Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
UNITA' DI RICERCA
italiano
Bibliografia
AA.VV., The reforms of civil procedure in comparative perspective, ed. By N. Trocker and V. Varano, Torino, 2005;AA.VV., L’efficacité de la justice civile in Europe, a cura di M. T. Caupin e G. de Leval, Bruxelles, 2000;
AA.VV., Civil justice in the countries of the european union, I, Padova, 1998;
AA. VV., Les mesures provisoires en droit belge, français et italien, Bruxelles, 1998;
ALI/UNIDROIT, Principles and rules of transnational civil procedure. Proposed Final Draft (March 9, 2004);
AMADEO, S.-MANSI, F. P., Tutela monitoria ed effettività della tutela giurisdizionale - Osservazioni a margine di una recente sentenza della corte di giustizia, in Dir. un. europea, 2000, p. 283 ss.;
AULETTA, F., Le systeme des mesures provisoires en Italie, in Europa e dir. priv., 2000, p. 125-132;
BARBERINI, R., Lo spazio giudiziario europeo dopo Amsterdam, in Doc. giustizia, 1998, p. 1753 ss.;
BIAVATI, P., Diritto comunitario e diritto processuale civile italiano fra attrazione, autonomia e resistenze, in Dir. un. europea, 2000, p. 717 ss.;
BIAVATI, P., Prime note sulla giurisdizione comunitaria dopo il trattato di Amsterdam, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 1998, p. 805 ss.;
BORRACCETTI, M., Il principio del contraddittorio tra Corte europea dei diritti dell'uomo e Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in Carta dei diritti fondamentali e Costituzione dell'Unione europea, a cura di L. S. Rossi, Milano, 2002, p. 159-178;
BRIGGS, A.-REES, P., Civil jurisdiction and judgments, 3rd ed., London, 2002;
CAPPONI, B., Attualità e prospettive della cooperazione giudiziaria civile nell’Unione europea, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 1998, p. 149 ss.;
CAPPONI, B., Una prospettiva di armonizzazione: il titolo esecutivo europeo, in Doc. giustizia, 1993, p. 1389 ss.;
CARPI, F., Riflessioni sull’armonizzazione del diritto processuale civile in Europa in relazione alla convenzione di Bruxelles del 1968, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 1993, p. 1037 ss.;
CARRATTA, A., Profili sistematici della tutela sommaria, Torino, 1997;
CARRATTA, A., I procedimenti possessori, in I procedimenti sommari e speciali: III. Procedimenti possessori e camerali, a cura di S. Ciarloni e C. Consolo, Torino, 2005;
CARRATTA, A., I nuovi procedimenti speciali societari fra “decodificazione” e “somamrizzazione”, in Davanti al giudice. Studi sul processo societario, a cura di L. Lanfranchi e A. Carratta, Torino, 2005;
COLESANTI, V., Principio del contraddittorio e procedimenti speciali, in Riv. dir. proc., 1975, 577 ss.;
COMOGLIO, L. P., Diritti fondamentali e garanzie processuali comuni nella prospettiva dell’Unione europea, in Foro it., 1994, V, c. 153 ss.;
CONSOLO, C., La tutela sommaria e la convenzione di Bruxelles: la «circolazione» comunitaria dei provvedimenti cautelari e dei decreti ingiuntivi, in Riv. dir. internaz. privato e proc., 1991, p. 623 ss.;
CORREA DELCASSO, J. P., Análisis de la propuesta de reglamento sobre el título ejecutivo europeo incidencia de la normativa comunitaria en la LEC, in La Ley, XXIII (2002), no. 5657, p. 1-9;
DE CESARI, P., L'esecuzione delle decisioni civili straniere nello spazio giudiziario europeo, in Diritto del commercio internazionale, 2002, p. 277-304;
DE CRISTOFARO, M., Principi fondamentali del diritto comunitario ed inammissibilità del decreto ingiuntivo, in Resp. civ., 2000, p. 917 ss.;
DE CRISTOFARO, M., La nuova disciplina delle notificazioni infracomunitarie in materia civile, in Studium juris, 2001, p. 517 ss.;
DE STEFANO, F., Il titolo esecutivo europeo, in Riv. esecuzione forzata, 2000, p. 422 ss.;
