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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
Andorlini 1998 = Andorlini I., I colori dei tessuti, in Antinoe cent'anni dopo, Catalogo della mostra, Firenze 1998, 154-162Andorlini, Lucarelli, Mandò 1998 = Andorlini I., Lucarelli F., Mandò , Particle-Induced X ray-Emission for the analysis of writing and painting materials on papyri and textiles from Graeco-Roman Egypt. Atti XXII Congresso Internazionale di Papirologia, Firenze, 2001
Angelone 1986 = Angelone R.L'Officina coactiliaria di M. Vecilio Verecundo a Pompei., Napoli 1986
Brun 2004= J.P.Brun, Le produzioni artigianali a Pompei. Ricerche condotte dal Centre Jean Berard,, Rivista di Studi Pompeiani, XIVII, 2003 (2004), pp. 9-31
Cantarella, Jacobelli 2003= Cantarella E., Jacobelli L., Un giorno a Pompei. Vita quotidiana, cultura, società, Napoli 2003)
Dickmann 1999 = Dickmann J.A., Domus Frequentata. Anspruchsvolles Wohnen in Pompejanischen Stadthaus, Munich 1999
Gogräfe, Kell 2002 = Gogräfe R., Kell K. (dir.), Haus und Siedlung in den römischen Nordwestprovinzen. Grabungsbefund, Architectur und Ausstattung, Homburg 2002
Kastenmeier 2007 = Kastenmeier P. , Luoghi del lavoro domestico nella casa pompeiana (I) Roma 2007
La Torre 1988= La Torre G.F.( Gli impianti commerciali ed artigianali nel tessuto urbano di Pompei, in Pompei.L’informatica al servizio di una città antica, Roma 1988, 75-102
Laurence, Wallace Hadrill 1997 = Laurence R, Wallace Hadrill A. (eds.) Domestic Space in the Roman World: Pompeii and Beyond, Portsmouth, 1997)
Monteix , Peris Buleghin 2006= Monteix N., Peris Buleghin G., Contributi di archeologia vesuviana I.Le boutiques et les ateliers de l'insula VI a Erculànum , Roma 2006
Nappo 1993-1994 = Nappo S., Alcuni esempi di tipologia di case popolari della fine III-inizio II sec.a.C., R.S.P. VI, 1993-94, 74-104
Ortalli 2001 = J. Ortalli , Formazione e trasformazione dell’architettura domestica: una casistica cispadana, in Abitare in Cisalpina, l’edilizia privata nelle città e nel territorio in età romana, Trieste 2001, 25-58
Pesando 1997 = Pesando F., Domus. Edilizia privata e società pompeiana fra III e I sec.a.C., Roma 1997
Petit 2007 = J.P.Petit, Habiter et travailler sous un même toit : les maisons des artisans-commerçants en Gaule du Nord et dans les Germanies, in Vivre en Europe romaine : de Pompéi à Bliesbruck- Reinheim, Paris 2007
Polfer 2005= Polfer M., L’artisanat dans l’économie de la Gaule Belgique romaine à partir de la documentation archéologique, Montagnac 2005
Proto 2007 = Proto F., Tabernae, officinae ed altri impianti a carattere commerciale della Regio I di Pompei, Rivista di Studi Pompeiani, XVII, 2006, ( 2007)
Santoro 2004 = Artigianato e produzione nella Cisalpina. Problemi di metodo e prime applicazioni ( a cura di S. Santoro), Firenze, 2004
Scagliarini Corlaita= D. Scagliarini Corlaita, L’edilizia residenziale nelle città romane dell’EmiliaRomagna, in Studi sulla città antica. L’Emilia-Romagna, Roma 1983, 283-334
Wallace Hadrill 1994= A.Wallace Hadrill 1994 (Houses and society in Pompeii and Heruclaneum, Princeton 1994;
Zanker 1995= P. Zanker ( Pompeij, Stadtbild und Wohngeschmack, Mainz 1995
Programma di ricerca
ATELIER, FABBRICA, CANTIERE. TECNICHE E CULTURA DELLA PRODUZIONE NEL MONDO ROMANOUniversità di riferimento
Università degli Studi di PARMA - STORIA - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Sara SantoroDescrizione
