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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
Area Franco-Italiana
Amorosi, L’impugnazione per nullità della sentence arbitrale nell’ordinamento francese, Riv. dir. proc., 2001, 104 e ss.
Botto, Il precontenzioso in sede di gara, relazione illustrative al convegno IGI del 14 febbraio 2006, di prossima pubblicazione.
Briguglio A., Merito e metodo nella pronuncia della Consulta che ammette gli arbitri rituali alla rimessione pregiudiziale costituzionale, in Riv. arb., 2001, 657 ss.
Briguglio–Ruffini, L’arbitrato e le altre forme non giurisdizionali di soluzione delle liti nell’ordinamento italiano, in Riv. arb., 2003, 551.
Buonfrate-Leogrande, La giustizia civile in Italia tra ADR e conciliazione, in Riv. arb., 1999, 375.
Caponi, La conciliazione stragiudiziale come metodo di ADR ("Alternative Dispute Resolution"),
Relazione al convegno su “La conciliazione e l'avvocato: nuove prospettive per la professione”, Milano, 16 giugno 2003.
Cassano, Le nuove forme di Alternative Dispute Resolution (ADR) nell'era di Internet
in Giur. it., 2005, 883 ss.
Carpi, in AA. VV., Arbitrato, a cura di F. Carpi, Bologna 2001.
Carpi, Profili del contraddittorio nell’arbitrato, in Riv. arb., 2002, 1 ss.
Cecchella, L’arbitrato, Torino, 1991.
Cecchella C., L’arbitrato nelle controversie di lavoro, Milano, 1990.
Comoglio, Mezzi alternativi di tutela e garanzie costituzionali, in Riv. dir. proc. 2000, 318 ss
Consolo-Marinelli, La Cassazione e il “duplice volto” dell’arbitrato in Italia: l’exequatur come unico discrimine fra i due tipi di arbitrato? in Corr. giur., 2003, 678 ss.
Danovi, Le ADR e le iniziative dell’Unione Europea, in Giur. it. 1997, IV, 326 ss.
Fadda E.-Iasiello P., Le questioni arbitrabili in L’arbitrato. Profili sostanziali, a cura di G. Alpa, I, Torino 1999.
Fazzalari , I processi arbitrali nell’ordinamento italiano, in Riv. dir. proc., 1968, 459
Fazzalari, Processo arbitrale, in Enc. dir., XXXVI, Milano 1987, 298 ss.
Fazzalari, Fondamenti dell’arbitrato, in Riv. arb., 1995, 1 ss.
Fazzalari, L’arbitrato nella riforma del diritto societario, in Riv. arb., 2002, 443 ss.
Ghirga F. M., Gli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie nel quadro del diritto societario, in www.judicium.it.
Giardina, Riconoscimento in Francia di lodi esteri annullati nel Paese di origine, in Riv. arb. 1997, p. 394 e ss.
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Linsmeau, L’arbitrage volontarie en droit privè belge, in R.P.D.P., Compl. T.7. Bruxelles, Bruylant, 1990, n. 84
Luiso, Le impugnazioni del lodo dopo la riforma, in Riv. arb., 1995, 13 ss.
Luiso, L’oggetto del processo arbitrale, in Riv. arb., 1996, 669 ss.
Marani, Favore e disfavore per l’arbitrato nella storia giuridica italiani e francese, in Rass. Arb., 1964, 47 ss.
Matray, Le droit belge de l’arbitrage, in Travaux offerts au professor Albert Fettweis, Bruxelles, Story-Scientia, 1989, 234
Marinelli, La natura dell’arbitrato irrituale. Profili comparatistici e processuali, Torino, 2002
Monteleone G., L’arbitrato nelle controversie di lavoro – ovvero – esiste ancora l’arbitrato irrituale?, in Riv. trim. dir. proc. civ., 2001, 43 ss.
Montesano, Domande e questioni nei giudizi arbitrali, in Riv. dir. proc., 2000, 621 ss.
Perrot, Arbitrage interne et arbitrage international. Les recours devant la Cour d’appel empechênt-ils l’arbitre de poursuivre sa mission?, in Rev. arb., 1989, 115 ss.
Punzi, L’efficacia del lodo arbitrale nelle convenzioni internazionali e nell’ordinamento interno, in Quaderni dell’Associazione fra gli studiosi del processo civile, XLII, 1984, Rimini 1985.
Punzi, Conciliazione e arbitrato, in Riv. dir. proc., 1992, 1928
Punzi, La riforma dell’arbitrato, in Riv. dir. proc., 1983, 78 ss.
