Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
A. Caracciolo, La religione come struttura e come modo autonomo della coscienza, Il Melangolo, Genova 2000.
Id., Religione ed eticità, Il Melangolo, Genova 1999.
Id., La virtù e il corso del mondo, Dell'Orso, Alessandria 2002.
Id., Opere, vol. I, a cura di G. Moretto, Morcelliana, Brescia 2004.
Id., Opere, vol. II, a cura di G. Moretto, Morcelliana, Brescia 2006.
H. Küng e altri, Cristianesimo e religioni universali, Mondadori, Milano 1986.
H. Küng, Progetto per un'etica mondiale, Rizzoli, Milano 1991.
Id., Perché un'etica mondiale?, Queriniana, Brescia 2004.
J. Hick, Problems of Religious Pluralism, Macmillan, London 1985.
Id., The Rainbow of Faiths. Critical Dialogues on Religious Pluralism, SCM Press, London 1995.
L' unicità cristiana: un mito? Per una teologia pluralista delle religioni, a cura di J. Hick e P.F. Knitter, Cittadella, Assisi 1994.
J. Dupuis, Verso una teologia cristiana del pluralismo religioso, Queriniana, Brescia 2000.
Il pluralismo religioso, a cura di A. Fabris e M. Gronchi, San Paolo, Cinisello Balsamo 1998.
Pluralismo religioso e convivenza multiculturale, a cura di R. De Vita e F. Berti, Angeli, Milano 2003.
H.-G. Gadamer, Verità e metodo, Bompiani, Milano 2004.
J. Habermas, Ch. Taylor, Multiculturalismo: lotte per il riconoscimento, Feltrinelli, Milano 2001.
C. Taylor, La topografia morale del sé, a cura di A. Pirni, ETS, Pisa 2004.
P.C. Bori, Per un consenso etico tra culture, Marietti, Genova 1995.
P.C. Bori, Universalismo come pluralità delle vie, Marietti, Genova 2004.
E. Cassirer, Filosofia delle forme simboliche, La Nuova Italia, Firenze 1966-1967.
E. Panofsky, La prospettiva come forma simbolica, Feltrinelli, Milano 1961.
E. Gombrich, Arte e illusione, Einaudi, Torino 1965.
N. Goodman, I linguaggi dell'arte, Il Saggiatore, Milano 1976.
J. Derrida, Il diritto alla filosofia dal punto di vista cosmopolitico, a cura di S. Regazzoni, Il Melangolo, Genova 2003.
J. Habermas, Fatti e norme, Guerini, Milano 1996.
Id., Solidarietà tra estranei, Guerini, Milano 1997.
O. Höffe, Giustizia politica, Il Mulino, Bologna 1995.
Id., Globalizzazione e diritto penale, Comunità, Torino 2001.
Id., La democrazia nell'era della globalizzazione, Il Mulino, Bologna 2007.
Mito, religione e storia, a cura di D. Venturelli, Il Melangolo, Genova 2000.
Ermeneutica e destinazione religiosa, a cura di D. Venturelli, Il Melangolo, Genova 2001.
Prospettive della morale kantiana, a cura di D. Venturelli, Impressioni Grafiche, Acqui Terme 2001.
Religioni, etica mondiale, destinazione dell'uomo, a cura di D. Venturelli, Genova, Il Melangolo 2002.
Immanuel Kant. Filosofia e religione, a cura di D. Venturelli e A. Pirni, Impressioni Grafiche, Acqui Terme 2003.
Il commento nel pensiero ebraico contemporaneo, a cura di P. Fiorato, in «nuova corrente», 50 (2003) n. 132.
La virtù e il corso del mondo, a cura di D. Venturelli e F. Ghia, in "Per la filosofia", 21 (2004), n. 60.
Sociologia della religione in Germania, a cura di F. Ghia e G. Ghia, in "Humanitas", 59 (2004), n. 6.
F. D'Andrea - A. De Simone - A. Pirni, L'io ulteriore. Identità, alterità e dialettica del riconoscimento, Morlacchi, Perugia 2004.
Ethos mondiale e globalizzazione, a cura di G. Cunico, K.J. Kuschel, D. Venturelli, Il Melangolo, Genova 2005.
Kant e l'idea di Europa, a cura di P. Becchi, G. Cunico, O. Meo, Il Melangolo, Genova 2005.
Messianismo: Ebraismo, Cristianesimo, Filosofia, a cura di F. Camera e G. Cunico, in "Humanitas", 60 (2005), n. 1-2.
Spazio globale: politica etica e religione, a cura di G. Cunico e A. Pirni, Diabasis, Reggio Emilia 2005, pp. 143.
Etica, religione e storia, a cura di D. Venturelli, R. Celada Ballanti, G. Cunico, Il Melangolo, Genova 2006.
Interpretazioni filosofiche della Bibbia, a cura di F. Camera e A. Pirni, Impressioni Grafiche, Acqui Terme 2006.
Comunità, identità e sfide del riconoscimento, a cura di A. Pirni, Reggio Emilia, Diabasis 2007.
R. Gatti, Ermeneutica e filosofia: introduzione al pensiero ebraico medioevale, Il Melangolo, Genova 2003.
Id., Be-re’shit. Interpretazioni filosofiche della creazione nel Medioevo ebraico e latino, Il Melangolo, Genova 2005.
G. Ghia, Fichte nella teologia, Guerini, Milano 2003.
Id., J.G. Fichte und die Theologie, Dr. Kovac Verlag, Hamburg 2005.
F. Michelini, Sostanza e assoluto. La funzione di Spinoza nella Scienza della logica di Hegel, EDB, Bologna 2004.
A. Pirni, Charles Taylor. Ermeneutica del sé, etica e modernità, Milella, Lecce 2002.
Id., Filosofia pratica e sfera pubblica: percorsi a confronto. Höffe, Geertz, O'Neill, Gadamer, Taylor, Diabasis, Reggio Emilia 2005.
Id., Kant filosofo della comunità, ETS, Pisa 2006.
B. Henry - A. Pirni, La via identitaria al multiculturalismo. Charles Taylor e oltre, Rubbettino, Soveria Mannelli 2006.
S. Regazzoni, La decostruzione del politico. Undici tesi su Derrida, Il Melangolo, Genova 2006
I. Tonelli, La ferita non chiusa: la ricezione ebraica di Spinoza nel Novecento, Dell'Orso, Alessandria 2003.

