melotti (a cura di), Vecchie e nuove povertà nell'area del Mediterraneo: situazioni e politiche sociali a confronto, Milano, Edizioni della Società Umanitaria, 1999;
Luigi Donvito- Mario Rosa, Pauperismo, carità e assistenza pubblica in Francia e in Italia nell’età moderna, in «Quaderni storici», n. 27, sett.-dic. 1974;
Michele Fatica, Il problema della mendicità nell'Europa moderna (XVI-XVIII sec.), Napoli, Liguori, 1992;
Teresa Filangieri Ravaschieri Fieschi, Storia della carità napoletana, Napoli, stab. tip. di F. Giannini; poi Napoli, stab. tip. di A. Morano, 1875-1879;
Bronislaw Geremek, Il pauperismo nell’età preindustriale (secoli XIV-XVIII), in Storia d’Italia. Annali 5: I documenti, Torino, Einaudi, 1973, pp. 669-698;
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Jean-Pierre Gutton, La società e i poveri, Nota critica a cura di Mario Rosa, Milano, Mondadori, 1977;
Antonio Lerra, Il terremoto del 1857 in Basilicata: il ruolo delle istituzioni, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 69-91;
Michelangelo Morano, Calamità naturali e destrutturazione produttiva, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 125-171;
R. Morozzo della Rocca et al., La storia dei poveri: pauperismo e assistenza nell'età moderna a cura di Alberto Monticone, Roma, Studium, 1985;
Aurelio Musi, Pauperismo e pensiero giuridico a Napoli nella prima metà del secolo XVII, in Timore e carità. I poveri nell’Italia moderna, Atti del Convegno “Pauperismo e assistenza negli antichi stati italiani” (Cremona, 28-30 marzo 1980), a cura di Giorgio Politi, Mario Rosa, Franco Della Peruta, Cremona, Annali della Biblioteca Statale e Libreria civica di Cremona XXVII-XXX/1976-1979, 1982, pp. 259-274.
Giovanni Muto, Forme e contenuti economici dell’assistenza nel Mezzogiorno moderno: il caso di Napoli, in Timore e carità. I poveri nell’Italia moderna, Atti del Convegno “Pauperismo e assistenza negli antichi stati italiani” (Cremona, 28-30 marzo 1980), a cura di Giorgio Politi, Mario Rosa, Franco Della Peruta, Cremona, Annali della Biblioteca Statale e Libreria civica di Cremona XXVII-XXX/1976-1979, 1982, pp. 237-258;
Vincenzo Paglia, Storia dei poveri in Occidente, Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 2003;
Maria Antonietta Rinaldi, La peste del 1656 a Melfi, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 201-217;
Enrica Robertazzi, L'organizzazione della salute pubblica dai Napoleonidi alla Restaurazione, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 247-274;
Anna Lisa Sannino Cuomo, L'incidenza in Basilicata delle grandi crisi epidemiche e di sussistenza su mortalità, natalità e nuzialità, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 93-123;
Francesco Schlitzer, Pezzenti napoletani del Seicento, in «Archivio storico per le province napoletane», n.s., XVII, 1931, pp. 370-379;
Lucia Valenzi, Poveri, ospizi e potere a Napoli (XVIII-XIX sec.), Milano, F. Angeli, 1995;
Ead., Donne, medici e poliziotti a Napoli nell'Ottocento: la prostituzione tra repressione e tolleranza, Napoli, Liguori, 2000;
Ead., Malattia, povertà, devianza femminile, follia nelle istituzioni napoletane di pubblica beneficenza, in Il Mezzogiorno preunitario. Economia, società e istituzioni, a cura di Angelo Massafra, Bari, Dedalo, 1988;
Ead., Linee di intervento del governo borbonico nei confronti della povertà, in Il Mezzogiorno preunitario. Economia, società e istituzioni, a cura di Angelo Massafra, Bari, Dedalo, 1988;
Ead., Immagini della plebe napoletana tra XVIII e XIX secolo, in Storia e paure: immaginario collettivo, riti e rappresentazioni della paura in età moderna, a cura di Laura Guidi, Maria Rosaria Pelizzari, Lucia Valenzi, Milano, F. Angeli, c1992;
Franco Venturi, 1764: Napoli nell’anno della fame, in «Rivista storica italiana», LXXXV, 1973;
Rosario Villari, Mezzogiorno e contadini nell’età moderna, Bari, Laterza, 1961;
Giuliana Vitale, Ricerche sulla vita religiosa e caritativa a Napoli tra medioevo ed età moderna, in «Archivio storico per le province napoletane», s. 3, VII-VIII, 1968-69, pp. 207-236 e 237-291 (docc.);
Francesco Volpe, Gli eventi catastrofici del Settecento attraverso i libri di famiglia della borghesia provinciale salernitana, in «Ricerche di Storia sociale e religiosa», n. 25/26, XIII, 1984, pp. 173-200.

