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Salute

Se prendi pillole e pastiglie in questo modo non hanno alcun effetto: errore che facciamo tutti e nessuno conosce

Massima attenzione al modo in cui vengono ingerite le pillole e le pastiglie. Se è scorretto, non sortiscono alcun effetto benefico

Per quanto si dovrebbe cercare di limitare al massimo la quantità di pillole, pastiglie e farmaci che si assumono, in realtà sono moltissime le persone che ne fanno uso quasi quotidianamente per via di disturbi invalidanti e fastidiosi. Un esempio è quello di chi soffre di emicrania: essendo una patologia complessa e articolata, molte volte per riuscire a sostenerla all’interno della quotidianità la si mette a tacere con dei farmaci appositi. Ecco però il modo più scorretto per prendere pillole e pastiglie: diventano inutili.

Pillole e pastiglie: se le prendi così sbagli (ricercaitaliana.it)

Quando ci vengono prescritti dei medicinali, solitamente ci viene indicato anche il modo e l’orario in cui vanno assunti. Nella loro maggior parte, sono da prendere a stomaco pieno, dopo il pranzo o la cena: in questo modo, gli eventuali effetti collaterali sullo stomaco sono più lievi. Nessuno, però, ci dice mai in quale posizione è meglio prenderli: oggi vi sveliamo qual è la più efficace per farli agire in fretta.

Pastiglie e pillole: non prenderle in piedi! Ecco la posizione giusta

Se, quando prendi una pastiglia, sei solito farlo in piedi davanti al lavandino, con mezzo bicchiere d’acqua pronto da ingerire, probabilmente sei convinto che questo sia il modo più comodo ed efficace per assumere la terapia. In realtà, però, secondo uno studio della Johns Hopkins School of Medicine, non è questa la posizione migliore: bisogna stare sdraiati.

Pillole e pastiglie: il modo corretto per assumerle (ricercaitaliana.it)

Stare sdraiati sul fianco destro, infatti, sembra che faciliti lo scioglimento veloce delle compresse, le quali grazie alla forma di quest’organo scivolano nella sua parte più profonda e vengono disciolte due volte più velocemente, rispetto a quando si assumono in posizione eretta. Al contrario, sdraiarsi sul fianco sinistro ne rallenta l’assimilazione fino a cinque volte.

La scoperta è stata effettuata mediante un modello che simula la meccanica della dissoluzione del farmaco. Secondo questi studi, quindi, la posizione peggiore è quella sul fianco sinistro; un po’ meglio per quella eretta ma niente in confronto a quella sul fianco destro, che è un vero toccasana per l’assorbimento veloce del farmaco. Secondo l’autore, Rajat Mittal, questa scoperta può aiutare chi è costretto a letto: non potendo alzarsi e considerando la differenza tra i due lati del corpo, scegliere di mettersi su quello destro quando si assume una terapia può fare una sostanziale differenza nel suo assorbimento.

Giulia Belotti

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