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UNITA' DI RICERCA
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Bibliografia
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Programma di ricerca
Gli effetti della deprivazione di sonno sull'apprendimento di abilità procedurali e sulle performance cliniche e cognitive nei medici specializzandi: la funzione protettiva di brevi periodi di sonnoUniversità di riferimento
Università degli Studi di PISA - PSICHIATRIA,NEUROBIOLOGIA, FARMACOLOGIA E BIOTECNOLOGIE - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Mario GuazzelliDescrizione
PartecipantiNell’ambito del progetto generale, il compito dell’Unità sarà quello di monitorare gli errori clinici dei medici specializzandi in relazione alla deprivazione di sonno.
Come per le altre unità del progetto i medici specializzandi saranno reclutati tra gli iscritti al II e al IV anno delle scuole di specializzazione di ambito medico, chirurgico e dei servizi che effettuano il servizio di guardia notturna. L’Unità recluterà un totale di 100 medici (50 maschi e 50 femmine) per ciascun anno di corso nelle Scuole di Specializzazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa. A tutti i soggetti partecipanti verrà chiesto di sottoscrivere un consenso informato approvato dal comitato etico dell’Università di Pisa insieme con il protocollo sperimentale. Tutti i soggetti verranno sottoposti ad una visita medica e psicologico-psichiatrica per escludere patologie somatiche o psicopatologiche. La presenza di insonnia od ipersonnia, di qualsiasi origine, di disturbi mentali psicotici, di disturbi somatici con potenziali effetti sull’attenzione o sul ritmo sonno veglia e l’uso di farmaci con effetti psicotropi rappresentano criteri di esclusione.
Procedura
Lo studio si svolgerà con un disegno sperimentale “tra gruppi” con quattro gruppi principali - “veglia”, “NAP pomeridiano”, “NAP notturno”, “NAP notturno e pomeridiano” ed un gruppo di controllo. I soggetti nel gruppo sperimentale saranno sottoposti ad una deprivazione di sonno durante per un periodo di 24 ore che non verrà invece effettuata nel gruppo di controllo. Verranno eseguite valutazioni ripetute sugli specializzandi per valutare gli errori clinici il giorno dopo la deprivazione di sonno (giorno 2), il giorno dopo la notte di recupero (giorno 3) e il settimo giorno dalla notte di deprivazione di sonno (giorno 8).
Più in dettaglio il disegno sperimentale si svolgerà come segue: dopo un primo giorno uguale per tutti in cui è prevista la normale attività clinica (giorno 1) i soggetti compieranno un turno di guardia notturna (notte 1) nelle modalità seguenti: il gruppo “veglia” effettuerà il turno di guardia notturna completamente deprivato di sonno e non potrà dormire fino alla sera successiva (notte 2); al gruppo “NAP notturno” verrà permesso un sonnellino di durata compresa tra i 20 ed i 45 minuti all’interno della notte sperimentale; il gruppo “NAP pomeridiano” sarà completamente deprivato di sonno durante la notte sperimentale ma potrà fare un sonnellino pomeridiano nel giorno successivo (giorno 2) sempre di durata compresa tra i 20 ed i 45 minuti; infine il gruppo “NAP notturno e pomeridiano” potrà sia dormire durante la notte 1 che durante il giorno successivo in entrambi i casi sempre per un tempo compreso tra i 20 ed i 45 minuti. È inoltre previsto un gruppo di controllo che non effettuerà il turno di guardia notturna ma andrà regolarmente a dormire dopo il giorno 1. Ad ogni gruppo saranno assegnati 10 maschi e 10 femmine a loro volta suddivisi in due sottogruppi omogenei di 5 maschi e 5 femmine a seconda che effettuino i test del giorno successivo alla notte di deprivazione (giorno 2) due volte (sottogruppo B)od una sola volta (sottogruppo A). I soggetti del gruppo A verranno sottoposti al test durante la mattina (dalle 11.00 alle 12.00) del giorno 2 (e comunque prima del sonnellino pomeridiano nei gruppi sperimentali in cui è previsto); il sottogruppo B, invece verrà sottoposto ai test anche nel pomeriggio (tra le 16.00 e le 17.00) e comunque dopo il sonnellino pomeridiano (sempre nei gruppi sperimentali in cui esso è previsto). Tutti i partecipanti verranno inoltre sottoposti ai test dalle ore 11.00 alle ore 12.00 del giorno dopo la notte di recupero (giorno 3) e sempre dalle ore 11.00 alle ore 12.00 del settimo giorno dopo la notte di deprivazione (giorno 8) mentre resonti dei medici supervisori sugli errori commessi durante la routine clinica della giornata verranno richiesti al termine del giorno 2 del giorno 3 e del giorno 8.
10 specializzandi di sesso maschile (5 del II anno e 5 del IV anno) e 10 di sesso femminile (5 del II anno e 5 del IV anno) verranno assegnati in maniera randomizzata a ciascun gruppo.
Dopo la notte di deprivazione sperimentale ai soggetti non saranno assegnati altri turni di guardia notturna per i successivi sette giorni necessari al completamento dello studio. Per i soggetti di controllo verrà arbitrariamente scelto come giorno di inizio dello studio un giorno che segua di almeno 2 giorni l’ultima notte di guardia. Anche i soggetti inseriti nel gruppo di controllo non saranno assegnati a turni notturni durante gli 8 giorni dello studio.
Verrà inoltre effettuata una misurazione actigrafica a partire dalla notte 1 fino al termine del giorno 3 (ovvero il giorno dopo la notte di recupero (notte 2)), per valutare la compliance alla procedura sperimentale nonché il tempo di sonno nella notte di recupero.
