Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
R. Bacchiddu, Le confraternite empolesi nei sec. XVI-XVII, in E. Ferretti (a cura di), “Il popolo di Dio e le sue Paure”, Biblioteca della «Miscellanea storica della Valdelsa», n. 20, Castelfiorentino, Società Storica della Valdelsa, 2003, pp. 67-90;
C. Canonici-P. Santoni (a cura di), Parrocchie, chiese e confraternite: per una storia delle istituzioni religiose capranichesi attraverso le carte dell'Archivio Storico Capranichese: Capranica Castello degli Anguillara Sala Nardini 22-28 marzo 1997, 2000;
M. Catto, Direzione spirituale nell’insegnamento catechistico fra Cinque e Seicento: catechismi e confraternite di dottrina cristiana, in La direzione spirituale tra mediovevo e età moderna, a cura di Mario Rosa, Bologna, Il Mulino, 2003 (Quaderni dell’Istituto storico italo-germanico in Trento);
M. Catto, Un panopticon catechistico. L’arciconfraternita della dottrina cristiana a Roma in età moderna, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2003;
G. Cipriani, Una confraternita laicale nella Toscana medicea. La Compagnia del Santissimo Sacramento annessa alla chiesa di S.Maria a Massa Piscatoria, detta Massarella, in I mille anni di Massarella 998-1998, Fucecchio, Edizioni dell'Erba 1999, pp.117-144;
G. De Sandre Gasparini, Contadini, chiesa, confraternita in un paese veneto di bonifica. Villa del Bosco nel Quattrocento, Padova 1979, in "Archivio Storico Italiano", CXXXVIII/4, 1980, pp. 621-24;
I. Fosi, Pietà, devozione e politica: due confraternite fiorentine nella Roma del Rinascimento, in "Archivio storico italiano", CXLIX, 1991, pp. 119-162;
V. Gastone, Le scuole piccole nella Venezia dei dogi: note d'archivio per la storia delle confraternite veneziane. Costabissara (Vicenza), A. Colla, 2004;
E. Grendi, «In altri termini. Etnografia e storia di una società di antico regime», a cura di 0. Raggio e A. Torre, Feltrinelli, Milano 2004;
C. Longo, Una bolla per una confraternita del Nome di Dio (1582), in AFP, LXVI(1996), pp. 329-350;
G. Lupinu (a cura di), Il libro sardo della confraternita dei disciplinati di Santa Croce di Nuoro (16. sec.), Sassari-Cagliari, Centro studi filologici sardi, CUEC, 2002;
C. Nubola, Confraternite e associazioni legate al mestiere nella realtà urbana trentina, in D. ZARDIN (a cura di), Corpi, “fraternità”, mestieri nella storia della società europea, Roma, Bulzoni, 1998, pp. 303-323;
D. Pompejano, Popoya. Storia di un pueblo maya secoli XVI-XIX, Rubbettino, Soveria M. 2004;
M.P. Pontrelli, L'Archivio dell'Arciconfraternita di San Giuseppe di Bari: introduzione storica e inventario, Bari, Edipuglia, 2005;
A. Sindoni, Le confraternite in Sicilia in età moderna, in "Ricerche di storia sociale e religiosa", Roma, 1990, n.5, pp.321-342;
N. Terpstra, Lay Confraternities and Civic Religion in Renaissance Bologna. Cambridge, Cambridge University Press, 1995;
A. Torre, Confrarie e comunità nella Valsesia di antico regime, in Borgofranco di Seso 1247-1997. I tempi lunghi del territorio medievale della Bassa Valsesia, Celid, Torino 1999, pp. 81-98;
A. Torre, Faith's Boundaries: Ritual and Territory in Early Modern Rural Piedmont, in Confraternities and Social Order in Early Modern Italy, a cura di Nicholas Terpstra, Cambridge University Press, London 1999, pp. 243-61;
A. Torre, Le confraternite piemontesi fra Sei e Settecento, in Storiografia francese ed italiana a confronto sul fenomeno associativo durante XVIII e XIX secolo. Atti delle giornate di studio promosse dalla Fondazione Luigi Einaudi (Torino, 6 e 7 maggio 1988), a cura di M.T. Maiullari, Fondazione Luigi Einaudi, Torino 1990, pp. 67-76;
A. Torre-F. Ramella, Confraternite e conflitti sociali nelle campagne piemontesi di Ancien Régime, in "Quaderni storici", 45 (1980), pp. 1046-61;
A. Tripodi, La passione e la morte del Signore nella tradizione delle confraternite di Dasà, in "Brutium", 64:1 (1985), pp. 15-16;
A. Tripodi, L'arte nella chiesa della Confraternita della Immacolata di Dasà, in "Brutium", 67:1-2 (1988), pp. 11-14;
G.M. Viscardi, Nota su due confraternite laicali lucane: gli statuti della Congregazione dei morti e del SS. Crocifisso di Brienza, in “Bollettino storico della Basilicata”, n. 3, 1987, pp. 71-109;
G.M. Viscardi, Vecchie confraternite e nuovo associazionismo al I Congresso cattolico della regione salernitano-lucana (Salerno 1901), in “Bollettino dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia”, n. 2, 1985, pp. 167-189;
D. Zardin, Carità e mutua assistenza nelle confraternite milanesi agli inizi dell’età moderna, in La carità a Milano nei secoli XII–XV, a cura di M. P. Alberzoni–O. Grassi, Jaca Book, Milano 1989, pp. 281-300;
