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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
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Programma di ricerca
Il linguaggio della comunicazione turistica spagnolo-italiano. Aspetti lessicali, pragmatici e interculturaliUniversità di riferimento
Università degli Studi di BOLOGNA - STUDI INTERDISCIPLINARI SU TRADUZIONE, LINGUE E CULTURE - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Maria Pilar Agustina CapanagaDescrizione
Per un approccio alla traduzione e alla mediazione del linguaggio del turismoScopo dell'attuale progetto è quello di creare un glossario bilingue spagnolo-italiano digitalizzato relativo alla documentazione testuale (guide e dépliants) attraverso una serie di passaggi necessari nella ricerca che prevedono la costruzione di un corpus e di due glossari monolingue. L'analisi linguistica consentirà di creare un catalogo delle funzioni linguistiche con le strutture in uso e inoltre di definire le caratteristiche linguistiche delle voci del glossario. La digitalizzazione e l'utilizzo di corpus e le analisi linguistiche consentiranno l’integrazione con gli altri gruppi di ricerca e le immediate applicazioni di tipo didattico utili sia per la traduzione che per la mediazione culturale.
Il linguaggio del turismo, come si sa, si articola in vari settori e vanta aspetti tecnici appartenenti a più tipologie testuali (cataloghi delle agenzie di viaggi, guide turistiche, dépliants pubblicitari, ecc.) e a diverse discipline professionali (traduzione, interpretazione, editoria, pubblicità e promozioni; agenzie di viaggi, trasporti); di conseguenza, in questo linguaggio si riconoscono più settori con caratteristiche particolari per cui sarebbe opportuno parlare di diversi “linguaggi” del turismo (Balboni 1989, Fuentes Luque 2005).
Grosso modo, possiamo focalizzare la nostra attenzione come gruppo di ricerca sulla continuità esistente tra quattro tipologie:
1) Guide turistiche.
2) Articoli su riviste specializzate e sezioni del turismo in pubblicazioni periodiche.
3) Dépliants descrittivi.
4) Annunci pubblicitari.
Nella cornice generale della ricerca, l’unità di Forlì approfondirà le caratteristiche linguistiche, testuali e terminologiche dei punti 1) e 3): guide e dépliants, tenendo sempre presente, come si è già accennato, il continuum esistente nei linguaggi di specialità e le ricerche delle altre unità operative, poiché nell'affrontare lo studio delle suddette tipologie bisogna considerare la necessità di una normazione in materia turistica, in quanto troppo spesso si assiste a un uso indisciplinato dei termini nella comunicazione tra utenti e fornitori di servizi turistici. Si terrà conto del linguaggio “specialistico” reperibile nei documenti emanati dalla legislazione italiana e spagnola (del quale si occupano però altre componenti del presente progetto) e di quello in uso nei diversi testi prodotti dal mondo del turismo (dépliants, guide, siti web, pubblicità, cataloghi, riviste, ecc). Si approfondiranno sia aspetti puramente terminologici (Cabré 1993), legati alla traduzione specialistica, che di tipo culturale, quindi strettamente connessi alla mediazione (Hurtado Albir 2001).
Creazione del corpus
In base agli obiettivi prioritari stabiliti per il gruppo nel progetto di ricerca verranno evidenziati i criteri per la selezione dei testi e fatta la raccolta; ed in seguito la loro:
1. Annotazione tipologica
2. Annotazione funzionale
3. Annotazione morfosintattica (POS tagging), analisi sintattica (parsing), lemmatizzazione.
4. Indicizzazione dei dati, ovvero la creazione di un indice in cui si trovano tutte le occorrenze di una parola in un corpus, fase fondamentale per l’interrogazione del corpus.
Si prevede l’utilizzo di sistemi di annotazione automatica del corpus (taggers), che permettono di arrivare a un 95%-98% di precisione. Una volta completato il corpus seguendo queste fasi sarà possibile interrogarlo attraverso sistemi per le concordanze.
Dopo un primo lavoro di raccolta, catalogazione e identificazione delle caratteristiche linguistico-funzionali mediante l'analisi del corpus si creeranno due glossari monolingue, destinati a una maggiore conoscenza terminologica per facilitare la creazione, in una seconda fase, di un glossario bilingue che supporti il lavoro del traduttore (Moreno e Guirao 2003; Lavid 2005).
Identificazione delle caratteristiche linguistiche:
L’identificazione delle caratteristiche linguistiche rappresenta una fase importante affinché si possa arrivare in parallelo alla costruzione del glossario da un lato, e a interpretare correttamente i generi testuali dall’altro, sia durante la fase di traduzione che durante quella di mediazione culturale. Infatti, le quattro tipologie evidenziate possiedono delle caratteristiche funzionali e linguistiche comuni, ma anche altre che le distinguono. Allo scopo di individuare proprietà comuni e non, lo studio analizzerà i tratti necessari per far emergere la diversità lessicale (Alcaraz Varó et al. 2000, Calvi 2000 e Adamo e della Valle 2003) e le funzioni comunicative espresse nei testi tramite l’identificazione delle risorse linguistiche (lessicali e grammaticali) usate per esprimere le suddette funzioni comunicative, l’analisi della loro distribuzione e la frequenza cosicché lo studente o l’addetto ai lavori possa avere l’orientamento necessario per tradurre non solo con una grammatica corretta ma anche mediante l’uso di uno stile adeguato.
A questo scopo si prefigge come necessaria la descrizione di:
- Tipo di sintassi predominante: subordinazione o coordinazione.
- Tipo di verbi predominante (a seconda del soggetto: animato o inanimato; del tipo di azione: statico o in movimento).
- Tempi verbali usati (appartenenti alla sfera del presente, passato o futuro, personale o impersonale…).
- Uso delle persone grammaticali.
- Aggettivazione (tipo di aggettivi e la loro funzione).
- Uso dell' articolo definito o indefinito.
- Uso dei dimostrativi.
- Tipi e uso delle preposizioni
Attraverso lo studio contrastivo dei dati ottenuti ci si prefigge di stabilire le similitudini e le differenze d’uso tra lo spagnolo e l’italiano; pertanto il risultato sarà un catalogo di funzioni molto utili per il traduttore dal momento che questi deve tener presente le funzioni linguistiche quando si trova a dover trasferirle da una lingua all’altra, e a dover decidere su quali siano le strutture linguistiche che si possono adoperare (Fuentes Luque, 2005).
Infine, se come afferma M. Boyer, “Il mondo del turismo non è a sé stante, ma riflette l’evoluzione della società e della cultura”, i testi selezionati possono offrire un corpus bilingue significativo per approfondire aspetti storici, artistici, paesaggistici, gastronomici, ecc. anche nell’ottica di un’applicazione didattica (Aston et. al. 2003). In questo modo, sarà possibile sviluppare nel discente una competenza interculturale che gli permetta di decodificare e superare stereotipi e malintesi relativi alle due lingue di studio, preparandolo a svolgere il ruolo di mediatore linguistico e culturale, figura chiave nella società odierna. Risulta anche di grande interesse un cenno di tipo storico all'evoluzione nel settore e che offre numerosi spunti sia in ambito diacronico linguistico che sociologico (Febas Borra 1978 e Di Mauro 1982). Sempre in fase didattica e in una prospettiva contrastiva non potranno mancare le diversità autonomiche fortemente marcate nel caso del paese Vasco e della Catalogna (Melloni, Lozano, Capanaga 2003)