L’U. d.R si articola in tre componenti diverse, integrate fra loro: una più strettamente archeologica, una papirologica, una archeometrica. Sulla base dei presupposti indicati nello stato dell’arte, che saranno oggetto di una preliminare riflessione metodologica e critica comune ( fase preliminare) l’obiettivo della ricerca è di verificare, sulla base di dati di diversa natura, se la casa urbana romana sia stata sede di attività produttive e professionali. Ogni componente contribuirà attraverso le sue specifiche competenze al raggiungimento di questo obiettivo. I risultati si integreranno con quelli ottenuti dalle altre U.d.r, e contribuiranno a disegnare un quadro più dettagliato della cultura tecnica e dei modi di vita dei ceti produttivi del mondo romano, pur se limitatamente ad alcune aree campione e ad un arco cronologico compreso fra I sec.a.C. al IV sec. d.C.;All’interno dell’U.d.R., la componente archeologica si dedicherà alle seguenti attività, in fasi successive:
1. la raccolta di dati archeologici relativi a tracce di attività produttive e professionali negli spazi domestici in tre differenti ambiti territoriali:le città vesuviane, l’Italia Settentrionale, la Gallia Belgica. Questa attività si svolgerà in collaborazione con le Soprintendenze di pompei e dell'Italia Settentrionale e con il centro di Bliesbruck-Reinheim.(fase 1-raccolta)
2. la valutazione di questi dati e la loro integrazione con le opportune indagini archeometriche e con le ricerche papirologiche sulla terminologia e l’uso di manufatti specifici (ciò limitatamente ai campi medici e farmacologici) (fase 2: elaborazione e integrazione)
3. l’interpretazione dei dati e la ricostruzione delle attività, della cultura tecnica e dei quadri di vita (fase 3: pubblicazione dei risultati e disseminazione)
Attività 1: raccolta di dati archeologici relativi a tracce di attività produttive e professionali negli spazi domestici.
1.1. individuazione e valutazione degli archivi documentali e delle banche dati esistenti, utili all’obiettivo e conseguente scelta delle aree-campione. Si prevede che, per le città campane, l’indagine riguarderà Pompei, già indagata da alcuni componenti l’U.d.R. in precedenti ricerche e per la quale si possiedono già molti dati, che dovranno tuttavia essere integrati opportunamente in relazione all’obiettivo specifico. Più difficile appare la scelta delle aree campione dell’Italia Settentrionale, che dovrà essere attentamente valutata attraverso una ricerca bibliografica. Anche in questo caso, tuttavia, precedenti ricerche sistematiche sull’artigianato romano in quest’area potranno facilitare la scelta. La Gallia Belgica è stata prescelta in quanto esistono già favorevoli rapporti di collaborazione con un centro di ricerca particolarmente attento al problema dell’artigianato, quello di Bliesbruck-Reinheim, che è fra i co-finanziatori della ricerca .
1.2. selezione e registrazione dei dati utili relativi a tracce di attività produttive. In generale si presterà attenzione all’associazione di elementi strutturali ( localizzazione e tipologia della casa, forma e misure degli ambienti ipoteticamente dedicati ad attività produttive, commerciali o professionali, elementi strutturali quali nicchie, ripiani, focolari, ) e reperti mobili ( strumenti ed attrezzi di lavoro, scarti di lavorazione, residui e butti, dati epigrafici ) . In questo segmento della ricerca, saranno particolarmente utili i dati forniti dagli studi papirologici più generali, per orientare la comprensione della funzione di strumenti, attrezzi e sostanze, e della caratterizzazione archeometrica di queste, sia come residui che come scarti di lavorazione e tracce di attività ( per es. di combustione, macerazione, tintura). Saranno utili sia le indagini minero-petrografiche, che potranno essere svolte da uno dei componenti dell’U.d.R., sia quelle chimiche, svolte da un’altra U.d.R. del progetto. Per la registrazione dei dati sarà necessario predisporre uno strumento informatico, G.I.S., per il quale la nostra unità è dotata dei necessari software, in grado di gestire contemporaneamente dati cartografici e archivi di dati. E’ probabile, tuttavia, che uno dei PC portatili in dotazione all’U.d.R. debba essere sostituito nel corso dello svolgimento della ricerca.
