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Le tecnologie emergenti

La valenza strategica

Lo sviluppo di tecnologie-chiavi abilitanti a carattere multisettoriale è strettamente connesso al progresso scientifico della Bioscienza, della Nanoscienza e della Infoscienza.

Lo scenario delle nuove opportunità tecnologiche fa intravedere nel medio-lungo periodo una profonda trasformazione delle industrie nazionali destinatarie delle innovazioni - automotive, aeronautiche, aerospazio, meccanica, alimentare - e l'avvio di una nuova imprenditorialità basata sulla conoscenza e sulle tecnologie.

Lo sfruttamento di queste opportunità tecnologiche, nel medio-lungo periodo, richiede rilevanti investimenti pubblici in programmi di ricerca "mission oriented". Gli alti costi di investimento per queste ricerche ed il differimento nel lungo periodo della loro redditività, impegnano l'intervento pubblico ad operare come leva di trascinamento e di incubazione delle nuove opportunità tecnologiche, nonché come leva di attrazione di attori del mercato.

Gli indirizzi programmatici

La rilevanza strategica di questa direttrice suggerisce un forte sostegno pubblico a programmi di ricerca "mission oriented", capaci di ampliare la base di conoscenza e di sviluppare nuove tecnologie emergenti quali:

  • biotecnologie e post-genomica;
  • nanotecnologie, materiali intelligenti e nuovi processi;
  • ICT;
  • tecnologie aerospaziali;

e di garantire un rilevante contributo alla soluzione dei problemi posti dallo sviluppo sostenibile, dal cambiamento globale, dall'invecchiamento della popolazione, dalla sicurezza degli alimenti e dai rischi per la salute. Risulta opportuno che lo sviluppo di tali programmi  venga correlato anche con studi ed azioni atte ad aumentare l'accettabilità etica e sociale delle nuove tecnologie.

  • Al fine di assicurare le ricadute sul mercato degli investimenti pubblici, i programmi di ricerca "mission oriented" saranno articolati in progetti nei quali siano visibili le fasi di passaggio dall'invenzione al mercato e le convergenze di natura tecnologica ed imprenditoriale. Saranno pertanto incentivate le integrazioni tra il sistema pubblico della ricerca - Università, altre istituzioni scientifiche, Enti Pubblici di Ricerca - e il sistema delle imprese.
  • Nella prospettiva che l'investimento pubblico assuma il ruolo di stimolatore degli investimenti privati in ricerca e di leva di accelerazione dei processi di crescita e sviluppo di nuove attività economiche su prodotti e servizi ad alta intensità di conoscenza, e quindi ad alto valore aggiunto, gli interventi incentiveranno:
    • le concentrazioni multidisciplinari di competenze;
    • l'attrazione dei giovani verso la formazione scientifica e il loro reclutamento nel lavoro di ricerca attraverso l'organico inserimento nei progetti con una varietà di forme flessibili e competitive - dottorati, assegni e/o contratti di ricerca da correlarsi con una programmata opportunità di successiva carriera professionale dentro e fuori dalla ricerca;
    • la mobilità di personale della ricerca pubblica verso il settore privato;
    • lo sviluppo di laboratori congiunti pubblico e privato, e di poli di ricerca tecnologica di valenza internazionale;
    • la integrazione del Sistema Scientifico Nazionale nello spazio europeo delle reti di centri di eccellenza;
    • azioni di accompagnamento e monitoraggio per agevolare lo sviluppo di capacità di investimento e di commercializzazione accelerata di nuove tecnologie -spin-off vs venture capital;
    • la realizzazione di programmi mission-oriented prevederà l'attivazione di azioni mirate a produrre consapevolezza e comprensione nel tessuto sociale sul ruolo della ricerca per la soluzione di problemi connessi alla tutela della salute e dell'ambiente, alla sicurezza e qualità degli alimenti, ad una migliore comprensione delle cause del cambiamento climatico, ad una maggiore capacità di salvaguardia del territorio e dell'ambiente, ad un più efficiente ed efficace controllo della sicurezza sociale.

L'impatto atteso

La natura e la finalità dei programmi "mission-oriented" prospettano un impatto, nel medio-lungo termine, misurabile in termini di:
  • maggiore capacità del nostro sistema di ricerca, alimentato dalla cooperazione pubblico-privato a produrre risultati commerciabili;
  • arricchimento del sistema produttivo attraverso la crescita di nuove attività economiche ad alto contenuto di conoscenza e tecnologie; ciò dovrà tradursi in un incremento della quota di valore aggiunto dei settori high-tech - es: biomedicale, biotecnologico, industria dei farmaci innovativi del risparmio energetico, micromeccanica, microrobotica, o software con funzioni di utenza finale e sulle comunicazioni mobili - sul valore aggiunto industriale totale;
  • ringiovanimento e riqualificazione del personale di ricerca con incremento di competenze tecnologiche e di capacità nella valorizzazione commerciale dei risultati della ricerca;
  • miglioramento del saldo nella mobilità, su scala internazionale, di ricercatori eccellenti;
  • sviluppo e consolidamento di poli di eccellenza pubblico-privato organicamente incardinati su settori high-tech.