FAZZALARI, E., Per un processo comune europeo, in Foro it., 1994, V, c. 23-31;
Fazzalari, E., a cura di, La giustizia civile nei paesi comunitari, Padova, 1994;
GHIRGA F., Principi generali del processo e misure provvisorie, in Riv. dir. proc., 1997, 489 ss.;
HILL, J., The law relating to international commercial disputes, 2nd ed., London, 1998;
JOMMI A., Il référé provision. Ordinamento francese ed evoluzione della tutela sommaria anticipatoria in Italia, Torino, 2005;
KLAUSER, A. ; Österreich JN-ZPO II : Europäisches Zivilprozessrecht : EuGVVO, EuEheVO, EuZVO, EuBVO, EuInsVO, Wien, 2002;
LANFRANCHI, L., Procedimenti decisori sommari, in Enc. Giuridica Treccani, XXIV, Torino, 1991;
LANFRANCHI, L., La roccia non incrinata, Torino, 1999;
LANFRANCHI, L., Giusto processo: I) Processo civile, in Enc. Giuridica Treccani, X vol. Aggiornamento, Roma, 2002;
LA TORRE, A., La giustizia civile italiana nella dimensione europea, in Europa e dir. priv., 2000, p. 601-616;
LUPOI, M. A., Conflitti transnazionali di giurisdizioni, Milano, 2002;
LUPOI, M.A.-CARPI, F., a cura di, Essays on transnational and comparative civil procedure – Scritti sul diritto processuale civile transnazionale e comparato, Torino, 2001;
MAGRO SERVET, V., Hacia un proceso monitorio común europeo, in La Ley, XXIII (2002), no. 5517, p. 1-5;
MAJOCCHI, A., a cura di, L'Europa nell'era dell'euro, Bari, 2001;
MÜLLER, B., Die worlwide Mareva injunction : Entwicklung, internationale Zuständigkeit und Vollstreckung in Deutschland, Frankfurt am Main, 2002;
PANZAROLA, A., La notificazione degli atti giudiziari ed extragiudiziali negli stati membri dell’Unione europea (commento al regolamento Ce n. 1348/2000 del 29 maggio 2000 del consiglio dell’Unione europea), in Nuove leggi civ. comm., 2000, p. 1161 ss.;
RECHBERGER, W.H.-KODEK, G.E., a cura di, Orders for payment in the European Union – Mahnverfahren in der Europaischen Union – L’Injonction de payer dans l’Union européenne, The Hague, 2001;
RONCO, A., Struttura e disciplina del rito monitorio, Torino, 2000;
SAGGIO, A., Incidenza della giurisprudenza della corte di giustizia sulle norme processuali nazionali, in Corr. giur., 2001, p. 114 ss.;
SCARSELLI, G., Il decreto ingiuntivo e la Comunità europea, in Riv. dir. civ., 1998, II, p. 725 ss.;
SCHLOSSER, P., Der Überraschungseffekt der Zwangsvollstreckung : national und international, in Recht der internationalen Wirtschaft, 48. Jahrg. (2002), Heft 11, p. 809-814;
SCHOLLMEYER, E., Europäisches Mahnverfahren, in Praxis des internationalen Privat- und Verfahrensrechts (IPRax), 2002, 6, p. 478-484;
SEGNI, A., L’opposizione del convenuto nel processo monitorio, in Scritti giuridici, Torino, 1965;
SKEDL, A., Das Mahnverfahren, Leipzig, 1891;
STOPPENBRINK, K., Systemwechsel im international Anerkennungsrecht : von der EuGVVO zur geplanten Abschaffung des Exequaturs, in European review of private law = Revue européenne de droit privé = Europäische Zeitschrift für Privatrecht, Vol. 10 (2002), n. 5, p. 641-674;
STORME, M., Perorazione per un diritto giudiziario europeo, in Riv. dir. proc., 1986, p. 293-307;
STORME, M., Rechtsvereinheitlichung in Europa. Ein Plädoyer für ein einheitliches europäisches Prozessrecht, in RabelsZ, 56 (1992), p. 290-298;
STORME, M., a cura di, Rapprochement du droit judiciaire de l’Union Européenne – Approximation of judiciary law in the European Union, Dordrecht/Boston/London, 1995;
TARUFFO, M., Dimensioni transculturali della giustizia civile, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 2000, p. 1047-1084;
TARUFFO, M., Il processo civile di civil law e di common law: aspetti fondamentali, in Foro it., 2001, c. 346-360;
TARUFFO, M., Note sulla dimensione transnazionale delle controversie civili, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 2001, p. 1055-1069;
