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UNITA' DI RICERCA
italiano
Bibliografia
DROMGOOLE S. (ed.), The Protection of the Underwater Cultural Heritage – National Perspectives in Light of the UNESCO Convention 2001, Leiden, 2006;SCOVAZZI T. (a cura di), La protezione del patrimonio culturale sottomarino nel Mare Mediterraneo, Milano, 2004;
GARABELLO R., La Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo, Milano, 2004;
GARABELLO R., SCOVAZZI T. (eds.), The Protection of the Underwater Cultural Heritage, Leiden, 2003;
BLAKE J., Elaboration d'un nouvel instrument normatif pour la sauveguarde du patrimoine culturel immatériel. Elements de réflexion, UNESCO, Paris, 2002;
O’KEEFE P.J., Shipwrecked Heritage : A Commentary on the UNESCO Convention on Underwater Cultural Heritage, Leicester, 2002;
CAMARDA G., SCOVAZZI T. (eds.), The Protection of the Underwater Cultural Heritage - Legal Aspects, Milano, 2002;
CORNU M., FROMAGEAU J. (dir.), Le patrimoine culturel et la mer, Paris, 2002;
SCOVAZZI T., La Convention pour la sauvegarde du patrimoine culturel immatériel, in Mélanges en l'honneur de Michel Prieur - Pour un droit commun de l'environnement, Paris, 2007, pp. 1669-1568;
SCOVAZZI T., The 2001 UNESCO Convention on the Protection of the Underwater Cultural Heritage, in HOFFMANN B., Art and Cultural Heritage: Law, Policy and Practice, Cambridge, 2006, pp. 285-292;
SCOVAZZI T., Le patrimoine culturel de l'humanité, in SCOVAZZI T. NAFZIGER J., Le patrimoine culturel de l'humanité - The Cultural Heritage of Mankind,The Hague, 2007, pp. 19-177
SCOVAZZI T., The Protection of Underwater Cultural Heritage: Article 303 and the UNESCO Convention, in FREESTONE, BARNES, ONG, The Law of the Sea Progress and Prospects, Oxford, 2006, pp. 120-138.
Programma di ricerca
LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE NEL DIRITTO INTERNAZIONALE: PROBLEMI IRRISOLTI E NUOVE SFIDEUniversità di riferimento
Università degli Studi di MILANO-BICOCCA - GIURIDICO DELLE ISTITUZIONI NAZIONALI ED EUROPEE - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Tullio ScovazziDescrizione
DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA E DEI COMPITI DELL’UNITA’ DI RICERCAA) Convenzione sul patrimonio culturale subacqueo
L’unità di ricerca si propone di raccogliere, classificare e analizzare la legislazione e la giurisprudenza sul patrimonio culturale subacqueo di alcuni tra gli Stati più direttamente interessati (Italia, Spagna, Francia e altri paesi del Mediterraneo, Stati Uniti, Australia, Sudafrica, Brasile e altri paesi latino-americani). Particolare attenzione sarà dedicata all’atteggiamento che i singoli Stati hanno verso la Convenzione, a seconda che ne siano parti o meno, cercando di chiarire i motivi per i quali la Convenzione incontra difficoltà ad entrare in vigore e, qualora la Convenzione entrasse in vigore nel corso del periodo di ricerca, alle regole relative ai rapporti tra Stati parti e Stati non parti. L’analisi si estenderà ai trattati di carattere specifico, bilaterali o multilaterali, e alla possibilità di concludere una convenzione regionale relativa al Mediterraneo.
B) Convenzione sul patrimonio culturale intangibile
L’unità di ricerca si propone di raccogliere, classificare e analizzare la legislazione e la giurisprudenza sul patrimonio culturale intangibile di alcuni tra gli Stati più direttamente interessati (Italia, Spagna, Francia e altri paesi del Mediterraneo, Giappone, Australia, Sudafrica e altri paesi africani, Brasile, Bolivia e altri paesi latino-americani). Particolare attenzione sarà dedicata all’avvio del meccanismo previsto dalla Convenzione, alle atti elaborati dalla riunioni del Comitato del Patrimonio Intangibile ai regolamenti per l’iscrizione di elementi del patrimonio nelle due liste previste dalla Convenzione e alle prime iscrizioni di beni, previste per il 2009. L’analisi si estenderà agli elementi che contraddistinguono la Convenzione rispetto alla Convenzione sul patrimonio mondiale, culturale e naturale (1972).
C) Aspetti comuni
L’unità di ricerca si soffermerà sul contributo che le due Convenzioni possono fornire all’elaborazione e allo sviluppo del concetto di patrimonio culturale dell’umanità, cercando di chiarire, attraverso specifici indicatori, se e fino a qual punto si manifesti in esse e nel modo in cui sono applicate un interesse collettivo dell’intera comunità internazionale, che si aggiunge a quello dei singoli Stati membri.
D) Programma dei lavori
Alla fine del primo anno di ricerca, i partecipanti elaboreranno relazioni provvisorie che saranno discusse con i partecipanti agli altri gruppi di ricerca. Alla fine del secondo anno di ricerca, le versioni finali di queste relazioni saranno discusse in un convegno e saranno pubblicate in uno o più appositi volumi. Si tratta di un metodo già seguito varie volte in passato dai coordinatori scientifici delle unità di Siena e Milano-Bicocca (F. Francioni e T. Scovazzi), che hanno già da tempo condotto progetti di ricerca in comune, finanziati dal MIUR o dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, conclusisi con la pubblicazione di volumi, come quelli stampati nel 1987 (regime dell’Antartide), nel 1991 (responsabilità per danno ambientale), nel 1996 (regime dell’Antartide) e nel 2006 (regime delle biotecnologie).



