Contenuto
Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricercaINIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE
UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
A. D’Ancona, Origini del teatro italiano, Torino, 1891²W. Creizenach, Geschichte des neuren Dramas, Halle, 1911-1918²
E. Beutler, Forschungen und Texte zur frühhumanistischen Komödie, Hamburg, 1927
M. Apollonio, Storia del teatro italiano, Milano, 1938
S. D’Amico, Storia del teatro drammatico, Milano, 1940
I. Sanesi, La commedia, Milano, 1954²
V. Pandolfi, La commedia dell’arte, Firenze, 1957
V. Pandolfi, Le spurie origini del nostro teatro drammatico, “Il Ponte”, XV, 1959, pp. 339-351
E. Battisti, Rinascimento e barocco, Torino, 1960
A. Perosa, Teatro umanistico, Milano, 1965
V. Pandolfi – E. Artese, Teatro goliardico dell’Umanesimo, Milano, 1965
A. Stäuble, La commedia umanistica, Firenze, 1968
Il teatro classico italiano nel ’500. Atti del Convegno. Roma, Accademia Nazionale dei Lincei, 9-12 febbraio 1969, Roma, 1971
B. Corrigan, Italian Renaissance Comedy and its Critics. A survey of Recent Studies, “Renaissance Drama”, n.s., V, 1972, pp. 191-211
A. Stäuble, La commedia umanistica. Bilancio e prospettive, “Maia”, XXVIII, 1976, pp. 255-265
A. Greco, L’istituzione del teatro comico nel Rinascimento, Napoli, 1976
L. Zorzi, Il teatro e la città. Saggi sulla scena italiana, Torino, 1977
La rinascita della tragedia nell'Italia dell'Umanesimo. Atti del Convegno di studi del Centro studi sul Teatro medioevale e rinascimentale. Viterbo, 15-17 giugno 1979, a cura di F. Doglio, Viterbo, 1983²
Il teatro italiano del Rinascimento, a cura di M. de Panizza Lorch, Milano, 1980
Teatro comico fra Medio Evo e Rinascimento: la farsa. Atti del Convegno di studi del Centro studi sul Teatro medioevale e rinascimentale. Roma, 30 ottobre-2 novembre 1980, a cura di M. Chiabò e F. Doglio, Viterbo, 1987
Mito e realtà del potere nel teatro. Dall’antichità classica al Rinascimento. Atti del Convegno di studi del Centro studi sul Teatro medioevale e rinascimentale. Roma, 29 ottobre-1 novembre 1987, a cura di M. Chiabò e F. Doglio, [Viterbo, 1987]
Teatro e culture della rappresentazione. Lo spettacolo in Italia nel Quattrocento, a cura di R. Guarino, Bologna, 1988
A. Sottili, Università e cultura. Studi sui rapporti italo-tedeschi nell'età dell'Umanesimo, Goldbach, 1993
A. Pinelli, I teatri. Lo spazio dello spettacolo dal teatro umanistico al teatro dell’opera; Pisa, 1994²
Spettacoli studenteschi nell'Europa umanistica. Atti del Convegno di studi del Centro studi sul Teatro medioevale e rinascimentale. Anagni, 20-22 giugno 1977, a cura di M. Chiabò e F. Doglio, Roma 1998
P. Viti, Immagini e immaginazioni della realtà. Ricerche sulla commedia umanistica, Firenze, 1999
Teatro, scena, rappresentazione dal Quattrocento al Settecento, a cura di P. Andrioli, G. A. Camerino, G. Rizzo, P. Viti, Galatina, 2000
