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UNITA' DI RICERCA
italiano - english
Bibliografia
(A) La tradizione ermetica (vedi Programma nn. 1-3)P. LUCENTINI, I. PARRI, V. PERRONE COMPAGNI (edd.), Hermetism from Late Antiquity to Humanism. La tradizione ermetica dal mondo-tardo antico all'Umanesimo. Atti del Convegno internazionale di studi, Napoli, 20-24 novembre 2001, Brepols, Turnhout 2003 (= Hermetism 2003).
P. ARFÉ, The Annotations of Nicolaus Cusanus and Giovanni Andrea Bussi on the Asclepius, "Journal of the Warburg and Courtauld Institutes", 72 (1999), pp. 29-59; Id., Alberto Magno e Nicola Cusano interpreti dell'Asclepius, in M. Thurner (ed.), Nicolaus Cusanus zwischen Deutschland und Italien (Veröffentlichungen des Grabmann-Institutes 48), Akademie Verlag, Berlin 2002, pp. 129-152.
P. LUCENTINI, Glosae super Trismegistum. Un commento medievale all'Asclepius, "Archives d'Histoire Doctrinale et Littéraire du Moyen Age", 62 (1995), pp. 189-293; Il Libro dei ventiquattro filosofi, a cura di P. Lucentini, Milano 1999, pp. 150; Id., L'ermetismo magico nel secolo XIII, in M. Folkerts - R. Lorch (edd.), Sic itur ad astra. Studien zur Geschichte der Mathematik und Naturwissenschaften. Festschrift fur den Arabisten Paul Kunitzsch zum 70. Geburtstag, Wiesbaden 2000, pp. 409-450; Id., Il Liber de accidentibus ermetico e il commento di Haly Abenrudianus al Tetrabiblos di Tolomeo, in S. Caroti - R. Pinzani (edd.), Ob rogatum meorum sociorum. Studi in memoria di Lorenzo Pozzi, Milano 2000, pp. 93-122; Id., A proposito della questione della magia nel pensiero medievale, "Giornale Critico della Filosofia Italiana", 83/2 (2004), pp. 257-274; Id., Il Liber viginti quattuor philosophorum nella Commedia dantesca e nei suoi primi commentari, in V. Placella (ed.), Lectura Dantis 2001, Napoli 2005, pp. 93-122.
P. LUCENTINI, V. PERRONE COMPAGNI, I testi e i codici di Ermete nel Medioevo (Hermetica Mediaevalia 1), Firenze 2001; Iid., Hermetic Literature II: Latin Middle Ages, in W. J. Hanegraaff (ed.), Dictionary of Gnosis and Western Esotericism, Brill, Leiden 2005, pp. 499-529.
I. PARRI, Note sul Libro dei ventiquattro filosofi, in S. Caroti - R. Pinzani (edd.), Ob rogatum meorum sociorum. Studi in memoria di Lorenzo Pozzi, Milano 2000, pp. 155-170; Ead., Tempo ed eternità nell'Asclepius, in Hermetism 2003 cit., 45-62; Ead., La via filosofica di Ermete. Studio sull'Asclepius, Firenze 2005.
V. PERRONE COMPAGNI, Dispersa intentio. Alchemy, Magic and Scepticism in Agrippa, "Early Science and Medicine", V/2 (2000), pp. 160-177; Ead., Studiosus incantationibus: Adelardo di Bath, Ermete e Thabit, "Giornale critico della filosofia italiana", 80/1 (2001), pp. 36-61; Ead., Astrologia e filosofia occulta in Agrippa, "Rinascimento", 41 (2001), pp. 93-111; Ead., Una fonte ermetica: il Liber orationum planetarum, "Bruniana & Campanelliana", 7 (2001), pp. 189-197; Le opere magiche di Giordano Bruno. Note di lettura, "Rivista di Storia della Filosofia", 2002, pp. 201-224; Ead., I testi magici di Ermete, in Hermetism cit., pp. 505-533; Ead., I testi magici di Ermete, in Hermetism cit., pp. 505-533; Ead., Astrologia e filosofia occulta in Cornelio Agrippa, in L'astrologia nella cultura del Rinascimento. Convegno di studi (Firenze, 14-15 dicembre 2001), a cura di O. Pompeo Faracovi, La Spezia 2004, pp. 63-82; Ead., Ermetismo e Cristianesimo in Agrippa. Il De triplici ratione cognoscendi Deum, Firenze 2005, pp. 209.
A. SANNINO, La tradizione ermetica a Oxford: Ruggero Bacone e Tommaso Bradwardine, "Studi Filosofici", 15 (1996), p. 23-56; Ead., Ermete mago e alchimista nelle biblioteche di Guglielmo d'Alvernia e Ruggero Bacone, "Studi Medievali", 3a serie, 61/1 (2000), pp. 151-209: Ead., The Hermetic Sources in Berthold von Moosburg, "Journal of the Warburg and Courtauld Institute", 63 (2000), pp. 243-258; Ead., La dottrina della causalità nell'universo di Gugliemo d'Alvernia: percorsi di lettura, "Studi Filosofici", 27 (2004), pp. 31-68.
P. TRAVAGLIA, Note sulla dottrina degli elementi nel De Secretis naturae, in "Studi Medievali", 3a serie, 39/1 (1998), pp. 121-157; Ead., Una cosmologia ermetica. Il Kitab sirr al-haliqa / De secretis naturae, Napoli 2001.