TARUFFO, M., Sui confini. Scritti sulla giustizia civile, Bologna, 2002;
TARUFFO, M.-VARANO, V., Diritti fondamentali e giustizia civile in Europa, Torino, 2002;
TARZIA, G., Considerazioni comparative sulle misure provvisorie nel processo civile, in Riv. dir. proc., 1985, 240 ss.;
TARZIA, G., Prospettive di armonizzazione delle norme sull’esecuzione forzata nella Comunità economica europea, in Riv. dir. proc., 1994, p. 205 ss.;
TARZIA, G., L’art. 111 cost. e le garanzie europee del processo civile, in Riv. dir. proc., 2001, p. 1 ss.;
VERDE, G., Un processo comune per l’Europa, in Europa e dir. priv., 1999, p. 3-23;
VESCOVI, E., Dai processi straordinari alla tutela sommaria differenziata (alla ricerca di una maggiore efficienza della giustizia), in Riv. dir. proc., 1996, 770 ss.;
ZUCKERMAN, A.A.S., Interlocutory Remedies in Quest of Procedural Fairness, in Modern Law Review, 1993.
Programma di ricerca
Canoni europei per la codificazione processuale (verso un codice europeo di procedura civile)Università di riferimento
Università degli Studi di MACERATA - Diritto processuale civile - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Antonio CarrattaDescrizione
1. Oggetto del programma dell’unità di ricerca dell’Università di Macerata è l’analisi dei profili o “canoni” comuni che emergono dalla legislazione processuale europea con riferimento ai procedimenti di tutela giurisdizionale sommaria cautelare e non.Compito primario dell’unità di ricerca, perciò, sarà quello di individuare e mettere in evidenza gli aspetti propri delle forme di tutela giurisdizionale sommaria, emergenti dalle legislazioni degli Stati operanti nell’ambito dello spazio giudiziario europeo.
A tal fine, la prima parte della ricerca sarà dedicata alla ricognizione e catalogazione, con possibile creazione di una banca dati, di tutto il materiale (fonti normative, dottrinali, giurisprudenziali, italiane e straniere), rilevante in materia, distinguendo – all’interno della più ampia categoria dei procedimenti sommari – quelli con struttura e funzione cautelare da quelli che tali non sono.
Solo dopo l’acquisizione di tutto il materiale, l’unità passerà ad analizzarne più da vicino i contenuti, sia per quel che riguarda l’individuazione delle specificità dei procedimenti di tutela giurisdizionale sommaria esistenti, sia per quel che riguarda l’esame dei profili o “canoni” comuni.
In relazione a quest’obiettivo, l’unità di ricerca – in pieno coordinamento con le altre unità - si propone di articolare la propria ricerca lungo quattro fondamentali direttrici:
a) l’approfondimento dei principali modelli di tutela sommaria esistenti a livello di legislazione processuale all’interno dello spazio giudiziario europeo;
b) lo studio degli elementi comuni, utilizzabili nell’ottica dell’armonizzazione della legislazione processuale europea;
c) l’analisi del processo legislativo europeo in materia di tutela sommaria;
d) l’articolazione di eventuali proposte di iniziativa legislativa sempre nell’ambito della predisposizione di procedure giurisdizionali comuni a cognizione sommaria.
Prima fase
Nella prima fase della ricerca, gli obiettivi dell’unità di ricerca si concentreranno sull’esame dei diversi modelli di tutela sommaria esistenti all’interno dello spazio giudiziario europeo.
Da questo punto di vista, l’attenzione dovrà essere rivolta, in particolare:
- all’individuazione delle caratteristiche distintive dei procedimenti di tutela sommaria maggiormente utilizzati dagli Stati membri;
- al confronto delle caratteristiche proprie dei diversi modelli di tutela sommaria utilizzate dai singoli Stati membri;
- alla valutazione delle possibili “convergenze” fra i diversi modelli.