Punzi, I principi generali della nuova normativa sull’arbitrato, in Riv. dir. proc., 1994, 331 ss.
Punzi, Disegno sistematico dell’arbitrato, Padova 2000
Punzi, Relazioni fra l’arbitrato e le altre forme non giurisdizionali di soluzioni delle liti, in Riv. arb., 2003, 385.
Punzi C., Natura dell’arbitrato e regolamento di competenza, in Giust. civ., 2003, I, 720 ss.
Righetti, La riforma dell’arbitrato in Belgio (legge 19 maggio 1998), in Riv. dir. proc., 2000, 1087 e ss.
Ricci E. F., L' “efficacia vincolante” del lodo arbitrale dopo la legge n. 25 del 1994, in Riv. trim. dir. proc. civ., 1994, 809 ss.
Ricci E. F., La natura dell’arbitrato rituale e del relativo lodo: parlano le Sezioni Unite, in Riv. arb., 2000, 699 ss.
Ricci E. F., La “funzione giudicante” degli arbitri e l’efficacia del lodo, in Riv. dir. proc. 2002, 351.
Ricci E. F., La Cassazione insiste sulla natura “negoziale” del lodo arbitrale. Nuovi spunti critici, in Riv. dir. proc., 2002, 1239 ss.
Satta, Contributo alla dottrina dell’arbitrato, Milano 1969 (rist.).
Shlosser, «Alternative dispute resolution» (uno stimolo alla riforma per l’Europa?), in Riv. dir. proc. 1987, 1005 ss.
Silvestri, Osservazioni in tema di strumenti alternativi per la risoluzione delle controversie, in Riv. trim. dir. proc. civ. 1999, 321 ss.;
Tarzia, L’ordine europeo del processo civile, Riv. dir. proc., 2001, 902 e ss.
Tarzia, Nozioni comuni per un processo civile europeo, in Riv. dir. proc., 2003, 321 e ss.
Verde, Sul monopolio dello Stato in tema di giurisdizione, in Riv. dir. proc., 2003, 371 ss.
Walter, L’arbitrato irrituale: osservazioni di uno straniero, in AA.VV., Problemi attuali dell’arbitrato. L’arbitrato irrituale, a cura di E. Quadri, Napoli, 1994, 11 ss.
Area Comunitaria ed internazionale
Avanesian, The New York Convention and Denationalised Arbitral Awards, in Journal Int. Arb. 1991, p. 5 e ss.
Bastianon, L’arbitrabilità delle controversie antitrust tra diritto nazionale e diritto comunitario, in Foro it. 1999, IV, p. 471 e ss
Briguglio, L’arbitrato estero: il sistema delle convenzioni internazionali, Padova, 1999
Briguglio, L’art. 181 del Trattato CE fra giurisdizione e arbitrato (nota a Corte di Giustizia CE – 6 aprile 1999- c 299/93), in Riv. arb., 1996, 105.
David, L’arbitrage dans le commerce international, Parigi 1982.
De Palo-Guidi, Risoluzione alternativa delle controversie nelle Corti federali degli Stati
Uniti, Milano, 1999.
Fouchard, L’arbitrage commercial international, Parigi 1965.
Giardina, Le Convenzioni internazionali di diritto internazionale privato e di diritto uniforme nella pratica dell’arbitrato commerciale internazionale, in Riv. arb. 1998, p. 191 e ss.
Gottwald, International Arbitration. Current position and comparative trends, in Riv. arb., 1996, 211.
Licini, Alternative Dispute resolution (ADR): aspettative europee ed esperienza USA, attraverso il Libro Verde della Commissione Europea, e la sapienza di un giurista-mediator americano.
Luzzatto, Accordi internazionali e diritto interno in materia di arbitrato: la Convenzione di New York del 1958, in Riv. dir. int. priv. proc. 1968, p. 24 e ss.
Luzzatto, Accordi internazionali e diritto interno in materia di arbitrato: la Convenzione di Ginevra del 21 aprile 1961, in Riv. dir. int. priv. e proc. 1971, p. 47 e ss.
Punzi, Diritto comunitario e diritto nazionale dell’arbitrato, in Riv. arb., 2000, 235.
Tarzia, Controllo arbitrale e controllo giudiziario della competenza dell’arbitro secondo la Convenzione europea sull’arbitrato commerciale internazionale, in Riv. dir. proc. 1974, p. 321 e ss.
Area germanica e continentale
D’Alessandro, Il giudizio di annullamento del lodo arbitrale nell’ordinamento tedesco dopo la riforma 1998, in Riv. arb., 2001, 563.
