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UNITA' DI RICERCA
italiano
Bibliografia
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Programma di ricerca
Turismo, comunità e sviluppo locale nel continente africano.Università di riferimento
Università degli Studi di GENOVA - STORIA MODERNA E CONTEMPORANEA - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Luisa FaldiniDescrizione
Il turismo costituisce una realtà sempre più presente e diffusa, rappresentando oggi una delle principali industrie del pianeta. Nell’economia mondiale, si colloca come seconda voce dello scambio complessivo, dopo il settore energetico e al pari di quello automobilistico. Di più, nel processo di globalizzazione il turismo presenta sue rilevantissime caratteristiche specifiche. I turisti infatti, come nota A. Appadurai, mettono in movimento e in contatto tra di loro persone e idee. Questi flussi non solo quantificano volumi di ricchezza, ma danno vita a nuovi panorami culturali che gli individui e le comunità si costruiscono di volta in volta fondandoli non più sul legame con il territorio d’origine, ma sulla base di nuove realtà più o meno immaginate. Il progetto intende analizzare le ricadute di tipo socio-economico, culturale e ambientale del turismo su alcune comunità africane coinvolte in questa pratica.Il nostro studio intende analizzare in che modo il turismo può rappresentare un fattore di trasformazione agendo non solo sul piano economico, ma anche modificando le relazioni interne alla comunità. Sul piano più strettamente culturale si cercherà di analizzare da un lato in che modo i locali percepiscono il turismo e i turisti e in che misura si adattano alla loro presenza, sfruttando il loro immaginario precostituito.
L’unità di ricerca dell’Università di Genova intende occuparsi delle problematiche relative ai flussi turistici diretti verso alcuni paesi dell’Africa mediterranea (Tunisia, Algeria, Libia) e dell’Africa occidentale (Mali, Benin). Lo studio delle diverse modalità di sviluppo delle località prese in esame, consente di analizzare le dinamiche che si vengono instaurando tra turisti e locali a seconda dei contesti. Dinamiche che si sviluppano su diversi piani:
1) economico: il turismo costituisce per le comunità ospitanti una risorsa oppure è l’ennesima occasione di sfruttamento? Le diverse tipologie di sviluppo turistico portano a una diversa distribuzione delle entrate. Si va dai viaggi “all inclusive”, la cui ricaduta in loco è minima al viaggio autogestito che sfrutta le risorse locali, indirizzando buona parte del budget alle località d’accoglienza;
2) culturale: il turismo è una forma d’incontro, anche se le diverse tipologie possono condurre a differenti gradi d’intensità di tale incontro. In questo scambio spesso vengono proiettati, gli uni sugli altri, da turisti e locali i rispettivi immaginari condizionati da aspettative precostituite che, talvolta, danno origine a malintesi;
3) ambientale: la presenza di stranieri e un’eventuale aumento della pressione antropica sul territorio può essere causa di impoverimento delle risorse, così come la messa in opera di strutture dedicate al turismo, può determinare un impatto ambientale talvolta pesante se non irreversibile.
Procedendo da queste linee d’analisi verranno individuati alcune località nei paesi in questione, presso le quali verranno svolte ricerche di terreno, finalizzate ad approfondire le dinamiche innescate dall’attività turistica. Come si è detto sopra, tali ricerche vedranno la partecipazione in prima persona di attori locali, al fine di arrivare a cogliere il punto di vista nativo del problema, spesso ignorato in molti studi sul turismo.
In particolare, nella fascia mediterranea e in particolare in Tunisia, Algeria e Libia, si prenderà in esame il turismo nelle oasi, a proposito del quale è stata già avviata una collaborazione con l’Università di Sousse (Tunisia), dove un’équipe diretta dal Prof. J.P. Minvielle, sta lavorando su tematiche analoghe. Si tratta, infatti, di una forma di turismo particolare, in crescita continua grazie alla forza attrattiva del Sahara, anche se talvolta condizionato dagli eventi politici che hanno segnato alcuni dei paesi in questione. Un turismo “leggero” che si appoggia però a un ecosistema estremamente fragile. Per questo diventa importante analizzarne le caratteristiche d’impatto, al fine di elaborare, alla fine del percorso, proposte fattive di modelli applicabili.
Per quanto riguarda il Mali, si è individuato, come terreno di ricerca, la città di Timbuctu, peraltro iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità. Il patrocinio dato dall’UNESCO a Timbuctu, ha innescato un processo di patrimonializzazione dei “beni culturali” che coinvolge anche il turismo. Grazie ai turisti si è anche sviluppata una fiorente attività artigianale che da un lato fornisce reddito, ma dall’altro porta a un appiattimento della creatività. È interessante inoltre analizzare le nascenti forme di turismo “cooperativo” che prevede un’accoglienza nelle abitazioni del luogo con un maggiore coinvolgimento di turisti e locali.
Al termine delle ricerche, che come si è detto verranno svolte in collaborazione con attori locali sia istituzionali sia appartenenti alle comunità interessate, si procederà all’elaborazione dei dati e alla proposta, formulata in collaborazione con i locali, di modelli possibili di sviluppo turistico condiviso.
Sintesi operativa del programma di ricerca
Prima fase (11 mesi)
a) Indagine sistematica presso biblioteche ed enti di ricerca europei e africani sulla documentazione bibliografica e statistica che permetta di costruire un quadro quantitativo e qualitativo della pratica turistica in Africa;
b) Ricerche condotte sul terreno con attori ed esperti locali, al fine di verificare e analizzare le trasformazioni indotte dalla presenza di turisti e dalle strategie messe in atto dai locali per rispondere alla domanda;
c) Scelta di due o più aree di studio ove far convergere le competenze delle varie Unità di Ricerca partecipanti al progetto, allo scopo doi realizzare due o più progetti pilota di coinvolgimento della comunità locale nell'utilizzo delle risorse turistiche, oltre al coinvolgimento di uno o più tour operators del settore e di ONG operanti nell'ambito del turismo sotenibile.
Seconda fase (10 mesi)
Nella seconda parte del progetto, integrando l’analisi bibliografica e documentale con i risultati delle indagini sul campo, si procederà a determinare una valutazione dell’ impatto del turismo sul paesaggio e l’organizzazione sociale delle collettività insediate. Si porterà particolare attenzione alla teoria dello sviluppo organico formulata E. Cohen, secondo cui la portata positiva o negativa del turismo starebbe nel grado di coinvolgimento e di partecipazione della comunità locale. Nella misura in cui i locali riescono a gestire il proprio territorio e dunque il modello di sviluppo locale, allora il turismo può rappresentare, almeno sul piano economico, una risorsa. Quando invece a dettare le regole sono agenti esterni, come nel caso dei grandi operatori turistici, allora si tratta di sviluppo indotto, una formula che porta pochi vantaggi ai locali.
Ciò che costituisce un importante elemento di innovazione, è l’abbandono della prospettiva unilaterale del tipo «osservatori-osservati». Infatti, fin dall’inizio si tenterà di coinvolgere nel processo di ricerca e in quello successivo di elaborazione, gli attori locali, al fine di definire insieme il quadro concettuale di riferimento e le proposte finali, elaborate sulla base dei dati ottenuti.
Terza fase (3 mesi)
Sistematizzazione dei risultati ottenuti e presentazione delle relazioni finale in un convegno, con relativa pubblicazione degli atti.Descrizione del programma e dei compiti dell’Unità di ricerca di Genova



