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UNITA' DI RICERCA
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Programma di ricerca
Il linguaggio della comunicazione turistica spagnolo-italiano. Aspetti lessicali, pragmatici e interculturaliUniversità di riferimento
Università degli Studi di TRENTO - STUDI LETTERARI, LINGUISTICI E FILOLOGICI - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Elena Maria LiveraniDescrizione
Il progetto si articolerà nelle seguenti fasi A e B:A)reperimento dei materiali, costituzione dei corpora e analisi delle strategie discorsive narrative, descrittive e argomentative.(12
mesi)
La ricerca partirà dai due ambiti di studio indagati dalla presente Unità di ricerca e quindi:
1.Articoli e reportage di riviste specializzate, spagnole e italiane, testi eterogenei dove si combinano istanze descrittive e informative, tipiche dei generi espositivi, ma che presentano altresì tracce testuali della loro finalità persuasiva. Verranno privilegiati i testi che affrontano un'offerta turistica relativa all'altro paese e i reportage d'autore, in cui più evidente è la componente culturale. Tale corpus verrà analizzato nei suoi meccanismi di coerenza e coesione, a livello di analisi del discorso, tenendo conto dei meccanismi linguistici che entrano in gioco in qualsiasi atto di natura descrittiva (ancoraggio, aspettualizzazione, messa in rapporto e tematizzazione) d’accordo con le ricerche precedenti condotte in ambito di analisi del discorso (Adam 1993 y 2001; Bassols y Torrent 1997; Calsamiglia y Tusón 2002). Tali prospettive consentiranno inoltre di indagare il lessico e la modalizzazione del linguaggio (Bally 1965; Cervoni 1987; Kerbrat-Orecchioni 1986), la polifonia testuale (Ducrot 1986; Reyes1984), la retorica (Mortara Garavelli 2000) e gli aspetti argomentativi (Perelman e Olbrechts-Tyteca 1989; Lo Cascio 1991; Plantin 2002) che sicuramente assumono un ruolo di rilievo in un genere testuale in apparenza espositivo ma nato con una finalità persuasiva non sempre evidente. Da una prospettiva semiotica si approfondirà invece il vincolo che nel reportage di argomento turistico si stabilisce fra il testo verbale e il materiale grafico presente nel paratesto, un legame non del tutto chiaro data la scarsità di ricerche condotte fino ad oggi su tale genere testuale (Belenguer Jané 2002; Forneas-Fernández 2004). Peraltro, il giornalismo turistico e in misura maggiore, naturalmente, quello dei reportage di viaggi si rivela un efficace strumento di conoscenza di civiltà e società diverse da quelle dei lettori, configurandosi così come elemento fondante per la diffusione dell’alterità culturale. Riverberando gli aspetti della vita quotidiana dei luoghi per cui il viaggiatore transita, tali testi si fanno eco delle condizioni socio-economiche che caratterizzano una determinata collettività, riqualificandosi dunque come, con parole di Belenguer Jané (2002), “giornalismo della quotidianità” che riflette la cosmovisione di ogni cultura. Questa è la ragione per cui tale tipologia testuale riveste grande importanza anche in ottica didattica, costituendo prezioso materiale su cui lavorare nell’apprendimento della L2. La creazione di un corpus contrastivo di reportage permetterà dunque di calibrare le reciproche percezioni delle realtà sociali: le descrizioni del viaggiatore italiano in Spagna, o quelle del viaggiatore spagnolo che ritrae una certa realtà italiana – e per quanto riguarda l’area del Trentino parte del lavoro è già stata avviata in questi anni – probabilmente non saranno immuni dai cliché culturali assorbiti dagli autori nella propria cultura d’origine.
2.Annunci pubblicitari, sia istituzionali, sia commerciali, anche presenti in internet, testi che riflettono la loro chiara vocazione persuasiva facendo appello a una pluralità di elementi comunicativi nonché a riferimenti sintetici alle suggestioni culturali, generalmente esposte con ampiezza dalle guide, nei depliant e negli articoli di giornale. I messaggi pubblicitari vengono codificati con diversi linguaggi e di conseguenza appartengono alla categoria dei messaggi multipli (Ferraz Martinez 2000; López Eire 2003; Romero Guade 2005). Infatti la loro eterogeneità, la molteplicità dei segni (parola, immagine, numeri, ecc.), la diversità di registri, l'innovazione neologica, i tecnicismi e le trasgressioni alla norma linguistica fanno sì che i messaggi pubblicitari si rivelino una tipologia testuale particolarmente ricca per l'elaborazione dei glossari contrastivi, che a loro volta raccolgono la terminologia specifica e caratterizzante del linguaggio turistico-pubblicitario. Verranno privilegiati i testi pubblicitari istituzionali (Calvi 2000; Calvi 2006),
che permetteranno altresì l’integrazione con il già menzionato progetto ESLEE (Gestión del Patrimonio cultural y del turismo cultural).
In questa fase del lavoro si prevede la realizzazione di un Convegno sui "Testi di viaggi" il cui programma, ancora da definire, potrebbe essere articolato nelle seguenti quattro sezioni, che intendono raccordare, anche storicamente, l'esperienza del viaggio come approccio all'alterità culturale alla dimensione sempre più professionalizzante che attualmente caratterizza la produzione di testi incentrati sulla descrizione di mete turistiche, in cui lo sguardo individuale sempre più chiaramente si fa ponte interculturale e interprete delle esigenze del mercato:
a. "Lo sguardo reciproco delle cronache storiche: italiani in Spagna (Guicciardini, ecc.) e spagnoli in Italia (Pero Tafur ecc.)".
b. "L'esperienza del viaggio diventa letteratura (Pío Baroja, Josep Pla, Camilo José Cela, Josep Mª Espinàs, Ramón Carnicer, Juan
Goytisolo, Julio Llamazares, Gregorio Morán, etc. Da individuare autori italiani)
c. "Il reportage turistico: testi con finalità informative e persuasive al servizio del mercato turistico"
d. "Pubblicità di viaggio"
Il materiale raccolto verrà analizzato, digitalizzato e annotato secondo i criteri definiti, nel corso della ricerca, dalle unità operative e successivamente messo online.
B) Creazione del glossario terminologico bilingue ed elaborazione di un repertorio fraseologico bilingue (12 mesi)
L'unità di ricerca si concentrerà nell'elaborazione delle schede terminologiche secondo le modalità concordate con le altre unità di ricerca. I lemmi individuati saranno indagati per quanto concerne i meccanismi di formazione, di prestito, di calco e di tutti gli aspetti ascrivibili all'ambito della terminologia. Tali unità, e quelle maggiori, saranno altresì studiate in ambito fraseologico (a livello di collocazioni, locuzioni ed enunciati) e comparate alle strutture italiane, dopo una disamina dei repertori lessicografici, al fine di compilare un repertorio bilingue.



