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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

Tensioni e variazioni nei generi settoriali inglesi
Università di riferimento
Università degli Studi di TORINO - SCIENZE DEL LINGUAGGIO E LETTERATURE MODERNE E COMPARATE - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Giuseppina Cortese
Descrizione
In conformità con le premesse generali (Modello A) e con quelle specifiche dell’unità di ricerca, si individueranno, per ciascun ambito settoriale di indagine e negli ambiti tematici indicati sopra, set di testi paralleli e “trasversali” in cui ciascun set comporterà un trasferimento del testo da un medium a forme plurimediali: es. dal cartaceo tradizionale (quotidiano, brochure, presentazione epistolare) alla versione on-line con/senza animazione e/o audio, alla versione televisiva (digitale/terrestre) su canale nazionale o satellitare; dall’intervista videoregistrata al rapporto scritto al documento programmatico; dal saggio all’intervista scritta e/o (video)registrata; dal film sottotitolato alla versione con la traduzione segnata a video; dal parlato televisivo alla traduzione a video in lingua dei segni e viceversa. I testi paralleli, alcuni disponibili altri (es interviste) elicitati “sul campo”, proverranno da scenari linguistici/sociolinguistici diversi (inglese e italiano; inglese, LIS ovvero Lingua Italiana dei Segni e italiano; varietà diatopiche e diastratiche della lingua inglese). Per tali mini-corpora trasversali si procederà alla comparazione del rapporto multimodale visuale-verbale e alla segmentazione in macro e microsequenze retoriche, rilevando la sequenza di tipi testuali e le variazioni della medesima nella migrazione mediale.

Nelle pratiche testuali del genere o subgenere, così come emergono nelle sequenze trasversali, si procederà all’identificazione di “moduli” o segmenti che realizzano tipi testuali e delle strategie di “assemblaggio” visuale-verbale, oltre che di trasferimento di senso in codici paralinguistici, gestuali etc.

L’indagine osserverà:
a) layout tipografico, cromatismi, figurazioni letterali/simboliche nel cartaceo;
b) layout tipografico, cromatismi, figurazioni letterali/simboliche, ritmo nell’animazione silenziosa;
c) ritmo, volume, contorni intonativi, effetti vocali nella locuzione e nello sfondo, fenomeni di sovrapposizione, turnazione, minimal responses etc nel parlato con uno/più locutori;
d) intreccio di a),b),c) con il microtesto (lessico, lessico-grammatica, strutture sintattiche, frequenze, collocazione, colligazione) ed il macrotesto (sviluppo tematico e articolazione retorica della sequenza testuale, valore illocutivo e status pragmatico della sequenza e dei componenti).

Si osserveranno quindi le strategie che modularizzano i tipi testuali e ne orchestrano l’aggiunta, cancellazione, sostituzione, integrazione (o contraddizione) con elementi di altro codice, ibridando il canone generico mediante l’attivazione o la disattivazione di segmenti intertestuali diversamente realizzati (costruiti/manipolati), in ambiti reali e virtuali, all’interno di scenari geopolitici ed economici “in transizione” caratterizzati da confini (etnici, di classe, ideologici, religiosi, culturali etc) sempre più porosi nelle odierne società multietniche e plurilingui/pluriculturali come detto sopra.
Si osserveranno effetti di scivolamento, incastro e giustapposizione di tipi testuali, identificabili in parte con l’osservazione diretta ed intuitiva, in parte con il supporto dell’interrogazione elettronica. Il confronto “olistico” tra i singoli set di materiali e i rispettivi dettagli compositivi sopra articolati condurrà ad una identificazione “hands on” dei fenomeni di ibridazione e della consistenza e coerenza di strategie intertestuali ai vari livelli e nei diversi componenti della codificazione. L’analisi dei testi segnati richiederà il sostegno di sordi segnanti, i quali “leggono” dettagli espressivi e comunicativi che sfuggono al ricercatore normoudente; parimenti, l’analisi di varietà diatopiche richiederà il sostegno di locutori nativi della specifica varietà.

