Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
IN GENERALE
F. Ruffini, "Corso di diritto ecclesiastico italiano: la libertà religiosa come diritto pubblico subiettivo", Torino 1924;
P. Stella, "Giurisdizionalismo e giansenismo all'Università di Torino nel secolo XVIII", Torino 1958;
A.C. Jemolo, "Chiesa e Stato in Italia negli ultimi cento anni", Torino 1971;
A.C. Jemolo, "Stato e Chiesa negli scrittori politici italiani del Seicento e del Settecento", Napoli 1972;
R. Ajello, "Formalismo medioevale e moderno", Napoli 1990;
J. Gaudemet, "Storia del diritto canonico: ecclesia et civitas", Cinisello Balsamo 1998;
M. Bellomo, "L'Europa del diritto comune", Roma 1998;
P. Prodi, "Una storia della giustizia : dal pluralismo dei fori al moderno dualismo tra coscienza e diritto", Bologna 2000;
E. Cortese, "Le grandi linee della storia giuridica medioevale", Roma 2000;
C. Donati - H. Flachenecker, "Le secolarizzazioni nel Sacro Romano Impero e negli antichi Stati italiani: premesse, confronti, conseguenze", Berlin 2005;
M. Bellomo - O. Condorelli (a cura di), "Proceedings of the eleventh international congress of medieval canon law", Città del Vaticano 2006;
F. Bolgiani - F. Margiotta Broglio - R. Mazzola (a cura di), "Chiese cristiane, pluralismo religioso e democrazia liberale in Europa: atti del convegno della Fondazione Michele Pellegrino", Bologna 2006;
P. Grossi, "Società, diritto, Stato: un recupero per il diritto", Milano 2006;
L. Musselli, "Storia del diritto canonico: introduzione alla storia del diritto e delle istituzioni ecclesiali", Giappichelli 2007;
A. Padoa Schioppa, "Storia del diritto in Europa: da medioevo all'età contemporanea", Bologna 2007;
A. Ceretti - L. Garlati (a cura di), "Laicità e Stato di diritto. Atti del IV convegno di Facoltà, Università di Milano-Bicocca, 9-10 febbraio 2006", Milano 2007.

SPECIFICATAMENTE SUGLI STATI SABAUDI
P.C. Boggio, "La Chiesa e lo Stato in Piemonte: sposizione storico-critica dei rapporti fra la Santa Sede e il Regno di Sardegna dal 1000 al 1854", Torino 1854;
A.C. Jemolo, "La questione della proprietà ecclesiastica nel Regno di Sardegna e nel Regno d'Italia (1848-1888)", Bologna 1974;
E. Mongiano, "Privilegi concessi all'antipapa Felice V (Amedeo VIII di Savoia) in materia di benefici", in "Rivista di storia del diritto italiano", 52 (1979), pp. 174-187;
I. Soffietti, "Problemi relativi alla rendita vitalizia nel pensiero dell'Ostiense", in "Il cardinale ostiense. Atti del convegno internazionale di studi su Enrico da Susa, detto il cardinale ostiense (Susa 30 settembre - Embrun 1 ottobre 1972), in "Segusium" 16 (1980);
E. Mongiano, "La cancelleria di un antipapa. Il bollario di Felice V (Amedeo VIII di Savoia), Torino 1988;
I. Soffietti, "La legislazione sabauda sui valdesi dal 1685 al 1730", in A. Lange (a cura di), "Dall'Europa alle Valli valdesi : Atti del XXIX Convegno storico internazionale: «Il Glorioso Rimpatrio (1686-1989. Contesto - significato - immagine». Torre Pellice (To), 3-7 settembre 1989", Torino 1990, pp. 279-292.