Giardina, Il procedimento arbitrale: diritto italiano e diritto tedesco, in Riv. arb., 1999, 393.
Hubscheid, Il nuovo diritto dell’arbitrato in Germania, in Riv. arb., 1998, 175.
Sangiovanni, La costituzione del tribunale arbitrale nel diritto tedesco, in Riv. arb., 2001, 581.
Sangiovanni, La forma della convenione arbitrale nel diritto tedesco, in Riv. arb.,2002, 591.
Schlosser, L’impartialitè et l’indipendance de l’arbitre en droit allemand, in Riv. arb., 2005,1.
Area britannica
Crifò, L’impugnazione del lodo nell’arbitration act inglese del 1996, in Riv. arb., 2001, 127.
Vigoriti, Riflessioni comparative sull’Arbitration Act 1996, in Riv. arb., 1997, 37.
Zuffi, L’umpire nell’arbitrato inglese, in Riv. arb., 2004, 875.

Programma di ricerca

Canoni europei per la codificazione processuale (verso un codice europeo di procedura civile)
Università di riferimento
Università degli Studi ROMA TRE - DIRITTO DELL’ECONOMIA ED ANALISI ECONOMICA DELLE ISTITUZIONI - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Giuseppe Ruffini
Descrizione
Oggetto del programma dell’Unità di ricerca dell’Università di Roma Tre, nell’ambito del più generale progetto «canoni europei per la codificazione processuale» è costituito dall’arbitrato e dagli altri strumenti di risoluzione delle controversie alternativi alla giurisdizione.
Più specificamente, questa Unità di ricerca si propone per di analizzare le modalità in cui i diversi ordinamenti dello spazio europeo hanno disciplinato l’arbitrato e le altre forme non giurisdizionali di risoluzione o prevenzione delle controversie, senza tralasciare l’esperienza della prassi e della giurisprudenza.
Con specifico riferimento agli - eterogenei - strumenti di risoluzione e composizione delle controversie diversi dall’arbitrato, che si pongono quale alternativa al ricorso alla giurisdizione statuale, questa Unità di ricerca si propone innanzitutto di procedere ad una loro individuazione, per poi procedere all’esame del “se” e “come” siano stati normativamente disciplinati, per poter enucleare elementi differenziali e comuni.
Obiettivo del lavoro dell’Unità è quello di individuare, per un verso, gli elementi comuni alla discipline legislative nazionali e, per altro verso, nell’ambito di quei principi, norme e disposizioni che risulteranno differenti, verificare se e in che misura sussista un grado di compatibilità tra gli stessi che possa condurre alla enucleazione di un concreto punto di contatto tra normazioni statuali.
In riferimento a questo obiettivo, l’Unità di ricerca – in pieno coordinamento con le altre Unità – si propone di articolare la propria ricerca lungo le seguenti linee direttrici:
- l’approfondimento dello studio del fenomeno arbitrale come risultante dalle disposizioni normative vigenti e dall’applicazione giurisprudenziale in alcuni Stati membri;
- l’individuazione delle altre Alternative Dispute Resolutions e l’approfondimento dello studio della loro disciplina ed applicazione pratica;
- l’articolazione, dopo un’approfondita analisi comparatistica, degli elementi che risulteranno comuni o comunque condivisibili ai vari Paesi, in funzione di una eventuale predisposizione di una disciplina compatibile con vari sistemi giuridici degli Stati membri.
In una prima fase, pertanto, gli obiettivi di questa Unità di ricerca verranno a concentrarsi sull’esame delle diverse discipline nazionali in tema di arbitrato e di altri strumenti di risoluzione o composizione delle controversie alternativi alla giurisdizione.