A tal fine, l’unità di ricerca si dedicherà, in primo luogo, alla ricognizione, eventuale traduzione e catalogazione di tutto il materiale (fonti normative, dottrinali, giurisprudenziali, interne e comunitarie), che è utile per conseguire gli obiettivi che l’unità si è prefissati.
In particolare, nel corso della ricerca si procederà:
a) all’esame del problema della tutela giurisdizionale sommaria nell’ambito dei sistemi processuali europei, con particolare riferimento al sistema francese, inglese, tedesco e spagnolo;
b) all’analisi del dibattito dottrinale europeo in materia ed alle prospettive di riforma;
c) all’esame della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e della Corte di giustizia europea in materia di tutela sommaria;
d) all’individuazione di modelli processuali fondamentali diffusi all’interno dello spazio giudiziario europeo;
e) all’esame delle iniziative normative che negli ultimi anni sono emerse presso gli Organi legislativi dell’Unione europea.
I risultati di questa prima parte del lavoro saranno raccolti e ordinati all’interno di una banca dati che l’unità di ricerca realizzerà via via che il materiale verrà acquisito e selezionato.
Seconda fase
Nella seconda fase, l’unità di ricerca collaborerà con le altre unità – per la parte di sua competenza - per la realizzazione di un possibile «Codice di procedura civile europeo», impegnandosi:
a) nella collazione e sistematica organizzazione dei testi normativi rilevanti in materia di procedimenti di tutela sommaria esistenti nei diversi Stati membri;
b) nella raccolta della pertinente giurisprudenza della Corte di giustizia europea in materia di tutela giurisdizionale sommaria;
c) nella raccolta delle proposte normative di introduzione di procedimenti comuni di tutela sommaria (cautelare e non).
In questa prospettiva, il lavoro dell’unità di ricerca sarà organizzato in modo da consentire la ricognizione dei principi o parametri rilevanti per la disciplina dei procedimenti sommari (cautelari e non), tenendo nettamente distinti: - i procedimenti diretti alla tutela cautelare, fra i quali vanno ricompresi in generale tutte quelle misure che nell’ambito dei singoli ordinamenti tendono a neutralizzare il pericolo di lesione del diritto soggettivo durante il tempo necessario per ottenere la tutela giurisdizionale piena ed esauriente; - i procedimenti di tutela sommaria decisoria, fra i quali vanno ricompresi i procedimenti diretti ad assicurare una accertamento rapido e stabile della situazione giuridica controversa, senza ricorrere al processo a cognizione piena ed esauriente, quando manca l’effettiva contestazione del diritto o quando vi è l’abuso del diritto di difesa della parte che ha torto o quando è necessario assicurare l’immediata tutela di situazioni che hanno contenuto e/o funzione prevalentemente o esclusivamente non patrimoniale; - i procedimenti di tutela sommaria interinale ed anticipatoria, fra i quali vanno ricompresi i procedimenti che, comportando la limitata anticipazione degli effetti esecutivi e dichiarativi della decisione finale, rispondono all’esigenza di evitare che la durata del processo incomba sulla parte che nel corso dello stesso processo a cognizione piena ed esauriente ed alla luce delle risultanze processuali appare aver ragione.
Obiettivo primario del lavoro in questa seconda fase, dunque, è individuare le possibili soluzioni ai problemi che emergono in materia di cooperazione giudiziaria con specifico riferimento:
a) all’armonizzazione della disciplina sui procedimenti di tutela sommaria; b) alla determinazione degli aspetti procedurali fondamentali che garantiscono l’armonizzazione e che dovranno essere disciplinati in uno strumento legislativo, sia esso un regolamento o una direttiva; c) all’intervento ed alla collaborazione nelle procedure legislative europee in corso o in quelle che dovessero emergere durante lo svolgimento della ricerca, con particolare riferimento a quelle dirette alla preparazione degli articolati in tema di procedimento europeo cautelare e di eventuali altri procedimenti europei sommari non cautelari (a cominciare dal procedimento europeo d’ingiunzione di pagamento).