S. Pittaluga, La scena interdetta. Teatro e letteratura fra Medioevo e Umanesimo, Napoli, 2002.
Documenti per la storia dell'Università di Pavia nella seconda metà del '400, II(1456-1460), a cura di A. Sottili-P. Rosso, Milano, 2002
A. Sottili, Die humanistische Ausbildung deutscher Studenten an den italienischen Universitäten im 15. Jahrhundert: Johannes Löffelholz und Rudolf Agricola in Padua, Pavia und Ferrara, in Die Welt im Augenspiegel. Johannes Reuchlin und seine Zeit. Hrsg. von D. Hacke-Bernd Roeck, Stuttgart, 2002
Margarita amicorum. Studi di cultura europea per Agostino Sottili, a cura di F. Forner, C. M. Monti, P. G. Schmidt, Milano, 2005
Programma di ricerca
TEATRO UMANISTICO. SAGGI ED EDIZIONIUniversità di riferimento
Università degli Studi di GENOVA - ARCHEOLOGIA E FILOLOGIA CLASSICA E LORO TRADIZIONI IN EPOCA CRISTIANA MEDIOEVALE E UMANISTICA "FRANCESCO DELLA CORTE" - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Stefano PittalugaDescrizione
Il Programma dell'Unità di ricerca di Genova si propone di indagare i rapporti fra la produzione teatrale umanistica dell'Italia centro-settentrionale e la cultura europea, e di allestire edizioni critiche di alcune commedie rappresentative di tali rapporti. Le principali università italiane e soprattutto Padova, Pavia e Bologna ospitavano nel Quattrocento numerose colonie studentesche straniere, che venivano distinte per nationes. La formazione negli studia humanitatis e l'integrazione di tali studenti negli ambienti intellettuali italiani costituirono naturalmente un arricchimento per la cultura umanistica sia in Italia che oltralpe. Poiché molte commedie e farse goliardiche sono opera di giovani umanisti attivi negli anni universitari, in questa produzione emergono spesso riferimenti alla vita cittadina e alla vita goliardica, o anche elementi di forte parodia nei confronti delle istituzioni accademiche. I contatti e gli scambi culturali fra studenti di diverse provenienze hanno così facilitato non solo la diffusione di testi comici fuori dall'Italia, ma anche la produzione comica da parte di umanisti non italiani. In generale la produzione comica umanistica si diffuse principalmente in Germania, nei Paesi Bassi e in Inghilterra, sia grazie all'interesse che gli Umanisti di tali paesi provavano per l'Umanesimo italiano, sia appunto grazie all'attività degli studenti che riportavano nei loro paesi di provenienza manoscritti di testi teatrali. Un esempio significativo dell'interesse degli studenti per la vita organizzativa dell'Università è la Commedia elettorale, che mette in scena una polemica fra due studenti, appartenenti alla natio della Germania, in competizione per ottenere l'elezione alla carica di lettore presso l'Università di Padova. Al di là del suo significato come documento di storia delle istituzioni e di testimonianza diretta di un momento della vita degli studenti stranieri nelle Università italiane del Quattrocento, la breve commedia è rivelatrice della fortuna che il genere della commedia umanistica ebbe in Germania. La diffusione oltralpe di questi testi è documentata dai numerosi manoscritti di diverse commedie esemplati in Germania e dall'interesse che umanisti tedeschi come i cugini Hermann e Hartmann Schedel, come Peter Luder, legato a Gasparino Barzizza, e Albrecht von Eyb mostrano nei confronti delle commedie. In particolare Albrecht von Eyb, che aveva studiato a Pavia, Bologna e Padova, trascrisse tre commedie (il Philodoxus di Leon Battista Alberti, la Philogenia di Ugolino Pisani e il De falso hypocrita di Mercurino Ranzo) nell'attuale ms. Augsburg Aug. 126, e ne inserì un ampio florilegio nella sua Margarita poetica come esempi di stile comico accanto a passi di Plauto e Terenzio. Ai legami con l'Europa settentrionale rinviano anche commedie come il Phylon (di autore sconosciuto, ma di probabile nazionalità tedesca) e la Scornetta, nella quale l'azione si svolge in una villa nei dintorni di Bologna, presso la cui università probabilmente studiava l'autore, l'olandese Hermann Knuyt Van Slyterhoven. Il caso inverso, che riguarda un umanista italiano trasferitosi all'estero, è rappresentato dal ferrarese Tito Livio de' Frulovisi il quale, dopo un periodo di insegnamento a Venezia e dopo varie peregrinazioni, soggiornò a lungo in Inghilterra in qualità di segretario di Humphrey, Duca di Gloucester, reggente del re Enrico VI e noto per il suo mecenatismo. Oltre alle cinque commedie già composte in Italia, Frulovisi ne scrisse in Inghilterra altre due, la Peregrinatio e l'Eugenius: in quest'ultimo testo i personaggi sembrano adombrare personalità storiche e traspare qua e là l'eco di avvenimenti della storia inglese.Il Programma si articola in tre fasi: 1) censimento dei manoscritti e raccolta della documentazione bibliografica; 2) allestimento delle edizioni critiche dei testi presi in considerazione; 3) saggi e studi di carattere filologico, storico-letterario, linguistico e teatrale.