D. Zardin, Confraternite e “congregazioni” gesuitiche a Milano fra tardo Seicento e riforme settecentesche, in Ricerche sulla Chiesa di Milano nel Settecento, a cura di A. Acerbi–M. Marcocchi, Vita e pensiero, Milano 1988, pp. 180-252;
D. Zardin, Confraternite e vita di pietà nelle campagne lombarde tra ’500 e ’600. La pieve di Parabiago–Legnano, NED, Milano 1981;
D. Zardin, Il rilancio delle confraternite nell’Europa cattolica cinque–seicentesca, in I tempi del Concilio. Religione, cultura e società nell’Europa tridentina, a cura di C. Mozzarelli–D. Zardin, Bulzoni, Roma 1997, pp. 107-144;
D. Zardin, Le confraternite in Italia settentrionale fra XV e XVIII secolo, “Società e storia”, X, 1987, pp. 81-137;
D. Zardin, Relaunching confraternities in the Tridentine era: shaping consciences and christianizing society in Milan and Lombardy, in The politics of ritual kinship. Confraternities and social order in early modern Italy, a cura di N. Terpstra, Cambridge University Press, Cambridge 2000, pp. 190-209;
D. Zardin, Tra Chiesa e società ‘laica’: le confraternite in epoca moderna, «Annali di storia moderna e contemporanea», X, 2004, pp. 529-545; così pure in Storia della Chiesa in Europa tra ordinamento politico-amministrativo e strutture ecclesiastiche, a cura di L. Vaccaro, Morcelliana, Brescia 2005, pp. 381-399.

Programma di ricerca

Istituzioni, assistenza e religiosità nella società del Mezzogiorno d'Italia tra XVIII e XIX secolo
Università di riferimento
Università degli Studi di MESSINA - STORIA E SCIENZE SOCIALI - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Giuseppe Restifo
Descrizione
L’Unità di Ricerca si propone di studiare il rapporto fra la vita sociale e la religiosità delle popolazioni siciliane e calabresi, ivi comprese le minoranze, tra la prima età moderna e la Restaurazione. L’unità prevede di avvalersi degli apporti metodologici e scientifici di altre scienze sociali come l’antropologia e la sociologia, in una prospettiva interdisciplinare. L’indagine si estende alla “sociabilità” confraternale, alle istituzioni ecclesiastiche ed al ruolo che hanno avuto nella storia delle due regioni tra Cinque e Ottocento. Si tenterà di riportare alla luce la trama fittissima e complicata della vita sociale e politica dell'antico regime, i circuiti degli scambi, delle contese e delle mobilitazioni. Occorrerà compiere uno scavo archivistico duplice: da una parte sulle fonti ecclesiastiche, dall’altra sulle fonti civili, proprio perché si vogliono mettere a confronto le forme della sociabilità laiche e religiose nelle città e nelle campagne siciliane e calabresi in età moderna. Interessano in particolare le numerose confraternite presenti sia nelle aree urbane, sia nelle aree rurali della Calabria e dell’isola siciliana. La ricerca vuole individuare le tipologie associative, dimensioni e peculiarità, le pratiche religiose e civili, la distribuzione topografica, sociale, di mestiere, le competizioni interne ed esterne. In particolare si cercherà di approfondire l’aspetto della assistenza e della mutua assistenza e solidarietà, con ricerche indirizzate anche sui fondi ospedalieri conservati sia in archivi ecclesiastici che in archivi pubblici (ad es. il fondo “Ospedale S.Maria la Pietà” di Messina). È infatti molto interessante, per capire la vita delle popolazioni in età pre-industriale, verificare quali siano le forme di assistenza previste, fra cui ad esempio quelle attuate per le ragazze povere nelle città d'antico regime. Così come pure altrettanto interessante appare il rapporto fra le forme di assistenza e di solidarietà con il potere politico, sia esso municipale sia esso centrale. In questo ambito si situa la vicenda particolare della città portuale, scenario ideale dove maturano le grandi committenze artistiche con i denari di ricchi nobili e di potenti confraternite religiose. L’indagine prenderà le mosse da quanto prodotto recentemente dalla storiografia italiana, con particolare attenzione al raffronto fra le istituzioni municipali, civili e religiose da una parte e le forme auto-organizzate di ampi strati della società, soprattutto nell’area dell’Italia meridionale dall’altra. Un ulteriore raffronto sarà compiuto con l’organizzazione confraternale dell’America Latina: nelle colonie spagnole è possibile verificare le complesse dinamiche segnate dalla tensione fra “acculturazione tridentina” e difesa dell’autonomia culturale indigena. È quest’ultimo un ambito comparativo, dunque, suscettibile di innovative acquisizioni, anche ai fini della conoscenza delle costruzioni identitarie.