Fasi di attuazione della ricerca

Prima fase (10 mesi)
compilazione di “mini corpora” di sets crossmediali destinati, previa validazione, all’uso didattico in modalità locale (didattica linguistica di specialità per le scienze sociali, economiche e internazionali oltre che nella didattica sperimentale dell’Inglese come terza lingua con adulti sordi) e remota (insegnamento a distanza). I corpora compilati verranno presentati e discussi sotto il profilo metodologico – anche per quanto concerne le prime analisi-pilota – nel corso di un seminario congiunto con le altre unità, e successivamente collocati sul sito della ricerca.

Seconda fase (10 mesi):
analisi di ciascun mini-corpus con metodologie di indagine quantitative e qualitative, al micro e al macrolivello, focalizzate sugli elementi esplicitati sopra (componenti e frammenti intertestuali, loro realizzazione e integrazione nei diversi codici semiotici). Particolare attenzione verrà posta sia al lessico (soprattutto al lessico settoriale e alla densità lessicale come autenticazione della cultura specialistica) sia all’impianto retorico-testuale, con particolare attenzione alla costruzione di effetti dialogici nel testo monologico, al posizionamento (stance) e al punto di vista; all’uso dei tempi verbali, alla deissi e logodeissi, al discorso diretto, indiretto e indiretto libero; alla complessità degli strumenti di coesione nell’impianto intersemiotico; alle strategie che conferiscono salienza (fronting, uso di boosters o al contrario di mitigatori), alla realizzazione (aggressiva o secondo la “retorica dell’antiretorica”) della funzione interpersonale e alle variazioni di registro; alla costruzione assertiva o “neutra” (uso della diatesi passiva, della terza persona etc) della voce testuale e degli attori sociali (partecipanti). Tali metodologie di indagine, tratte dalla linguistica testuale, dall’analisi del discorso, dalla pragmatica e dalla “corpus linguistics”, includono l’applicazione di schede di digitalizzazione video e di software dedicato per l’analisi di frame multimodali.

I risultati ottenuti, con particolare riguardo alla mappa delle strategie di intreccio intertestuale nell’ibridazione dei generi, in particolare i generi presenti nella comunicazione d’impresa sia pubblica sia privata specie nella loro trasposizione e migrazione ad altre sfere di attività, e alla negoziazione di discorsi e “antidiscorsi” o apparenti dicotomie discorsive che in realtà rafforzano, manipolandole, identità posizionate secondo atteggiamenti tradizionali o invece secondo atteggiamenti proattivi nei confronti di nuove strategie politiche / strategie di mercato e alla loro realizzazione nei testi, verranno confrontati con quelli delle altre unità di ricerca nel corso di un secondo seminario congiunto, onde pervenire ad un inventario dei fenomeni e delle strategie di ibridazione dei generi impiegate in ambiti settoriali e codici semiotici diversi, e successivamente collocati, sotto forma di schede di sintesi, sul sito della ricerca.

Terza fase (4 mesi):
1. Diffusione dei risultati attraverso conferenze e seminari, seguita dalla loro pubblicazione in riviste accademiche italiane e internazionali, in monografie o in curatele.
2. Presentazione dei risultati sul sito web del Progetto.
La diffusione dei risultati continuerà anche dopo la data conclusiva del Progetto.

In particolare, per quanto concerne la diffusione oltre i limiti temporali del progetto, i risultati confluiranno in eventi scientifici, segnatamente il Convegno della European Society of English (ESSE) che avrà luogo presso l’Ateneo di Torino nel 2010. L’unità di ricerca ha partecipato con un preciso programma alla gara per l’assegnazione della sede e in tal senso vi è attesa di partecipazione e coinvolgimento scientifico ottimale.

Risultati prevedibili e verificabili: <br />
a) partecipazione ad un evento scientifico organizzato congiuntamente da tutte le unità; partecipazione ad eventi scientifici (nazionali ed internazionali) con pubblicazione di lavori nei relativi Atti; pubblicazione di articoli in periodici nazionali ed internazionali; pubblicazione di studi monografici;
b) produzione di strumenti didattici su supporto elettronico per tutoriali linguistici riferiti alle scienze sociali, economiche ed internazionali;
c) produzione di tutoriali su supporto elettronico (CD-Rom) destinati alla formazione di docenti di TEDS (Teaching English to Deaf Students) e di interpreti LIS in Italia.