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INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
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Programma di ricerca

IDENTITA' DIGITALI E COMUNITA' VIRTUALI, PROFESSIONALI E FORMATIVE
Università di riferimento
Università degli Studi di MILANO-BICOCCA - SCIENZE UMANE PER LA FORMAZIONE - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Ottavia Albanese
Descrizione
1. DISEGNO DELLA RICERCA

1. 1. Obiettivi e variabili di disegno
La ricerca sul successo dell’attività on-line, inteso come attiva costruzione della conoscenza e diminuzione del rischio di abbandono dei corsi, ha messo in luce il ruolo decisivo di tre fattori: 1) le componenti auto-regolative e motivazionali individuali; il senso di comunità tra i partecipanti; 3) lo stile di tutorship.
Ciascuna delle variabili in esame verrà valutata con l’obiettivo di rilevare le interazioni reciproche e il contributo specifico sulla partecipazione attiva alla formazione di e-learning proposta.
Le variabili verranno operazionalizzate per la rilevazione dei cambiamenti che incorrono durante e in seguito alla formazione stessa.
Si ipotizza un effetto positivo delle variabili in esame nel favorire la costruzione di conoscenza.

1. 2. Operazionalizzazione delle variabili di disegno
Per quanto riguarda le componenti auto-regolative si intendono analizzare i profili degli studenti in ingresso. In particolare verrà rivolta attenzione ai processi di elaborazione personale delle conoscenze, ai processi auto-valutativi, alle competenze organizzative e strategiche nell’attività di studio. Le componenti motivazionali verranno analizzate con riferimento alla preferenza degli studenti per obiettivi di padronanza vs. di prestazione, all’interesse per l’attività di e-learning e per i suoi contenuti e alla qualità ed intensità delle emozioni vissute nell’apprendimento individuale e nell’e-learning.
Per quanto riguarda la variabile senso di comunità si intendono analizzare il senso di comunità percepito dagli studenti partecipanti all’attività di e-learning, il livello di inclusione nel gruppo di discussione dei partecipanti all’attività proposta. In particolare verranno prese in considerazioni quattro dimensioni: 1) appartenenza (definita dalle sotto-dimensioni: confini, sicurezza emotiva, senso di appartenenza e identificazione, investimento personale, sistema simbolico comune); 2) influenza reciproca membro-gruppo; 3) integrazione e appagamento dei bisogni; 4) condivisione emotiva (definita dalle sotto-dimensioni: contatti, qualità d’interazione, esperienza condivisa, condivisione di eventi salienti, investimento emotivo, effetti degli onori e delle umiliazioni, legame spirituale).
Lo stile di tutorship comprende dimensioni qualitative, come il tipo di messaggio centrato sulla trasmissione di informazioni e conoscenze vs. la facilitazione della co-costruzione delle conoscenze; e comprende anche aspetti quantitativi, come il numero di messaggi e il ritmo con cui i diversi e-tutors intervengono nel gruppo di discussione.
Infine, la partecipazione attiva degli studenti alla proposta formativa verrà analizzata con riferimento al livello di Attivazione Epistemica e allo status sociometrico. Inoltre, si considererà il tempo di permanenza e partecipazione alla formazione proposta e i risultati conseguiti nell’esame finale.

1. 3. Metodologia e strumenti impiegati
Verranno costruite due proposte formative nelle sedi universitarie coinvolte nell’unità di ricerca (Milano Bicocca e Valle d’Aosta). I partecipanti, studenti frequentati i corsi di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione, saranno coinvolti sia in attività formative in presenza del docente che in forum di discussione on-line (gruppi di 30 e-lerners circa) gestite dagli e-tutors.
Nei forum di discussione l’e-tutor proporrà argomenti di discussione lasciati liberamente esplorare ed elaborare dagli studenti. I diversi e-tutors, opportunamente formati, adotteranno stili di tutoraggio differenti secondo il disegno di ricerca illustrato.
All’inizio e al termine dell’esperienza formativa, tradizionale e on-line, verranno somministrati a tutti gli studenti i questionari self-report.
In riferimento alla valutazione delle componenti auto-regolative verrà impiegato il Questionario sull’approccio allo studio (QAS) di De Beni, Moè e Cornoldi (2003).
Gli aspetti motivazionali e di interesse verranno rilevati utilizzando il Questionario sugli Obiettivi di Apprendimento di Elliot e McGregor (2001).
Inoltre, si prevede la costruzione di strumenti ad hoc con domande aperte per rilevare tutte le componenti illustrate nel disegno di ricerca.
Per quanto riguarda l’introduzione di stili di tutorship differenti nella gestione dei forum di discussione e la partecipazione attiva alla discussione da parte degli studenti verranno utilizzate delle griglie di codifica opportunamente costruite per rilevare le dimensioni delle variabili descritte nel disegno.