A. Lupano, "Il canonista torinese Innocenzo Maurizio Baudisson: dal giurisdizionalismo al giacobinismo", Savigliano 1991;
E. Mongiano, "La cancelleria di un antipapa tra interessi locali e tendenze universali", in "Rivista di storia del diritto italiano", 65 (1992), pp. 169-180;
I. Soffietti, "Il Piemonte nella seconda metà del XVI secolo: legislazione e politica ecclesiastica", in M.T. Bouquet-Boyer - P. Bonniffet (a cura di), "Claude le Jeune et son temps: en France et dans les Etats de Savoie, 1530-1600; musique, littérature et histoire. Actes du colloque de Chambéry (4-7 novembre 1991)", Bern 1996;
I. Soffietti, "Rapporti tra poteri dello Stato ai primordi dello
Statuto albertino. Considerazioni in materia di legislazione", in "Rivista di storia del diritto italiano", 70 (1997), pp. 27 sgg.;
M.T. Silvestrini, "La politica della religione: il governo ecclesiastico nello stato sabaudo del XVIII secolo", Firenze 1997;
I. Soffietti, "L'espulsione dei Gesuiti nel 1848: aspetti giuridici", in "La Compagnia di Gesù nella provincia di Torino dagli anni di Emanuele Filiberto a quelli di Carlo Alberto, s.l. 1998, pp. 445-451;
A. Lupano, "Verso il giurisdizionalismo subalpino: il De regimine ecclesiae di Francesco Antonio Chionio nella cultura canonistica torinese nel Settecento", Torino 2001;
I. Soffietti - C. Montanari, "Il diritto negli Stati sabaudi: le fonti", Torino 2001;
F. Goria, "Una controversia fra Stato e Chiesa nel Piemonte del XVIII sec.: la prevostura d’Oulx", in "Rivista di storia del diritto italiano", LXXVI (2003), pp. 291-338;
E. Mongiano, "Fulsit lux mundo cessit Felix Nicolao. La conclusione del concilio di Basilea e i riflessi sulle istituzioni sabaude", in O. Condorelli (a cura di), "Panta rei. Studi in onore di Manlio Bellomo", IV, Roma 2004, pp. 27-48;
M.Rosboch, "Le minoranze religiose e le riforme di Carlo Alberto", in "Studi piemontesi" 34-2 (2005), pp. 123 sgg.
G. De Giudici, "Il governo ecclesiastico nella Sardegna sabauda, (1720-1761)", Napoli 2007.

Programma di ricerca

Diritto del “Principe”, diritto della Chiesa: il problema della secolarizzazione e della tolleranza nella prospettiva della storia giuridica
Università di riferimento
Università degli Studi di TORINO - SCIENZE GIURIDICHE - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Isidoro Carlo Soffietti
Descrizione
Il progetto di ricerca intende esplorare, attraverso l’analisi delle fonti documentarie e dottrinarie, il complesso rapporto tra autorità civili e autorità religiose negli Stati sabaudi, coprendo un vuoto nel campo degli studi. I territori governati dai sovrani sabaudi sono terreno fertilissimo; a cavaliere delle Alpi nei secoli, hanno rappresentato un vero e proprio esempio nel quale si alternano periodicamente manifestazioni di tolleranza e di intolleranza. La presenza della minoranza valdese, ad esempio, ha rappresentato un vero e proprio esempio di alternanza, nel corso dei secoli, di concessioni giuridiche, di revoche, di persecuzioni e di pacificazioni. La contemporanea esistenza di una minoranza israelitica, che sarà oggetto di indagine specifica ad opera dell’unità del Piemonte Orientale, si pone, pur in ottiche e situazioni giuridiche diverse, come altro esempio di tolleranze e intolleranze.
In relazione al mondo cattolico, si intendono esaminare i rapporti tra una giurisdizione laica ed una giurisdizione ecclesiastica, fonte di infinite controversie, alla base delle quali stava, in definitiva, la situazione del suddito che doveva districarsi tra conflitti di competenze, talora a suo danno. L’esistenza di una stretta vicinanza con la Francia non poté non avere conseguenze: il gallicanesimo, recepito nei territori savoiardi ed in Valle d’Aosta, rappresentò uno strumento di difesa contro l’ingerenza delle autorità ecclesiastiche; trasformatosi in ingerenza sulle questioni ecclesiastiche, vide un conflitto sopito solo con grande fatica. Il giansenismo, a sua volta, si trasformò in strumento giurisdizionalistico, toccando quindi anche problemi che da dogmatici divennero anche politici, come del resto accadde in Francia. Così la vicinanza (sin ad un certo punto il dominio) con Ginevra, che, come è noto aderisce alla riforma con proprie peculiarità profonde (forse non prive anch’esse di una propria influenza, quanto meno culturale, sul ceto giuridico e sulla classe dirigente subalpina in genere,) che possono aver indirettamente influenzato, ad esempio, la prassi di governo della ‘burocrazia’ ed anche la materia commerciale. L’aspetto prosopografico, poi, non deve essere ovviamente escluso.