(B) L'eresia amalriciana (vedi programma n. 5)
P. LUCENTINI, Dialettica, teologia, filosofia: Alano di Lille e Amalrico di Bène, in J.-L. Solère - A. Vasiliu - A. Galonnier (edd.), Alain de Lille, le docteur universel. Philosophie, théologie et littérature au XIIe siècle (Actes du XIe Colloque international de la Société Internationale pour l'Étude de la Philosophie Médiévale, Paris, 23-25 octobre 2003), Brepols, Turnhout 2005, pp. 277-288; Id., Per una interpretazione di Amalrico di Bène, in F. Rizzo (ed.), FDilosofia e storiografia. Studi in onore di Girolamo Cotroneo, II, Rubbettino, Soveria Mannelli 2005, pp. 173-202; Id., I falsi di Guarniero di Rochefort nel "Contra Amaurianos". Roscellino di Compiègne, i Catari e Amalrico di Bène, "Giornale Critico della Filosofia Italiana", 84/2 (2005), pp. 269-297.
Programma di ricerca
Filosofia e scienza nel medioevo. Edizioni e studiUniversità di riferimento
Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale" - FILOSOFIA E POLITICA - ()Responsabile dell'Unità di ricerca
Paolo LucentiniDescrizione
L'Unità di ricerca procederà in fasi diverse (in parte progressive, in parte sincroniche) alla preparazione di edizioni critiche e studi sulla letteratura ermetica nel Medioevo e nel Rinascimento. Il tema centrale sarà la filosofia della natura e la teologia, sia nei testi di origine o tradizione "ermetica" sia nella loro ricezione e discussione in autori medievali e rinascimentali. Una seconda linea del programma è rivolta a edizioni critiche a studi su autori del secolo XII-XIII: Honorius Augustodunensis, Amalrico di Bène, Guarniero di Rochefort.1. Pubblicazione del volume di "Hermes Latinus": Textus magici [HL V], Corpus Christianorum Continuatio Mediaevalis 145, Brepols, Turnhout. Il lavoro di edizione critica, già avviato negli anni precedenti, ha subito ritardi, dovuti ai numerosi testimoni (integri o frammentari) che sono stati individuati in seguito alla pubblicazione del volume di P. Lucentini - V. Perrone Compagni, I testi e i codici di Ermete nel Medioevo, Firenze 2001. Le opere comprese nel volume sono: Hermes Trismegistus, De imaginibus sive septem planetarum; Liber planetarum (Liber Saturni); Liber Mercurii; De imaginibus et horis; Liber septem planetarum ex scientia Abel; Liber orationum planetarum septem - [Belenus] Liber imaginum Lunae; De viginti quattuor horis; De imaginibus diei et noctis; De quattuor imaginibus magnis; De discretione operis differencia ex iudiciis Hermetis; De imaginibus septem planetarum; De lapidibus Veneris - [Toz Graecus] De stationibus ad cultum Veneris - [Toz Graecus / Germa Babiloniensis] Liber Veneris; De quattuor speculis; De duodecim annulis - [Germa Babilonensis] Flores super opera artis magicae. Saranno anche editi, per alcuni testi, gli originali greci o arabi e i commenti latini medievali.
2. Proseguiranno e si estenderanno gli studi sulla presenza dell'ermetismo teologico e naturalistico nel Medioevo e nel Rinascimento: Guglielmo d'Alvernia, Alberto Magno, Meister Eckhart, Thomas Bradwardine, Bertoldo di Moosburg, Nicola Cusano, Cornelio Agrippa. La ricerca verrà estesa anche alla letteratura enciclopedica e alle opere di autori 'minori'. In particolare sarà intrapresa l'edizione critica dello pseudo-albertino De mirabilibus mundi (seconda parte del Liber aggregationis). E' previsto il completamento di una monografia su Guglielmo d'Alvernia, il vescovo e teologo parigino che visse durante la contrastata penetrazione dell'aristotelismo metafisico e naturalistico.
3. L'Ermetismo arabo. Gli studi sulla tradizione ermetica nella cultura araba pre-islamica e islamica proseguiranno con il censimento di testi e manoscritti ermetici attraverso ricerche sulla letteratura secondaria e i cataloghi a stampa.
4. Per la filosofia della natura nel secolo XII è in corso l'edizione critica della Clavis Physicae di Honorius Augustodunensis. La prima edizione critica del testo è stata allestita da Paolo Lucentini, che nel 1974 ha pubblicato la prima e più originale parte della Clavis I (1-315), in cui Honorius riassume i primi quattro libri del Periphyseon fin poco oltre la soglia del libro V. L'edizione critica della Clavis II (316-529), che è invece una copia quasi letterale del libro V del Periphyseon, è in gran parte realizzata ed è ora necessario completarla per restituire alla Clavis Physicae il suo stato originario. La nuova edizione del Periphyseon di Edouard Jeauneau (CCCM 161-165) rende possibile dare un testo critico di questa rilevante opera di Honorius, che è stato una fonte importante di Bertoldo di Moosburg (vedi Unità 1).
5. È in preparazione una monografia sul sistema amalriciano ed è ormai in fase molto avanzata una nuova edizione critica del testo di Guarniero di Rochefort, Contra Amaurianos, conservato nel ms. Troyes, Bibliothèque Municipale, 1301, con l'intento di completare l'apparato delle fonti e di risolvere i numerosi problemi filologici e testuali presenti nella classica - ma ormai insufficiente - edizione di Clemens Baeumker, Contra Amaurianos. Ein anonymer, wahrscheinlich dem Garnerius von Rochefort zugehöriger Traktat gegen die Amalrikaner aus dem Anfang des XIII. Jahrhunderts, "Beiträge zur Geschichte der Philosohie des Mittelalters", 24/5-6 (1926).
È inoltre in programma l'edizione critica delle Isagogae theophaniarum symbolicae di Guarniero di Rochefort, ms. Troyes, Bibliothèque municipale, 455, ff. 1r-146v.