Programma di ricerca

Istituzioni, assistenza e religiosità nella società del Mezzogiorno d'Italia tra XVIII e XIX secolo
Università di riferimento
Università degli Studi di SALERNO - SCIENZE STORICHE E SOCIALI - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Giuseppe Maria Viscardi
Descrizione
La ricerca intende approfondire il tema della povertà e dell’emarginazione sociale, nonché delle istituzioni ecclesiastiche e laiche che hanno gestito l’assistenza materiale e spirituale ai poveri, agli ammalati, alle vedove, agli orfani, ai vagabondi, ai pellegrini, ai gruppi sociali ed etnici, che vivevano dentro e ai margini della società meridionale tra XVIII e XIX secolo.
Forse non è superfluo rilevare che, parlando di povertà nel Mezzogiorno, la dimensione meramente economica non è sufficiente a caratterizzare il fenomeno nella sua complessità. C’è, infatti, una povertà strutturale che è legata alle vicende del territorio, alla sua vocazione ed alla demografia, ai flussi migratori esterni ed interni.
Dopo la “grande reclusione” secentesca, il secolo dei Lumi vede accentuarsi, nel dibattito politico ed etico, economico e sociale, la polemica nei confronti dei poveri individuati come “oziosi”, termine con il quale la letteratura riformistica del XVIII secolo, da Genovesi in poi, designava coloro che non producevano e rappresentavano un onere passivo per la società: dai vagabondi agli zingari, ai forzati, ai contadini miserabili. Le teorie efficientistiche dei philosophes tendono ad esaltare l’etica del lavoro e del profitto, a scapito di una mentalità che risaliva all’età medievale e identificava il povero come pauper Christi: mentalità che si era sedimentata nel corso dei secoli, subendo un’evoluzione nel periodo della Riforma cattolica e della Riforma protestante.
Le strutture assistenziali -opere pie, confraternite, ospizi, ospedali, monti frumentari, monti di maritaggio, etc.- dimostrano la loro inadeguatezza trovandosi a dover affrontare le forme tradizionali di povertà e quelle nuove legate principalmente all’esodo contadino dalle campagne. Giuseppe Maria Galanti, nelle sue relazioni al re, descrive una mappa della povertà diffusa nel Regno di Napoli.
Solo nel Decennio francese si ebbe un tentativo serio di riordinare la beneficenza attraverso la sua laicizzazione. Nel 1813, ospedali, ospizi di mendicità, stabilimenti di beneficenza, congregazioni di carità, passarono sotto il controllo del Ministero dell’interno. Contemporaneamente fu emanata una serie di leggi che sottoposero a vigilanza gli “oziosi” e i luoghi pii laicali furono raggruppati, nel 1816, nel Consiglio generale degli ospizi che dipendeva dal Ministero dell’interno.
Gli indirizzi del Decennio furono ripresi nell’età della Restaurazione, che, con alterne vicende, durarono fino all’Unità d’Italia.
Il gruppo di ricerca delineerà la storia dell’assistenza ai poveri ed agli emarginati, attraverso la disamina delle fonti conservate negli archivi civili ed ecclesiastici, nel contesto del dibattito storiografico sul fenomeno.