Ucraina: 42mila persone a rischio dopo l’esplosione della diga

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By Angelo Bianco

Curiosità

Guerra in Ucraina: circa 42mila persone sono a rischio dopo le inondazioni su entrambe le sponde del fiume Dnipro. 

Ieri la diga Nova Kakhovka è stata fatta saltare in aria ed oggi è previsto il picco dell’onda alluvionale. A dare la notizia, il Guardian.

Kiev: è un disastro ambientale

Sul sito della presidenza ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che dopo l’esplosione della diga “si è formata una chiazza di petrolio di almeno 150 tonnellate che viene trasportata dalla corrente verso il mar Nero. Non possiamo ancora prevedere quanta parte delle sostanze chimiche, dei fertilizzanti, e dei prodotti petroliferi stoccati nelle aree alluvionate finirà nei fiumi e nel mare. L’evacuazione delle persone dall’area allagata è in corso: quasi ottanta insediamenti sono a rischio”. 

Il primo ministro ucraino, in un discorso via web durante un evento dell’Ocse, ha dichiarato che la Russia ha causato “uno dei peggiori disastri ambientali degli ultimi decenni”. E ancora: “Decine di città e villaggi dovranno affrontare problemi di acqua potabile e di accesso alle riserve idriche per l’irrigazione”. 

È un crimine contro l’umanità”, ha sottolineato. Le immagini diffuse mostrano un’area molto vasta completamente allagata, con l’acqua che arriva dino alle chiome degli alberi.

Zelensky: “I terroristi russi sono una minaccia per tutto ciò che è vivo”

Ucraina: 42mila persone a rischio dopo l'esplosione della diga
Ucraina: 42mila persone a rischio dopo l’esplosione della diga (Ansa Foto) – ricercaitaliana.it

I nostri servizi stanno aiutando tutte le persone coinvolte, ma possiamo intervenire solo sul territorio controllato dall’Ucraina. Nella parte occupata da Mosca, i russi non stanno nemmeno cercando di aiutare le persone”, scrive Zelensky su Telegram. “I terroristi russi hanno dimostrato ancora una volta di essere una minaccia per tutto ciò che è vivo”. 

Il capo dell’amministrazione filorussa Vladimir Leontyev e il governatore filorusso di Kherson, Vladimir Saldo, accusano gli ucraini di bombardare anche durante l’evacuazione della città di Novaya Kakhovka e altre aree inondate.

Dal punto di vista militare, la situazione operativa e tattica è favorevole alle forze russe”, ha dichiarato Saldo nella trasmissione televisiva Soloviev Live, aggiungendo che “l’attacco dell’esercito ucraino alla centrale idroelettrica di Kakhovka avrebbe influenzato le difese russe nella regione”. 

Le inondazioni hanno danneggiato anche i ponti della regione di Mikolaiv. Il bilancio è di molti morti, migliaia di cittadini evacuati, soldati russi travolti nelle acque. Molti di loro sono stati uccisi o feriti nel caos. Il capitano dei soldati ucraini Andrei Pidlisnyi ha riferito che quando la diga è crollata “nessuno sul lato della Russia è stato in grado di scappare”. 

Il capo dell’amministrazione cittadina Vladimir Leontyev, citato da Ria Novosti, ha dichiarato che sette persone risultano disperse dopo l’esplosione della centrale idroelettrica e all’allagamento della zona vicina a Novaya Kakhovka. “Stiamo cercando i dispersi, c’erano dei pastori in quella zona”. 

Guterres: “Colpa della Russia”

In ogni caso è colpa dell’invasione russa”. Così Guterres, durante una riunione urgente del Consiglio di sicurezza Onu.

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