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UNITA' DI RICERCA

italiano - english
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Programma di ricerca

Il "Cultural Planning", il pubblico e l'arte: il contributo della ricerca sociologica.
Università di riferimento
Università degli Studi di VERONA - SCIENZE DELL'EDUCAZIONE - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Bruno Sanguanini
Descrizione
Proponendo lo studio sociologico di Eventi dal vivo (Living Events) e Media Eventi (Media Events) l’Unità di Verona interroga l’impatto sociale - alla luce delle culture e dei consumi - delle grandi manifestazioni (culturali, sportive, ricreativo-ludiche, artistiche, spettacolo professionistico, ecc.) aventi caratteri di Evento situato in un contesto geografico-culturale ed istituzionale. Del fenomeno “grandi manifestazioni di interesse collettivo” come “Eventi” interessano due classi di aspetti (infra-muros e extra-muros).
Da una parte, la classe infra-muros riguarda (i) la programmazione istituzionale e le news a tema, (ii) gli atteggiamenti dei dirigenti istituzionali, (iii) i responsabili del volontariato, (iv) i comportamenti e gli atteggiamenti di consumo da parte dei pubblici. Dall’altra, la classe extra-muros riguarda (v) il contenuto delle cronache giornalistiche, (vi) l’impatto comunicativo sui giornalisti della stampa e della televisione, (vi) l’impatto commerciale sulle Agenzie turistiche, (vii) gli atteggiamenti degli operatori turistici, (viii) la ricezione da parte di dei giovani italiani, (ix) la ricezione della popolazione locale, (x) la ricezione dei giovani europei.
La ricerca ha avvio individuando nell’incrocio tra alcune province italiane del Veneto occidentale, del Trentino-Alto Adige, della Lombardia orientale, un’area di eccellenza di Eventi a rilevanza nazionale e sovra-nazionale. Nell’area trovano posto delle Città d’arte e del Centri di turismo culturale – qui chiamati “Centri” – che, in forza di Eventi di tradizione (Living Events) e di Media Eventi (Events Media), sono noti come delle “Capitali dell’Evento” in Europa. Si dispone di un campione di sei Centri (Verona e Vicenza; Trento-Rovereto e Bolzano; Mantova e Brescia). Per ogni Centro sono individuati due ipotetici “Siti” (arena, parco, museo, teatro, ecc.) di Evento (in campo artistico, cinematografico, teatral-musical-coreutico, ludico-ricreativo, sportivo, ecc.). la grande manifestazione di ogni Sito è eletta a case study.
E’ provvisoriamente chiamato “Evento” la grande manifestazione che il cultural planning locale o le espressioni pubblicistiche chiamano “Evento”. (Becker, 1984; Sanguanini, 2002; 2003). I case studies saranno oggetto di indagine empirica che fa ricorso a una metodologia multi-dimensionale onde permettere operazioni incrociate e comparazione dei risultati parziali. In particolare si individuano le seguenti fasi e tecniche:
1) lo studio della programmazione istituzionale avverrà con l’analisi del contenuto del “piano culturale” dell’Evento già attuato in precedenza, l’analisi del contenuto della Rassegna Stampa a tema, l’analisi secondaria delle statistiche ufficiali delle ultime edizioni.
2) intervista in profondità del Direttore (n.12) del Sito e del Responsabile (n. 12) dell’Evento, onde conoscere le direttive circa l’organizzazione e gli atteggiamenti.
3) somministrazione di un questionario da auto-compilare ai Responsabili (n. x) ed a un campione congruo di Volontariato organizzato, allo scopo di conoscere il contributo e gli atteggiamenti di mediazione.
