Vai al contenuto| Home page|

   Ti trovi in: HOME »Programmi, progetti e risultati »I progetti »PRIN - Programmi di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale»Programma di ricerca»Unità di ricerca
INIZIO_TESTO_DA_INDICIZZARE

UNITA' DI RICERCA

italiano - english
Bibliografia
R. Aubert-G. Fedalto-D. Quaglioni, Storia dei Concili, Cinisello Balsamo 1995;
J. Delumeau, Il Cattolicesimo dal XVI al XVIII secolo, Milano 1976;
A.M. Stickler, Historia juris canonici latini, I, Historia fontium, Torino 1950
P. Erdö, Storia della Scienza del diritto canonico, Roma 1999
P. Prodi, Il Concilio di Trento e il diritto canonico, in Il Concilio di Trento nella prospettiva del terzo millennio, Brescia 1997;
P. Prodi, Una storia della giustizia. Dal pluralismo dei fori al moderno dualismo tra coscienza e diritto, Bologna 2000
S. Pallottini, a cura di, Collectio omnium conclusionum et resolutionum quae in causis propositis apud Sacram Congregationem Cardinalium S. Tridentini interpretum prodierunt ab eius institutione anno 1564 ad annum 1860, Romae 1880.
O. Giacchi, Formazione e sviluppo della dottrina della onterpretazione autentica in diritto canonico, Milano 1935;
S. Tromp, De duabus editionibus Concilii Tridentini, in “Gregorianum”, XXXVIII, 1957, fasc. I, pp. 51-96;
Ch. Lefebvre, La S. Congregation du Concile et le Tribunal de la S. Rote Romaine a la fin du XVI siècle, in “Apollinaris”, XXXVII, 1964, pp. 8-22;
AA.VV. La Sacra Congregazione del Concilio. Quarto centenario, Città del Vaticano 1964;
A. Prosperi, Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari, Torino 1996;
E. Brambilla, Alle origini del Sant’Uffizio. Penitenza, confessione e giustizia spirituale dal medioevo al XVI secolo, Bologna 2000;
E. Brambilla, La giustizia intollerante. Inquisizione e tribunali confessionali in Europa (secoli IV-XVIII), Roma 2006;
E. Van Der Vekene, Bibliotheca bibliographica historiae sacrae inquisitionis, Vaduz 1982-92;
G. Romeo, L’Inquisizione nell’Italia moderna, Bari-Roma 2002.
G. Feliciani, Il Concilio Vaticano I e la codificazione del diritto canonico, in Studi in onore di Ugo Gualazzini, Milano 1989, II, pp. 35-90.