Programma di ricerca

Vita e forme della cultura in età moderna e contemporanea
Università di riferimento
Università degli Studi di GENOVA - FILOSOFIA - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Gerardo Cunico
Descrizione
Alla base del progetto di ricerca "La filosofia di fronte alla sfida della storicità e pluralità delle culture e delle religioni", è l’esigenza di indagare metodicamente, alla luce del principio ispiratore della libertà e nella consapevole assunzione del carattere storico dell’esistenza, la genesi, la costitutiva pluralità e il diffenziato processo di sviluppo delle strutture e dei modi dell’umano. Pur entro limiti circoscritti, si tratta di investigare, a nome dell’interesse morale che collega gli uomini e li spinge alla ricerca di principi universalmente condivisi, le diverse figure della coscienza mitica, la varietà delle esperienze religiose e delle espressioni artistiche, la molteplicità e la specificità delle tradizioni culturali, delle forme etiche e politiche e dei costumi dell’umanità.
La finalità di una ricerca così orientata - aperta agli apporti provenienti da discipline affini alla filosofia: psicologia, antropologia culturale, linguistica, storia dell’arte e delle religioni - è di proporre e di elaborare le linee guida di un discorso filosofico il cui intento teoretico e pratico è di rinvenire, nella varietà dei fenomeni storici e culturali, alcuni principi basilari unificanti; di individuare, nel pieno rispetto e nella più ampia valorizzazione delle differenze nate dalla storia, i possibili tratti comuni dell’umano.
Il compito di investigare criticamente le eredità del passato, le forme tramandate della vita etica e religiosa, dalle più elementari alle più complesse e moralmente raffinate, è intimamente collegato, nell’ottica dei proponenti, alle sfide che l’attuale società mondiale propone, al doveroso tentativo di delineare, anticipando per quanto è possibile i tempi, le configurazioni future dell’ethos e delle religioni quali possono essere previste, a livello mondiale, in base ai segni pronostici della nostra età, agli attuali processi di globalizzazione nel campo dell’economia, delle comunicazioni, dell’informazione e ai mutamenti di paradigma che si profilano.
È il fondo pre-esistente delle esperienze umane depositato nella pluralità delle culture e delle religioni, non meno del carattere pre-filosofico dell’ethos, a sollecitare, specialmente oggi, lo sforzo del reciproco comprendere e interpretare, a richiedere, in una società pluralistica e frammentata, la disposizione ermeneutica propria della filosofia, l’apertura dialogica praticamente orientata a mutui riconoscimenti in vista di forme di con-vivenza umana condivise. La convinzione che anima i promotori del progetto è che la ricerca filosofica, dialogica per nascita e per vocazione, costitutivamente orientata a rinvenire nella pluralità l’unità, sia la via maestra per favorire quella apertura, comprensione e dialogo tra le culture e le religioni mondiali di cui è ogni giorno più evidente la necessità, pena la regressione nella barbarie e lo scatenarsi della violenza.