1) Per raggiungere gli obiettivi finali del Progetto risulta fondamentale dedicare una prima fase della ricerca al censimento dei manoscritti che tramandano testi teatrali e alla raccolta della documentazione bibliografica e in genere dei dati necessari per poter procedere sia all'allestimento delle edizioni previste, sia allo studio approfondito delle tematiche proposte. Occorre quindi procedere allo spoglio sistematico di repertori generali come Iter Italicum, nonché dei cataloghi delle principali biblioteche italiane e straniere, avvalendosi anche delle più aggiornate metodologie informatiche (cataloghi on-line, CDRom di Medioevo Latino, etc.) al fine di compilare un censimento il più possibile completo della tradizione manoscritta relativa al corpus, e in particolare, ai testi oggetto della ricerca e dei quali si intendono allestire le edizioni critiche. Per quanto riguarda la documentazione bibliografica ci si avvarrà di repertori bibliografici come “Medioevo Latino” e delle sezioni bibliografiche delle principali riviste del settore, quali “Humanistica Lovaniensia”, “Studi Medievali”, “Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance”.
2) L'allestimento delle edizioni critiche dei testi presi in considerazione costituisce la seconda fase della ricerca, ed è la fase di maggior impegno sul piano filologico ed ecdotico. Si tratta di distribuire tale impegno fra i componenti dell'Unità ed eventualmente di affidare per contratto a collaboratori esterni di provata capacità ed esperienza in campo ecdotico il compito di realizzare le edizioni di alcuni dei testi presi in considerazione. Tali edizioni saranno precedute da ampie introduzioni di carattere storico-letterario e filologico, presenteranno la traduzione italiana a fronte del testo latino, saranno dotate di un apparato critico positivo ed eventualmente di un apparato delle fonti, e saranno seguite da un commento continuo. Ogni edizione presenterà indici dei nomi, dei manoscritti, dei passi citati.
In particolare verranno allestite le edizioni critiche di alcuni fra i testi teatrali più rappresentativi degli ambienti goliardici e dei rapporti fra Umanesimo dell'Italia centro-settentrionale e Umanesimo europeo: la Commedia elettorale e l' Andrieta di Anonimo, il De falso hypocrita di Mercurino Ranzo, il Phylon di Anonimo, la Scornetta di Hermann Knuyt Van Slyterhoven, la Peregrinatio e l'Eugenius di Tito Livio Frulovisi.
Accanto alle edizioni a stampa si predisporranno edizioni on line che consentiranno ulteriori studi di approfondimento su settori diversi, quali quelli della storia della trasmissione manoscritta e della lingua, col risultato da un lato di poter ricostruire specificamente la storia di ogni singolo codice (sua confezionatura, suoi possessori, sue vicende), e dall’altro di acquisire nuove testimonianze sulla struttura della lingua latina in un momento di forte influenza e contaminazione del volgare. Grazie all’organizzazione di specifici strumenti informatici (corpora e data base) sarà possibile estendere i risultati del Progetto su settori non marginali della ricerca.
3) Nella terza e conclusiva fase della ricerca si metterà a frutto la possibilità di disporre di testi filologicamente affidabili per procedere ad analisi storico-letterarie che consentiranno di valutare la produzione comica e tragica del Quattrocento nel quadro storico-politico, letterario, teatrale e linguistico della cultura umanistica nei suoi rapporti con la cultura europea. In questa fase conclusiva la ricerca verterà sul continuo scambio di interessi culturali con gli intellettuali d'oltralpe, tenuti vivi e aggiornati dalla diffusa presenza di studenti stranieri nelle Università italiane e dall'emigrazione di intellettuali italiani all'estero.