Programma di ricerca

Diritto del “Principe”, diritto della Chiesa: il problema della secolarizzazione e della tolleranza nella prospettiva della storia giuridica
Università di riferimento
Università degli Studi "Magna Graecia" di CATANZARO - SCIENZA E STORIA DEL DIRITTO - ()
Responsabile dell'Unità di ricerca
Andrea Errera
Descrizione
Nell’ambito delle linee di ricerca definite in linea di massima dal progetto di ricerca nazionale, l’unità locale catanzarese si propone di approfondire alcuni aspetti dell’evoluzione della legislazione canonica in relazione soprattutto all’influenza che su di essa hanno avuto le novità introdotte dai Concili a partire da quello Tridentino che costituirà la base disciplinare della vita della Chiesa fino ai cambiamenti introdotti dal Vaticano II.
Obiettivo dell’indagine sarà quello di contribuire, affrontando temi e settori della storia giuridica solo in parte studiati e comunque ancora bisognosi di approfondimento, a mettere in evidenza le importanti novità che caratterizzano la produzione normativa della Chiesa sia sotto il profilo dei contenuti che sotto quello delle prassi seguite mediante il coinvolgimento di organi collegiali non esistenti in età medievale.
In tale ottica la ricerca si orienterà verso tre filoni principali.
Un primo filone sarà indirizzato ad approfondire il ruolo della Congregazione del Concilio nello sviluppo del diritto canonico post-tridentino, ruolo sicuramente di primo piano che non è stato però ancora pienamente evidenziato dalla storiografia.
Punto di partenza di tale indagine sarà un riscontro circa la reale portata della proibizione di di glosse e commentari sui decreti tridentini, l’effettiva ottemperanza ad essa da parte dei giuristi e le conseguenze che tale divieto ebbe immancabilemento sull’insegnamento del diritto canonico nelle scuole e sul progresso della scienza canonistica. Si passerà quindi ad esaminare l’attività interpretativa-legislativa della Congregazione facendo riferimento non solo alle molteplici raccolte manoscritte delle sue risoluzioni ma anche (e soprattutto) alle prima manifestazioni “clandestine” di una giurisprudenza a stampa prodotta in relazione alle pronunce della Congregazione stessa che, a differenza della Rota, non rendeva pubbliche le proprie pronunce. Si cercherà quindi di comprendere le ragioni effettive della svolta che si ha con gli inizi del Settecento quando, attenuato il rigore che nel secolo precedente aveva portato al divieto di traduzione dei canoni tridentini in lingue vernacolari e alla messa all’indice di alcune raccolte a stampa di interventi della Congregazione del Concilio su importanti questioni, il divieto di pubblicare commentari verrà applicato in modo meno rigido e prenderà avvio la pubblicazione ufficiale delle risoluzioni della stessa Congregazione.
Un secondo filone vede invece spostata in avanti l’attenzione al rapporto di stretta correlazione fra l’evento conciliare e lo sviluppo del diritto canonico; premessa una riflessione sul legame profondo fra alcune istanze portate di fronte al Concilio Vaticano I e la codificazione in senso moderno del diritto della Chiesa che si avrà con il Codice Pio-benedettino del 1917 (Feliciani), l’attenzione si concentrerà invece sullo stretto rapporto esistente tra la riforma pastorale della Chiesa come prospettata dal Concilio Vaticano II e la successiva riforma dell’ordinamento giuridico compiuta con il “nuovo” Codice di diritto canonico del 1983.
Il terzo filone si concentrerà invece sul funzionamento della Congregazione del Sant’Uffizio come tribunale, dedicando particolare attenzione allo svolgimento del processo nelle sue varie fasi. Messe in evidenza le peculiarità del processo inquisitoriale rispetto alle forme ordinarie del processo romano-cononico osservate anche nei tribunali vescovili ed analizzata specialmente la fase dedicata all’assunzione delle prove, ci si soffermerà soprattutto sulla figura e sul ruolo del difensore di parte di fronte non solo a quello che è visto tradizionalmnte come il tribunale dell’intolleranza per eccellenza, ma anche più in generale di fronte ai vari organi giurisdizionali della Chiesa.
Muovendo da tali presupposti, la ricerca partirà da una base costituita da studi di carattere generale sulla genesi e lo sviluppo del diritto canonico post-tridentino fino agli esiti recenti della codificazione del XX secolo e, avvalendosi anche dei risultati conseguiti nel corso di precedenti indagini dai componenti dell’unità di ricerca locale, dedicherà peculiare attenzione al rapporto fra gli ultimi tre Concili ecumenici e lo sviluppo della legislazione della Chiesa dedicando attenzione anche all’evoluzione del processo romano-canonico in età moderna ed al ruolo del difensore di fronte ai tribunali ecclesiastici.
Il progetto di ricerca si baserà su materiali editi ed inediti e la sua realizzazione comporterà pertanto il reperimento e lo studio di fonti bibliografiche e documentarie conservate presso archivi e biblioteche. In particolare sedi privilegiate saranno senz’altro l’Archivio Segreto Vaticano, L’Archivio della Congregazione per la dottrina della Fede; stante la chiusura della Biblioteca Apostolica Vaticana si cercherà di ovviare a questo ostacolo attraverso la realizzazione, quando possibile, di microfilms di materiale in essa conservato nonché attraverso la frequentazione di altre biblioteche romane statali fornite di ricchi fondi di materiale manoscritto e librario antico (Casanatense, Angelica, Vallicelliana, Nazionale Centrale) nonchè di biblioteche di Università pontificie (Gregoriana, Lateranense, Angelicum, Antonianum).
L’attività di ricerca verrà condotta sia attraverso lavori individuali dei singoli componenti di unità locale sia attraverso lavori in collaborazione, con l’obiettivo di pervenire alla pubblicazione dei risultati in articoli e atti congressuali.