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PISTOLE AIRLESS PER UNA VERNICIATURA ALTAMENTE EFFICIENTE
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Elenco degli Enti coinvoltiIl 90% del mercato dei sistemi per verniciatura/trattamento superfici è costituito da impianti airless. I costi di tali impianti sono più alti mediamente del 30% rispetto alla tipologia ad aria compressa. Presentano peraltro una quantità di vantaggi quali: riduzione dei tempi di esecuzione del trattamento di verniciatura, possibilità di stendere spessori più elevati di vernice, maggior rispetto dell’ambiente, attrezzature più pratiche e leggere.
Negli ultimi cinque anni la crescita del mercato dei sistemi airless per verniciatura ha avuto una tendenza positiva e costante del 5%, mentre il sistema ad aria compressa va scomparendo, principalmente per la minor qualità dei trattamenti, la minore efficienza del sistema, i limiti tecnologici nell’impiego di alcune tipologie di vernici (smalti), la maggior dispersione nell’ambiente di vernici e solventi.
Nel campo dei sistemi airless la TAIVER è fra le tre industrie principali a livello mondiale, ma si è trovata, come le altre due aziende leader del settore (la statunitense Graco e la tedesca Wagner) a dover superare una serie di difficoltà, quali:
- un vincolo molto forte nello sviluppo dei propri impianti airless, essendo questi legati alle prestazioni degli ugelli disponibili sul mercato i quali, inizialmente, non erano ottimizzati nella geometria per le specifiche esigenze degli impianti airless
- costi degli impianti airless piuttosto elevati rispetto a un impianto con impiego di aria compressa, per l’esigenza di realizzare elevate pressioni di alimentazione degli ugelli non ottimizzati
- un limite nell'efficienza dell'impianto in termini di flessibilità di risposta alle richieste della committenza, data la vasta gamma di tipologie di vernici presenti sul mercato e la conseguente necessità di adeguare ugelli e parametri di lavoro dell'impianto
- un potere contrattuale limitato nei confronti dei produttori di ugelli e quindi impossibilità di richiedere la realizzazione di ugelli specifici per ottimizzare i propri impianti
La società TAIVER ha ritenuto che per concorrere e aggredire nuove quote di mercato occorresse dare una risposta produttiva in termini di maggiore qualità e maggiore flessibilità dei sistemi airless, con tempi di sviluppo più brevi.
Obiettivi
L'obiettivo che la TAIVER si è prefissata di raggiungere è il passaggio da impianti airless non ottimizzati per le diverse tipologie di prodotto e privi di controllo di processo, a una tecnologia che consenta alta flessibilità operativa ed alta costanza della qualità grazie all’introduzione della simulazione numerica e di una nuova metodologia progettuale nelle fasi di concepimento del sistema, della lavorazione dell’ugello mediante tecnologie non convenzionali, di un metodo per il controllo dello stato di usura dell’ugello durante il funzionamento.Per raggiungere l’obiettivo l’azienda ha intrapreso, dal novembre del 1999, una attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo utilizzando i finanziamenti previsti dalla legge 46/82. Per il Progetto di Ricerca, di costo pari a 1,520 miliardi di lire, l’azienda ha ricevuto un contributo alla spesa del 45,8% e un credito agevolato del 45%. Tale finanziamento ha permesso all’azienda di sostenere uno sforzo innovativo che altrimenti non avrebbe potuto sostenere.
La complessità degli studi necessari a portare a termine con successo gli obiettivi prefissati, ha portato la TAIVER alla cooperazione con l'Università di Tor Vergata e con l'ITIA (Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione) del CNR; la scelta è stata realizzata sulla base delle specifiche competenze.
In particolare l’Università, utilizzando i laboratori a disposizione del Dipartimento di Meccanica e l’esperienza acquisita in materia, si è occupata dello sviluppo di un sistema di produzione degli ugelli con la definizione di un piano di prova e di analisi dei risultati e l’individuazione delle condizioni critiche. Inoltre, per la valutazione dell’usura degli utensili e la relativa vita utile degli stessi, ha effettuato la caratterizzazione e l’individuazione dei parametri fondamentali per lo sviluppo di un modello matematico. L’ITIA ha invece effettuato uno studio modellistico per la definizione fluidodinamica degli ugelli.
Risultati
Il progetto, prima ancora della sua conclusione, ha portato a innovazioni che hanno determinato un significativo incremento di competitività in relazione a due aspetti:- ha portato allo sviluppo di modelli di simulazione numerica e di una metodologia di progettazione, che ha consentito la definizione ottimale dell’ugello e una riduzione del 50% dei tempi di sviluppo dell’impianto
- si è sviluppata una tecnologia innovativa per la realizzazione degli ugelli, che ha permesso l’aumento della qualità del prodotto (miglioramento della qualità di deposizione di circa il 30%), la riduzione degli scarti di produzione (80% di scarti in meno) e la diminuzione dei costi dell’impianto conseguente al miglioramento dell’ugello (riduzione di un 20%, dovuta in particolare a una più bassa pressione di lavoro)
Le conoscenze acquisite attraverso le attività di ricerca hanno consentito l’introduzione sul mercato di sistemi di verniciatura più efficienti e flessibili, ottimizzabili per i diversi campi di applicazione, con tempi di sviluppo e di consegna inferiori a quelli attuali.
Sia la qualità del prodotto che la flessibilità nell’impiego, sono fattori determinanti nel settore della verniciatura e del trattamento protettivo delle superfici, per la competitività e la penetrazione sul mercato della TAIVER. L'attesa prevista dallo sviluppo dell'attività di ricerca è incrementare la presenza nel mercato tradizionale di almeno il 20%.
Inoltre si prevede di attivare un mercato parallelo di notevole interesse legato alla produzione di ugelli speciali che porterebbe a un incremento del fatturato di un altro 10%. Nel complesso, sulla base delle stime effettuate anche sulla base delle attese mostrate dai migliori clienti esteri, si avrebbe un incremento annuo di 750 milioni di euro.