Sotto questo profilo, particolare attenzione dovrà essere rivolta:
- alla definizione dei limiti delle aree dell’arbitrato – nelle varie forme eventualmente previste dalle singole legislazioni nazionali – della conciliazione e degli altri equivalenti giurisdizionali;
- alla rilevanza che ogni ordinamento attribuisce alla volontà delle parti nella scelta di tali mezzi;
- all’esame approfondito, nell’ambito dello studio del fenomeno arbitrale, delle soluzioni raggiunte dai singoli ordinamenti circa gli aspetti più importanti, quali in primo luogo l’individuazione del possibile oggetto e della forma del patto compromissorio, della capacità a stipularlo, dei suoi effetti nonché dei profili relativi alla sua invalidità; in secondo luogo la regolamentazione del procedimento arbitrale, con particolare attenzione alla figura degli arbitri ed ai loro rapporti con i giudici dello Stato, vuoi con riferimento all’aspetto relativo al coordinamento tra giudizio arbitrale e giudizio innanzi ai giudici dello Stato (natura dell’eccezione di compromesso, litispendenza, possibile ausilio dell’autorità giudiziaria), vuoi sotto il profilo concettuale della qualificazione del rapporto tra arbitri e giudici dello Stato in termini di giurisdizione, competenza ovvero di atto di disposizione sostanziale di rilevanza processuale; infine il contenuto, la natura e gli effetti del dictum degli arbitri (anche sotto il profilo dell’eventuale diverso trattamento riservato ai lodi nazionali rispetto a quelli considerati stranieri), nonché sui rimedi previsti contro di esso;
- alle modalità attraverso le quali i singoli ordinamenti abbiano dato attuazione a convenzioni internazionali in tema di arbitrato che interessano i Paesi membri della Comunità;
- all’analisi approfondita della genesi e della portata dei regolamenti arbitrali di Istituzioni permanenti di Arbitrato operative nei singoli ordinamenti;
- allo studio approfondito dell’esperienza, normativa e pratica, riguardante le altre figure di ADR diffuse negli ordinamenti nazionali;
- alla valutazione di eventuali punti di contatto tra le varie esperienze, legislative e giurisprudenziali, nazionali in vista di una loro armonizzazione.
A tal fine, l’Unità di ricerca si dedicherà in primo luogo alla ricognizione, ed eventuale traduzione e catalogazione del materiale (fonti normative, dottrinali, giurisprudenziali, interne e comunitarie) considerato utile al fine del conseguimento degli obiettivi che l’Unità di è prefissata.
Più specificamente, compito iniziale dell’Unità sarà quello di ricostruire, nel modo più approfondito e completo possibile, il sistema di strumenti di risoluzione e composizione delle controversie alternativi alla giurisdizione statuale vigente ed operativo in taluni Stati membri dalla tradizione giuridica più risalente ed ispiratrice.
Compito successivo dell’Unità di ricerca sarà quello di confrontare il risultato delle diverse esperienze giuridiche nazionali, mettendo in luce i punti di contatto e di contrasto, che tengano conto anche delle esigenze e prospettive elaborate dalla dottrina e dalla giurisprudenza dei singoli Paesi, al fine di individuare le aree in cui ogni Paese maggiormente sente l’esigenza di un cambiamento e/o di un’armonizzazione rispetto a ordinamenti giuridici differenti. <br />La prima fase del progetto dell’Unità di ricerca dovrà concludersi con l’individuazione delle linee comuni agli ordinamenti dei Paesi membri, accompagnata dalla modulazione del grado di differenziazione ed eventuale compatibilità delle disposizioni normative e dei principi divergenti.
Nella seconda fase, l’Unità di ricerca collaborerà con le altre Unità per l’individuazione ed elaborazione di quei “canoni europei” che possano fungere da base di partenza per un eventuale lavoro di vera armonizzazione della disciplina processuale europea, e non di predisposizione di una disciplina articolata da imporsi agli Stati membri e come tale difficilmente compatibile con i sistemi di common law.
Obiettivo finale della ricerca è il riconoscimento di quei principi che, comuni a tutti i sistemi, potranno essere accolti da tutti i Paesi membri senza tema di rifiuto, nonché l’individuazione di criteri che consentano di appianare i punti di maggiore contrasto, nell’ottica della realizzazione di una normativa di principio, idonea a costituire la base per una eventuale direttiva comunitaria.
Del resto, operazioni similari compiute nell’ambito delle materie contrattuali, hanno riscontrato il consenso pressoché unanime della comunità degli studiosi, nonché un notevole successo nel campo pratico.
In tal senso costituisce un precedente incoraggiante l’esperienza tradottasi nell’elaborazione e pubblicazione dei principi UNIDROIT in materia di contratti per il commercio internazionale, e dei principi di diritto europeo dei contratti (principles LANDO).
A tal fine, nell’ambito oggettivo del proprio programma, questa Unità di ricerca collaborerà con le altre Unità per l’elaborazione dei canoni europei per la codificazione processuale, impegnandosi:
- nella raccolta e organizzazione sistematica dei testi normativi rilevanti in materia di arbitrato e ADR;
- nella raccolta della pertinente giurisprudenza nazionale e comunitaria in materia di strumenti di risoluzione e composizione delle controversie alternativi alla giurisdizione statuale;
- nella raccolta e traduzione in lingua italiana delle norme processuali dei vari Stati comunitari in materia di strumenti di risoluzione e composizione delle controversie alternativi alla giurisdizione statuale.