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UNITA' DI RICERCA
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Programma di ricerca
Adolescenti figli di migranti in Italia: valori, identificazioni, consumi, progetti futuri. Ipotesi teoriche a confronto sul percorso di integrazione/esclusione delle "nuove seconde generazioni"Università di riferimento
Università degli Studi di PADOVA - SOCIOLOGIA - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Chantal Saint-blancatDescrizione
L'obiettivo della ricerca condotta dell'unità locale padovana è tentare di chiarire quanto e come le famiglie dei giovani immigrati contribuiscono (o meno) all'inserimento delle nuove generazioni in una società italiana caratterizzata da un crescente pluralismo culturale e religioso. La nostra ipotesi è che in un tale processo sia i genitori sia i figli delle famiglie immigrate svolgono un ruolo fondamentale in quanto attori dotati di strategie ed aspettative. Sono in effetti i meccanismi di sostegno reciproco, le risorse della rete familiare e comunitaria, i processi di negoziazione come pure quelli di conflitto all'interno delle stesse strutture familiari a disegnare le prospettive biografiche individuali ed i percorsi di entrata dei giovani nella sfera pubblica italiana.Quale capitale sociale viene trasmesso ai figli e come essi lo valutano? Come si costruiscono e si negoziano le biografie di genere dei figli in relazione al sostegno e sacrificio economico, alla sicurezza affettiva, all'etica del sapere e del lavoro, al senso di appartenenza culturale (e/o religiosa), alla socializzazione alla responsabilità ed autonomia individuale, alla partecipazione alla vita pubblica?
Nello specifico si intende analizzare: come i giovani percepiscono il contributo delle loro famiglie alla costruzione del proprio destino; qual è il capitale sociale che ai loro occhi viene loro trasmesso; come i figli lo elaborano e come esso si coniuga con le relazioni intessute con il gruppo di pari (italiani e altri stranieri); come colgono in sostanza le opportunità economiche sociali e culturali presenti nel territorio in cui vivono; infine, quali strategie di negoziazione e/o di conflitto emergono nel tentare di coniugare risorse e opportunità provenienti da agenzie di socializzazione differenti.
Sono tre gli ambiti in cui si ipotizza di cogliere come i giovani sperimentino e negozino le risorse trasmesse dalla famiglia e dai pari.
Il primo fa riferimento alle aspettative ed alle strategie di orientamento scolastico e lavorativo secondo una prospettiva di genere. Qui si intende indagare come si coniugano e con quali esiti le attese genitoriali e le aspettative dei giovani nella difficile conciliazione tra lavoro produttivo e cura familiare.
Il secondo ambito riguarda i legami affettivi sia amicali che sentimentali fino alle future strategie e scelte matrimoniali. Una particolare attenzione verrà rivolta alla riappropriazione critica del sapere religioso, ossia alla differenza che stabiliscono i giovani tra l'uso che fanno le famiglie delle fonti sacre per riprodurre a volte il modello patriarcale e la gerarchia di genere.
Il terzo ambito riguarda consumo e produzione culturale dei figli di immigrati. In che modo si riappropriano della cultura di origine dei genitori e l'articolano con le culture giovanili locali e trasnazionali?
Tenuto conto degli obiettivi sopraindicati lo svolgimento della ricerca sarà articolato in 5 fasi distribuite nel modo seguente:
Fase I (Durata 5 mesi)
- Costruzione del questionario comune.
- Partecipazione a una giornata comune di studio, orientata a definire le dimensioni analitiche comuni utilizzabili negli approfondimenti specifici delle singole unità.
- Mappatura della presenza dei giovani figli di immigrati di età tra sedici e ventidue anni presenti nel Veneto e iscritti agli ultimi due anni delle scuole superiori. In funzione dei risultati verrà individuato un campione rappresentativo per nazionalità, genere e classi di età a cui sottoporre il questionario.
- Costruzione del network dei contatti presso i gruppi nazionali individuati e presso le scuole superiori (istituti tecnici, professionali e licei) dove verrà distribuito il questionario comune al gruppo di ricerca.
Fase II (Durata 8 mesi)
- Somministrazione di circa 400 questionari della survey comune. - Imputazione ed elaborazione dei dati.
- Avvio dell’indagine qualitativa presso i gruppi di giovani individuati nel territorio. Nella scelta degli intervistati si terrà conto non solo della effettiva presenza per nazionalità e classi di età, ma anche di altri variabili quali: il livello di istruzione dei genitori, il contesto della socializzazione primaria dei giovani (se è avvenuta in Marocco o Romania, ad esempio, piuttosto che in Italia), l'appartenenza religiosa e il grado di secolarizzazione delle società di provenienza. Dopo l'elaborazione della traccia di intervista che rispecchierà i tre ambiti di ricerca precedentemente indicati, si prevedono almeno 16 interviste distinte per sesso e omogenee per classe di età per ognuno dei tre gruppi nazionali individuati, per un totale di 48 interviste. In seguito è prevista la completa trascrizione delle interviste e il reperimento dei primi risultati utili alla costruzione della traccia di conduzione dei focus group.
- Partecipazione a una giornata comune di studio per un prima messa in comune dei dati raccolti.
- Produzione di un primo report intermedio.
Fase III (Durata 9 mesi)
- Organizzazione e conduzione di 6 focus group tra giovani figli di immigrati e giovani italiani. Ogni ambito di indagine individuato (orientamento professionale, legami affettivi e strategie matrimoniali, consumo e produzione culturale)prevede la realizzazione di due focus distinti per sesso ed eterogenei per nazionalità. Completamento del lavoro dell’unità locale.
- Analisi dei risultati.
- Organizzazione di una giornata seminariale comune (pubblica e aperta ad altri studiosi) di confronto sui dati raccolti.
Fase IV (Durata 2 mesi)
- Stesura del report conclusivo locale e partecipazione (per quanto di competenza dell’unità locale) alla stesura del report finale nazionale.