Attività 2: la valutazione dei dati
2.1 integrazione dei archeologici, archeometrici, testuali con altri provenienti dall’ l’attivazione di collaborazioni sia con le altre U.d.r. che esterne, per competenze non presenti ( per es. archeozoologiche, palinologiche)
2.2 approfondimenti bibliografici e, per integrare i dati stessi
2.3 verifica dell’attendibilità dei dati attraverso l’incrocio di più discipline.
Attività 3: l’interpretazione dei dati e la ricostruzione delle attività produttive.
3.1 realizzazione di incontri specifici per un confronto di idee ed esperienze con altri ricercatori nel corso del progetto
3.2 partecipazione a convegni ed incontri internazionali per verificare metodologie e risultati preliminari.
3.3 predisposizione di una pubblicazione dei risultati, archeologici, archeometrici e papirologici integrati, sia cartacea che in rete
3.4 predisposizione di forme di comunicazione didattica e divulgativa dei risultati ( mostre, sito internet, articoli su riviste divulgative, linee guida per la musealizzazione).
La componente papirologica si dedicherà ad uno studio comparato e interdisciplinare di alcuni manufatti archeologici che illustrano mestieri e professioni nell'antichità in relazione alle testimonianze scritte offerte dalla coeva letteratura tecnico-scientifica, con particolare riguardo alle professioni mediche e farmaceutiche che venivano svolte negli spazi domestici e che hanno potuto lasciarvi traccia archeologicamente ed archeometricamente rilevabile. Attenzione sarà rivolta alla documentazione papirologica che offre il contributo di una testimonianza originale e diretta sulle antiche professionalità sia a livello di competenze specialistiche (per es. lessici o questionari dell'apprendimento della medicina) sia a livello di riflesso nelle dinamiche del quotidiano (corrispondenza privata, conti di spesa, contratti di lavoro, referti professionali). Particolare attenzione sarà dedicata a quei manufatti particolari della professione medica costituiti da reperti ceramici a forma di parti del corpo che venivano utilizzati nell'applicazione medica locale, i cosiddetti "vasi terapeutici" che sono stati rinvenuti per esempio nella nota domus del chirurgo di Rimini. Essi saranno oggetto di studio comparato con altri reperti dell'area mediterranea e con le fonti scritte,
Le attività della componente papirologica si articoleranno come segue:
a) reperimento ed analisi della nomenclatura relativa agli oggetti delle professioni tecnico-scientifiche;
b) studio comparato delle testimonianze letterarie e documentarie (archeologiche e archeometriche) su alcuni oggetti ceramici attribuibili alla professione del medico e del farmacista.
I dati raccolti saranno integrati con quelli archeologici ed archeometrici nelle attività 1.2 , 2 e 3
Per esigenze particolari di riprese ad alta risoluzione dei materiali presi in esame ci si avvarrà della collaborazione del Centro Interdipartimentale di Riflettografia Infrarossa e di Diagnostica dei Beni Culturali, dell'Università degli Studi di Milano con la relativa unità dell'INOA-CNR
La componente archeometrica, per le sue specifiche competenze mineralogico-petrografiche e per le già dimostrate esperienze di collaborazione in ambito archeologico, sarà in grado di supportare con indagini puntuali le ipotesi di volta in volta prodotte dagli altri componenti in relazione ai materiali e alle strutture indagate.
La partecipazione a tutte queste attività di un numero consistente di giovani ricercatori in formazione, per i quali si richiede un sostegno finanziario, costituisce un aspetto fondamentale di questa ricerca fortemente interdisciplinare, che fa uso di tecniche di indagine avanzate, e che ha per obiettivo finale non solo l’accrescimento delle conoscenze relative al mondo antico, ma anche la valorizzazione di queste testimonianze attraverso appropriate modalità di conservazione e musealizzazione.
Fasi e tempi :
preliminare: riflessione metodologica e critica comune ( mesi uomo 7)
fase 1-raccolta dei dati ( mesi uomo 25)
fase 2: elaborazione e integrazione (mesi uomo 45)
fase 3: pubblicazione dei risultati e disseminazione (40)
Per complessivi mesi uomo 107