2. FASI DI LAVORO

La presente ricerca si sviluppa in tre fasi successive.
In una prima fase si prevede l’identificazione di strumenti idonei a valutare le diverse variabili in esame: verrà operata una rassegna degli strumenti presenti in letteratura e saranno selezionati, integrati o costruiti ad hoc questionari che consentono la rilevazione delle competenze strategiche e dei fattori motivazionali ed emotivi. Verrà inoltre definito un questionario per la valutazione del senso di comunità.
Contemporaneamente verranno concordate attività formative trasversali da proporre agli studenti dei due atenei in modo da rendere comparabile il lavoro tra Milano Bicocca e Aosta. Infine, verranno formati gli e-tutors che condurranno i gruppi di studenti nel loro percorso formativo.
La seconda fase prevede la somministrazione in ingresso dei questionari individuati, l’implementazione dei corsi online e la rivalutazione degli studenti a termine corso.
La terza fase prevede l’analisi delle discussioni e dei dati ricavati dai questionari e l’interpretazione dei risultati.
2.1. Fase uno: predisposizione degli strumenti di indagine e dell’attività on-line (primo anno)

1.1. rassegna degli strumenti rilevanti;
1.2. confronto tra le sotto-unità di ricerca e scelta degli strumenti;
1.3. definizione degli strumenti ad hoc (questionari a domande aperte, griglie per la codifica dei dati relativi ai forum di discussione);
1.4. definizione delle caratteristiche distintive degli stili di tutorship;
1.5. costruzione dei contenuti e delle proposte per i forum di discussione;
1.6. studio pilota per la simulazione dei forum di discussione, degli stili di tutorship e per la messa a punto delle griglie di codifica degli aspetti qualitativi delle interazioni tra e-learners e e-learner/e-tutor;
1.7. analisi dei dati qualitativi ed individuazione di indici quantitativi per la descrizione dei diversi stili di tutorship e dei livelli di partecipazione attiva degli studenti ai forum di discussione (secondo le operazionalizzazioni delle variabile descritte);
1.8. rimessa a punto degli strumenti e delle griglie sulla scorta dei risultati ottenuti dallo studio pilota.

2.2. Fase due: realizzazione dell’attività formativa on-line (primo e secondo anno)

2.1. avvio della formazione tradizionale con il docente presente in aula;
2.2. invito degli studenti alla partecipazione al progetto somministrando gli strumenti self-report;
2.3. individuazione delle modalità di costituzione e di inclusione nei forum di discussione;
2.4. presentazione degli e-tutors agli studenti, costituzione dei gruppi di discussione on-line ed assegnazione dell’e-tutor;
2.5. apertura dei forum di discussione e implementazione dei disegno di ricerca;
2.6. monitoraggio delle attività on-line ed eventuali aggiustamenti del piano implementato. <br />
2.3. Fase tre: analisi dei dati, verifica dei risultati e pubblicazione (secondo anno)

3.1. chiusura della formazione on-line ed espletamento dell’esame di profitto;
3.2. ri-somministrati i questionari self-report;
3.3. raccolta e predisposizione per le analisi qualitative e quantitative dei dati relativi ai forum di discussione (impiego del software Tlab per gli aspetti qualitativi delle discussioni);
3.4. raccolta delle informazioni relative alle prestazioni finali degli studenti (voto conseguito nella prova finale);
3.5. scoring dei dati relativi ai questionari;
3.6. costruzione del file dati e del modello di analisi per la verifica del disegno di ricerca;
3.7. analisi dei dati con riferimento alle interazioni reciproche tra le variabili di disegno e alle relazioni specifiche con la variabile dipendente studiata (partecipazione attiva degli studenti ai forum di discussione; livello di inclusione; performance ottenuta nell’esame di profitto) (impiego del software LISREL 8.3);
3.8. confronto tra le sotto-unità di ricerca ed individuazione di un modello di spiegazione degli effetti reciproci delle variabili;
3.9. avvio della procedura di elaborazione e scrittura di un report finale (pubblicazione scientifica).