Il lavoro dell’unità di ricerca, inserito in questa linea profondamente unitaria, si articolerà in due momenti principali: (A) un momento più strettamente cooperativo, che impegnerà la convergenza diretta di ogni membro sul tema comune (sia pure a partire dalle sue competenze e dai suoi interessi specifici), e (B) un momento di elaborazione più differenziata e individuale (ma pur sempre all’interno del quadro generale).

(A) Il primo momento sarà sviluppato in tre fasi:
1) la preparazione di uno o più seminari da tenersi entro la conclusione del primo anno della ricerca, che vedano la partecipazione prevalente di tutti o della maggior parte dei componenti l’unità di ricerca (senza per questo escludere l’apporto e lo stimolo di relazioni esterne) come prima verifica del lavoro impostato;
2) l’organizzazione di un convegno internazionale, da tenersi durante il secondo anno della ricerca, nel quale i membri del gruppo discuteranno e approfondiranno i problemi in questione a confronto con colleghi di alto profilo;
3) l’elaborazione finale dei singoli contributi alla ricerca comune che dovrà sfociare in uno o due volumi collettivi tematicamente unitari.

Questo primo momento concentrerà l’attenzione e la riflessione sulle questioni della pluralità storicamente determinata e dell’incontro tra le differenze culturali e religiose, che sollevano una serie di interrogativi a cui si deve tentare di offrire qualche risposta soddisfacente.
La pluralità delle culture e delle religioni è un fatto (una constatazione), una necessità (un dato inevitabile), un valore (una ricchezza), ma anche un problema (un nodo di difficoltà).
Innanzitutto non è scontato né universalmente accettato e riconosciuto che sia una necessità e un valore, si tratta di mostrarlo, di convincersene e di convincerne. Nella discussione filosofica, specialmente degli ultimi trent’anni, questo peraltro risulta in larga misura assodato e condiviso. I problemi si complicano però sul piano della mediazione filosofica dell’accettazione sociale su larga scala della pluralità, anche perché incombono sempre problemi di fondo e di principio.
Nel primo momento del nostro progetto di ricerca ci proponiamo di affrontare questi problemi sotto due profili principali.
In primo luogo la questione della validità interculturale delle esperienze, delle conoscenze, delle norme e dei valori fondamentali: la pluralità culturale non relativizza a limine ogni pretesa di validità universale? Non occorre allora ricorrere al dialogo, allo scambio, al confronto anche critico tra le culture per accertarsi di questa valenza, anziché attestarsi sulla compresenza e coesistenza parallela di molte culture irriducibili?
Ma in secondo luogo emerge proprio la problematica della relazione tra le culture e le religioni: è possibile un dialogo tra queste? possono essere considerate come soggetti dialoganti? Esiste un linguaggio comune nel quale possano intendersi? E se questo linguaggio (o una base comune di intesa) esiste, non comporta questo una riduzione delle differenze che rischia di condurre ad una omologazione appiattente e riduttiva?

(B) Come secondo momento, nel quadro del progetto complessivo, ciascun componente l’unità di ricerca intende inoltre seguire e sviluppare un suo filone particolare, comunque connesso alla riflessione di base o di approfondimento specifico sul tema generale della ricerca.