La ricerca proposta è vastissima; si ritiene, allo scopo, di incentrarla su taluni campi, poco o per nulla studiati, o quanto meno da tempo abbandonati.
I temi programmati sono dunque i seguenti, partendo dagli inizi del XV secolo:
- l’applicazione delle clausole intervenute nel concordato provinciale del 1430-1432 tra il Duca di Savoia Amedeo VIII e l’Arcivescovo di Moûtiers, che coinvolgeva i territori suffraganei di Saint Jean de Maurienne e di Aosta, tenuto conto delle norme contenute nei Decreta del duca del 1430. La problematica è destinata a durare per tutto il XV secolo, e oltre. Occorrerà poi esaminare i provvedimenti di Felice V- Amedeo VIII, antipapa e Duca di Savoia, nei confronti dei tribunali laici e verificare l’atteggiamento del Duca come sovrano e come papa.
Sarà pure utile esaminare l’eventuale recezione della prammatica di Bourges nei territori del Ducato. Il Piemonte- che vedeva la presenza dei Valdesi - le cui diocesi erano suffraganee di Milano, seguì, rispetto ad essa, una politica diversa: si studierà la relativa documentazione per una comparazione con la Savoia e col Nizzardo.
Quanto alla dottrina di diritto comune, che offriva costantemente un sostegno fondamentale, spesso ampiamente creativo, sia per la elaborazione, sia per l’applicazione, del dato legislativo, essa sarà esplorata attraverso indagini incentrate su alcuni giuristi subalpini di particolare rilievo: si è scelto di soffermarsi, in particolare, sul celebre professore e consiliatore Aimone Cravetta, figura di primissima grandezza della scienza giuridica della prima età moderna ad oggi non ancora pienamente studiata, il cui pensiero sarà approfondito attraverso una sistematica disamina delle sue elaborazioni sui temi oggetto della ricerca.
Nel XVI secolo, proseguendo per temi, sarà assai utile esaminare la legislazione durante l'occupazione francese (1536-1559), con l'introduzione dei principi gallicani (Ordonnance di Villers-Cotterets di Francesco I) e con le sentenze della Cour de Parlement de Turin, per poi studiare il momento cruciale del ritorno della dinastia sabauda con il duca Emanuele Filiberto. Soprattutto importante è la conclusione del cosiddetto "Capitolato di Cavour", che sancì la pace con i Valdesi: è la fase della "tolleranza". In generale, nacque una nuova politica ecclesiastica che risentì molto dei dettami del Concilio di Trento e del giurisdizionalismo “alla francese” (Editto di Nantes).
Il secolo XVIII - tralasciando in parte il secolo XVII, meno rilevante, ma non del tutto, a causa di possibili influenze del filippinismo - dovrà essere esaminato a fondo, nella politica giurisdizionalistica e nei suoi supporti dottrinari, giurisprudenziali e legislativi. Oltre al gallicanesimo e al giansenismo, saranno particolarmente studiati i rapporti tra la giurisdizione laica e quella ecclesiastica, attraverso un'indagine sulle fonti documentarie e sulla dottrina, sia laicista che curialista.
Il XIX secolo vedrà la ricerca incentrata in specie sul periodo delle riforme di re Carlo Alberto e sulla successiva ondata anticlericale, con la cacciata dei Gesuiti, l’abolizione dei privilegi di foro e di immunità e la soppressione di enti ecclesiastici. Inoltre saranno studiati i problemi dell’emancipazione dei Valdesi e degli Israeliti, in particolare nella prospettiva delle libertà costituzionali.