4) intervista a un campione di pubblico dal vivo. Parte dell’intervista sarà realizzata ex-ante l’ingresso del testimone nel Sito, onde rilevare le conoscenze e le aspettative; la parte rimanente sarà eseguita ex-post l’uscita, ma nel luogo, onde cogliere le pratiche di consumo e la soddisfazione immediata. Nel complesso si prevede di investire almeno n. 600 soggetti. Per quanto originale, l’ultima tecnica di ricerca è già stata collaudata da una ricerca nazionale (1996-2000) sui musei italiani (Sanguanini, 2006), assicurando dei risultati che la comunità scientifica ritiene rilevanti e significativi. Concluse le operazioni sul campo, l’Unità di Verona procederà con le fasi conclusive:
5) elaborazione dei dati e trasformazione delle informazioni acquisite in Report. Successiva somministrazione della lettura di ogni Report agli Addetti ai lavori (già interpellati dalla ricerca empirica) di ogni Sito; Seminario di lavoro tra ricercatori e Addetti ai lavori del Sito con registrazione automatica della discussione ed elaborazione di un Report finale.
6) somministrazione di un questionario (on line) a un campione auto-selezionato di addetti ai media, ovvero a giornalisti (n. 25) della stampa locale e giornalisti (n. 25) delle radio-televisioni locali, onde rilevare l’impatto mediatico di ogni grande manifestazione segnalata come Evento dai risultati dell’indagine antecedente sulla popolazione locale.
7) somministrazione di un questionario (on line) a un campione auto-selezionato di addetti al Turismo culturale, ovvero agli agenti turistici (n. 50) di Agenzia turistica privata (n. 25) e Azienda di soggiorno e turismo (n. 25), allo scopo di rilevare l’impatto turistico-commerciale di ogni grande manifestazione segnalata come Evento dai risultati dell’indagine antecedente sulla popolazione locale.
8) somministrazione di un questionario (on line) a un campione auto-selezionato di giovani universitari (n. 1000) su scala nazionale, onde rilevare la ricezione culturale nazionale e l’eventuale partecipazione, ricezione o consumo a distanza.
9) somministrazione di un questionario (on line) a un campione auto-selezionato di giovani universitari europei (n. 1000) del Progetto Erasmus in Italia, onde rilevare la ricezione culturale europea e l’eventuale partecipazione, ricezione o consumo a distanza.
10) ricerca empirica sulla popolazione generale, conformemente a quanto delineato dal Modello A per tutte le Unità locali di ricerca, circa l’impatto sociale delle grandi manifestazioni e degli Eventi riferibili all’area geografico-culturale dell’Unità di Verona. La realizzazione avverrà con una ricerca empirica a carattere Omnibus. La rilevazione (con intervista telefonica) dovrebbe interessare un campione locale non inferiore a n. 400 unità – se il campionamento generale concerne almeno n. 1500 unità, per un errore campionario massimo del 5% (c.i. 0,95). Si farà uso di un questionario ‘leggero’ conforme a quello predisposto dall’Unità centrale per tutte le Unità locali.
Per quanto concerne l’Unità di Verona, gli interrogativi sociologici sulla “Società degli Eventi” sono: (i) individuare gli standard statistici dei consumi sia dal vivo che via Media, (ii) comprendere le disposizioni produttive (direttive, organizzazione funzionale, volontariato infra-muros, ecc.), (iii) conoscere gli standard di comportamento e atteggiamenti del pubblico dal vivo, (iv) individuare gli indici di notorietà tra i giovani italiani/europei e tra la popolazione generale, (v) definire i volumi di diffusione via Media (radio, televisione, internet, telefonino-TV) e di ricezione mediatica da parte delle audiences, (vi) individuare gli indici di notorietà a mezzo stampa, (vii) i trends di conformità o collisione con il cultural planning, (viii) la configurazione di risorsa per il turismo culturale e le istituzioni locali. A tutto ciò riconduciamo la questione dell’impatto sociale dei Living Events e dei Media Events.
A conclusione della ricerca, l’Unità di Verona predisporrà dei workshop con le istituzioni, le agenzie e gli attori degli Eventi presi in esame. L’obiettivo è tradurre il lavoro empirico in processo formativo e promozione dell’innovazione.