(1) Una parte di questi lavori affronterà i problemi della cultura e della pluralità culturale nella dimensione antropologica, politica ed estetica, confrontandosi con un ampio ventaglio di autori dal Settecento ad oggi.
A. Czajka studierà le concezioni specifiche della cultura e dell'interculturalità elaborate dall'epoca illuministica fino ad oggi, concentrandosi sull'età di Goethe e sui dibattiti attuali sull'identità e sulla nazionalità.
F. Michelini studierà il rapporto natura-cultura in Kant e i suoi riflessi nell'Ottocento tedesco.
E. Cafagna, facendo riferimento critico alla filosofia politica contemporanea (Rawls, Dworkin, Nozick, Buchanan, Nagel), si occuperà della teoria filosofica del diritto, della religione e dell'antropologia implicata nella idea di pace perpetua, a cui Kant lega l'evoluzione repubblicana dell'ordinamento interno dello Stato e il progetto di una federazione globale degli Stati.
A. Bertino studierà la concezione dell’uomo e della cultura di Nietzsche nell'intreccio di antropologia ed etica, esaminando fra l'altro il problema della "misura" come criteriologia critica
A. Bruzzone affronterà la questione della pluralità e diversità delle culture nel pensiero tedesco del Novecento, a partire da Simmel.
P. Fiorato si propone di approfondire la riflessione sullo snodo fondamentale costituito dagli anni intorno alla prima guerra mondiale, per mostrare come l'emergere dell’esigenza di un "nuovo pensiero" avvenga attraverso un confronto originale con filosofi della generazione precedente, per superare la visione "borghese" del mondo, portatrice di conflitti catastrofici, come mostra in particolare la relazione critica di Walter Benjamin con Hermann Cohen.
La ricerca di A. Pirni verterà sui modelli di etica e di politica del multiculturalismo e sulle metamorfosi della sfera pubblica nell’età globale, con particolare riferimento alle opere di Ch. Taylor e O. Höffe.
C. Angelino si occuperà della dimensione estetica della pluralità nel pensiero ontologico di M. Heidegger.
O. Meo intende studiare gli aspetti estetici e semiotici del costruttivismo filosofico come vettore di relazioni interculturali, approfondendo, in particolare, la teoria dell'arte come gioco e il problema dell'ontologia dell'immagine.
I. Boeddu svolgerà ricerche sull'estetica costruttivista di N. Goodman e le sue possibili applicazioni ai nuovi media dei linguaggi artistici.