Materiale per la valutazione
Analogamente ai soggetti reclutati dalle altre Unità del progetto, a tutti i partecipanti allo studio di questa Unità verranno somministrare le scale … Xx giorni prima della notte di deprivazione sperimentale per ….
La presente Unità si propone di indagare gli errori clinici attraverso un metodo di osservazione clinica standardizzata: lo script concordance test (SCT), un questionario in autovalutazione dei medici specializzandi, il resoconto dei medici supervisori.
1) Script concordance test (SCT)
- L’SCT è un metodo di valutazione delle abilità di ragionamento clinico standardizzato che si basa sul presupposto teorico della teoria degli script per la quale, in specifiche situazioni i clinici tendono a recuperare set di conoscenze già apprese (script) che usano per comprendere le situazioni stesse e per agire in virtù di uno scopo specifico. Gli script possono variare nei dettagli ma sono simili negli elementi essenziali in ogni clinico (Gagnon et al., 2006; Charlin et al., 2000).
- L’SCT verrà costruito in modo standardizzato sulla base delle indicazioni fornite in letteratura (Charlin et al., 2000) con l’aiuto dei medici supervisori degli specializzandi. Verranno costruite domande relative ad ognuna delle specialità prese in esame.
Ogni parte del test si basa su un caso clinico descritto brevemente e può rigurdare, la valutazione, la diagnosi o il trattamento. Ogni item del test è diviso in tre parti nella prima è brevemente presentato il caso clinico con una ipotesi di indagine, di valutazione o di trattamento, nella seconda vengono presentate ulteriori nuove informazioni (ad esempio ottenibili da analisi o ricerca anamnestica o esame obiettivo o strumentale) e la terza è una scala-likert type a 5 punti sulla quale esprimere il grado di accordo con l’ipotesi presentata al primo punto (da -2 completo disaccordo a +2 completo accordo) alla luce delle nuove informazioni. Come proposto in letteratura, la valutazione del SCT avverrà attraverso la misura di concordanza tra il parere espresso dagli specializzandi e quello dei supervisori esperti in materia che, nella prima fase del progetto di ricerca saranno chiamati a partecipare alla costruzione e alla validazione del test. Questo tipo di test pur essendo molto utilizzato nella valutazione della capacità e dei progressi degli specializzandi in diverse branche sia mediche che chirurgiche che di diagnostica (Materissian et al.. 2007; Sibert et al., 2006; Marie et al., 2005; Brazeu-Lamontagne et al., 2004 ) ed essendo stato validato cross-linguisticamente in diversi paesi (Sibert et al., 2002) non è mai stato adoperato per valutare gli effetti della stanchezza e della deprivazione di sonno sulla performance medica. Ogni valutazione SCT sarà composta da 50 script specifici per ogni specializzazione. Gli script saranno presentati in ordine randomizzato ad ogni soggetto nei diversi giorni di test. Ogni soggetto eseguirà ogni script una sola volta.
2) Questionari di autovalutazione e resoconti dei medici supervisori sugli errori degli specializzandi
- Gli errori commessi durante la pratica clinica reale saranno indagati attraverso questionari di autovalutazione simili a quelli già utilizzati in altri studi presenti in letteratura sia attraverso l’esame dei resoconti dei medici supervisori sugli errori commessi dai medici specializzandi nella normale routine clinica della giornata secondo protocolli già utilizzati in studi sull’errore medico (Landrigan et al., 2004; Barger et al., 2007).
Nei questionari autosomministrati verrà richiesto di riferire ogni errore medico commesso definito come “ogni errore commesso nella pratica medica, sia esso innocuo o pericoloso” e il verificarsi di ogni evento avverso connesso con l’esecuzione di una procedura medica nei pazienti. Ai medici specializzandi verrà chiesto di specificare se ritengono l’errore medico frutto della propria stanchezza o della propria inesperienza e di valutare su una scala likert-type quanto “l’effetto avverso” occorso al paziente fosse potenzialmente prevedibile. Allo stesso modo i medici supervisori saranno intervistati sulla presenza di errori medici commessi dagli specializzandi e sulla comparsa di “effetti avversi” comparsi nei pazienti da essi seguiti.
Nella prima fase dello studio, corrispondente ai primi 3-4 mesi del progetto verrà creato l’SCT per le diverse scuole di specializzazione e verrà iniziato il reclutamento dei soggetti. Secondo le indicazioni presenti in letteratura il materiale per la stesura di un SCT può essere raccolto da una intervista con almeno due esperti nel campo clinico di interesse e la standardizzazione dei punteggi può essere realizzata somministrando l’SCT ad almeno 10 medici esperti nel campo clinico di interesse. Il numero relativamente limitato di medici esperti a cui il test deve essere somministrato per poterlo utilizzare ne rende dunque la preparazione rapida. Nei successivi 17-18 mesi verranno reclutati e studiati i soggetti nel numero e nelle modalità sopra riportate. Infine gli ultimi 2 mesi saranno dedicati all’elaborazione dei dati.
I risultati dello studio condotto da questa unità permetteranno di comprendere meglio, in situazioni sperimentali controllate, la relazione tra deprivazione di sonno e prestazione clinica. Inoltre forniranno informazioni su come strategie di recupero del sonno perduto, come il sonnellino, possano modificare l’impatto della deprivazione di sonno sulla attività clinica con possibili importanti ricadute per la gestione dei turni. La possibilità offerta dal disegno sperimentale comune a tutti partecipanti al progetto permetterà di correlare i risultati ottenuti da questa unità con quelli degli altri gruppi, in particolare consentirà di correlare la performance clinica in situazione di stanchezza e deprivazione di sonno con indici di capacità attentive e di apprendimento con possibili ricadute sul sistema formativo delle scuole di specializzazione italiane.



