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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
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Programma di ricerca
Media e generazioni nella società italianaUniversità di riferimento
Università degli Studi di URBINO "Carlo BO" - Comunicazione e spettacolo - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Giovanni Boccia ArtieriDescrizione
La ricerca intende affrontare il tema del rapporto tra media e generazioni nelle realtà non metropolitane italiane ponendo particolare attenzione a una doppia dimensione:1.l'individuazione di una semantica generazionale legata ai media in grado di mostrare la complessa costellazione di significati che porta individui eterogenei a riconoscersi nelle pratiche comunicative come una generazione;
2.l'analisi del rapporto che viene a costruirsi tra l'individuo ed una particolare dieta mediale (costituita dalla complessa relazione fra prodotti culturali mediali e forme di fruizione) come punto di cristallizzazione di una più estesa semantica generazionale.
La ricerca vuole quindi prima scattare una fotografia, un’istantanea, di specifiche semantiche generazionali, mettere in evidenza come i significati condivisi di una generazione vengano a combinarsi ed a collegarsi al proprio interno e con l’esterno. In un secondo momento la ricerca si prefigge lo scopo di verificare queste costellazioni di significati “sul campo”che, in questo contesto, non può essere altro che gli individui ed i gruppi di individui che si riconoscono come una generazione.
Per indagare questa duplice realtà che cerca di render conto sia della dimensione emergente di una semantica generazionale a livello sociale sia della dimensione individuale del rapporto tra i singoli vissuti, esperienze e prodotti mediali si ritiene necessario lo sviluppo di una metodologia di analisi innovativa che si articola su due fasi:
a) in un primo momento si cercherà di indagare l'emergere di una semantica generazionale osservandola nelle comunicazioni online partendo da una serie di temi generazionalmente rilevanti emersi dalla fase di analisi di sfondo di condotta dall'unità I. Il monitoraggio della comunicazioni online che vengono a costruirsi attorno a specifici termini-chiave per le ipotetiche semantiche generazionali permetterà all’unità di ricerca di costruire delle mappe dei concetti chiave per le varie semantiche generazionale mettendo anche in evidenza le modalità con le quali questi concetti si relazionano all’interno ed all’esterno della semantica della generazione in esame.
b) in seguito si andrà ad indagare i vissuti individuali ed il loro rapporto con i prodotti mediali cercando di capire come i singoli costruiscono le proprie identità generazionali e come entrano in questo processo alcuni specifici prodotti mediali. Per questa parte dell’analisi si è scelto di ricorrere a strumenti non standard dell’analisi sociologica quali le interviste non strutturate individuali e di gruppo.
Per quel che riguarda l'intervista di gruppo si procedera'; attraverso il reperimento di soggetti appartenenti a gruppi naturali, tenendo conto sia della loro collocazione in diverse coorti generazionali (i nati tra il 1940 e il 1952, che oggi hanno tra i 65 e i 53 anni; coloro che sono nati tra il 1953 e il 1965 - baby-boomers - e che oggi hanno tra i 52 e i 40 anni; coloro che sono nati tra il 1966 e il 1978 e che oggi hanno tra i 39 e i 27 anni; coloro che sono nati tra il 1979 e il 1985 e che oggi hanno tra i 26 e i 20 anni) sia della variabile territoriale (lo specifico della realtà non metropolitana italiana).
In particolare l'appartenenza generazionale potra' essere costruita a partire dalla condivisione dei membri del gruppo di eventi o di prodotti che hanno caratterizzato un intreccio particolare tra biografia individuale e collettiva.
Lo svolgimento della ricerca si articolerà secondo le seguenti fasi:
1. Ricezione della ricognizione bibliografica nazionale e internazionale eseguita dall'unità I e individuazione di alcune preliminari costellazioni generazionali di semantiche dei media.
2. Analisi della semantica emergente osservabile in rete online sulla base della metodologia indicata e definizione di una costellazione semantica specifica in grado di legare le generazioni a specifici prodotti mediali.
3. Sulla scorta dei primi risultati raggiunti partecipazione ad un workshop internazionale organizzato dall'unità I per chiarire meglio eventuali criticità emerse e definire i successivi issues della ricerca.
4. Messa a punto degli strumenti di ricerca qualitativi e del campione congiuntamente alle unità di ricerca I e V.
5. Svolgimento di una fase di test degli strumenti elaborati
6. Verifica e discussione dei risultati emersi durante la fase di test insieme all'unità di ricerca I e V.
7. Svolgimento della fase di ricerca su 12 gruppi naturali precedentemente individuati.
8. Confronto dei risultati raggiunti con le unità di ricerca I e V.
9. Incontro con tutte le unità di ricerca per predisporre la traccia delle interviste individuali anche sulla scorta del corpus di testi analizzati dalle unità di III e IV.
10. Svolgimento di una fase di test dei nuovi strumenti elaborati.
11. Confronto con le unità di ricerca I e V sui risultati della fase di test.
12. Svolgimento di 16 interviste individuali (4 per ogni coorte generazionale).
13. Confronto e condivisione dei risultati raggiunti con le altre unità di ricerca.
14. Presentazione della metodologia, della ricerca e dei risultati raggiunti ad un convegno di respiro internazionale la cui organizzazione rientrerà tra i compiti dell’unità I.
Infine il lavoro di disseminazione dei risultati sara' ulteriormente garantito attraverso la messa on line, durante la fase di svolgimento della ricerca, del progetto e dei progress del lavoro, a partire da un link attivabile delle pagine web del laboratorio di ricerca cui fa riferimento la presente unità di ricerca (tale link verra' specularmente attivato anche dalle unità I e V); e attraverso una pubblicazione dei risultati specifici dell'unità di ricerca.
Per quel che riguarda il lavoro di coordinamento con le altre unità di ricerca, sono previsti non solo incontri e workshop, ma anche conference call e videoconferenze che sfruttino la rete internet, riducendo così i costi di trasferimento delle risorse, ma garantendo un continuo scambio tra i ricercatori.