(2) Un secondo gruppo di lavori sarà dedicato alle questioni legate alla storicità e alla pluralità delle religioni, viste sia all’interno della riflessione filosofica ed ermeneutica, sia in relazione a singole religioni (ebraismo, cristianesimo, islam, manicheismo), sia in riferimento al dialogo fra le religioni.
(2.1) Tra questi, alcuni studi toccheranno le radici, gli inizi e gli sviluppi del pensiero filosofico e religioso moderno.
Muovendo dal pensiero agostiniano, quale punto d'incontro di tradizioni differenti, G. Ceresola si propone di mostrare i presupposti teorici di tale possibile “dialogo”, ponendolo a confronto con il modello pluralista rivendicato da molte correnti contemporanee.
F. Chiossone intende studiare il rapporto tra il manicheismo e le diverse tradizioni culturali e religiose nell’ambito della storia delle religioni e del pensiero filosofico, con particolare riguardo alle tradizioni cristiane e neoplatoniche.
R. Gatti metterà fuoco principalmente le interrelazioni tra il pensiero arabo ed ebraico e il pensiero occidentale a partire dal Medio Evo, riguardo ai temi della profezia, della creazione, del sapere scientifico, della filosofia e dello status delle Leggi religiose.
R. Celada Ballanti si occuperà della storia del pensiero religioso liberale moderno, ricostruendone la tradizione da Cusano a Jaspers, rinvenendo nell'età dell'Aufklärung di Lessing e di Kant il punto focale di tale linea di pensiero; inoltre dedicherà la sua attenzione alla storia del problema della teodicea all'interno della speculazione moderna e contemporanea.
I. Tonelli affronterà il problema della libertà religiosa nella tradizione aperta dall’opera di Spinoza, con particolare riferimento all’area ebraica e al rapporto tra ebraismo e cristianesimo nella riflessione estetico-filosofica di Kafka.
(2.2) Altri studi rifletteranno sui collegamenti tra esperienze filosofiche settecentesche e ottocentesche e le problematiche odierne.
G. Cunico si concentrerà sul problema basilare di una ermeneutica critica dell'incontro interculturale e interreligioso, sotto il profilo tanto storico quanto teoretico, partendo da un lato dalla prospettiva teleologico-trascendentale aperta da Kant, dall'altro dal dinamismo universalistico delle tradizioni messianiche del pensiero filosofico.
D. Venturelli dedicherà la sua ricerca alle interpretazioni filosofiche della storia e della religione (con particolare riferimento al cristianesimo) offerte in special modo da Kant, Hegel, Kierkegaard e Nietzsche; svilupperà inoltre il progetto di una lettura a-teologica e a-confessionale della Bibbia, a partire dalla comprensione filosofica delle storie di Abramo; proseguirà infine la cura dell'edizione complessiva delle Opere filosofiche di Alberto Caracciolo, curando in particolare il volume sul nichilismo.
G. Ghia affronterà il tema del “trascendentale o a priori religioso” conducendo un costante colloquio critico con la prospettiva filosofico-teoretica di Johann Gottlieb Fichte, dedicando particolare attenzione alle linee di tangenza tra la filosofia della religione fichtiana e la mistica.
R. Garaventa intende ripensare la tonalità affettiva fondamentale dell'angoscia (con particolare riferimento a Kierkegaard e Drewermann) quale chiave decisiva per comprendere alcuni fenomeni-cardine del mondo odierno (segnato dalla globalizzazione e dall'incontro/scontro tra civiltà): la diffidenza verso l'altro e il fondamentalismo religioso; inoltre intende studiare il ruolo della religione nella costituzione dell'identità delle culture (in rapporto a Hegel e a Troeltsch) e nella irreggimentazione dell'individuo (in relazione alla condanna del suicidio).
(2.3) Altri ancora si occuperano di discussioni filosofico-religiose del Novecento fino ai nostri giorni.
F. Ghia analizzerà il concetto di “autonomia della religione”, delineatosi nella filosofia della religione tedesca di inizio Novecento, soffermandosi su tre tappe: la discussione dell’assolutezza del cristianesimo di Ernst Troeltsch, la teoria della autonomia delle sfere di valore di Max Weber, la critica al monoteismo teologico-politico di Erik Peterson.
E. Simonotti tratterà il contributo della fenomenologia di Max Scheler all'antropologia e alla filosofia della religione, soffermandosi in particolare sui problemi della storicità, dell'interculturalità e dell'universalità del vero e dei valori.
F. Camera affronterà le tematiche dell'ermeneutica dell'alterità religiosa con riferimento al pensiero di Heidegger e di Levinas.
S. Regazzoni intende analizzare la questione della “svolta etica” nel pensiero di Derrida, con particolare attenzione alle opere in cui la decostruzione è applicata al rapporto tra etica e religione.
E. Porzio indagherà aspetti filosofici del problema del dialogo interreligioso nel pensiero anglosassone contemporaneo (W. Cantwell Smith, J. Hick, P.F. Knitter, P. Schmidt Leukel).

Per lo svolgimento dei lavori previsti sarà opportuno e necessario che i componenti l’unità di ricerca mantengano vivi contatti con la comunità scientifica partecipando e intervenendo a congressi e convegni nazionali e internazionali.

Per il completo raggiungimento degli obiettivi del programma di ricerca, si rende necessario l’impegno annuale (11 mesi uomo, distribuiti nei due anni del progetto) di un assegnista di ricerca (ex art. 51 legge 499/97), la cui retribuzione sarà a carico del progetto cofinanziato. Il compito di tale assegnista sarà quello di studiare il problema della pluralità culturale e religiosa nel pensiero contemporaneo e nel dibattito filosofico più recente.

Tutti questi lavori di ricerca dovranno sfociare nell’elaborazione di saggi idonei alla pubblicazione, che, in parte, costituiranno volumi di carattere monografico e, in parte, supporteranno un lavoro di cura editoriale; alcuni di questi lavori si prevede e si auspica possano essere pubblicati (anche) all’estero.
Per l'organizzazione e la pubblicazione dei risultati delle ricerche collegiali si renderà necessaria la collaborazione all'attività di ricerca di un contrattista di diritto privato della durata di sei mesi (distribuiti nei due anni del progetto).